Trovati 16 documenti.
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Esercizio del potere e arte della persuasione / Robert Dilenschneider
Bompiani, 1991
Abstract: Dilenschneider offre in questo volume un manuale di tattica e strategia per spiegarci come affrontare le nuove regole del gioco della creazione d'immagine e dei rapporti di lavoro. L'autore descrive come esercitare sugli altri la propria influenza, spiega come interagire nella società e offre a ognuno la possibilità di utilizzare tattiche collaudate di persuasione.
L'arte della leadership / James G. March, Thierry Weil
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Questo libro fonda la sua analisi due posizioni: il tema della leadership è inseparabile da quello più generale dell'esistenza umana; su di esso si possono imparare molte più cose dalla grande letteratura che dagli studi organizzativi. Convinzioni poco ortodosse, se pensiamo che proprio a quegli studi March ha dedicato la sua brillantissima carriera. Eppure, noi tutti siamo chiamati ad affrontare, in forme e contesti diversi, gli stessi problemi che impegnano chi ha la responsabilità di guidare intere organizzazioni: la necessità di conciliare (o di scegliere tra) vita privata e doveri professionali, astuzia e trasparenza, estro e affidabilità, diversità e uniformità, ambiguità e coerenza, gerarchia e familiarità, atteggiamenti maschili e femminili, pianificazione e improvvisazione. L'attitudine a misurarsi con questi dilemmi non potrà essere oggetto di una scienza più o meno esatta, ma dovrà piuttosto giovarsi della capacità di intuizione e introspezione tipica dell'arte. Shakespeare e Molière, Tolstoj e Cervantes, Goethe e Stendhal, Dostoevskij e Balzac saranno così i nostri coach e nelle loro pagine troveremo sicura ispirazione, oltre a precetti efficaci per il nostro lavoro e la nostra vita.
Manager di se stessi : costruire e mantenere una buona immagine di sé / Mario Lepore
Nuova ed.
Giunti, 2019
Abstract: Diventare manager significa saper interpretare il presente, accettare situazioni negative, trasformare i problemi in opportunità. A ciò occorre associare la pratica e il tempismo della leadership, perché un buon manager deve anche individuare il momento giusto per intervenire coinvolgendo, motivando, sostenendo i collaboratori. In tale prospettiva, questo libro sviluppa quattro aree specifiche e complementari: il marketing di se stessi, l'intelligenza emotiva, l'attività manageriale, essere leader. Dalle tecniche comunicative e relazionali all'intelligenza emotiva, dalla gestione d'impresa ai modelli di leadership: strategie, metodi e consigli per migliorare la propria immagine e raggiungere il successo.
Il pessimo capo : manuale di resistenza per un lavoro non abbastanza smart / di Domitilla Ferrari
Longanesi, 2021
Abstract: Pare che in Giappone abbiano chiesto a Zoom di prevedere una disposizione gerarchica dei partecipanti ai meeting digitali, in modo da riservare ai dirigenti un posto di rilievo nella griglia dei volti. È un’ottima metafora del modo in cui il mondo del lavoro – e la leadership – non siano riusciti a adeguarsi al cambiamento in corso. Ma il lavoro non sta cambiando ora: è sempre in evoluzione, come tutto. Grazie alla tecnologia, all’innovazione, alla consapevolezza mutata della società. Lo smart working è un lascito durevole della crisi e modificherà in profondità il nostro modo di lavorare, fare riunioni, gestire routine, fissare obiettivi, ma non è la causa unica del cambiamento. Lo siamo noi, perché il lavoro è prima di tutto un luogo di relazioni e interazioni, e la chiave per rendere un lavoro migliore, più efficace e gratificante di un altro, sta nella leadership. Un cattivo capo può intossicare un ambiente di lavoro, danneggiare i risultati e deteriorare la salute mentale delle persone. Era vero prima ed è ancora più vero oggi che lo smart working ha reso immateriali – e complesse – le nostre dinamiche quotidiane. Quanti (molti) più danni può fare allora un pessimo capo, oggi? Domitilla Ferrari è un’esperta di marketing e di digitale – e di pessimi capi (statisticamente inevitabile, visto che ne aveva avuti già più di 20 prima dei 30 anni). In queste pagine tratteggia un utile manuale di resistenza al pessimo capo ma offre soprattutto preziosi spunti per affrontare, senza lasciarsi sopraffare, le grandi trasformazioni che il mondo (e con lui il lavoro) sta affrontando.
