Trovati 848 documenti.
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Un libro tutto mio! : strumento didattico per le classi quarte scuola primaria. Scienze
PDV, Puntidivista, 2024
Didattica cooperativa e classi difficili / Stefano Rossi
[Nuova ed. con compiti di realtà]
Pearson, 2020
Abstract: Insegnare nel nuovo millennio, alla scuola primaria come a quella secondaria, comporta nuove e più complesse sfide rispetto al passato. Dal punto di vista educativo sempre più insegnanti si ritrovano “sotto assedio”, colpiti dal fuoco nemico delle cosiddette “classi difficili” e soprattutto degli studenti ribelli e oppositivi. Dal punto di vista didattico la situazione è altrettanto complessa, le classi sembrano arrancare di fronte a quattro problemi ormai strutturali: enorme difficoltà di attenzione; scarsa motivazione; inclusione difficilmente realizzabile; apprendimento spesso meccanico e superficiale. Coniugando teoria e pratica, questo libro offre validi strumenti a tutti i formatori che ogni giorno devono affrontare sfide di diverso genere. L’autore, che oltre al lavoro di formazione ha maturato una lunga esperienza con “classi difficili” a forte rischio drop-out, ritiene che di fronte ai nuovi problemi servano nuove soluzioni. Per questo il testo si compone di tre aree essenziali per insegnare nel nuovo millennio. La prima area riguarda la gestione e conduzione delle classi difficili. Se vogliamo tornare autorevoli non possiamo più contare sul solo ruolo di insegnanti, ma dobbiamo imparare a costruire un ponte di empatia e fiducia con i millennials che siedono nelle nostre aule. La seconda area propone un approfondimento specifico sugli studenti difficili: in particolare studenti esplosivi, oppositivi e iperattivi. Per ciascuna categoria partiremo con l’analisi del loro comportamento, per poi entrare nel merito di numerosi strumenti educativi che ci consentano di gestire i comportamenti problematici creando un ponte di fiducia ed empatia. La terza area entra invece nello specifico della didattica cooperativa proposta dal Metodo Rossi: un modello cooperativo che punta a un alto coinvolgimento in classe semplificando però il lavoro per competenze richiesto ai docenti. Queste tre componenti vi consentiranno di vincere la sfida delle classi liquide del nuovo millennio. Una sfida che possiamo vincere solo costruendo un ponte di empatia e cooperazione tra e con gli studenti.
Scuola : tutto quello che c'è da sapere
Roma : Le scienze, 2020
Preadolescenti a scuola : insegnare nella secondaria di primo grado / Maria Teresa Moscato
Mondadori università, 2013
Abstract: Questo libro intreccia una sintesi di teorie scientifiche psico-pedagogiche ad una lunga esperienza di insegnamento, con il tono espositivo di una lunga conversazione amichevole. Insegnanti ed aspiranti insegnanti sono resi concretamente presenti nel testo, non solo in quanto interlocutori ideali del dialogo, ma anche attraverso memorie e riferimenti ad esperienze dirette. Il focus dell'attenzione è posto su quella fase dell'età evolutiva che chiamiamo preadolescenza e sul segmento scolastico, la secondaria di primo grado (la scuola media), progettato espressamente come risposta sociale ai bisogni di tutti i ragazzi (la scuola per tutti e di ciascuno). Pur nella scorrevolezza espositiva e nella intenzionale semplicità e concretezza del linguaggio adottato, il testo presenta una organica e compiuta prospettiva teoretica in cui si inseriscono gli oggetti scuola ed educazione.
[Azzano San Paolo] : Junior, 2011
Biblioteca di lavoro dell'insegnante ; 11
Abstract: «Sta facendo certamente di più per la scienza il maestro Oreste Brondo che riesce a insegnarla ai ragazzi, di me che mi limito a farla in laboratorio. La meccanica classica è la prima conquista della fisica, ed è logico che possa diventare la prima conquista di un ragazzo in termini di spiegazione scientifica della realtà quotidiana. Il "metodo" di lavoro basato su discussione, esperimento, analisi dei dati e conclusioni, è quello che la scuola dovrebbe trasmettere prima di tutto. L'esperienza si basa su due punti molto importanti e spesso trascurati della ricerca scientifica, in particolare dalla scuola italiana. Il primo punto è la manualità: un bravo scienziato è prima di tutto un bravo artigiano, che progetta e costruisce i suoi strumenti. La classe qui costruisce con cura i suoi attrezzi, li valuta e li migliora continuamente. Il secondo punto è la "storicità": l'importanza della figura dello scienziato, della sua esperienza personale e del clima sociale/culturale in cui vive. Riferire il lavoro alle personalità di Archimede, Galileo e Newton è un modo di renderlo più vivo e interessante, oltre che di permettere di inserirlo nel contesto storico (e quindi creare quei legami che "fanno cultura").» (Maurizio Vretenar).
