Trovati 1294 documenti.
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Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Quando venne nominato corrispondente dall'Africa per il Daily Telegraph, Tim Butcher lesse il maggior numero di libri e articoli sull'argomento. L'unica costante che trovò nella tormentata storia di un continente dimenticato dalla crudeltà dei colonialisti belgi fino agli eccessi apocalittici di politici senza scrupoli -, di cui il Congo è l'emblema, fu il pesante fardello di sofferenza umana inflitto a generazioni di africani che sembrano condannati a vivere in un paese in cui le normali regole di sviluppo e progresso non sono ammesse. Ma ciò che fece crescere l'interesse di Tim per il Congo fu la scoperta che un altro reporter, Henry Morton Stanley, era stato inviato in Africa dal Telegraph più di un secolo prima. Per di più sua madre da bambino gli aveva raccontato di un viaggio che lei aveva fatto negli anni Cinquanta sul fiume Congo con un'amica. Per Tim il Congo diventa il totem che simboleggia l'Africa come continente mancato. In breve decide che la sua missione è partire sulle orme di Stanley per ripercorrere la rotta originale dell'esploratore, ma da solo. Zaino in spalla e poche migliaia di dollari nascosti negli stivali, dopo aver a lungo studiato le mappe dell'epoca coloniale e aver preso contatti con vari leader ribelli, Tim parte per il suo viaggio. Per tanti si tratta di un'avventura folle e suicida, ma Tim dentro di sé sa che per disfarsi del suo sguardo di sufficienza sull'Africa moderna e comprenderla correttamente, deve recarsi proprio lì dove tutto era cominciato.
Padova : Alet, copyr. 2004
Abstract: Johnson, poeta allievo di Carver, romanziere, sceneggiatore, è fra i reporter più amati da quello stesso New Yorker che solletica il suo orgoglio annoverandolo fra i campioni della drug literature. È solo che gli piacciono i margini, e ancor più quello che sta al di là dei margini (Reports from the Edges of America and Beyond è il titolo originale di questo libro): una passione che da letterato lo porta a vivere le mille vite secondarie che cadono all'esterno del sogno americano, e da giornalista, sia pure sui generis, gli impone di cacciarsi in tutte le situazioni in cui i suoi amati dropout si associano per creare comunità, gerarchie di valori, visioni radicalmente alternative al mondo dei regolari.
Wadi Ram : Giordania / fotografie di Mario Verin ; testi di Giulia e Enrico Castelli Gattinara
Lecco (LC) : Les cultures, 2007)
La Sardegna che non ti aspetti : viaggio ironico sentimentale nell'isola che c'è / Luca Goldoni
[Cagliari] : Zonza, 2008
Abstract: Dalla penna di un grande giornalista e scrittore, un tour nella Sardegna odierna, tra luci e ombre, tra odori e sapori, in un navigare di sensazioni che colpiscono per la precisione e per la cruda analisi. Luca Goldoni ci ha abituato alla raffinata acutezza delle sue parole. Con questo libro scava all'interno di un'isola lontana e al tempo stesso vicina alla babele consumistica dei nostri anni. Ritrova così momenti di un universo, un microcosmo dimenticato, quasi sepolto, letteralmente in via di estinzione. Con una serie di quadretti stilisticamente perfetti, densi di humor, si riappropria di una terra che, volendo, è anche sua. Da assiduo frequentatore delle sue vere e autentiche bellezze, l'autore rifugge da Billionarie, da starlette e croceristi rampanti, da russi miliardari e cafoni nostrani. Passo dopo passo, viaggio dopo viaggio, viene alla luce un mondo di relazioni, tradizioni, saperi ancestrali, saggezza contadina, sedimentati nella coscienza del popolo e solo ultimamente svillaneggiati dalla globalizzazione. Ed è a questa Sardegna che il Goldoni uomo e letterato punta, nella convinzione che solo salvaguardando questi particolari etnici si possa proteggere una società giornalmente scazzottata dal modernismo.
