Trovati 833 documenti.
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Didattica della letteratura 2.0 / Simone Giusti
Carocci, 2015
Abstract: Ha ancora senso, nella scuola dei nativi digitali, la lettura delle opere della tradizione letteraria? Le tecnologie possono aiutare l'insegnamento della letteratura? E, soprattutto, che cosa significa insegnare letteratura nell'era digitale? Quali sono le pratiche didattiche più adeguate per sviluppare le competenze digitali e la capacità critica delle nuove generazioni? Il libro - coniugando didattica della letteratura, informatica umanistica, ciberpsicologia e tecnologia dell'educazione - esplora le possibilità di rinnovamento del ruolo del docente di lingua e letteratura italiana e, più in generale, della funzione della letteratura all'interno dei sistemi educativi, fornendo strumenti, idee e materiali per una didattica con e senza le nuove tecnologie.
Erickson, 2016
Abstract: Finalmente tradotto in Italia, questo volume sintetizza i risultati di un'ampia meta-analisi condotta sui fattori che influenzano l'apprendimento a scuola: più di quindici anni di ricerca che coinvolgono milioni di allievi in migliaia di scuole e rappresentano un grande repertorio di ricerca evidence-based sulle metodologie didattiche più efficaci per potenziare l'apprendimento in classe. Estremamente operativo e chiaro, il libro contiene una vera e propria guida su come preparare una lezione, interpretare i risultati di apprendimento dei propri studenti, restituire feedback durante e dopo la lezione, somministrare strumenti di valutazione, questionari, esercizi e documentare buone pratiche. Insegnanti, dirigenti, ricercatori vi troveranno una serie di principi facilmente applicabili nella propria classe e nella propria didattica, riuscendo a ottimizzare le tecniche di insegnamento/apprendimento, favorire la motivazione degli alunni e l'uso di strategie metacognitive, gestire la classe in un modo sensibilmente più efficace.
3. ed.
Zurich : PAS-Verlag, 1962
Pubblicazioni della Facoltà di scienze dell'educazione dell'Università pontificia salesiana di Roma
Rubbettino, 2017
Abstract: Il mondo è cambiato e i nostri occhi ne sono testimoni entusiasti. È cambiato il modo in cui comunichiamo, in cui acquistiamo, in cui interagiamo più in generale. È cambiato tutto, ma inspiegabilmente la formazione è rimasta a un secolo fa. I giovani, oggi, sono molto diversi da quelli delle generazioni precedenti. Sono ancor più di nativi digitali. Gli strumenti di formazione tradizionali non bastano più per loro che sono pronti a essere apprendisti e apprenditori più che semplici studenti, a toccare con mano il sapere e a ricercare da soli le risposte alle loro domande. In un orizzonte estremamente largo di informazioni e di nozioni non sono più sufficienti una, due o tre dimensioni di apprendimento in una traiettoria formativa. Occorre massimizzare ogni volta, in tutte le occasioni possibili, tutto l'apprendimento possibile. Renderlo inclusivo, ampio, largo. Largo, ma non ingombrante. Agilmente largo, sorprendentemente ricco. Sappiamo già che ci formeremo per tutta la vita. Ora abbiamo bisogno di pratica, di visione, di emozione e desiderio di apprendimento. Abbiamo bisogno di un modello formativo che, come il progetto dell'alternanza scuola-lavoro, unisca la formazione teorica all'esperienza pratica. Il lifelong learning si completa ed evolve in lite largelearning nel senso di un apprendimento il più ricco, il più ampio, il più largo possibile. Che si allarga per ospitare nuove opportunità e diventa fonte generosa di crescita. Questo libro vuole offrire la prospettiva di una formazione più ampia, tanto teorica quanto pratica, che riscopre le abilità ancora poco esplorate degli studenti, dando voce agli stessi ragazzi che l'hanno sperimentata sulla loro pelle. Si sono abituati all'umanità, alla lentezza e all'incontro con la diversità, che è forse un allenamento tra i più difficili per l'essere umano.
Erickson, 2017
Abstract: Per essere realmente inclusiva, e quindi capace di accogliere anche le situazioni di maggiore difficoltà, la didattica non può prescindere dal riconoscere la "speciale normalità" di tutti gli alunni e conseguentemente il loro bisogno sia di sentirsi normali, cioè apprezzati e sostenuti in un clima positivo, sia di essere speciali, cioè accettati e valorizzati nella propria individualità. Intrecciando principi metacognitivi e apprendimento cooperativo, gli autori illustrano passo passo tutte le fasi operative, gli strumenti e le strategie per organizzare l'applicazione in classe di un metodo didattico inclusivo: come strutturare le attività, come formare i gruppi, come assegnare i ruoli, come insegnare le abilità sociali.
