Trovati 475 documenti.
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Feltrinelli, 2025
Abstract: Lo spettro di una rifeudalizzazione della società si aggira per l’Europa da decenni. Circola fin dal secondo dopoguerra nelle frange meno ortodosse tanto del liberalismo quanto del marxismo, per segnalare un pericolo che la cultura dominante si è invece ostinata a ignorare. Il pericolo è che l’autorità pubblica possa fondersi con gli interessi privati più potenti al punto tale da riportare a nuova vita le disuguaglianze estreme, il dispotismo e i privilegi che la civiltà moderna credeva di essersi lasciata alle spalle una volta “distrutto completamente il regime feudale”, come avevano orgogliosamente annunciato nel 1789 i rivoluzionari riuniti in assemblea. Oggi, a ridosso di una crisi istituzionale di inusitata ampiezza globale, la prospettiva di una rifeudalizzazione delle dinamiche sociali figura sempre meno come una generica minaccia, per assumere sempre di più le sembianze di un fatto compiuto. Il denaro e il potere tendono a concentrarsi in pochissime mani e la loro simbiosi svuota dall’interno la democrazia, il mercato e lo stato di diritto. Il dominio del mondo è conteso tra forze emergenti che non fanno alcuna distinzione tra privato e pubblico, economia e politica. E nel clima di insicurezza cronica generato dal loro scontro, alla popolazione civile non resta quasi altra scelta che la servitù volontaria all’una o all’altra forza per ottenere protezione e benefici più apparenti che reali. Il modello di relazione basato sull’accordo tra pari cede così il posto a quello costruito sul vincolo di vassallaggio. In questo libro, Massimo De Carolis indaga le diverse sfaccettature di una simile mutazione, inseguendone le radici più profonde fino al cuore della modernizzazione occidentale. Emerge così in piena luce il rischio reale di una disintegrazione del sistema-mondo ma, allo stesso tempo, diventano riconoscibili le forze alternative capaci di porre un freno alla catastrofe.
Il lavoratore sovrano : lavoro e cittadinanza democratica / Axel Honneth
Il Mulino, 2025
Abstract: Una tesi chiara e coraggiosa: la partecipazione alla formazione della volontà democratica può procedere solo da una divisione del lavoro trasparente ed equamente regolamentata. Trascorriamo gran parte del nostro tempo nel mondo sociale del lavoro, uno spazio unico, dove viviamo esperienze e impariamo lezioni utili ad agire sugli assetti di una comunità politica. Solo intervenendo sulle condizioni lavorative abbiamo la possibilità di promuovere forme di comportamento cooperativo che giovano alla convivenza collettiva. Un lavoro non può essere tanto faticoso da impedire al lavoratore di pensare alla realtà circostante; non può essere retribuito così poco da negare l’intervento nella vita politica; non può richiedere la subordinazione totale ai propri superiori. L’indipendenza economica, l’autonomia intellettuale e fisica, la riduzione delle tensioni e delle routine, il tempo libero, il rispetto di sé e la fiducia nella propria voce: sono tutte opportunità decisive per accedere all’esercizio della sovranità politica. In quest’epoca di polarizzazione e di crescente autoritarismo, Honneth sostiene con forza la necessità di puntare sul lavoro per rivitalizzare la democrazia.
Perchè la democrazia ha bisogno della religione / Hartmut Rosa ; presentazione di Mauro Magatti
Il Mulino, 2025
Abstract: A che serve la religione nella società del nostro tempo? È solo un anacronismo? O una sorta di superstizione da vivere in privato ma di cui non discutere in pubblico? Ma cosa accadrebbe alla democrazia se la «risonanza» della religione dovesse svanire del tutto? Una domanda fondamentale, a cui questo piccolo libro risponde inducendoci a ripensare alla religione e alla sua funzione nelle democrazie contemporanee. Hartmut Rosa rileva che essa favorisce una cultura del dialogo, dell'ascolto e della riflessione, consentendoci così di creare legami con gli altri e di sperimentare il nostro mondo così denso di significato. Questo aiuta i cittadini a coltivare una sensibilità democratica che può fare da àncora in tempi instabili. L'autore s'arrischia a riflettere su cosa accadrebbe se il secolare patrimonio di saggezza distillato nella religione andasse dissolto nella temperie ultramoderna.
