Trovati 33 documenti.
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La pace è possibile. La politica nel discorso della montagna
Trento : Editrice Publiprint, 1989
Il mio paese e il mondo. Introduzione di Giorgio Bocca
Milano : Bompiani, 1984
I libri della caravella ; 355 - Tascabili Bompiani ; 355
Contro le armi / Carlo Cassola.
[Marmirolo] : Ciminiera, 1980
Sistema informativo a schede : periodico mensile dell'Archivio Disarmo
Roma : [s.n., 1988?]-
Disarmati : paesi senza esercito e altre strategie di pace / Riccardo Bottazzo
Altreconomia, 2023
Abstract: Riccardo Bottazzo racconta l'incredibile storia dei Paesi che hanno rinunciato all'esercito: alcuni, come le isole Marshall, per volontà di Paesi più potenti, altri, come la piccola isola di Nauru, perché sono fuori da qualsiasi scenario strategico e sono talmente piccoli che non hanno spazio per una base militare. Altri ancora, come Andorra, non hanno armamenti per tradizione. Ma ci sono anche Paesi che sono arrivati a questa scelta consapevolmente come il Costa Rica, dopo una sanguinosa guerra civile, preferendo investire i fondi destinati ai militari nella scuola, nella salute e nell'ambiente, trovando una naturale stabilità economica e sociale. In Oceania ci sono ben nove piccoli e giovani Stati-isola che non hanno istituito una forza armata nazionale. Molti hanno pagato un pesante tributo durante la Seconda guerra mondiale, altri sono vittime di esperimenti atomici o sono stati devastati dall'estrazione di risorse naturali. E poi c'è il caso del Giappone che un esercito non lo dovrebbe avere per Costituzione ma che ce l'ha lo stesso. La prima parte di "Disarmati. Paesi senza esercito e altre strategie di pace" racconta la storia e il presente dei Paesi che vivono e prosperano senza fanti e carri armati. La seconda approfondisce, grazie ai contributi di esponenti del mondo pacifista, il rapporto tra l'apparato delle forze armate e questioni di stretta attualità come i cambiamenti climatici, il diritto internazionale, le guerre, i bilanci statali, la libertà individuale e altre ancora.
Altreconomia, 2023
Abstract: Mai come oggi il mondo si è avvicinato a una catastrofe nucleare: ecco perché bisogna smantellare gli arsenali nucleari. Questo libro racconta la storia e le prospettive della campagna “Italia, ripensaci”. Le recenti crisi internazionali hanno riportato sotto gli occhi di tutti i rischi dell’utilizzo di armi nucleari: una “minaccia esistenziale”, una escalation che potrebbe portare alla distruzione quasi completa dell’umanità. Il pericolo derivante dagli arsenali dei Paesi che possiedono testate nucleari ha origine dalla Guerra fredda ed è ancora concreto. Questo libro ricostruisce l’evoluzione delle armi nucleari, con numeri aggiornati delle testate, i loro depositi in Europa, il pericolo della “teoria della deterrenza”, come funziona il “bottone rosso” e l’impatto devastante di una guerra nucleare. E racconta la storia e le prospettive del disarmo nucleare, in particolare con la campagna “Italia, ripensaci”. Con voci dei principali esponenti del movimento per la messa al bando delle armi nucleari: Setsuko Thurlow, Beatrice Fihn, Tim Wright, Susi Snyder, Lisa Clark, Daniele Santi, Ray Acheson e papa Francesco. Il saggio è stato realizzato in collaborazione con ICAN e Italia Ripensaci.
Il mio paese e il mondo / Andrei Sakharov ; introduzione di Giorgio Bocca
2
Milano : Bompiani, 1989
Tascabili Bompiani ; 355
Il mio paese e il mondo / Andrei Sakharov ; con un'introduzione di Giorgio Bocca
Milano : Bompiani, 1975
Roma : Editori Riuniti, 1985
Libri di base ; Libri
Matematica della guerra / Coordinamento insegnanti nonviolenti
2. ed
Torino : Gruppo Abele, 1989
L'invenzione della pace : guerre e relazioni internazionali / Michael Howard
Bologna : Il mulino, copyr. 2002
Abstract: Il moderno concetto di pace deve tutto all'Illuminismo. La forza della pace sta nell'accordo sostenuto dal consenso. Così intesa, la pace è reale solo dove tale consenso può essere espresso, vale a dire là dove i cittadini hanno l'effettiva possibilità di influire sulla decisione di intraprendere o meno una guerra. In altri termini, l'ordine del mondo non può essere mantenuto solo dall'alto, dando vita a organizzazioni internazionali come l'Onu, esso deve germinare insieme con la promozione di quelle condizioni che pongono l'espressione del consenso al centro del processo di costruzione della pace.