Giunti Edu, 2023
Abstract: Giacomo Stella e Marcella Peroni presentano "I DSA nella pratica didattica", una Guida che si focalizza sui seguenti elementi di novità: aggiornamenti normativi a oltre 10 anni dalla Legge 170 e innovazioni della Consensus Conference; focus sulle difficoltà di attenzione e memoria di lavoro che impattano sugli apprendimenti scolastici; indicazioni su come leggere le diagnosi dei disturbi per tradurle in un piano didattico; suggerimenti per l'utilizzo del libro di testo e del libro digitale; impostazione del metodo di studio delle discipline in chiave metacognitiva, per promuovere l'autonomia degli studenti, con un ampliamento delle schede-attività. L'Opera è suddivisa in due parti: la prima illustra le Linee Guida sulla gestione dei DSA 2022 e l'impatto sull'apprendimento delle difficoltà emergenti nell'attenzione e nella memoria di lavoro, spiega come tradurre la diagnosi nella pratica didattica, come utilizzare al meglio gli strumenti e i libri di testo e come insegnare agli alunni un metodo di studio per imparare a essere autonomi. La seconda sezione consiste in un workbook con un ricco set di proposte didattiche suddivise per aree di riferimento (Imparare a imparare, Italiano, Matematica, Inglese e Metodo di studio) e contenute in numerose Schede insegnante, che introducono e spiegano le schede allievo pronte all'uso e gli strumenti compensativi contenuti nell'ambiente online.
Brescia : La scuola, c2017
Didattica ; 52
Abstract: Si può insegnare Dante alla scuola primaria? L'età dei bambini lo permette? Sono le domande che probabilmente si fanno strada nella mente di chi si trova in mano questo libro. Aprirlo e leggerlo consente di capire che la risposta è affermativa. Le autrici costruiscono una proposta didattica molto ambiziosa: scelgono di insegnare i valori in una quarta elementare, utilizzando la Commedia dantesca come sfondo integratore e il metodo LAS come dispositivo didattico e facendo in modo che tutto il percorso farto con i bambini possa configurarsi anche come un'attività di educazione digitale. Il risultato è straordinario. Ne è testimone un libro fresco, originale, corredato di numerosi materiali didattici che l'insegnante può utilizzare in classe.
Un anno a Pietralata / Albino Bernardini
Firenze : La Nuova Italia, 1973
Educatori antichi e moderni
Raffaello, 2018
Abstract: La gioia dell’apprendere non è un vezzo, è un elemento essenziale. Se venisse a mancare, i ragazzi otterrebbero solo risultati transitori nel loro percorso di acquisizione dei saperi. Occorre attingere dalla saggezza del passato per riuscire a inventare qualcosa di nuovo e dare respiro alla scuola. Per questo credo che la letteratura fiabesca, di origine antica ma fortemente attuale, sia lo strumento più efficace per guidare i piccoli alla scoperta del significato profondo delle cose, aiutarli a pensare in modo critico, a individuare i propri talenti e a saper perseguire gli obiettivi. Con la fiaba è possibile insegnare matematica, italiano, geografia, storia, lingue, scienze e ogni altra disciplina prevista dal curricolo scolastico. Le storie fiabesche incoraggiano l’apprendimento perché coinvolgono emotivamente, nel pieno rispetto della diversa sensibilità di ogni alunno, e permettono di alleggerire il lavoro del docente, supportandolo nei vari ambiti disciplinari. L’uso della fiaba nella didattica, però, non può essere lasciato all’improvvisazione. L'intento dell'opera è quello di offrire un aiuto agli insegnanti che desiderano fare della fiaba uno strumento di lavoro, fornendo indicazioni teoriche che illustrano con chiarezza il modo più proficuo di utilizzare la letteratura fiabesca, arricchite da quindici laboratori, adatti ai vari gradi di scuola e alle classi più eterogenee, dove esperienza e riflessione si mettono al servizio di chiunque svolga attività di formazione con i ragazzi, genitori compresi.
BUR, 2022
Abstract: Cominciare dal bambino, pubblicato per la prima volta nel 1977, è il testo caposaldo dell’attività pedagogica di Mario Lodi, a cui ancora oggi fare riferimento per una riflessione sul rapporto tra i bambini e la scuola. Interprete culturale della ricostruzione nell’Italia del dopoguerra, il suo lavoro ha segnato i momenti più alti di riflessione sul mondo della scuola e dell’infanzia attraverso un impegno concreto e quotidiano. Proprio nel rapporto mai interrotto con i suoi alunni, nell’attenta osservazione del loro modo di pensare e apprendere, Mario Lodi ha ridisegnato il senso e il valore della scuola a partire dall’aula come luogo di scambio e confronto. L’esperienza di Mario Lodi e le sue successive elaborazioni sono state fondamentali nel far nascere una nuova consapevolezza sui bambini e sul loro essere portatori di una vera e propria cultura da rispettare e valorizzare: un libro che oggi, a cent’anni dalla nascita di Lodi, è più che mai attuale e prezioso per le presenti e future generazioni di insegnanti, pedagogisti e genitori.