BUR, 2025
Abstract: Politici come Donald Trump, Vladimir Putin o Javier Milei, magnati come Elon Musk ma anche influencer, comunicatori e ideologi: dal 2016, anno della Brexit e della prima elezione di Trump, il populismo sembra aver acquisito una forza sempre più dirompente. Come finisce la democrazia, il nuovo volume della collana Parole chiave nata dalla collaborazione tra la rivista Internazionale e BUR Rizzoli, presenta una tassonomia attuale e aggiornata di un fenomeno che, dall’India fino all’Argentina passando per l’Europa e gli Stati Uniti, sta erodendo i meccanismi della democrazia. Con articoli di grandi testate internazionali – The New York Review of Books, The Atlantic o The Diplomat – il volume esplora le forme della comunicazione dei demagoghi contemporanei, esamina le strategie con cui i leader usano il consenso popolare per perseguire interessi personali o di pochi, e passa in rassegna i molteplici strumenti impiegati (dall’architettura alle politiche sociali) per rafforzare la propria posizione di potere. Il volume delinea così un quadro ampio e accurato della tempesta che si sta abbattendo sulla democrazia in questo primo quarto del XXI secolo, offrendo una mappa per orientarsi nella complessità politica del nostro tempo.
L'invenzione della democrazia / Luciano Canfora
Laterza, 2025
Abstract: La democrazia è stata inventata più volte, in epoche, circostanze e luoghi diversi. Perché la posta in gioco è la cittadinanza. Il problema - come recita l'articolo 3 della nostra Costituzione - è quanto allargare l'effettiva partecipazione.
Roma : Castelvecchi, 2025
Nodi
Abstract: «I tratti salienti della storia si ripetono, e sono piuttosto evidenti, qualora qualcuno sia ancora in grado di identificarli e disposto a prenderli seriamente in considerazione, senza trasformarli in farsa, cioè senza banalizzarli e pensare che forniscano soluzioni immediatamente applicabili al presente». Maurizio Viroli affronta i nodi della crisi odierna e della fine dell’«idea repubblicana dello Stato»: le democrazie ridotte a «organismi di mera gestione economico-finanziaria»; la trasformazione del cittadino in consumatore, spettatore, utente; l’agonia del sistema educativo e del servizio sanitario; l’asservimento dell’informazione; la fine dello Stato sociale e il potere smisurato di oligarchi che possiedono sofisticati sistemi di controllo. Un dialogo che è insieme analisi di ciò che è accaduto negli ultimi quarant’anni in Occidente e sforzo di resistenza civile: un invito a riscoprire, con l’aiuto dei classici, lo spirito repubblicano, a combattere contro l’apatia e l’indifferenza, a non cedere all’omologazione e alla rassegnazione
Laterza, 2025
Abstract: Nell'inverno del 1933, in soli sei mesi il mondo cambiò improvvisamente rotta e si avviò sui sentieri che avrebbero portato alla Seconda guerra mondiale. Le tappe di questa escalation sono drammatiche: Hitler al potere in Germania, il Giappone all'invasione della Cina, Mussolini e l'Italia alla conquista dell'impero. Ovunque, la triade demoniaca di nazionalismo, autoritarismo e malcontento sociale travolge la democrazia. Un racconto appassionante che è anche un ammonimento per i nostri tempi.
Ponte alle Grazie, 2024
Abstract: Patria, libertà, giustizia, memoria: nelle parole del Presidente, un alfabeto di valori corali e condivisi. La massima carica dello Stato è l’emblema del Paese, l’incarnazione dell’unità nazionale. Lo sa bene Sergio Mattarella, che interpreta il suo ruolo con gentile rigore, sollecitando in ogni momento il rispetto delle istituzioni e delle regole, alimentando la trasparenza del dibattito pubblico, trasmettendo fiducia e speranza nel futuro. Il Presidente porta nelle piazze un alfabeto di valori corali e condivisi, che oppone alla discriminazione la responsabilità. In tal senso, i discorsi qui raccolti sono vere e proprie orazioni civili, un autorevole complemento della nostra Costituzione. Rivolgendosi ai suoi concittadini, Mattarella scopre le radici della patria nei versi di Dante ma anche nella Liberazione dal nazifascismo. Mette al centro la dignità che solo il lavoro può garantire, e onora il lungo cammino delle donne verso l’emancipazione e la libertà. Incoraggia una scuola della integrazione e della convivenza, si appella alla giustizia, rintracciandola nel messaggio etico e politico di Alessandro Manzoni, invoca l’amicizia come base di un rinnovato umanesimo, celebra la memoria come baluardo della verità storica, antidoto a ogni negazionismo. In tempi in cui la lingua dell’odio e dell’intolleranza prende spazio, la voce del nostro Presidente ci invita all’equilibrio, alla misura. E ci ricorda l’importanza di prendere posizione, ogni giorno, utilizzando parole che siano valide per ognuno di noi: le parole di tutti.
