Trovati 1417 documenti.
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La guerra dei numeri / testo e illustrazioni di Juan Darien
Modena : Logos, 2010
Abstract: Uno era un numero molto piccolo e solitario. Invidiava gli altri numeri, che gli sembravano superiori, ma un giorno, in gran segreto, il Re Meno gli fornì il progetto di un'arma terribile: il segno meno. Con un uso simbolico e metaforico della sottrazione, Juan Darién ci avvicina alla follia delle guerre provocate dall'intolleranza, dove chiunque sia diverso viene visto come una minaccia. Il suo libro smentisce questo modo di interpretare la differenza, sottolineando come in realtà la conoscenza degli altri ci arrichisca e ci renda più forti: non sottrazione, ma somma. Un racconto per la pace che affronta argomenti come la schavitù, l'abuso e la risoluzione dei conflitti, ma anche uno strumento didattico per familiarizzare con i codici matematici. Un gioco tipografico ottenuto con la tecnica del collage digitale, che parla di valori universali come la pace e il rispetto degli altri. Premio Illustrazione 2008.
Modena : Logos, copyr. 2009
Abstract: È la storia tenera e divertente di una elefantina che vorrebbe essere magrissima un po' come tutte le adolescenti di oggi. E così si fa consigliare da tanti amici mille metodi diversi per poi scoprire alla fine che quando si ha il cuore caldo l'aspetto esteriore non conta. Età di lettura: da 3 anni.
Le avventure di Pinocchio / da Carlo Collodi ; disegni di Gianluigi Toccafondo
Logos, 2011
Arcobaleno fa la pace / Marcus Pfister ; testo italiano di Isabella Bossi Fedrigotti
Nord-Sud, 2000
Abstract: Il pesciolino Arcobaleno e i suoi amici vivono spensierati in fondo all'oceano. Poco lontano, una bella balena blu si lascia cullare dalle onde osservandoli placidamente. Perché ci guarda in quel modo? si chiedono un giorno, insospettiti, i pesciolini. Grande e grossa com'è, chissà quanto magia. E se divorasse tutto quello che c'è in giro? Sentendoli parlare così, la ballena, che in realtà stava solo ammirando le loro belle scaglie brillanti, s'indispettisce e la sua rabbia non resterà senza conseguenze...
[Pordenone] : Nord-Sud, 2002
Abstract: Rudi è molto diverso dalle sorelle. E' grande, grosso e impacciato. e loro non perdono occasione per prenderlo in giro. Non c'è da stupirsi, quindi, che il poverino sia sempre triste e sconsolato. Ma un giorno la mamma gli svela un segreto e da quel momento la sua vita cambia completamente.
Fiabe / Carlo Perrault ; versione di Mary Tibaldi Chiesa ; 28 disegni a colori di Vittorio Accornero
Hoepli, copyr. 1987
Il robot selvatico / scritto e illustrato da Peter Brown ; tradotto da Dida Paggi
Salani, 2018
Abstract: Rozzum unità 7134 è un robot femmina programmata per sopravvivere in qualsiasi condizione. Un giorno si sveglia su un'isola dopo il naufragio della nave su cui viaggiava. Con estrema fatica e determinazione, Roz impara il linguaggio degli animali, si costruisce una casa e adotta un'ochetta rimasta orfana con cui instaurerà un profondissimo legame. Ma in un mondo lontano governato dalla tecnologia qualcuno la sta cercando, e non è disposto ad arrendersi senza combattere... Una storia profonda, tenera e travolgente sull'accettazione del diverso che dimostra come, ove esista rispetto e amore, sia possibile coesistere in armonia quando le differenze si trasformano in nuove possibilità.
La zona fatua / Mattotti, Kramsky
Logos, 2019
Abstract: In un paesaggio indefinito, dominato da un cielo plumbeo che grava su un prato sconvolto dal vento, due piccoli pupazzi di gomma accolgono il protagonista della storia, un uomo con il volto segnato da una macchia rossa che a volte avvampa bruciandogli la pelle. Un marchio di tristezza secondo Zafran, il sinistro pescatore di pesci cervo, oppure di nostalgia, come pensa una donna dolcissima e sensuale dai capelli corvini e l’abito rosso. L’uomo ha corso per tutta la notte fino a ritrovarsi in quella “zona fatua della coscienza in cui il mondo è solo un riverbero del nostro sonno” e sono Fritz e Hans, i due pupazzi di gomma, a dargli un nome: Sottovoce. Con loro l’uomo inizierà a esplorare la Zona, un luogo indefinito, un territorio fantasma dove il vento onnipresente piega gli alberi e i fili d’erba, increspa il mare, spalanca le finestre. Il vento mette in tensione un paesaggio che sembra sempre sul punto di dissolversi, così come l’uomo, costantemente assediato dal desiderio di scomparire, addormentandosi nella terra, immergendosi nell’acqua, sparendo nell’aria. Nella Zona, il malinconico viaggiatore – uno degli emarginati che da sempre affascinano Mattotti – si muove in uno scenario onirico popolato da creature surreali, in cui affiorano di volta in volta i suoi ricordi: la lettura di un giornaletto, un pupazzo che da piccolo aveva gettato via, i dischi che ascoltava e il parco che amava visitare. Il mondo da cui voleva fuggire si ripresenta: rivede il laboratorio dove si effettuavano ricerche sulla sua macchia, ricorda i giochi nell’acqua con il fratello, si ritrova nella casa dell’infanzia a guardare con tenerezza la madre addormentata. Su ogni vicenda grava il senso della perdita di sé, temuta e agognata al tempo stesso, finché arriva per lui una risposta e la macchia sul volto si riassorbe.