Multimedialità cultura educazione / Giuseppe Acone ... [et al.] ; a cura di Giuseppe Acone
Brescia : La scuola, copyr. 1995
Gussago : Vannini ; Firenze : COSPE, copyr. 2002
Per una teoria della didattica : modelli e linee di ricerca / Cosimo Laneve
[Brescia] : La scuola, copyr. 1993
Marginalità e apprendimento / Luigi D'Alonzo
La Scuola, 2016
Abstract: Presentano atteggiamenti di disturbo, occorre spesso richiamarli perché distratti, non sembrano interessati alle proposte educative e didattiche. Sono allievi diversi, problematici che stanno vivendo situazioni di marginalità molto preoccupante. Questo volume offre un contributo, frutto di esperienza professionale, alla risoluzione delle questioni che tali soggetti presentano, relative soprattutto all'apprendimento. I pilastri su cui costruire un'azione formativa organica, basata sulle esigenze peculiari degli allievi "problematici" sono: l'attenzione alla persona, il rapporto interpersonale fra educatore e allievo, l'impostazione della proposta formativa, centrata sui bisogni del soggetto educando. Tutto ciò deve essere fondato sulla competenza dell'educatore e dell'insegnante di padroneggiare le varie tecniche didattiche da utilizzare in base alle esigenze proprie degli allievi problematici.
La Scuola, 2016
Abstract: Come riconvertire un modello di scuola fatto ancora di lezioni frontali, interrogazioni, compiti in classe, banchi e cattedre, nozionismo, scrittura a mano, saperi mnemonici, assenza di educazione alla cooperazione, all'inclusione, alle competenze digitali? Il modello metodologico-didattico proposto nel volume è quello della flipped lesson, attuata tramite una metodologia metacognitiva ehe fa riferimento alla personalizzazione didattica e al ciclo di apprendimento di Kolb. Una grande opportunità educativa, che richiede ai docenti la consapevolezza dci propri stili cognitivi e di apprendimento, per migliorare razione didattica in classe. In una scuola spesso povera di risorse, la flipped classroom ("classe capovolta") apre ad alunni ed insegnanti le porte di una dimensione laboratoriale straordinariamente accessibile e ricca di opportunità, dove è possibile sviluppare il senso critico, educare al valore della ricerca, migliorare le dinamiche relazionali, la socializzazione e la cooperazione.
L'agire didattico : [manuale per l'insegnante] / Pier Cesare Rivoltella, Pier Giuseppe Rossi (eds.)
Nuova ed. riv. e ampliata
La Scuola, 2017
Abstract: La didattica sta vivendo una nuova centralità: le trasformazioni del contesto socio-culturale, il protagonismo dei media digitali, i nuovi stili e ritmi di apprendimento dei più giovani, le esigenze di aggiornamento nelle professioni ne spiegano le ragioni. Questa centralità trova conferma nei nuovi paradigmi e linee di ricerca (neurodidattica, enattivismo, semplessità), tutti accomunati dall'importanza dell'insegnante, della sua guidance nel contesto della classe. Il manuale vuole rendere conto dello scenario che ne deriva, segnato dalla consapevolezza del valore della didattica come sapere professionale, dei processi di trasposizione e regolazione, della pratica riflessiva nella formazione e nello sviluppo professionale, del ruolo che le tecnologie giocano al riguardo. Infine, una ricca selezione di contenuti digitali disponiblii online ne costituisce la funzionale estensione.
Manuale di didattica : il sapere sull'insegnamento / Cosimo Laneve
Scholé, 2017
Abstract: Il volume disegna il quadro del sapere seientifìeo dell'insegnamento, definito nelle sue principali articolazioni: l'oggetto, il campo e la ricerca. Delinea le forme dell'azione didattica, illustra le funzioni dell'insegnante e dello studente, precisa i luoghi della pratica insegnativa, richiama i principali metodi d'indagine. Rivolto agli studenti universitari non disdegna di risultare utile a coloro che quotidianamente svolgono la professione educativa, in primo luogo gli insegnanti, e a chi, avario titolo, è impegnato nei processi di formazione.Il corredo bibliografia) traccia l'orientamento dei lavori di ricerca sui temi affrontati e schiude ai laureandi settori di indagine cui potranno rivolgere i loro interessi di tesi.
Scholé, 2020
Fa parte di: Contributi per una storia della didattica
Abstract: Secondo di una serie sulla storia della didattica dal XV secolo a oggi, il volume si offre al lettore come un dialogo tra studiosi di vario orientamento chiamati a discutere, a partire da diverse fonti, sull'intreccio fra teoria e pratica educativa in contesti culturali assai difformi nell'Europa di antico regime. Nei capitoli emergono profili di "maestri" e precettori, nel divenire di relazioni di insegnamento/apprendimento duali e di gruppo in realtà educative plurali, tra persistenze e innovazioni metodologiche, mentre si "inventano" nuove scuole per differenti ambienti sociali. Nella sezione iniziale dell'opera si affrontano alcuni temi di fondo sul lungo periodo, mettendo inoltre in risalto il dibattito storiografico sulla scuola tra XVI e XIX secolo, in un momento cruciale della storia italiana, all'indomani dell'Unità, anche nel ridefinirsi di saperi e discipline.