Trovati 524 documenti.
Trovati 524 documenti.
I disegni arrabbiati / Italo Calvino ; illustrato da Giulia Orecchia
Oscar Mondadori, 2013
Abstract: Lodolinda adora disegnare. Quando è felice disegna farfalle e tulipani, quando è triste salici piangenti, quando è arrabbiata una nave pirata che distrugge tutto con un colpo di cannone. E quando è molto arrabbiata? Oggi mamma e papà l'hanno lasciata sola con Federico, un bambino che vuole mettere i pesci rossi in lavastoviglie perché provino cos'è una tromba marina... e Lodolinda è fuori di sé! Basta un foglio e una scatola di colori, ed ecco un toro inferocito prendere vita: ma anche Federico sa disegnare, e risponde con una tigre che manda il toro a zampe all'aria! Lodolinda attacca la tigre con un boa: ma Federico risponde con un famelico avvoltoio! In un crescendo di furiosa creatività, tra indiani e cowboy, frecce e lazi, bisonti e cavalli, è esplosa una gara a colpi di matita! Chi vincerà questa sfida all'ultimo disegno?
Pablo Picasso / traduzione dal tedesco di Alessandra Iadicicco
Milano : L'Ippocampo, c2009
Carnet erotici
Abstract: « Non voglio teste di cazzo nella mia galleria! ». Con queste parole, negli anni Trenta, il mercante d'arte Paul Rosenberg si rifiutò di mettere in mostra i quadri di Picasso, che gli parevano osceni. Quando la Galene Louise Leiris espose la Suite 347, in cui Picasso aveva raffigurato nei dettagli e spudoratamente le pratiche sessuali di Raffaello, i suoi disegni, a dispetto della grande eleganza delle linee, fecero scandalo in tutta Parigi nella stagione a cavallo tra il 1968 e il 1969. Le autorità pubbliche si videro addirittura costrette a ritirare le locandine, che avevano suscitato tra il pubblico una reazione di generale imbarazzo. Da allora i soggetti erotici di Picasso hanno riscosso un largo consenso.
Zurich : Im Verlag der Arche, c1948
Kunstbändchen der Arche
Tetti / Yona Friedman ; a cura di Andrea Bocco
Quodlibet, 2017
Abstract: Dopo una lunghissima gestazione, vede finalmente la luce Tetti. Scritto a partire dagli anni Settanta, raccoglie informazioni pratiche (testate per l’Unesco dall’autore stesso) sulla costruzione di tetti e ripari, che intendevano venire incontro alle esigenze materiali dei poveri nei Paesi del Terzo mondo. Si tratta di un’opera strutturata in modo composito, poiché costituita di manuali scritti autonomamente l’uno dall’altro, e felicemente rappresentativa della maturità di Friedman, che già in quegli anni aveva deciso di focalizzare i suoi interventi sulle modalità di inclusione degli abitanti nella progettazione del loro habitat, in quanto «la partecipazione non è spontanea e non può essere rivendicata di punto in bianco». I manuali si compongono di disegni essenziali, «da lavagna», che possono essere letti e interpretati anche da persone illetterate – circostanza che convinse Indira Gandhi a stamparne un grande numero di copie e contribuì all’istituzione del Museum of Simple Technology fondato da Friedman a Madras, l’attuale Chennai, alla metà degli anni Ottanta. In Tetti, l’autore sottopone all’attenzione dei suoi lettori il dato di fatto che i diversi problemi delle città moderne sono il risultato di atteggiamenti irresponsabili nei confronti della terra. Questa tesi, come Andrea Bocco spiega nel saggio in chiusura del volume, era perfettamente in linea con il pensiero di alcuni architetti (fra i quali ricordiamo Christopher Alexander, Enzo Mari, Victor Papanek e Bernard Rudofsky) che in quel momento storico esprimevano una forte critica verso la società industriale. Inoltre, l’autoprogettazione che Friedman ha sempre cercato di promuovere era in sintonia anche con l’idea di convivialità perseguita dal suo «compagno segreto», Ivan Illich. Questo irregolare pensatore mitteleuropeo, con cui in quegli anni aveva stretto amicizia, riteneva infatti che la convivialità fosse «il contrario della produttività industriale», e che l’architettura potesse essere, appunto, uno strumento conviviale, in grado di consentire agli uomini di partecipare attivamente alla creazione della vita sociale. Creandola con le proprie mani. «I problemi della casa non riguardano solo i poveri. Vogliamo proporre soluzioni interessanti per tutte le società. Ma poiché dobbiamo stabilire delle priorità, abbiamo privilegiato le tecniche accessibili alle persone più povere».
