Trovati 39 documenti.
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Esercizio del potere e arte della persuasione / Robert Dilenschneider
Bompiani, 1991
Abstract: Dilenschneider offre in questo volume un manuale di tattica e strategia per spiegarci come affrontare le nuove regole del gioco della creazione d'immagine e dei rapporti di lavoro. L'autore descrive come esercitare sugli altri la propria influenza, spiega come interagire nella società e offre a ognuno la possibilità di utilizzare tattiche collaudate di persuasione.
L'arte della leadership / James G. March, Thierry Weil
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Questo libro fonda la sua analisi due posizioni: il tema della leadership è inseparabile da quello più generale dell'esistenza umana; su di esso si possono imparare molte più cose dalla grande letteratura che dagli studi organizzativi. Convinzioni poco ortodosse, se pensiamo che proprio a quegli studi March ha dedicato la sua brillantissima carriera. Eppure, noi tutti siamo chiamati ad affrontare, in forme e contesti diversi, gli stessi problemi che impegnano chi ha la responsabilità di guidare intere organizzazioni: la necessità di conciliare (o di scegliere tra) vita privata e doveri professionali, astuzia e trasparenza, estro e affidabilità, diversità e uniformità, ambiguità e coerenza, gerarchia e familiarità, atteggiamenti maschili e femminili, pianificazione e improvvisazione. L'attitudine a misurarsi con questi dilemmi non potrà essere oggetto di una scienza più o meno esatta, ma dovrà piuttosto giovarsi della capacità di intuizione e introspezione tipica dell'arte. Shakespeare e Molière, Tolstoj e Cervantes, Goethe e Stendhal, Dostoevskij e Balzac saranno così i nostri coach e nelle loro pagine troveremo sicura ispirazione, oltre a precetti efficaci per il nostro lavoro e la nostra vita.
Manager di se stessi : costruire e mantenere una buona immagine di sé / Mario Lepore
Nuova ed.
Giunti, 2019
Abstract: Diventare manager significa saper interpretare il presente, accettare situazioni negative, trasformare i problemi in opportunità. A ciò occorre associare la pratica e il tempismo della leadership, perché un buon manager deve anche individuare il momento giusto per intervenire coinvolgendo, motivando, sostenendo i collaboratori. In tale prospettiva, questo libro sviluppa quattro aree specifiche e complementari: il marketing di se stessi, l'intelligenza emotiva, l'attività manageriale, essere leader. Dalle tecniche comunicative e relazionali all'intelligenza emotiva, dalla gestione d'impresa ai modelli di leadership: strategie, metodi e consigli per migliorare la propria immagine e raggiungere il successo.
Il pessimo capo : manuale di resistenza per un lavoro non abbastanza smart / di Domitilla Ferrari
Longanesi, 2021
Abstract: Pare che in Giappone abbiano chiesto a Zoom di prevedere una disposizione gerarchica dei partecipanti ai meeting digitali, in modo da riservare ai dirigenti un posto di rilievo nella griglia dei volti. È un’ottima metafora del modo in cui il mondo del lavoro – e la leadership – non siano riusciti a adeguarsi al cambiamento in corso. Ma il lavoro non sta cambiando ora: è sempre in evoluzione, come tutto. Grazie alla tecnologia, all’innovazione, alla consapevolezza mutata della società. Lo smart working è un lascito durevole della crisi e modificherà in profondità il nostro modo di lavorare, fare riunioni, gestire routine, fissare obiettivi, ma non è la causa unica del cambiamento. Lo siamo noi, perché il lavoro è prima di tutto un luogo di relazioni e interazioni, e la chiave per rendere un lavoro migliore, più efficace e gratificante di un altro, sta nella leadership. Un cattivo capo può intossicare un ambiente di lavoro, danneggiare i risultati e deteriorare la salute mentale delle persone. Era vero prima ed è ancora più vero oggi che lo smart working ha reso immateriali – e complesse – le nostre dinamiche quotidiane. Quanti (molti) più danni può fare allora un pessimo capo, oggi? Domitilla Ferrari è un’esperta di marketing e di digitale – e di pessimi capi (statisticamente inevitabile, visto che ne aveva avuti già più di 20 prima dei 30 anni). In queste pagine tratteggia un utile manuale di resistenza al pessimo capo ma offre soprattutto preziosi spunti per affrontare, senza lasciarsi sopraffare, le grandi trasformazioni che il mondo (e con lui il lavoro) sta affrontando.