LUISS University Press, 2021
Abstract: Si può raccontare il made in Italy attraverso i fatturati, le joint venture, la conquista di quote di mercato. "I generalissimi" si propone di farlo attraverso coloro che conducono le aziende nel realizzare i loro obiettivi, i manager che siedono al vertice: gli amministratori delegati. Gli uomini e le donne che hanno la responsabilità non solo di guidare le scelte strategiche che proiettano nel futuro quelle aziende, ma anche di preservarne la storia, i valori fondanti, la ricchezza di esperienze e di sapere che scorrono nell'organismo collettivo di chi ci lavora. Donne e uomini che con diversi approcci alla leadership e alla cultura aziendale guidano alcune tra le più grandi imprese italiane. Dai giganti della capitalizzazione in Borsa come Eni ed Enel ai campioni assoluti nel loro settore come Fincantieri e Snam, dalle storie di imprese familiari della farmaceutica Chiesi e della chimica Coim alla Brembo dei freni della Formula 1 e al gruppo Calzedonia, presenza virale nelle main street di mezzo mondo, fino ad aziende a guida femminile come Kiko e il suo fast make-up di successo e come i superyacht Bluegame della Sanlorenzo, tra i brand più riconoscibili nel settore lusso. Sono dieci casi diversi, ognuno esemplare del proprio settore, ma con un tratto comune: dimostrano che il capi - talismo all'italiana è perfettamente inserito nelle grandi catene del valore, intrepido sui mercati internazionali e guidato da manager aperti al nuovo "umanesimo" che percorre la società.
Una grande opportunità / Vito Ribaudo
Rizzoli, 2015
Abstract: Quando hai toccato l'Olimpo degli organigrammi aziendali - business class, jet lag e cene nei top ristoranti del mondo - precipitare in fondo alle gerarchie, con chi arriva puntuale alle riunioni perché ha l'agenda vuota, è un incubo a occhi aperti. Soprattutto se ti chiami Andrea Gamma e di lavoro fai il direttore del personale. Taglia teste e costi in una grande multinazionale, l'ing. Gamma, regista assoluto della vita di centinaia di risorse. Cinismo e una buona dose di ferocia danno un senso alle sue giornate, che finiscono sempre con un mucchio di lettere di licenziamento da firmare. Poi, all'improvviso, Gamma si trova dal lato sbagliato della scrivania, per la prima volta vittima e non carnefice, e per mesi che gli sembrano infiniti è costretto a vestire i panni del disoccupato. Finché non arriva la sua opportunità di rimettersi in gioco: un incarico a termine come consulente per una piccola impresa di frigoriferi. Ha ancora voglia di fare, Gamma, anche se adesso lo scenario non è certo quello in cui ha mosso i primi passi: la tenaglia della crisi non accenna ad allentare la morsa sul mercato del lavoro e si perdono ore in conference call, debriefing e feedback prima delle ferie. Ora, nel suo ufficio spoglio illuminato da una lampada Ikea, senza piante grasse da innaffiare e assistenti da vessare, Andrea è un temporary manager di cinquant'anni con la data di scadenza stampata in fronte.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: La maggior parte di noi ha un capo, oppure è un capo, o entrambe le cose. E siccome è sul lavoro che trascorriamo una buona fetta del nostro tempo, costruire dei rapporti civili e improntati al rispetto e alla collaborazione tra capi e sottoposti è essenziale per una vita serena e ricca di soddisfazioni. L'arsenale del cattivo capo è praticamente inesauribile, dalle forme più sottili e crudeli di mobbing alla pura idiozia: nessuno vorrebbe avere un superiore come quel produttore di Hollywood che licenziava un assistente alla settimana perché odiava essere guardato negli occhi, o come il presidente di quello studio legale per cui contava solo il guadagno, e al diavolo tutto il resto. Per fortuna Sutton cita anche le eccezioni, come quella dirigente che si incaricò in prima persona di trovare un nuovo impiego ai dipendenti che era stata costretta a licenziare, e si sforzò di farli lavorare fino all'ultimo giorno in un'atmosfera di fiducia e rispetto reciproco. Testa di capo non è un arido manuale di management, e non pretende di fornire una formula magica per trasformare il luogo di lavoro in un paradiso: in queste pagine scopriremo che un buon capo è testardo ma non troppo, ha la mente aperta ma le idee ben chiare, è una persona decisa ma sa tenere sotto controllo la rabbia, temperandola con l'empatia.
