Trovati 475 documenti.
Trovati 475 documenti.
Roma : Armando, 1981
Filosofia e problemi d'oggi ; 30.2
Sulle macerie della democrazia
Roma : Micromega, 2025
Abstract: A un secolo di distanza dai funesti anni Venti, che videro il sorgere e l'affermarsi di fascismo e nazismo, in tutto il mondo il progetto democratico sperimenta una pressione sconosciuta dal secondo dopoguerra in avanti. La rielezione di Donald Trump negli Stati Uniti non è che il suggello ultimo di una tendenza di cui Putin, Netanyahu, Orbán, Milei e altri piccoli e grandi autocrati in giro per il mondo sono altrettante manifestazioni, ciascuna con le sue peculiarità.
Democrazia / Giovanni Sartori ; introduzione di Nadia Urbinati
[Roma] : Treccani, 2023
Voci ; 37
Abstract: Il termine “democrazia” (dal greco demos, “popolo”, e kratos, “potere”) fece la sua prima comparsa in Erodoto. Ma dal III secolo a.C. al XIX ha subìto una lunga eclisse acquisendo un’accezione negativa, mentre il regime politico ottimale è stato definito “repubblica” (res publica, cosa di tutti): Aristotele classificò la democrazia tra le cattive forme di governo; Kant ripeteva una comune opinione definendola “necessariamente un dispotismo”; e dello stesso avviso erano i padri costituenti degli Stati Uniti. Anche la Rivoluzione francese si richiamava all’ideale repubblicano, e solo Robespierre usò il termine in senso elogiativo (assicurandogli così la cattiva reputazione per un altro mezzo secolo…). Com’è allora che d’un tratto, dalla metà del XIX secolo, la parola è tornata in auge e ha acquistato un significato apprezzativo? Ce lo spiega colui che è stato il massimo esperto di scienza politica in Italia, preceduto dall’ampia introduzione di Nadia Urbinati.
Un'idea di Europa : liberalismo, democrazia ed etica a inizio Novecento / Paola Cattani
Marsilio, 2024
Abstract: Sfiducia nella politica e nelle élites; successo dei populismi; democrazie fragili; un sistema internazionale organizzato per nazioni e inadeguato rispetto a pressanti problemi di carattere sovranazionale. L’Ottocento liberale lascia in eredità all’Europa del primo Novecento un assetto sociale, politico e istituzionale giudicato insoddisfacente dai più. Rigettare o ripensare – e come – i fondamenti del liberalismo? Che fare dell’idea di nazione, o di quella di democrazia, vitali tanto quanto tossiche in alcune loro declinazioni? Tra gli scrittori e filosofi che, accanto ai politici e ai teorici politico-sociali, parteciparono prontamente al dibattito, una nutrita schiera di pensatori illustri (che include P. Valéry, T. Mann, B. Croce, J. Ortega y Gasset, R. Musil, S. Zweig, J. Huizinga, T. S. Eliot, H. G. Wells) ritenne che gli antidoti alla fragilità delle società liberali andassero ricercati anzitutto sul versante etico. Chiedendosi cosa significa essere liberali e democratici nella condotta individuale quotidiana, ancor prima che nella vita politica, essi delinearono un’etica minima liberaldemocratica, che la storia dell’idea di Europa tracciata nel presente volume riporta alla luce.
Democrazia / Federico Marconcini
San Paolo, 1946
Mondadori università, 2020
Abstract: Scarsamente considerata fino all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso, la cittadinanza democratica è oggi un fenomeno che suscita la massima attenzione della ricerca scientifica e della opinione pubblica. La sua riscoperta come realtà autonoma e non come prodotto secondario dello Stato si è però accompagnata alla presa d'atto di una crisi della sua funzione di dispositivo di inclusione, coesione e sviluppo delle società. Per chiarificare 'di che cosa parliamo', in questo testo viene utilizzata una metodologia per la osservazione del fenomeno della cittadinanza nelle sue tre fondamentali componenti dell'appartenenza come status e come identità, dei diritti con i correlati doveri e della partecipazione. Del 'modello canonico' che abbiamo ereditato viene approfondito il contenuto, ma vengono anche registrate le difficoltà e le trasformazioni in corso.