Erickson, 2018
Abstract: E se Maria Montessori fosse vissuta ancora nei decenni passati dalla sua morte a oggi? Avrebbe verosimilmente incontrato don Milani, Mario Lodi, Rodari, Bortolato, Malaguzzi, Rosenberg, la Pedagogia del bosco, l'Apprendimento cooperativo, l'Educazione diffusa, le Scuole Senza Zaino. E, viceversa, senza Maria Montessori, quante di queste esperienze non sarebbero ciò che sono? In dieci diversi dialoghi viene proposto in questo volume un dizionario pedagogico di incontri e di temi significativi, fraternità pedagogiche evidenti e suggestive. Sono incontri che Montessori non ha mai vissuto personalmente, ma che possiamo provare a immaginare trasformandoli non solo in riflessione educativa e didattica ma anche in pratica quotidiana. Percorsi possibili di apprendimento e di sviluppo, spunti operativi per raccontare come l'incontro pedagogico possa essere declinato nel fare scuola, affidato alla professionalità di docenti che, appassionati al metodo Montessori, abbiano il desiderio e la capacità di farlo vivere nel presente, senza timore che la contaminazione possa voler dire snaturare l'essenza e il valore del metodo.
BUR, 2018
Abstract: Da almeno 100 anni la scuola italiana è impostata allo stesso modo, mentre riforme e "maquillage" educativi, come la digitalizzazione, fingono che le cose stiano cambiando. In realtà nulla si muove: lezioni frontali, compiti a casa, studio mnemonico continuano a essere al centro della didattica, spesso senza motivazioni pedagogiche, e i nostri figli imparano con lo stesso metodo delle generazioni precedenti, come per inerzia. In questo libro Daniele Novara - uno dei più autorevoli pedagogisti italiani - demolisce, uno per uno, i falsi miti dell'istruzione e propone un metodo "maieutico" che, in alternativa alle pratiche antiquate che ancora governano la grande e complessa macchina dell'istituzione scolastica, pone al centro la scuola come comunità di apprendimento: una comunità dove si impara dai compagni, si fanno domande, si sperimenta in laboratorio, si sbaglia e ci si diverte, e in cui l'insegnante agisce come un regista, lasciando il protagonismo ai suoi allievi. Un libro destinato a creare un vivace dibattito ma che soprattutto incita genitori e insegnanti a cercare nuove motivazioni, fornendo intanto alternative concrete e attuabili per ritrovare il senso autentico della scuola. Con un po' di coraggio, entusiasmo e voglia di uscire dai soliti schemi.
Didattica dell'animazione : contesti, metodi, tecniche / Marina De Rossi
Nuova ed., 2. ed.
Carocci, 2018
Abstract: Il volume propone una riflessione sulle teorie, sui contesti e sulle procedure che connotano l'agire animativo, sottolineandone le potenzialità educative e formative in prospettiva metodologica. L'animazione si propone come pratica volta a sviluppare progettualità socioculturale nei contesti di azione dell'educazione formale, non formale ed informale di gruppi e comunità, interessando la scuola e l'extra-scuola. In una tensione permanente all'educativo, il metodo animativo consente l'identificazione di tappe progettuali deliberative e decisionali in grado di connettere molteplici contesti, competenze, tecniche, strumenti e tecnologie
Capovolgiamo la scuola : le cinque leve flipnet per un nuovo sistema educativo / Maurizio Maglioni
Erickson, 2018
Abstract: C'è un nuovo modo di fare scuola che sta rivoluzionando la didattica e i cui risultati straordinari sono già visibili in molte classi, in Italia e all'estero: è la classe capovolta (flipped classroom), che ribalta il metodo tradizionale abolendo le lezioni frontali, trasferendo a casa il momento di studio e di ricerca e in classe quello di discussione e rielaborazione. Dopo "La classe capovolta" (Edizioni Erickson), che introduceva al metodo delineandone le caratteristiche, Maurizio Maglioni fornisce con questo libro, a tutti i docenti, il manuale d'uso per la sua applicazione. Numerosi esempi di proposte pratiche spiegano come costruire checklist di autovalutazione, creare compiti autentici e webquest, progettare didattiche multilivello e personalizzate, realizzare attività cooperative, attingere a tutte le possibili risorse della rete per portare nelle proprie classi il flipped learning.