De Vecchi, 2010
Abstract: Diventare manager significa saper interpretare il presente, accettare situazioni negative, trasformare i problemi in opportunità. A ciò occorre associare la pratica e il tempismo della leadership, perché un buon manager deve anche individuare il momento giusto per intervenire coinvolgendo, motivando, sostenendo i collaboratori. In tale prospettiva, questo libro sviluppa quattro aree specifiche e complementari: il marketing di se stessi, l'intelligenza emotiva, l'attività manageriale, essere leader. Dalle tecniche comunicative e relazionali all'intelligenza emotiva, dalla gestione d'impresa ai modelli di leadership: strategie, metodi e consigli per migliorare la propria immagine e raggiungere il successo.
Ceo per caso : vite, imprese, probabilità / Marco Rosetti ; prefazione di Antonio Calabrò
Guerini Next, 2025
Abstract: Scoprire il lavoro e la vita del CEO significa esplorare l’abilità di navigare nella casualità degli eventi. «Ci siamo arrivati per caso» è un’affermazione che il mondo della old economy ha sempre evitato, mentre l’economia digitale l’ha abbracciata come un manifesto. Questo è un invito a entrare nella mente di leader visionari, che rivelano il loro modo di affrontare le incognite della vita e dell’economia, trasformando l’imprevisto in opportunità. Le interviste esclusive, infatti, permettono di scoprire i lati inediti e autentici delle personalità al vertice di aziende influenti e note e altre appena nate, facendo luce su quelle esperienze che hanno definito non solo il successo individuale, ma anche l’evoluzione del mercato.
Il potere degli errori / Alberto Varriale ; prefazione di Massimo Donaddio
Il Sole 24 ore, 2025
Abstract: C’è qualcosa di profondamente umano nell’errore, un aspetto che sfugge alla fretta di correggerlo, alla tentazione di archiviarlo come un inciampo. L’errore non è una distrazione, ma un movimento. Non è un punto fermo, ma un cambio di direzione che nasce quando l’intenzione si scontra con l’imprevisto, quando il piano perfetto devia, scivolando fuori traiettoria. È lì, in quel momento di sbandamento, che accade qualcosa di straordinario: l’errore ci spinge a muoverci, a cercare nuove rotte, a rivedere il senso del nostro cammino. E se la direzione giusta non fosse quella che credevamo? E se, proprio grazie a quella deviazione, scoprissimo paesaggi che non avremmo mai immaginato? L’errore ci costringe a errare, nel senso più nobile del termine. Ci porta a vagare, a sondare i confini delle nostre convinzioni. Non è un fallimento, ma un invito. Un invito a perdersi per ritrovarsi, a smarrire l’equilibrio per imparare a danzare con l’incertezza.
Nuova ed. aggiornata agli standard del PMBOK Guide fifth ed.
Angeli, 2013
Abstract: Lo scopo di Professione project manager è molteplice: fare chiarezza sul ruolo del project manager, evidenziando compiti, responsabilità, difficoltà e trend evolutivi; orientare i project manager al miglioramento della gestione dei propri progetti; fornire una linea guida a supporto dello studio e molti approfondimenti utili per gli esami PMP® e CAPM®; favorire una rilettura organica del PMBOK® Guide, testo base per le certificazioni; fornire consigli sul processo di certificazione, sullo studio e su come rispondere alle domande d'esame. In breve: supportare l'affermazione del professionista project manager.
