Trovati 1294 documenti.
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In abissinia / Carlo Angelo Annaratone
Tip. Unione Ed., 1911
Sembra vero : storie di viaggi in Nepal / Fausto De Poi
Tresogni, 2022
Abstract: Un’avvincente storia di viaggi, montagne e natura che racconta il Nepal più profondo e il cuore del suo popolo. Il terremoto in Nepal del 2015 è la scintilla iniziale. Un montanaro dal cuore grande e un meraviglioso popolo sono gli ingredienti di questa avvincente storia, fatta di paesaggi maestosi, di natura incontaminata, di incontri, di ospitalità e di grandi valori. Una lettura che riempie di gioia e di emozioni. Parte dei ricavati saranno devoluti alla “Associazione Giuliano De Marchi per il Nepal Onlus” per progetti di ricostruzione e di solidarietà. Per scoprire una parte più intima del popolo e della cultura nepalese. Per farsi travolgere dallo Spirito e dalla gioia dell’Autore. Per rivivere l’avventura di un avvincente viaggio in bicicletta. Per partecipare ad un meraviglioso progetto di solidarietà. Nell’aprile del 2015 un violento terremoto colpisce il Nepal. L’autore, che conosce e ama quei luoghi, decide di correre in aiuto e partecipa alla ricostruzione. Nel 2018, non pago dell’aiuto già offerto, decide di lanciare una raccolta di fondi attraverso la sua impresa di raggiungere il Nepal in bicicletta partendo dal suo paese natale Sospirolo, nel bellunese. L’autore fa parlare la natura e da voce all’anima delle persone e delle cose. La sua è una narrazione poetica, ricca di metafore suggestive ed efficaci. I viaggi in Nepal del 2016 e del 2017, realizzati per partecipare alla ricostruzione dopo il terremoto dell’anno precedente, occupano la prima parte del libro. La seconda parte racconta il viaggio del 2018 compiuto in bicicletta, in sella a Verdolina. “Pedalando verso il Nepal” – questo il nome del progetto orientato a tenere desta l’attenzione sui problemi di quel paese e a raccogliere fondi per l’Associazione Giuliano De Marchi per il Nepal Onlus – è allo stesso tempo un’eroica prova individuale di resistenza fisica, mentale e spirituale, e un’impresa collettiva su cui ha vigilato la cerchia degli amici di Fausto, la sua tribù.
Tristi tropici / Claude Levi-Strauss ; traduzione di Bianca Garufi ; introduzione di Paolo Caruso
Milano : A. Mondadori, 1988
Abstract: "Ho cercato la mia strada molto a lungo. In etnologia sono un completo autodidatta. Una prima rivelazione l'ho avuta per ragioni inconfessabili: smania d'evasione, desiderio di viaggiare." Queste parole di Claude Lévi-Strauss riassumono il senso di "Tristi Tropici", resoconto delle spedizioni compiute dall'autore nel Mato Grosso e nella foresta amazzonica. Quando Lévi-Strauss, nel 1934, arrivò a Sào Paulo per ricoprire la cattedra di sociologia all'università, il suo interesse per l'antropologia era ancora una passione non concretizzata. Una volta giunto in Brasile, la curiosità per le culture indigene e il desiderio di visitare un paese in gran parte inesplorato lo spinsero a organizzare una serie di ricerche "sul campo". Entrò così in contatto con le tribù autoctone, potè conoscerne direttamente le usanze e la vita quotidiana. Di ritorno da quel lungo viaggio, Lévi-Strauss lasciò calare il silenzio su quell'esperienza: non una parola che ricordasse le difficoltà, i rischi che gli incontri con civiltà indigene gli avevano procurato. Quindici anni più tardi, decise di raccontare ciò che aveva visto e vissuto. E nel 1955 uscì questo saggio, che cambiò per sempre i destini dell'antropologia ma che è soprattutto un racconto vivo dove si intrecciano descrizioni degli uomini e della natura, aneddoti, considerazioni filosofiche e narrazione dell'avventura quotidiana del ricercatore.