La costituzione degli animali / Sara Loffredi ; illustrazioni di Ilaria Perversi
Il Battello a vapore, 2020
Abstract: Finalmente liberi dai serpenti oppressori, gli animali si riuniscono per decidere le regole per vivere insieme. Ognuno dice la propria, e trovare un punto di incontro sembra difficile. Ma il ragno tesse un filo che tutti accomuna: il rispetto reciproco. È così che è nata la democrazia e con lei la Costituzione.
Milano : A. Mondadori, 2002
Abstract: Raccogliendo voci e testimonianze di filosofi e intellettuali antichi e moderni sulle libertà fondamentali di una democrazia, questo libro propone un itinerario ideale attraverso testi, documenti, dichiarazioni, e affronta argomenti sempre attuali: dai diritti politici e civili alla giustizia, dalla governabilità alla lotta al dispotismo, dal federalismo alla devolution, per risalire alle fonti del pensiero politico, liberale e democratico.
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: Da molto tempo diamo per scontato che la democrazia (la partecipazione dei cittadini al governo attraverso libere elezioni) sia sinonimo e garanzia di libertà. Fareed Zakaria, riprendendo le tesi classiche di Tocqueville, mostra invece che l'espansione della democrazia può trasformarsi in una riduzione degli spazi di libertà. La sua analisi prende le mosse dalla storia (ricordando che Hitler giunse democraticamente al potere) e diventa di drammatica attualità quando si estende al presente. In questo libro Zakaria propone la sua ricetta: per i paesi emergenti, favorire lo sviluppo economico, la crescita di una società civile prima di indire elezioni a suffragio universale; per le democrazie occidentali, rafforzare le garanzie liberali.
Il conflitto sociale nella modernità : saggio sulla politica della libertà / Ralf Dahrendorf
Roma ; Bari : Laterza, 1989
In difesa della democrazia / Natan Sharansky con Ron Dermer ; prefazione di Fiamma Nirenstein
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2005
Abstract: Ex dissidente russo, prigioniero politico, oggi ministro israeliano per Gerusalemme e per le questioni della diaspora, Natan Sharansky attinge alla sua duplice esperienza per mostrare come il futuro del mondo dipenda dalla democratizzazione delle società oppresse, e non da una tolleranza di dubbia efficacia nei confronti dei loro governi. Un regime totalitario non sarà mai un terreno fertile per la pace la stabilità, precisa, e stringere rapporti con uno Stato che reprime il dissenso e calpesta la libertà significa alimentare il potenziale di un partner imprevedibile e inaffidabile.
Primavera araba : dalle rivolte a un nuovo patto nazionale / a cura di Vittorio Ianari
Paoline, 2013
Abstract: Dopo i fatti dell'11 settembre 2001 si è innestata una ideologia dello scontro di civiltà tra Oriente e Occidente, quasi che, per la loro natura, l'Occidente cristiano e laico e il mondo islamico fossero inevitabilmente destinati a confliggere. La primavera araba si rivela ora una grande sorpresa della storia che sta trasformando il Mediterraneo, che vede aprirsi una chance per divenire il mare dell'incontro e della democrazia. Questo libro vuole offrire un contributo di approfondimento valendosi delle testimonianze di alcuni dei protagonisti della primavera araba, le cui voci (ventitre nomi) danno conto di come cresca la coscienza dell'importanza di questa trasformazione culturale e politica. Abbiamo bisogno di capire e di ascoltare dai protagonisti le storie della primavera araba che sono molto diverse: la storia tunisina, quella egiziana o libica, come la vicenda drammatica della Siria con un prezzo di spargimento di sangue incredibile.
Cittadini globali : cosmopolitismo e democrazia / Seyla Benhabib ; [traduzione di Valeria Ottonelli]
Bologna : Il mulino, [2008]
Voci
Abstract: Il nostro sistema di vita è insidiato dal cosiddetto paradosso della legittimità democratica: la democrazia si basa su norme universalistiche, che però valgono soltanto all'interno di una determinala comunità politica e di un territorio accuratamente circoscritto. Che cosa sono, allora, e quale autorità possono avere quelle norme cosmopolitiche di giustizia che caratterizzano l'orizzonte della società civile globale? Un tema di crescente rilievo, via via che le appartenenze tradizionali si fanno più labili e transitorie; una sfida intellettuale di grande fascino. L'autrice chiama in causa il carattere iterativo della democrazia, che non è, come non è mai stata, un sistema rigido e definito una volta per tutte, ma il frutto continuamente rinnovato di negoziazioni e riformulazioni.