L'età della frammentazione : cultura del libro e scuola digitale / Gino Roncaglia
Laterza, 2018
Abstract: Da un po’ di tempo, sembriamo essere preda di una fede specificamente legata all’evoluzione delle tecnologie digitali: la fede nella tecnologia come motore principale di una vera e propria radicale rivoluzione dell’insegnamento e dell’apprendimento. Nelle sue forme più estreme, si arriva a credere che siano le tecnologie a determinare l’evoluzione sociale e – nel caso specifico – a suggerire strumenti, metodologie e pratiche didattiche. La tentazione è irresistibile: al posto di interminabili dibattiti fra intellettuali e di una faticosa negoziazione sulle politiche più adeguate al rinnovamento del sistema formativo, paiono sufficienti poche ricette semplici e un po’ di shopping sul mercato globale delle tecnologie: il PC, la LIM, il netbook, oggi il tablet. Questo libro assume un punto di vista diverso: le tecnologie e i contenuti digitali costituiscono senz’altro una componente essenziale della formazione nel XXI secolo, ma la loro selezione e le modalità del loro uso debbono essere guidate da un’idea coerente e ‘forte’ degli obiettivi formativi che desideriamo di volta in volta raggiungere. Non sono le tecnologie che determinano questi obiettivi: devono essere gli obiettivi a guidare la scelta e l’uso delle tecnologie. Da questa angolazione, l’autore affronta il tema del rapporto fra il libro (sia nella forma del libro di testo, sia in quella del libro letto per interesse, piacere, approfondimento), la scuola e le risorse digitali, e le molte domande che a questo tema possono essere collegate.
Si può fare : la scuola come ce la insegnano i bambini / Davide Tamagnini
La Meridiana, 2016
Abstract: Questo libro è una risposta del perché, del come e del cosa è stato fatto per arrivare ad affermare che invece "si può fare". Si può facilitare il naturale sviluppo di ciascuno, si possono non usare libri, voti, compiti e schede, si può rompere quel sempiterno sodalizio che purtroppo lega l'apprendimento alla noia. Insomma si possono fare molte cose se, innanzitutto, si crede che sia importante farlo. Dopo questa esperienza possiamo asserire che l'unica cosa che non si possa fare nella scuola è insegnare senza apprendere dai bambini. È un appello a tutti coloro che si occupano o hanno a cuore i temi dell'educazione: costruiamo una scuola più competente, vicina agli esseri umani che la abitano, ai loro bisogni e sogni, a partire dal bisogno/sogno di felicità.
Progettare per competenze : percorsi e strumenti / Mario Castoldi
Roma : Carocci, 2011
Abstract: II volume intende affrontare le implicazioni didattiche e progettuali connesse a un approccio formativo per competenze. A partire dalla profonda rivisitazione dell'idea di scuola richiesta da una prospettiva centrata sulle competenze, si esaminano alcuni approcci didattici funzionali a un lavoro per competenze, mirando a proporre un modello orientato alla realizzazione di progetti didattici. Il testo può essere usato sia come approfondimento individuale sul tema, sia come materiale per l'autoformazione di gruppi di docenti o aspiranti insegnanti.
Dalle tasche dei bambini : gli oggetti, le storie e la didattica / Franca Zuccoli
[Azzano San Paolo] : Junior, 2010
Scuola, didattica e formazione ; 2
Abstract: Questo volume si occupa di indagare la raccolta spontanea di cose e di oggetti, a cui i bambini in modo naturale si dedicano. L'osservazione delle tasche dei bambini, luoghi segreti rigonfi di tesori, ha portato l'autrice ad analizzare sia il gesto del prelevare sia il patrimonio contenuto nelle stesse tasche, interpretate come piccole wunderkammer itineranti. L'interesse a cogliere il valore formativo e culturale di questo gioco e il suo passaggio negli anni successivi all'atto più intenzionale del collezionare, ha sviluppato questa iniziale curiosità in un'ottica squisitamente didattica e pedagogica, in cui si è rivelato indispensabile il confronto con il pensiero di illustri studiosi. A partire da queste considerazioni, il volume si occupa di osservare il rapporto che i bambini instaurano con gli oggetti, svelando le necessarie implicazioni che questo comporta in un'azione educativa. Dalla raccolta dell'oggetto al deposito nelle tasche fino alla collezione, la riflessione si articola mettendo in luce un primo collegamento tra il gesto del collezionare e l'azione che il museo compie scegliendo, raccogliendo, conservando e mettendo in mostra gli oggetti. Questa istituzione culturale è stata esplorata nel suo formarsi all'interno della storia della civiltà, evidenziandone i presupposti antropologici e i cambiamenti lungo i secoli. L'ipotesi principale è che il museo sia un luogo speciale, in cui possa svilupparsi una proficua collaborazione con la scuola.