LUISS University Press, 2021
Abstract: Si può raccontare il made in Italy attraverso i fatturati, le joint venture, la conquista di quote di mercato. "I generalissimi" si propone di farlo attraverso coloro che conducono le aziende nel realizzare i loro obiettivi, i manager che siedono al vertice: gli amministratori delegati. Gli uomini e le donne che hanno la responsabilità non solo di guidare le scelte strategiche che proiettano nel futuro quelle aziende, ma anche di preservarne la storia, i valori fondanti, la ricchezza di esperienze e di sapere che scorrono nell'organismo collettivo di chi ci lavora. Donne e uomini che con diversi approcci alla leadership e alla cultura aziendale guidano alcune tra le più grandi imprese italiane. Dai giganti della capitalizzazione in Borsa come Eni ed Enel ai campioni assoluti nel loro settore come Fincantieri e Snam, dalle storie di imprese familiari della farmaceutica Chiesi e della chimica Coim alla Brembo dei freni della Formula 1 e al gruppo Calzedonia, presenza virale nelle main street di mezzo mondo, fino ad aziende a guida femminile come Kiko e il suo fast make-up di successo e come i superyacht Bluegame della Sanlorenzo, tra i brand più riconoscibili nel settore lusso. Sono dieci casi diversi, ognuno esemplare del proprio settore, ma con un tratto comune: dimostrano che il capi - talismo all'italiana è perfettamente inserito nelle grandi catene del valore, intrepido sui mercati internazionali e guidato da manager aperti al nuovo "umanesimo" che percorre la società.
Una grande opportunità / Vito Ribaudo
Rizzoli, 2015
Abstract: Quando hai toccato l'Olimpo degli organigrammi aziendali - business class, jet lag e cene nei top ristoranti del mondo - precipitare in fondo alle gerarchie, con chi arriva puntuale alle riunioni perché ha l'agenda vuota, è un incubo a occhi aperti. Soprattutto se ti chiami Andrea Gamma e di lavoro fai il direttore del personale. Taglia teste e costi in una grande multinazionale, l'ing. Gamma, regista assoluto della vita di centinaia di risorse. Cinismo e una buona dose di ferocia danno un senso alle sue giornate, che finiscono sempre con un mucchio di lettere di licenziamento da firmare. Poi, all'improvviso, Gamma si trova dal lato sbagliato della scrivania, per la prima volta vittima e non carnefice, e per mesi che gli sembrano infiniti è costretto a vestire i panni del disoccupato. Finché non arriva la sua opportunità di rimettersi in gioco: un incarico a termine come consulente per una piccola impresa di frigoriferi. Ha ancora voglia di fare, Gamma, anche se adesso lo scenario non è certo quello in cui ha mosso i primi passi: la tenaglia della crisi non accenna ad allentare la morsa sul mercato del lavoro e si perdono ore in conference call, debriefing e feedback prima delle ferie. Ora, nel suo ufficio spoglio illuminato da una lampada Ikea, senza piante grasse da innaffiare e assistenti da vessare, Andrea è un temporary manager di cinquant'anni con la data di scadenza stampata in fronte.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: La maggior parte di noi ha un capo, oppure è un capo, o entrambe le cose. E siccome è sul lavoro che trascorriamo una buona fetta del nostro tempo, costruire dei rapporti civili e improntati al rispetto e alla collaborazione tra capi e sottoposti è essenziale per una vita serena e ricca di soddisfazioni. L'arsenale del cattivo capo è praticamente inesauribile, dalle forme più sottili e crudeli di mobbing alla pura idiozia: nessuno vorrebbe avere un superiore come quel produttore di Hollywood che licenziava un assistente alla settimana perché odiava essere guardato negli occhi, o come il presidente di quello studio legale per cui contava solo il guadagno, e al diavolo tutto il resto. Per fortuna Sutton cita anche le eccezioni, come quella dirigente che si incaricò in prima persona di trovare un nuovo impiego ai dipendenti che era stata costretta a licenziare, e si sforzò di farli lavorare fino all'ultimo giorno in un'atmosfera di fiducia e rispetto reciproco. Testa di capo non è un arido manuale di management, e non pretende di fornire una formula magica per trasformare il luogo di lavoro in un paradiso: in queste pagine scopriremo che un buon capo è testardo ma non troppo, ha la mente aperta ma le idee ben chiare, è una persona decisa ma sa tenere sotto controllo la rabbia, temperandola con l'empatia.
