Trovati 104 documenti.
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"La lotta di classe esiste e l'hanno vinta i ricchi" (vero!) / Marco Revelli
Laterza, 2014
Abstract: Per un certo mondo che conta le politiche egualitarie sono un grave handicap per l'economia e un pericoloso azzardo morale: un grado di diseguaglianza è necessario per garantire lo sviluppo economico. Nella stessa ottica, un elevato tasso di inquinamento iniziale, nella fase del decollo, sarebbe accettabile perché destinato a essere riassorbito con la crescita del benessere e il miglioramento delle tecnologie. A oggi, le diseguaglianze hanno continuato a crescere, la crisi economica globale è gravissima e lo stato ambientale del pianeta continua a peggiorare. Marco Revelli smonta pezzo a pezzo l'hardware teorico dell'ideologia neoliberista.
Disuguaglianze : quante sono, come combatterle / Maurizio Franzini, Mario Pianta
Laterza, 2016
Abstract: Le disuguaglianze di reddito e di ricchezza sono aumentate in tutti i paesi avanzati. Nonostante i molti studi apparsi finora, manca ancora una spiegazione convincente delle cause di questo fenomeno. Questo libro propone un'interpretazione basata su quattro motori della disuguaglianza: il potere del capitale sul lavoro, l'ascesa di un "capitalismo oligarchico", l'individualizzazione delle condizioni economiche, l'arretramento della politica. L'azione congiunta di questi motori sta cambiando i modi di funzionamento non soltanto del sistema economico ma anche di quello politico: l'economia diventa meno dinamica, la società più ingiusta, la politica meno democratica.
Alegre, 2015
Abstract: Wolf Bukowski spiega come il "sogno" di Gambero Rosso e Slow Food si sia tramutato in un incubo turbocapitalista fatto di ipermercati, gestione privatistica dei centri cittadini, precarietà per i lavoratori, cibo sano per i ricchi... e i poveri mangino merda. E questo demi-monde di scrittori, elzeviristi e cantanti a far passare per "buoni" i nuovi padroni, che così non pagano dazio per il predicar bene e razzolar male: inneggiano alla "resistenza contadina" e fanno affari con un neolatifondista che occupa 900.000 ettari di terra Mapuche in Patagonia; parlano di "autenticità" e propongono per l'Italia futuri preconfezionati da "Disneyland del cibo" e "Grande Sharm el-Sheikh". Ma il sogno di ieri non era già, in nuce, l'incubo di oggi? Il "predicar bene" non aveva già in sé tutti gli elementi del "razzolar male"? Questa è la storia di come ce l'hanno data a bere parlando di mangiare
Come salvare il capitalismo / Robert B. Reich ; traduzione di Nazzareno Mataldi
Fazi, 2015
Abstract: Come salvare il capitalismo di Robert Reich, professore all’università americana di Berkeley, celebre ministro del lavoro durante l’amministrazione Clinton, secondo la rivista «Time», uno dei più importanti ministri americani nel Ventesimo secolo, sarà sicuramente il libro-saggio più discusso a ridosso delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
Il Mulino, 2015
Abstract: Così come La grande fuga, famoso film del 1963, racconta l'evasione di un gruppo di soldati da un campo di prigionia della Seconda guerra mondiale, questo libro evoca la fuga dalla deprivazione e dalla morte precoce come costante nella storia dell'umanità. Le azioni che, una generazione dopo l'altra, sono state intraprese per rendere l'esistenza meno dura hanno tuttavia prodotto un incessante oscillare tra progresso e disuguaglianza. Avremo mai un progresso senza disuguaglianza? Non si parla qui solo di denaro, ma anche di salute, di felicità, e della possibilità di vivere abbastanza a lungo per godere delle opportunità della vita.
Disuguaglianze / / Thomas Piketty ; [traduzione di Roberto Salvadori]
2. ed.
Milano : Università Bocconi, 2014
Abstract: La disuguaglianza è conseguenza della concentrazione del capitale in poche mani, nel qual caso la tassazione e la redistribuzione del capitale potrebbero mettervi fine? La disuguaglianza dei salari riflette più o meno il gioco dell'offerta e della domanda per differenti tipi di lavoro? La disuguaglianza si trasmette principalmente a livello familiare? L'aumento delle spese per l'istruzione può ridurre in modo decisivo la disuguaglianza delle opportunità? I prelievi sui redditi alti hanno raggiunto un livello in cui qualsiasi redistribuzione supplementare ridurrebbe pericolosamente gli incentivi al lavoro oppure questi effetti sono di un'ampiezza trascurabile? I moderni sistemi di prelievo e trasferimento assicurano una redistribuzione considerevole o sarebbe opportuno riformarli profondamente? Facendo ricorso alle teorie economiche anche più recenti per rispondere a domande di questo tipo, il libro rimette in discussione un buon numero di false convinzioni e contribuisce a un dibattito dove in gioco c'è qualcosa di essenziale per tutti.