La destra al potere : rischi per la democrazia? / Carlo Galli
Raffaello Cortina, 2024
Abstract: Qual è il progetto politico di FdI? Implica e prefigura una riduzione degli spazi della dialettica politica o è invece, come pretende, la restituzione della democrazia agli italiani, dopo una stagione di governi tecnici e di maggioranze contraddittorie? Per cogliere la natura di FdI è necessario comprenderne la genesi concreta e soprattutto le dinamiche della società contemporanea, dell’economia neoliberale, e le trasformazioni post-democratiche della nostra democrazia. Bisogna chiarire se la destra è una minaccia per il mondo liberaldemocratico in crisi o una promessa di rivitalizzazione, sia pure in chiave conservatrice, o un assecondamento di derive già in atto; bisogna collocare FdI rispetto alla destra europea, ma anche rispetto al fascismo (al neo-fascismo e al post-fascismo), al populismo, al sovranismo e al conservatorismo, analizzandone la politica istituzionale, quella economica, quella culturale e la proiezione internazionale.
Le vie della democrazia / Yves Mény
Il Mulino, 2024
Abstract: L'avventura più avvincente del nostro continente: far scaturire dal basso il potere «divino» a lungo incarnato da re e imperatori. Lunga, cruenta, imperfetta, mai scontata. La democrazia moderna ha percorso un lungo e tormentato cammino: si è ispirata ai principi della democrazia ateniese e della Repubblica romana, si è risvegliata da un lungo sonno con il movimento medievale dei Comuni, si è giovata del dissenso delle chiese protestanti, si è rinvigorita con il parlamentarismo e liberalismo inglesi. Ha poi attraversato l'Atlantico, rimbalzando a Parigi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1789. Il pur debole costituzionalismo piemontese ne tenne accesa la fiaccola, facendola sopravvivere alle crisi susseguitesi da metà '800 fino al naufragio della Grande guerra, e all'affermarsi delle esperienze populiste e marxiste. Dopo la catastrofe del 1945, la democrazia ha conosciuto ulteriori sviluppi, affiancati da nuove conquiste (diritti individuali, welfare). Questo libro ne traccia l'itinerario storico attraverso i luoghi iconici delle nostre libertà.
Partiti, istituzioni, democrazie / Gianfranco Pasquino
Il Mulino, 2014
Abstract: Davvero dovremmo riformare un bicameralismo che qualcuno, impropriamente, si ostina a definire perfetto? Spetta al parlamento oppure al governo e alla sua maggioranza, fare le leggi? Chi ha detto che i partiti non controllano più la politica e sono in via di sparizione? Le primarie sono uno strumento di partecipazione democratica oppure un pasticcio manipolato da dirigenti di partito e gruppi di interesse? Esistono democrazie parlamentari nelle quali il capo del governo viene eletto dai cittadini e non può essere sostituito senza nuove elezioni? Nelle quali fa il bello e il cattivo tempo, nomina e sostituisce i ministri, scioglie a piacere il parlamento? Le leggi elettorali sono solo meccanismi per tradurre i voti in seggi oppure lo strumento essenziale con cui gli elettori scelgono i loro candidati e poi li premiano o li puniscono? Le approfondite analisi comparate qui proposte forniscono una risposta articolata a tali interrogativi, esaltando per questa via il contributo fondamentale che la scienza politica può dare ai processi di riforma istituzionale.
La crisi del capitalismo democratico / Martin Wolf ; traduzione di Maristella Notaristefano
Einaudi, 2024
Abstract: Capitalismo e democrazia sono complementari, hanno bisogno l’uno dell’altra. Eppure il patto che per decenni ha unito queste forze è più fragile che mai. In questi anni gli errori e le storture dell’economia hanno scosso profondamente la fiducia nel capitalismo globalizzato. E allo stesso tempo i limiti strutturali e gli errori della politica hanno messo in discussione la nostra fede nella democrazia liberale. Il legame radicato e diffuso tra libero mercato e libere elezioni è vicino al punto di rottura. Mentre monopoli vastissimi dominano consumi e scelte di vita, entità statali che rifiutano i valori democratici controllano pezzi giganteschi del mercato globale. Tutto sembra concorrere alla crisi finale del capitalismo democratico, quel delicato equilibrio tra capitale e politica, tra ricchezza e potere che ha caratterizzato gli ultimi decenni di storia dell’Occidente. Ma, argomenta Martin Wolf, firma di punta del Financial Times e una delle voci più autorevoli dell’economia mondiale, il capitalismo democratico è ancora, pur con le sue fragilità e le sue ombre, il sistema migliore per garantire il benessere del genere umano. Capire perché è in sofferenza è l’unico modo per provare a salvarlo.