Pordenone : Comune di Pordenone, 2001
Museo laboratorio di idee
Pordenone : Comune di Pordenone, 1999
Bologna : Clueb, [2012]
Studi e ricerche sulla formazioneStrumenti ; 4
Abstract: È sufficiente essere dei professionisti competenti nelle discipline da insegnare, nelle metodologie didattiche, nelle tecnologie dell'istruzione, per essere degli insegnanti efficaci, oppure è anche necessario essere consapevoli del senso, della direzione, degli effetti a lungo termine dell'azione didattica? Il volume propone di considerare la competenza didattica e la consapevolezza pedagogica come aspetti complementari dell'insegnamento, con particolare attenzione alla formazione dei docenti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria. Il profilo professionale dell'insegnante contemporaneo, articolato per competenze e alla base del nuovo percorso universitario per la formazione dei maestri, viene analizzato criticamente alla luce del discorso pedagogico e didattico contemporaneo senza però rinunciare alla ricerca della sua genealogia, introducendo lo studente, il ricercatore, l'insegnante, all'analisi di aspetti non sempre evidenti, espliciti, manifesti dell'insegnamento scolastico.
Milano ; Torino : Pearson, 2013
Abstract: Un manuale indispensabile per tutti gli insegnanti della scuola secondaria di primo e di secondo grado, ricco di indicazioni pratiche e case-study per un’efficace gestione della classe. I vari capìtoli consentono di affrontare gli aspetti principali del lavoro didattico: dagli elementi relativi alla programmazione e al controllo formativo dell'esperienza a quelli specificamente riguardanti il piano dell'organizzazione tecnica, delle regole, dei materiali; dall'esigenza di progettare e gestire un ambiente con caratteristiche inclusive, a quella di assicurare un percorso finalizzato al raggiungimento, per tutti, delle competenze previste; dai problemi di controllo della dimensione sociale del gruppo degli allievi a quelli concernenti la gestione dei conflitti, degli imprevisti, delle difficoltà che quotidianamente emergono nel lavoro educativo; dall'utilizzo degli strumenti della scuola convenzionale, all’introduzione sistematica delle strumentazioni. In particolare, il tema dell’inclusione, presente in tutti i capitoli del volume, rappresenta di fatto il filo conduttore di una proposta di gestione della classe rivolta a professionisti dell’educazione consapevoli e motivati”
I software autore per la didattica : percorsi creativi nella scuola primaria / Giorgio Musilli
[Milano] : Ledizioni, 2012
Copyleft
Trento : Erickson, [2011]
Il mio primo software
Abstract: Il libro introduce e descrive la formula del video-gio-care, con cui vengono sintetizzati i criteri ispiratori del progetto: la parola video rimanda alla tecnologia, gio al gioco e all'importanza della dimensione ludica nello sviluppo, care al prendersi cura e all'avere a cuore della dimensione educativa. Una prima parte è dedicata al rapporto, sempre più stretto, tra il gioco e l'apprendimento nell'era digitale, mentre nella seconda parte viene presentato l'uso educativo dei giochi multimediali. La terza parte, oltre alla guida all'uso del software, contiene una serie di suggerimenti operativi che permettono di predisporre attività, organizzare giochi, costruire materiali di-dattici e ludici anche in famiglia, al fine di integrare l'esperienza multimediale con proposte concrete che perseguono gli stessi obiettivi di apprendimento, ma che coinvolgono altre importanti dimensioni dello sviluppo infantile come la corporeità, l'affettività e la relazionalità perché da gioco nasca gioco... Il CD-ROM, ideato per giocare e divertirsi stimolando le abilità visuo-spaziali, propone 10 attività ludiche attraverso le quali il bambino potrà mettere alla prova la propria destrezza. Tutte le attività ludiche fanno riferimento a un preciso orizzonte educativo e didattico, ideale per piccoli giocatori (dai 4 anni in su).