[Cantù] : Canturium, stampa 2017
Disegni 1945-1977 / / Pietro Consagra
Milano : All'insegna del pesce d'oro, 1977
Arte moderna italiana ; 78
Red!, 2015
Abstract: Ogni disegno è espressione della persona che lo esegue. Pensiamo al bambino piccolo: già a due o tre anni scarabocchia, tira righe, traccia ghirigori sulla sabbia... Così facendo egli scrive, anzi parla, e quei segni che a prima vista sembrano macchie illeggibili, sono invece discorsi assai eloquenti che il bambino rivolge, primi fra tutti, ai genitori. Sta a loro scoprire e seguire il filo di questi affascinanti discorsi, con il buon senso e soprattutto con l'affetto. Questo libro è diviso in tre parti. La prima ha per argomento Lo scarabocchio e spiega al lettore come interpretare questa prima espressione della creatività del bambino da 1 a 3 anni. La seconda parte segue l'evoluzione del bambino dai 3 ai 4 anni. Dallo scarabocchio al disegno, la comparsa delle prime forme e figure, la composizione sul foglio di carta di scene sempre più complesse... La terza parte, infine, è dedicata al disegno, e in particolare ai test psicologici più significativi, quelli cioè che esprimono con maggiore chiarezza la personalità del bambino: la figura umana, l'albero, la casa, la famiglia. Il libro presenta molti esempi di disegni e scarabocchi, eseguiti da bambini di età prescolare e scolare, accompagnati da semplici ma illuminanti interpretazioni psicologiche.
Italia 1905-1968 / / con uno scritto di Gianandrea Gavazzeni
Bergamo : Bolis, stampa 1984
Patterns : : inside the design library / / Peter Koepke
London : Phaidon, 2016
Abstract: An insider's guide to the world's largest archive of patterns and textiles, the source of inspiration for the globe's top designers Every season, designers from fashion, home furnishings, textiles, graphic arts, and paper-product industries seek inspiration from patterns to bring their collections to life. Many of these designers - including Beacon Hill, Boden, Calvin Klein, Clinique, Colefax & Fowler, Lululemon, Nike, Oscar de la Renta, Pottery Barn, and Target - look to the Design Library, the world's largest archive of surface design. This one-of-a-kind book, drawn from the Design Library’s archive, is an exclusive and ultimate sourcebook of pattern and ornament.
Opere d'arte moderna e contemporanea : : asta, 12 ottobre, Lugano-Hotel Splendide Royal / / Finarte
Chiasso : Finarte, stampa 1991
Giovanni Carnovali detto il Piccio : : i disegni della raccolta Piero Chiara
[Varese] : Lativa, [1996]
[S.l.] : [s.n.], stampa 2006 (Mozzate : Tipografia Zaffaroni]
Disegni di Henri Matisse / / [testo di] Marco Valsecchi
Milano : Hoepli, 1944
Arte moderna straniera ; 11Serie C Disegnatori ; 2
Disegni di Pablo Picasso / / [testo di] Sergio Solmi
Milano : Hoepli, 1945
Arte moderna straniera ; 14Serie C Disegnatori ; 3
The woman with fifteen legs / Keren Cytter
Kitakyushu : CCA Center for Contemporary Art, 2015
[Milano] : Della seggiola, 1980
Dcumentidel disegnoVI
Palaeontographica : : il disegno e l'immaginario della vita antica / / Emanuele Garbin
Macerata : Quodlibet, 2016
Quodlibet studioCorpi
Abstract: Palæontographica - ovvero il disegno della vita antica - è il titolo dato ad un certo tipo di monografie scientifiche pubblicate a partire dalla metà del diciannovesimo secolo, in cui la materia fossile è descritta nella sua forma e consistenza concreta, e rappresentata con un ampio e accuratissimo apparato grafico. Nel corso di più di un secolo e mezzo, si è formato un repertorio sterminato fatto di migliaia e migliaia di immagini d'ossa, di gusci e di impronte fossili, una sorta di grande e sparso museo di carta a suo modo altrettanto impressionante delle collezioni originali. In questo libro l'autore ha messo assieme una raccolta esemplare fatta per lo più di disegni pubblicati nell'Ottocento e poi mai più ristampati, con l'intento di comprendere le ragioni del loro speciale potere di stupefazione e fascinazione, mantenuto e quasi accresciuto dopo avere ormai perduto il valore primario di documentazione scientifica. Trattenendosi nelle stanze di questa particolare galleria si è portati, un poco alla volta, a sospendere il giudizio strettamente scientifico, e quindi a scoprire una strana analogia tra quelle impronte fossili e i disegni che le riproducono, perché impronte e disegni sembrano fatti di una medesima materia oscura, di qualcosa di denso e indefinito che si mantiene in gran parte invisibile e incomprensibile.
Alberto Giacometti : le copie del passato / [a cura di] Luigi Carluccio
Torino : Botero, [1967]