Maleducati : educazione, disinformazione e democrazia in Italia / Mario Caligiuri
LUISS University Press, 2024
Abstract: Cosa succede a una società quando non viene assicurato a ogni cittadino un livello adeguato di educazione? Cosa accade a una persona che non possiede gli strumenti essenziali per comprendere il mondo? Come si fa a garantire il funzionamento di una democrazia quando chi la abita non è messo nella condizione di offrire il proprio contributo? Secondo Mario Caligiuri, il proliferare della disinformazione e lo scarso rilievo dato all'istruzione sono il chiaro riflesso di una società maleducata, effetto che ritorna come in un circolo vizioso per la democrazia, ponendola continuamente in una situazione di rischio. Ecco perché dobbiamo costruire una nuova pedagogia per tornare a dare valore alla democrazia.
Capitalismo socialismo democrazia / Joseph A. Schumpeter
Etas libri, 1984
Abstract: Schumpeter è un autore classico dell'economia, noto per le sue analisi sul ciclo economico e sulla funzione dell'imprenditore. L'influenza della sua opera, tuttavia, non si limita all'economia, ma si estende anche alle scienze politiche e sociali. Ciò vale in particolare per "Capitalismo, socialismo e democrazia", il suo scritto più noto. L'idea su cui si incardina la teoria politica di Schumpeter è quella della leadership concorrenziale, che assimila il moderno leader politico a un imprenditore il cui profitto è il potere, il cui potere si misura a voti, i cui voti dipendono dalla sua capacità di soddisfare le richieste degli elettori. Alla concorrenza fra gli imprenditori per la conquista dei mercati fa così riscontro la competizione fra i leader dei partiti: nasce la formula della democrazia competitiva, che è vista come l'essenza stessa della democrazia politica, la sua condizione di esistenza. Confrontandosi con Marx, Schumpeter si interroga sul futuro del capitalismo, sull'orizzonte del suo superamento e sui meccanismi reali di funzionamento dei regimi democratici. In un periodo caratterizzato dalla crisi dell'ottimismo liberista e della credibilità delle retoriche liberal-democratiche, la lucidità e il rigore delle analisi schumpeteriane possono fornire molte chiavi per comprendere il presente.
A che punto siamo? : l'epidemia come politica / Giorgio Agamben
Quodlibet, 2020
Abstract: Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull'emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
Democrazia afascista / Gabriele Pedullà, Nadia Urbinati
Feltrinelli, 2024
Abstract: La democrazia afascista – una forma di autocrazia elettiva – è un fenomeno recente e in qualche modo inedito. Anche se nei paesi occidentali i primi segnali di una trasformazione delle regole del gioco democratico risalgono agli anni settanta del secolo scorso, oggi la sua avanzata è particolarmente evidente in Italia, dove il fascismo è nato e dove, soprattutto, nel 2022 gli elettori hanno per la prima volta consegnato il governo del paese a un partito ideologicamente legato al ventennio dittatoriale. La crisi dei principi ispiratori delle carte costituzionali introdotte all’indomani del secondo conflitto mondiale non riguarda però soltanto l’Italia, tanto da indurre studiosi e opinionisti a parlare di un generale arretramento delle democrazie verso forme autoritarie. È indispensabile quindi mettere a fuoco i tratti fondamentali di questa variante oltremodo insidiosa, che mette a repentaglio le conquiste politiche e sociali del secondo Novecento: per l’appunto la democrazia afascista. Di fronte alla sfida lanciata dalla destra radicale alla democrazia costituzionale, fondata sui diritti e sulla limitazione del potere politico, è necessario, tuttavia, non cedere a facili nostalgie. Si tratta, piuttosto, di volgere lo sguardo al futuro, rivendicando, specialmente per i più giovani, la straordinaria attualità delle promesse di quella che fu – e in parte è ancora – la democrazia antifascista. Ma per fare ciò occorre prima comprendere da dove viene, e cosa promette di essere, il nuovo assetto che da qualche anno minaccia di prendere piede a tutte le latitudini del globo, nel nome della funzionalità del sistema e della governabilità.
Caissa Italia, 2024
Abstract: Ciò che dici (e come lo dici) ha il potere di cambiare il mondo. È la democrazia a darti questo potere. La democrazia è il potere del popolo. Ma perché la democrazia è così importante? Come funziona? E poi cos'è esattamente la democrazia?! Bunting racconta, con leggerezza e ironia, la nascita della democrazia antica e lo sviluppo delle democrazie moderne, spiegandone i meccanismi. Invita inoltre i suoi giovani lettori a partecipare attivamente alla vita democratica, anche attraverso i moderni strumenti tecnologici.
Democrazia e definizioni / Giovanni Sartori
3. ed.
Bologna : Il mulino
Saggi ; 14