East Africa, 1931
Società geografica italiana, 1903
Zanzibar : An Account of Its People, Industries And History
Local Committee of the British Empire Exhibition, 1924
Dancalia / P. Vinassa de Regny
Alfieri & Lacroix, [1923]
Treves, 1908
Escursione dall'Asmara a Mai-Daro attraverso al Deca-Tesfà / F. Ciccodiccola
Società geografica italiana, 1894
Roma, Napoli e Firenze : viaggio in Italia da Milano a Reggio Calabria / Stendhal
Roma ; Bari : Laterza, 1974
Roma, Napoli e Firenze nel 1817 / Stendhal
Milano : Bompiani, 1977
111 luoghi di San Francesco che devi proprio scroprire / Fabrizio Ardito
Emons, 2025
Iperborea, 2025
Abstract: Nemmeno gli scrittori di fantascienza avevano mai immaginato che un giorno le strade di Tokyo sarebbero state affollate di turisti stranieri ansiosi di scoprire un mondo scintillante e pieno di riferimenti così lontani dalla loro cultura. Fino a pochi anni fa sembrava uno scenario irrealistico e la capitale una meta soprattutto per iniziati e yamatologi, ma nel frattempo l’influenza della cultura popolare giapponese è cresciuta a dismisura. Sebbene gli anni ruggenti dell’economia nipponica siano finiti da quasi tre decenni e Tokyo stia vivendo un ridimensionamento dovuto anche alla svalutazione dello yen, la città ha ancora molto da offrire: è estremamente sicura, vivibile – quasi a misura d’uomo nonostante le dimensioni e la densità abitativa – godibile e goduriosa. La massiccia e relativamente nuova presenza di stranieri, tuttavia, genera anche preoccupazioni per l’overtourism e il proliferare di uno sviluppo urbano allarmante. Perfino qui, dove la transitorietà è nel dna e demolizioni e ricostruzioni dovute a guerre e calamità naturali sono cicliche, si teme una crisi più profonda e la società mostra alcune crepe. Come il fenomeno dei Tōyoko kids, adolescenti traumatizzati che vivono per strada e che incrinano l’immagine pulita e ordinata che abbiamo del Giappone. A livello politico si affacciano bizzarre forme di populismo, incarnate da youtuber e influencer strampalati che sembrano voler confermare tutti i paradossi di una società ultradisciplinata, che ha valvole di sfogo per noi incomprensibili: caffè a tema di ogni genere, host club le cui clienti si indebitano e finiscono in brutti giri solo per catturare per un po’ l’attenzione di un ragazzino alla moda, manifesti elettorali con cani, pornostar e supereroi. Quest’arte e abilità nel cercare una via di fuga, intrinseca alla città, è sempre più richiesta in un pianeta così turbolento e trova negli anime e nei manga la sua punta di diamante, lo strumento di soft power più efficace. L’eccellenza dell’industria giapponese sembra essersi spostata nel mondo dell’immaginazione e del desiderio, una fantasia che si può consumare dal proprio divano ma che molti vogliono toccare con mano e respirare viaggiando fino a Tokyo. Sembra poco, ma non lo è.
Mimesis, 2025
Abstract: Scoiattoli rossi tra i rami, stormi d’oche selvatiche che sorvolano viadotti arrugginiti, giardini botanici rigogliosi: Fiona Stafford ci guida in un affascinante pellegrinaggio attraverso i paesaggi del Regno Unito, intrecciando natura, storia e letteratura. Ogni luogo diventa una soglia tra il visibile e l’invisibile, da cui affiorano vite sommerse, tracce del passato e futuri immaginati. Come “draghi addormentati”, gli inceneritori riposano accanto a querce antiche, mentre distese di papaveri si aprono nei pressi di vecchi aeroporti militari abbandonati. Da queste apparenti dissonanze, l’autrice spinge lo sguardo oltre: lungo gli antichi sentieri di Celia Fiennes, sulle spiagge abitate dai fantasmi dei marinai dell’Invincibile Armata, nella campagna percorsa dai versi terreni di John Clare, fino all’isola di Staffa, dove il folklore scozzese si tramanda da secoli. Se Wordsworth si lamentava della perdita della capacità di cogliere l’aura dei luoghi – “come sentirla, sempre di fretta e mettendo fretta?” –, "Tempo e marea" è un invito a rallentare, a lasciarsi attraversare dai paesaggi e ad ascoltare ciò che, sottovoce, ancora sanno raccontare.
[Milano] : Bompiani, [1974]
Abstract: "Le meraviglie di Milano" è un'opera vivissima, piena di suggestioni per il lettore di oggi, scritta dal più grande autore lombardo del Duecento, Bonvesin da la Riva. Bonvesin ci regala una affascinante descrizione di Milano su molteplici livelli, un'opera che offre la possibilità di camminare con un pizzico di immaginazione fra le antiche case con i "coperti", le torri, le belle chiese, il rosso dei mattoni che si affacciano sul verde delle "ripe", tra fiumi pescosi e lucenti canali, il tutto avvolto in un grande flusso vitale. Con una felice regia, l'autore fa rivivere la realtà cittadina del suo tempo, le condizioni sociali, politiche, economiche di una città dai fitti commerci e dalla nascente industria, ma tormentata dalle ambizioni dei potenti.