Bangkok / Lawrence Osborne ; traduzione di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Charles Baudelaire e Graham Greene, rispettivamente padri nobili del fláneur metropolitano e dell'occidentale incline a perdersi nel primo Oriente a disposizione, sarebbero stati entrambi fieri di quel loro imprevedibile, inclassificabile, incorreggibile erede che risponde al nome di Lawrence Osborne. Di fatto, però, il programma da cui Osborne parte stavolta ha pochi precedenti: raccontare alcuni periodi nella vita che un uomo senza una carriera, senza prospettive, senza un soldo decide di passare in una città scelta quasi a caso - Bangkok. Quanto poi succede a Osborne (mangiare al ristorante No Mani, dove i clienti vengono provvisti di bavaglino e imboccati; passeggiare la notte per il mattatoio della città, fra scannatori strafatti di droghe sintetiche che massacrano animali nel modo meno pulito e indolore; ritrovarsi in una stanza con due ragazze vestite da poliziotto) è già di per sé materia per il romanzo che questo libro, in origine, era. Ma, quasi fra le dita del lettore, le storie che si intrecciano fra le pagine, e la voce che le racconta, diventano molto di più: il disperato profilo di alcuni espatriati giunti fin lì per cancellare, all'ultimo momento o quasi, tutta la loro vita precedente; l'autoscatto di uno scrittore sorpreso nel goffo, scatenato e non resistibile tentativo di innalzarsi allo stato di natura; lo schizzo di una città diversa da ogni altra, che è prima di tutto una nuova, fantasmagorica e in larga parte ancora inesplorata forma di vita.
Nessuno ha lasciato il Vietnam / Harold G. Moore, Joseph L. Galloway
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Oggi i nostri volti di giovani ormai vecchi, scavati dalle febbri e dalle notti insonni, ci fissano impietriti, come estranei sperduti e dannati, dalle foto ingiallite conservate nelle scatole di cartone. Abbiamo ricostruito la nostra vita, abbiamo trovato un lavoro, ci siamo sposati, abbiamo creato una famiglia e atteso con pazienza che l'America rinsavisse. Ma nessuno di noi ha lasciato il Vietnam uguale a prima. Sì, eravamo soldati un tempo, quando eravamo giovani. E ora che siamo vecchi, siamo ancora soldati. Siamo soldati che piangono i giovani uomini e le giovani donne che sono morti su altri campi di battaglia, in altre parti del mondo, decenni dopo che la nostra guerra era finita così male. È facile dimenticare i numeri, ma come dimenticare le facce, le voci, le grida dei ragazzi che ti sono morti accanto? Anche chi di noi è riuscito a tornare a casa, non era affatto il giovane che era sbarcato lì. Gli studenti e gli scolari non mandano più a memoria i nomi e le date delle grandi battaglie, e forse è un bene, forse è un primo passo verso un mondo in cui le guerre non saranno più necessarie. Forse. Ma noi ricordiamo quei giorni e i nostri compagni. Perché nessuno di noi ha lasciato il Vietnam per davvero.
Il mio Kenya / scritto da Carolina D'Angelo ; illustrato da Luca De Luise
Roma : Sinnos, copyr. 2009
Abstract: Età di lettura: da 6 anni.