Democrazia e societa` borghese
Bologna : Il Mulino, 1979
Democrazia e autoritarismo : problemi e sfide tra XX e XXI secolo / Juan J. Linz
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Linz appartiene al novero delle figure intellettuali che, in un secolo segnato da dittature e autoritarismi, si sono cimentate con i problemi della democrazia, cercando di individuare, comprendere e contrastare i pericoli che la insidiano. Tra gli studi che hanno scandito la sua carriera, le cui tappe sono ripercorse in questo volume, si segnalano quelli sulle condizioni della stabilità dei regimi democratici, sulle cause sociali, economiche e politiche che possono determinarne il crollo, sulla tenuta delle democrazie caratterizzate da segmentazione etnica, sociale e politica, sui rapporti tra norme costituzionali e affidabilità democratica, sulle basi sociali e tecniche dei regimi autoritari.
Critica della democrazia / Ugo Spirito
Trento : Luni, copyr. 1999
Democrazia e società borghese / Walter Schlangen
Bologna : Il mulino, 1979
Universale paperbacks Il mulino ; 92
La fine dello Stato / Eric Hobsbawm ; traduzione di Daniele Didero
Milano : Rizzoli, 2007
Abstract: Lo Stato ha esaurito la sua funzione storica? Uno Stato che, come sta accadendo a quelli occidentali, ha rinunciato alla leva obbligatoria e ha privatizzato progressivamente settori come la scuola, la sanità, la previdenza, su quali elementi può ancora reggersi? E non è proprio la crisi dello Stato, un tempo detentore del monopolio della violenza, a scatenare l'esplosione del terrorismo? Sono le domande cruciali che si pone Hobsbawm in questo testo breve e incisivo. In un'epoca in cui le democrazie sono in crisi di rappresentatività in Occidente e stentano ad affermarsi altrove, sembra esserci spazio solo per quel nazionalismo accelerato, fondato su vere o presunte basi etniche o religiose, che costituisce con il suo braccio armato, il terrorismo, una delle più gravi minacce che incombono sul nostro futuro. Con la profondità di pensiero e l'appassionata verve polemica che ne fanno uno dei più autorevoli storici del nostro tempo, Hobsbawm ci fornisce alcune chiavi di lettura per comprendere il mondo in cui viviamo.
Mondadori, 2024
Abstract: «Abbiamo tutti in mente la tipica immagine di uno stato autocratico. C'è un cattivo al vertice, che controlla l'esercito e la polizia. L'esercito e la polizia minacciano il popolo con la violenza. Ci sono collaboratori malvagi, e magari qualche coraggioso dissidente.» Tuttavia, per Anne Applebaum, saggista e vincitrice del premio Pulitzer, questa convinzione diffusa altro non è che un anacronismo. Nel XXI secolo, infatti, una simile rappresentazione delle autocrazie ha scarsa attinenza con la realtà e per di più ne ignora del tutto l'evoluzione. Al giorno d'oggi, le autocrazie non sono governate da un solo «cattivo», ma da reti sempre più sofisticate, che connettono tra loro strutture finanziarie, servizi di sicurezza - militari, paramilitari e di polizia - di uno o più paesi, ed esperti di tecnologia che forniscono sorveglianza, propaganda e disinformazione. I membri di queste reti condividono risorse e obiettivi, operando come un agglomerato di aziende tenute insieme non dall'ideologia, ma da una spietata e assoluta determinazione a preservare il proprio potere e la propria personale ricchezza e da un nemico comune: il mondo democratico e i suoi valori. Diversamente dalle alleanze militari o politiche di altri tempi e altri luoghi, infatti, non ci sono «blocchi» cui aderire, né Muri di Berlino a segnare netti spartiacque geografici. È una rete che, superando le faglie ideologiche, geografiche e culturali, da Mosca a Pechino, da Teheran a Pyongyang, si sta stringendo sempre di più attorno alle democrazie moderne, disconoscendone i valori, insinuandosi nelle loro crepe e in quei paradossi irrisolti che l'Occidente, troppo convinto di essere nel giusto, non si è mai deciso ad affrontare. Ma l'autocrazia è un sistema politico, non un tratto genetico, e in quanto tale può cambiare: in questo saggio, Anne Applebaum delinea un resoconto allarmante e al contempo lancia un potente appello su come dovremmo organizzarci per salvare la democrazia.
Stato, governo, società : per una teoria generale della politica / Norberto Bobbio
Torino : Einaudi, copyr. 1985