De Vecchi, 2010
Abstract: Diventare manager significa saper interpretare il presente, accettare situazioni negative, trasformare i problemi in opportunità. A ciò occorre associare la pratica e il tempismo della leadership, perché un buon manager deve anche individuare il momento giusto per intervenire coinvolgendo, motivando, sostenendo i collaboratori. In tale prospettiva, questo libro sviluppa quattro aree specifiche e complementari: il marketing di se stessi, l'intelligenza emotiva, l'attività manageriale, essere leader. Dalle tecniche comunicative e relazionali all'intelligenza emotiva, dalla gestione d'impresa ai modelli di leadership: strategie, metodi e consigli per migliorare la propria immagine e raggiungere il successo.
Ceo per caso : vite, imprese, probabilità / Marco Rosetti ; prefazione di Antonio Calabrò
Guerini Next, 2025
Abstract: Scoprire il lavoro e la vita del CEO significa esplorare l’abilità di navigare nella casualità degli eventi. «Ci siamo arrivati per caso» è un’affermazione che il mondo della old economy ha sempre evitato, mentre l’economia digitale l’ha abbracciata come un manifesto. Questo è un invito a entrare nella mente di leader visionari, che rivelano il loro modo di affrontare le incognite della vita e dell’economia, trasformando l’imprevisto in opportunità. Le interviste esclusive, infatti, permettono di scoprire i lati inediti e autentici delle personalità al vertice di aziende influenti e note e altre appena nate, facendo luce su quelle esperienze che hanno definito non solo il successo individuale, ma anche l’evoluzione del mercato.
Il potere degli errori / Alberto Varriale ; prefazione di Massimo Donaddio
Il Sole 24 ore, 2025
Abstract: C’è qualcosa di profondamente umano nell’errore, un aspetto che sfugge alla fretta di correggerlo, alla tentazione di archiviarlo come un inciampo. L’errore non è una distrazione, ma un movimento. Non è un punto fermo, ma un cambio di direzione che nasce quando l’intenzione si scontra con l’imprevisto, quando il piano perfetto devia, scivolando fuori traiettoria. È lì, in quel momento di sbandamento, che accade qualcosa di straordinario: l’errore ci spinge a muoverci, a cercare nuove rotte, a rivedere il senso del nostro cammino. E se la direzione giusta non fosse quella che credevamo? E se, proprio grazie a quella deviazione, scoprissimo paesaggi che non avremmo mai immaginato? L’errore ci costringe a errare, nel senso più nobile del termine. Ci porta a vagare, a sondare i confini delle nostre convinzioni. Non è un fallimento, ma un invito. Un invito a perdersi per ritrovarsi, a smarrire l’equilibrio per imparare a danzare con l’incertezza.
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: La leadership è l'arte di guidare verso il raggiungimento di risultati eccellenti ma è anche la capacità di far crescere individui e gruppi in modo da consentire a ciascuno di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Insegnare a essere un leader è dunque una delle principali sfide della formazione. Questo libro si propone di mostrare in che modo il cinema, mettendo in scena stili di leadership di varia natura, positivi e negativi, può insegnare a essere un leader, una delle capacità più importanti oggi in ogni contesto organizzativo e istituzionale.
Milano : Xenia, stampa 2006
Abstract: Ora et Labora è il motto attribuito da sempre ai monaci benedettini per il loro stile di vita. Il benedettino infatti alterna ai momenti di preghiera e riflessione quelli di lavoro manuale e intellettuale. Ciò rende i monasteri e le abbazie laboratori non solo di preghiera, ma anche di managerialità e imprenditorialità. Può dunque la Regola benedettina essere applicata alla strategia d'impresa e al lavoro manageriale? Secondo Paolo G. Bianchi la risposta è affermativa e si chiama Abbey Programme. Un training che si svolge in monasteri e abbazie e che ha come fonte d'ispirazione proprio quella Regola che da sempre è il fondamento di vita dei benedettini in ogni parte del mondo.