Il grande viaggio / Giuseppe Cederna
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Nel novembre 1999 Giuseppe Cederna parte con alcuni amici per il Nord-Ovest dell'India, zona meta di un pellegrinaggio hindu verso le sorgenti del fiume sacro per eccellenza, il Gange. Guidato da una serie di coincidenze, percorre in auto e a piedi la via delle Sorgenti e delle Confluenze. Un racconto in cui si fondono lo stupore del cammino dentro una natura che ancora si manifesta come ignota e miracolosa, gli incontri straordinari, la riconquista - proprio attraverso il filtro della distanza - di una vicinanza al sé più profondo e alle immagini dell'infanzia.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Nel 1959 lo scrittore ungherese Sàndor Màrai intraprese un viaggio attraverso il vasto continente nordamericano, il Paese che lo aveva accolto come esule: quindicimila chilometri in aereo, bus, automobile e nave dall'elegante San Francisco, dove finisce l'Ovest e inizia l'Est, giù per la costa californiana, fino al Messico rumoroso e variopinto, e poi i deserti dell'Arizona e del New Mexico, la vastità del Texas, il carnevale di New Orleans, la Florida tropicale. In questo originale diario di viaggio Màrai descrive paesaggi, architetture, incontra uomini e donne, sfiora i luoghi degli scrittori protagonisti della cultura americana, da Kerouac a Steinbeck, da Henry Miller a Faulkner. L'osservatorio di Mount Palomar gli ispira riflessioni sul posto dell'uomo nel cosmo, gli ordinati sobborghi di Houston gli rivelano il senso profondo dell'anima americana, il buen retiro dei pensionati di Miami gli suggerisce pensieri sulla vecchiaia... A mezzo secolo di distanza, rimangono di straordinaria acutezza e contemporaneità le sue osservazioni sulle abitudini sociali e politiche degli americani (che sono diventate quelle dell'intero Occidente), sulle immense risorse e le infinite contraddizioni del loro stile di vita e di pensiero, sul destino del Paese in cui tutto è giovane e nuovo, scintillante e tecnologico, in cui la vita si fa ogni giorno più sana e più comoda.
Sulle tracce di Joseph Ratzinger / Alessandra Borghese
Siena : Cantagalli, copyr. 2007
Abstract: Non e' il solito libro sul papa. Non e' un libro storico e neanche un'analisi del lavoro teologico del professor Ratzinger. E' piuttosto un racconto coinvolgente che con affettuosa curiosità conduce il lettore nei luoghi in cui il Papa e' nato e cresciuto, in cui si e' formato come sacerdote e come uomo. Un libro ricco di incontri con persone vicine e fedeli a Benedetto XVI.
Milano : Epochè, copyr. 2007
Abstract: Le parole di Lawa, un cantastorie moderno che vive a Natitingou, nel Benin settentrionale, ci rendono partecipi della saggezza del suo popolo, i taneka, attraverso una serie di racconti orali tramandati di generazione in generazione. Marco Aime li ha trascritti alternando-li con i suoi appunti di viaggio in questo paese, che frequenta da diversi anni, offrendo così uno sguardo sui rapidi cambiamenti e le contraddizioni in cui si muove l'Africa attuale, dove è quasi impossibile tracciare una linea fra tradizione e modernità. Lo stile colloquiale e diretto dei racconti di questo griot di città si sposa con la prosa di Marco Aime, in grado di dipingere un'atmosfera a partire da un dettaglio. Così, la lepre, la radice, la moglie gelosa, l'uomo che voleva sposare la figlia del re sono tra i personaggi che animano le storie di Lawa sui valori della vita, immutabili a prescindere dal tempo e dal luogo ma raccontati in un contesto sociale di forte evoluzione.
C'era una volta il muro : viaggio nell'Europa ex-comunista / Matteo Tacconi
Roma : Castelvecchi, 2009
Abstract: Vent'anni senza Muro. Vent'anni senza cortina di ferro. Vent'anni in cui i Paesi dell'Europa dell'Est hanno marciato faticosamente verso la piena integrazione nella comunità occidentale. Berlino, Danzica, Praga, Budapest: i segni di un passato ancora vicino sono visibili, ma la modernità ormai abita anche qui. Storia e presente si toccano. Ma a che punto siamo, oggi? Matteo Tacconi è andato a vedere. Nel suo viaggio è approdato nei luoghi cruciali della corsa dell'Est verso la libertà, perdendosi tra i cantieri navali in cui nacque Solidarnosc come tra le statue dismesse del parco della memoria socialista di Budapest, incontrando le nuove leve intellettuali e gli operai costretti a emigrare per lavorare, editori e preti, sindacalisti e burocrati. Un reportage in cui vengono raccontate le sfide e le difficoltà degli ultimi arrivati in Europa, ripercorrendo le tappe fondamentali che portarono alla caduta dei regimi socialisti. Per tutti quelli a cui il Muro sembra crollato l'altro ieri e per chi ne ha sentito appena parlare.