Einaudi, 2016
Abstract: Questo libro e? un appello ad affrontare la disuguaglianza economica come una questione politica e morale, con l’obiettivo di giungere a una societa? piu? prospera e giusta. Raccogliendo i suoi scritti per giornali non accademici, tra cui il «New York Times» e «Vanity Fair», il Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz descrive la disuguaglianza americana: le sue dimensioni, le sue cause, e le conseguenze per gli Stati Uniti e per il mondo. Stiglitz si concentra sulle politiche irresponsabili – deregulation, taglio delle tasse per l’uno per cento – che hanno lasciato indietro un grande numero di cittadini trasformando il sogno americano in un mito sempre piu? inarrivabile. Il libro suggerisce soluzioni concrete: aumentare le tasse per le corporations e per i piu? ricchi; offrire maggior sostegno ai bambini piu? disagiati; investire in istruzione, tecnologia e infrastrutture; aiutare i proprietari di case invece che le banche. E, soprattutto riportare l’economia alla piena occupazione. La nostra scelta non deve essere tra crescita e giustizia: con politiche pubbliche adeguate, possiamo scegliere entrambe.
Milano : Angeli, 1994
Distribuzione commerciale / Isdi ; 24
Como : Tipografia cooperativa, 1890
Atti relativi al progetto per la condotta di acqua potabile in città
Como : Tipografia municipale Felice Ostinelli, 1873
Como : Ostinelli, 1874
Progetti per la fornitura di acqua potabile al comune di Como
Como : Ostinelli, 1877
Como : Ostinelli, 1881
L'acqua potabile per Como ed il contratto Garrè
Como : Giorgetti, 1882
L'acqua potabile per Como e l'affare Garrè / / note dell'ing. Gio Batt. Cadenazzi
Como : Franchi, pref. 1882
Como : Giorgetti, 1882
Capitolato del contratto pella fornitura d'acqua potabile nella città e borghi di Como
Como : Giorgetti, 1883
Milano : RBA, 2016
Le sfide dell'economia ; 4
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Una frattura si allarga sempre di più. L'abbiamo ignorata, sottovalutata, creduta lontana, eppure da cinquant'anni si amplia e si ramifica, spalancando voragini tra i continenti, le nazioni e i cittadini stessi. È «the Divide», il divario economico tra ricchi e poveri del mondo: 4,3 miliardi di persone vivono con meno di 5 dollari al giorno mentre otto uomini posseggono la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta. Per decenni economisti, politici e agenzie per lo sviluppo ci hanno raccontato che l'origine del problema è di natura tecnica, legata a difficoltà interne dei paesi poveri, e che tutto potrebbe essere risolto se, con l'aiuto dell'Occidente, questi adottassero politiche e piani di intervento adeguati. Ci hanno detto che la povertà sarà sconfitta nel 2030. Non è così. Jason Hickel ripercorre la storia dello squilibrio economico globale, smontando una dopo l'altra le bugie che ne hanno accompagnato la narrazione e mettendo in luce le responsabilità dei paesi ricchi: da Cristoforo Colombo e dalla nascita del colonialismo al discorso di insediamento del presidente Truman nel 1949, quando nacque la retorica degli aiuti ai paesi «sottosviluppati»; dagli interventi militari per impedire la costituzione di modelli economici alternativi, come nel Cile di Allende, all'istigazione al debito portata avanti dalle banche occidentali. Ma "The Divide" non è solo un regolamento di conti col passato. È un libro che apre spiragli per il domani, presentando soluzioni rivoluzionarie ai problemi della disuguaglianza: democratizzazione dei principali organi internazionali di governance come l'Organizzazione mondiale del commercio e il Fondo monetario internazionale, istituzione di un salario minimo globale, ripensamento del valore attribuito al Pil, investimenti sostanziali nell'agricoltura rigenerativa. Come afferma lo stesso Hickel: «Una volta che la gente inizierà a rifiutare la storia unica dello sviluppo, il futuro sarà fertile e ricco di possibilità».
Povertà / Leonardo Becchetti ... [et al.] ; a cura di Carlo Cefaloni
Roma : Città nuova, [2016]
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