Un altro mondo / un film di Stéphane Brizé ; [Vincent Lindon, Sandrine Kiberlain, Anthony Bajon]
Sound Mirror : Eagle Pictures : Movies Inspired, [2022]
Abstract: Philippe Lesmele è un manager in crisi profonda: sta divorziando dalla moglie e si è fatto inghiottire dalle pressioni del lavoro. Con le spalle al muro, non sa più come rispondere alle pressanti richieste dei suoi superiori. Ieri volevano un dirigente, oggi un esecutore del loro piano di licenziamenti: il punto di rottura è ormai imminente.
Milano : Baldini & Castoldi, 2001
Abstract: Buckingham e Coffman, firme di punta della Gallup Organization, presentano le scoperte del loro studio sui manager, osservati nel quotidiano e sottoposti a una grande varietà di diverse pressioni, con un solo fondamentale risultato: come mettere a frutto il talento di ogni singolo dipendente. Gli autori spiegano quindi come i manager migliori scelgano i dipendenti in base al talento e non in base all'esperienza; come stabiliscano per loro delle aspettative, definendo degli obiettivi; come riescano a motivarli, esaltando i loro punti di forza; come riescano poi a farli crescere, trovando il ruolo giusto per ognuno di loro e non spingendoli semplicemente a raggiungere il gradino successivo della scala.
Come sopravvivere a un capo idiota / John Hoover ; traduzione di Paola Conversano
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: John Hoover è laureato, ha conseguito due master e ha alle spalle anni e anni di esperienza come quadro, dirigente, imprenditore consulente. Ma soprattutto è, o meglio è stato, un capo idiota, e come tutti i capi idioti ha portato le sue disfunzioni all'interno della catena di comando aziendale, senza rendersi assolutamente conto dei disastri che combinava. Poi ha cominciato a capire, e ha scritto libri sulla leadership, la creatività e le prestazioni manageriali. Ha viaggiato in lungo e in largo per far conoscere i vantaggi della leadership collaborativa e dell'organizzazione orizzontale; i suoi clienti erano gentili, e aspettavano che se ne fosse andato prima di ignorare i suoi consigli. Ha scritto questo libro per vendicarsi.
[Milano] : Etas, 2006
Abstract: Che cosa può insegnare la letteratura alle imprese? A differenza dei tradizionali case study di business, che ci raccontano di uomini e donne di cui non conosciamo nulla oltre al lavoro, le opere letterarie ci consentono di entrare a fondo nelle sfide psicologiche ed emotive della leadership. La letteratura è infatti popolata da personaggi sfaccettati e autentici: in essa i leader non hanno solo una professione, ma anche una famiglia, una vita privata, e sono inseriti in contesti sociali complessi, reali come quelli in cui tutti noi viviamo. Badaracco, uno dei massimi esperti su queste tematiche, conduce il lettore lungo un percorso coinvolgente, originale e affascinante alla ricerca della leadership perduta, attraverso opere dassiche e contemporanee, più e meno conosciute, che resistono allo scorrere del tempo, amate nel fluire delle generazioni. Ecco allora che il commesso viaggiatore di Arthur Miller e il compagno segreto di Conrad si uniscono all'uomo per tutte le stagioni di Bolt, all'Antigone di Sofocle e ad altri protagonisti della letteratura per illuminarci sugli aspetti chiave per ogni leader. Le analisi dell'autore, a volte provocatorie e sempre di grande leggibilità, incoraggiano manager e non solo a guardare in profondità in se stessi e negli altri, ad assumere differenti punti di vista, a sviluppare le risposte più adeguate alle questioni cruciali della leadership: per il successo professionale e affinché la vita acquisti davvero significato.
Gruppo 24 ore, 2010
Abstract: Proprio come nell'ambito sportivo, dove il coach (l'allenatore) ricerca soprattutto il successo del suo team, anche nell'ambito aziendale, il manager deve puntare sulla risorsa più importante: la potenzialità dei collaboratori, intesi come singoli individui e come team che lavora in sinergia. Come nei migliori sport, il coach, come l'allenatore, ha il compito di lavorare al fianco del cliente (coachee) per aiutarlo a realizzare i propri obiettivi professionali e personali. Una metodologia ormai molto affermata e praticata che si è imposta come uno stile di leadership aziendale all'altezza delle sfide moderne, in grado di sviluppare i talenti e le performance di individui, team e organizzazioni.
Manager : quale potere per quale successo / Giancarlo Galli
Milano : Rusconi, 1989