Angeli, 2019
Abstract: Liberare spazio mentale attraverso la delega consente di percepire, e dunque proiettarsi, verso nuove opportunità per la crescita aziendale. Questo è il leitmotiv dell'opera, che propone un approccio innovativo per promuovere, gestire e consolidare la capacità di delega. Troppo spesso imprenditori e manager utilizzano la delega con finalità e modalità determinate dall'emergenza e dal sovraccarico lavorativo, senza la dovuta valorizzazione e pianificazione che, viceversa, ne esalterebbero gli effetti. Il testo propone una serie di strategie e azioni per sostenere e favorire, in maniera fluida e sistematica, il processo della delega in azienda esaltandone i benefici. Viene anche riportata un'attenta analisi delle principali resistenze che possono ostacolare e minacciare l'uso della delega. Il lettore sarà accompagnato, lungo un percorso puntuale e ricco di esercitazioni, a comprendere come, quando e a chi delegare, al fine di trasformare tale esperienza in un'opportunità di crescita professionale, ma anche umana. Tutto questo avviene grazie ad un metodo innovativo che aiuta il delegante a sradicarsi dal suo ruolo e a ridurre il forte dualismo imprenditore-impresa che spesso ostacola tali esperienze. Il volume continua nel suo itinerario approfondendo le delicate fasi della comunicazione della delega e le azioni di monitoraggio e di rinforzo. Infine, grazie al test di autovalutazione, il lettore potrà indagare il suo attuale approccio alla delega avviando una riflessione che lo porterà a delegare con sempre maggiore consapevolezza ed efficacia.
Il mestiere di capo : dote innata o learning agility? / Angela Gallo
Angeli, 2020
Abstract: Gestire i collaboratori non è solo un'abilità, o frutto di caratteristiche personali, ma è un mestiere. Un mestiere è tale, perché ha un corpus specifico di know-how che, grazie ad alcune capacità, diventa un fare concreto. Il mestiere è il risultato di un apprendimento sistematico che alterna osservazione, riflessione, sperimentazione e fare applicativo. Un mestiere è tale, perché si costruisce nel tempo e si dipana in un susseguirsi di fasi applicative nelle quali la conoscenza si intreccia con l'esperienza e i risultati prodotti. Un mestiere è tale, perché anticipa i bisogni di aggiornamento. Un mestiere è tale, perché è tenuto vivo dal fuoco della motivazione. Un mestiere è tale, perché è anche fonte di orgoglio personale. Se il presupposto di partenza del mestiere è la competenza, diventa fondamentale che questa sia acquisita con un percorso sistematico e sistemico. Il libro contiene alcuni dei contenuti affrontati nel percorso formativo master dell'Academy del Gruppo Unipol, oltre ai contributi maturati nel percorso Professione capo della Skill Academy di IdeaManagement. Il piano del libro si struttura in 10 capitoli che affrontano il tema della gestione dei collaboratori in tema di prassi applicative: motivazione, errori, leadership, performance, coaching, sviluppo di competenze, gestione delle riunioni, relazioni interne e, infine, guarda al futuro affrontando il tema della learning agility. Ciascun capitolo si conclude con alcuni tool gestionali, che ci sentiamo di consigliare per il loro utilizzo sul campo.
Un altro mondo / un film di Stéphane Brizé ; [Vincent Lindon, Sandrine Kiberlain, Anthony Bajon]
Sound Mirror : Eagle Pictures : Movies Inspired, [2022]
Abstract: Philippe Lesmele è un manager in crisi profonda: sta divorziando dalla moglie e si è fatto inghiottire dalle pressioni del lavoro. Con le spalle al muro, non sa più come rispondere alle pressanti richieste dei suoi superiori. Ieri volevano un dirigente, oggi un esecutore del loro piano di licenziamenti: il punto di rottura è ormai imminente.