Al di qua delle colonne d'Ercole : scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo / Francesco Prontera
Firenze : Olschki, 2025
Abstract: Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà greco-romana; ma come si arrivò a concepire la sua unità? La distinzione tra mare interno ed esterno alle Colonne d’Eracle fu un esito imprevisto della colonizzazione greca e fenicia fra VIII e VII sec. a.C. L’orizzonte geografico di Omero, infatti, era ancora circoscritto al bacino orientale del Mediterraneo e solo la colonizzazione portò ad ambientare le peripezie di Ulisse in Occidente, dove i coloni greci ritrovarono la Rupe di Scilla, le Isole di Eolo/Eolie e l’Isola di Circe/Circeo e l'isola delle Sirene. Così in Occidente, e più tardi nel Mar Nero, emigrarono con i Greci anche i culti eroici e i miti di Eracle e di Achille. In quanto parte essenziale dell’ecumene, il Mediterraneo venne descritto sistematicamente dai geografi antichi nei Giri della terra e nei Peripli, occasionalmente da Erodoto il padre della storia, per poi prendere forma nella cartografia. La funzione permanente svolta dal mare interno nelle costruzioni della cartografia, da Eratostene a Tolemeo, non ha però alcuna incidenza sulla riflessione storico-antropologica degli antichi, orientata piuttosto dalla tripartizione continentale del genere umano (Europa, Asia e Libia/Africa). In tale prospettiva si collocano anche le considerazioni svolte da Strabone, storico e geografo greco attivo al tempo di Augusto, sul Mediterraneo come “spazio dell’impero romano”. Nel Medioevo le mappae mundi cristiane ripresero l’immagine di una terra circolare con il suo mare interno, mentre nella civiltà islamica venne recepita precocemente la geografia tolemaica, come mostra la grande carta di Edrisi del XII sec. La riscoperta del Mediterraneo come spazio a sé si deve, però, alla cartografia nautica e al portolano, due prodotti originali della civiltà tardo-medievale. L’ultima parte del libro sposta l’attenzione sull’origine di un’idea che appartiene esclusivamente alle rappresentazioni collettive dell’età contemporanea: la nozione di “clima mediterraneo”, codificata nella seconda metà dell’Ottocento dalla geografia tedesca con Theobald Fischer.
Il grande Nord / Michael Klein ; traduzione di Loretta Colosio
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2003
Abstract: Nel 1897 migliaia di uomini, di ogni estrazione sociale ed età, contagiati dalla febbre dell'oro partono verso la bianca frontiera dell'Alaska, verso i territori ostili e mitici dello Yucon e del Klondike. In questa folla di avventurieri, abbagliata dalla ricchezza offerta dal Grande Nord, c'è un ragazzo di vent'anni che qualche anno dopo renderà immortale la corsa all'oro: Jack London. Il libro racconta, in una documentata ricostruzione storico-biografica, la vita, le avventure, i pensieri e gli incontri del giovane London.
Rotta verso Nordkapp : diario di bordo: attraversando la Norvegia in camper / Kevin Castangia
Amazon Italia Logistica, 2023
Abstract: La meta: Il punto più settentrionale d’Europa - Capo Nord, Norvegia. Quattro settimane, 24 tappe. Un camper puro di nome Geordievan. Due giovani viaggiatori: Kevin e Alessia. Il diario di bordo descriverà la Norvegia da un nuovo punto di vista. Scorci di paesaggi, aneddoti di viaggio ed informazioni operative utili ad affrontare la spedizione. La vita "en plein air". Il perno su cui ruota l’intera storia.
Mondadori, 2022
Abstract: Nel gennaio 1922 Agatha Christie partì per un viaggio attraverso tutto l'impero britannico, dal Sud Africa all'Australia, fino a Nuova Zelanda, Hawaii e Canada. Durante quei dieci mesi Agatha scriveva settimanalmente alla madre e alla figlia, raccontando di quei mondi esotici, delle persone che incontrava, di sé. Questo volume raccoglie le lettere, le centinaia di fotografie che la Christie stessa scattò, le cartoline e i ritagli di giornale che conservò come ricordi.