Milano : Excelsior 1881, 2009
Abstract: Sulle prime alture che separano montagna e pianura correva una linea di discrimine nel cammino delle vicende umane. Da una parte il mondo e la storia, dall'altra l'arcadia appartata dove ogni cosa tendeva a rimanere ferma dall'inizio dei giorni. Tutta la vita era proiettata in una ciclica e incessante permanenza all'interno del tempo circolare, il tempo senza storia e sempre uguale a se stesso. Oltre quella soglia rimangono oggi i fantasmi dell'antica società montanara. Le Dolomiti, qui immaginate per estensione oltre i convenzionali confini orografici, diventano il campo d'azione di un singolarissimo viaggio sulle tracce di un intero cosmo tramontato. Che mai più potrà tornare.
Sogni artici / Barry Lopez ; traduzione di Roberta Rambelli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2006
Abstract: Sono passati vent'anni dalla pubblicazione di Sogni artici, capolavoro della letteratura di viaggio e di esplorazione che viene spesso definita antropologia poetica, e ancora la sua capacità di affascinare il lettore non viene meno. Questo accade perché Sogni artici rimane un libro di grande impatto, che fa riflettere sui problemi dell'ambiente: le allarmanti notizie provenienti dal Nord del pianeta, oggi come nel 1986, restano un argomento di forte attualità che rendono il libro ancora più appassionante. Sullo sfondo, lo spettro del progresso che travolge la natura e la tradizione culturale di un popolo lontano.
Antartide : un'estate al Polo Sud / Christophe Verdier
Torino : EDT, copyr. 2006
Abstract: Passare una stagione in Antartide, deserto ghiacciato e continente dall'inesprimibile fascino, è un'esperienza umana rara e singolare, quasi un sogno infantile che si realizza. L'idea di aggregare un artista a una spedizione scientifica ha radici antiche, e Christophe Verdier nel suo carnet la interpreta ritraendo le immagini che più lo colpiscono e descrivendo con asciuttezza le proprie emozioni. Coglie così gli aspetti umani delle comunità che vivono in isolamento nella base di Dumont d'Urville, coglie frasi e sigle e gergo che formano il dialetto dei locali, e che disorientano sulle prime il visitatore; coglie il ritmo serrato e la disciplina a cui ogni cosa si deve sottomettere in condizioni ambientali tanto estreme, ma soprattutto coglie i colori. Gli arancioni, i rossi, e le altre tonalità vivacissime dei container e delle apparecchiature della base, necessari alla visibilità del ghiaccio, la luce artificiale degli interni, e l'emozione intensa delle mille sfumature e rifrazioni di luce che l'Antartide offre all'occhio abbagliato e stupito dell'artista.
India : per vedere l'elefante / Stefano Faravelli
Torino : EDT, copyr. 2007
Abstract: Il carnet India racconta il mio viaggio per vedere l'Elefante: le religioni dell'India, quaggiù altrettante Indie cucite in precaria unione, come un Divino Elefante. Dal Punjab sikh a Varanasi la santa, passando per l'Islam di Delhi e Lucknow, in cerca dei buddisti a Sanchi, dei parsi a Munbay, con i cristiani di Goa e di Chochin e i jaina nel Mysore, alla scoperta di una piccolissima sinagoga keralita e nel grande tempio shivaita di Madura. Una sfida allo sguardo che cerca oltre i veli: la lampada, anzi il lumino dei miei colori e pennelli, l'atelier tascabile, libri letti e amati e soprattutto la fame di Vero e di Bello, l'uno sogno e segno dell'altro. (Stefano Faravelli)
Provenza dalla A alla Z / Peter Mayle
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Chi ama la Provenza, i suoi piaceri e i suoi divertimenti trova da sempre in Peter Mayle una guida affidabile, piacevole e amena: le sue pagine sono ricche di notizie utili, ma anche di curiosità e indiscrezioni. In questa sua nuova incursione nella regione dove ama vivere, Mayle ha collezionato e scelto gli elementi e le informazioni che meglio colgono quel paesaggio incantevole e la sua anima. In vent'anni ha infatti raccolto una varietà di informazioni e notizie - ma anche vecchie fotografie e pubblicità d'annata, ricette e leggende locali - davvero sorprendente ed entusiasmante. Mayle esplora gli argomenti più diversi: l'architettura e lo zingue-zingue-zoun (ovvero il violino nel patois locale), il pissadou (ovvero la toilette) e il pastaga (ovvero il pastis), gli esuli che hanno soggiornato in quelle terre, il museo della Legione Straniera e quello del cavatappi, i papi ad Avignone, la lavanda e le bizzarrie linguistiche, il carattere dei provenzali e il fascino di Aix-en-Provence, le origini della Marsigliese, nata sulle rive del Mediterraneo e poi diventata il simbolo dell'intera Francia, e Fanny, l'eroina - un po' oscena - del folclore locale. Senza dimenticare di guidarci sulle tracce dei protagonisti dell'arte e della cultura che hanno reso unica questa regione, da Petrarca a Nostradamus, dal marchese de Sade a van Gogh e Cézanne, da Alphonse Daudet e Frédéric Mistral a Marcel Pagnol e Jean Giono.
Milano : Rizzoli, 2008
Abstract: Estate rancida, nel mezzo di un paese guasto. Mettersi in viaggio è il miglior cardiotonico. Mettersi in viaggio allontana la tristezza. Mettersi in viaggio evita il peggio per il rotto della cuffia. Ogni volta che lo afferra la voglia di sparare ai passanti dal balcone, Wu Ming decide: tempo di partire. Lo scrittore coglie al balzo una palla da lacrosse e si proietta in Canada. Québec, Ontario, British Columbia. L'America francese, anglosassone, indiana, l'America che non è Stati Uniti, patria di un multiculturalismo che brilla e scintilla ma mostra la corda. Un mese di visioni e pellegrinaggi, tra passato e futuro, vestiti pesanti di pioggia, piedi che affondano nella melma della Storia o battono le terre dure delle riserve, sulle tracce di Joseph Brant e sua sorella Molly. Una storia di tanti anni fa: Joseph e Molly, guide della nazione Mohawk, nemici della Rivoluzione americana, ancora odiati nel paese delle stelle-e-strisce, omaggiati ma avvolti di oblio nel paese della foglia d'acero. Da Montreal alla sonnacchiosa Québec, dall'arcipelago delle Mille Isole alla riserva delle Sei nazioni, da Brantford a Vancouver (dove tutto è di più) si allunga la via francigena di Wu Ming, tra inukshuk e chitarre elettriche, caffè lunghi e fucili ad avancarica, lacrime e risate, totem e tabù. Un libro per chi ha amato Monituana, e per chi non ne ha mai sentito parlare.
India per signorine / Rosa Matteucci
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Per conoscere l'India bisogna gettarsi almeno una volta nei suoi affollatissimi luoghi di culto. Il viaggio di Rosa Matteucci inizia dalla regione del Kerala, dall'ashram di Amma, una famosa mistica che, in un prodigioso spettacolo di esaltazione collettiva, abbraccia ininterrottamente fino a 18.000 persone al giorno, dispensando loro un pizzico di cenere sacra e una caramella, ai più fortunati anche una mela. La seconda tappa è Tiruvannamalai, dove l'incauta visitatrice viene risucchiata da una processione in onore di Shiva: una fiumana di mezzo milione di pellegrini, tra flagellanti indù, zingari distillatori di arak scatenati al ritmo del Ballo del qua qua, lebbrosi, vedove scampate alla pira, galli battaglieri, cani spellati e porcellini neri ghiotti di deiezioni umane. Rifugiatasi in albergo, riceve l'imprevista visita di tre scimmiette che fanno irruzione nella sua stanza, la devastano e si danno a pratiche irripetibili con la sua matita per gli occhi. Terzo e ultimo approdo è Mamallapuram, stazione balneare decisamente più a misura di turista, rifugio naturale per gli espulsi dal ventre del subcontinente, per visitatori sfiancati e sconfitti. Frastornata da una realtà che gioca secondo primordiali regole di sopravvivenza, ma disposta a lasciarsi travolgere dalla tumultuosa bellezza, Rosa Matteucci consegna una guida letteraria di tranciante irriverenza e disegna uno spassoso ritratto dell'India e degli occidentali che la frequentano.