Vacanze su Venere / Germano Zullo e Albertine ; traduzione Sofía Luminosa
#Logosedizioni, 2021
Abstract: Quando ci si prepara per una vacanza al mare occorre prestare attenzione ai dettagli: borraccia, cappello, pinne, boccaglio… e si parte! Così il nostro protagonista, insieme al suo buffo gatto, Georges, si mette in viaggio alla volta delle spiagge di Lavandou. Il traffico, però, è davvero intenso e rischia di spegnere l’entusiasmo dei due amici: l’unica soluzione è prendere la strada principale e attraversare le campagne. Ah che pace! Sembra proprio di essere già in vacanza! E anche di essere soli al mondo: dopo qualche chilometro, infatti, non si vede più nessuno all’orizzonte e la strada assume un aspetto sempre più bizzarro. Mentre Georges è preoccupato e probabilmente preferirebbe tornare indietro, il suo padrone prosegue imperterrito, senza farsi scoraggiare da salite vertiginose e strani cartelli che, invece di aiutarlo, lo disorientano. Ormai i due vacanzieri si sono persi, ma il posto è talmente bello che in fondo non importa, tanto più che sono presto raggiunti da una singolare signorina e dal suo strano animale che, anche se non parlano la loro lingua, sono decisamente molto simpatici! Forse sbagliare strada non è stata proprio una sfortuna…
Regalo di Natale / scritto da Sofìa Luminosa ; disegnato da Israel Barròn
#Logos, 2020
Abstract: C'erano una volta un papà e due fratellini. I due bambini non potevano essere più diversi, come il giorno e la notte, come il bianco e il nero. Infatti si chiamavano Candido e Corvino. Il primo era sempre profumato ed elegante, ma non era mai contento e piangeva di continuo. Suo fratello, al contrario, era spettinato e poco attento al vestire, ma sorrideva spesso e bastava un nonnulla a renderlo felice. Preoccupato dagli opposti caratteri dei suoi figli, un giorno il papà decise di fare un esperimento per provare a riequilibrarli. La vigilia di Natale, preparò per ciascuno di loro un regalo speciale: escogitò per Candido qualcosa che di certo avrebbe suscitato il suo entusiasmo e, al contrario, mise alla prova Corvino con un dono che avrebbe deluso - se non fatto arrabbiare - la persona più positiva del mondo. Quale sarà il regalo di Natale scelto dal papà per ciascuno dei suoi figli? E come reagiranno Candido e Corvino?
Logos, 2020
Abstract: Nel cuore della notte, un neonato viene abbandonato all'interno della ruota degli esposti. La ruota compie il suo giro, decretando la sua nuova nascita alla vita dell'orfanotrofio. Sembrerebbe l'inizio di una vicenda un tempo molto comune, se non fosse per un dettaglio apparentemente insignificante: sulla testa del bambino è spuntato un germoglio. Nicolás Arispe torna a incantare con il fitto tratteggio della sua china, riproponendo i personaggi animali antropomorfizzati già protagonisti de Il Libro sacro, Lasciate ogni pensiero o voi ch'intrate e Lungo è il cammino. In questo mondo animale, l'elemento di rottura è rappresentato da qualcosa che appartiene a un altro regno: quello vegetale. In un primo momento istitutori e allievi dell'orfanotrofio si sforzano di trattare il 'diverso' come tutti gli altri; tuttavia, tra lo sgomento generale, con il passare degli anni la vera natura dell'orfano non arretra, bensì si impone fino a prendere il sopravvento, trasformandolo in un ibrido sempre più albero e sempre meno animale. Allora lo sgomento si muta, lentamente ma irrimediabilmente, in paura, e la paura in intolleranza, crudeltà e violenza. L'autore e illustratore argentino parte dall'immagine emblematica della ruota degli esposti per affrontare, con la consueta onestà candida e al tempo stesso spietata, i temi dell'educazione, della diversità e dell'integrazione. In questa storia, l'educazione si configura come incasellamento, come omologazione a una società in cui ogni deviazione dalla norma è emarginata, repressa, cancellata. Davanti all'impossibilità di modellare il ragazzo-albero con lo stesso stampo usato per tutti gli altri, la società si arrende e lo rinnega, lo nasconde, lo rinchiude. Tuttavia, nella prigione in cui viene recluso il diverso, Arispe apre uno spiraglio di speranza: l'unicità individuale resiste a ogni sopruso e irrompe sull'austera pagina in bianco e nero con la potenza liberatrice e ribelle del colore. Un colore non violento, ma delicato: una rivolta gentile e ricca di sfumature.
Vol. 5: [In braghe di tela] / traduzione Fabio Regattin e Veruska Driutti
Abstract: Il lupo in mutanda stavolta dovrà affrontare la moda e una crisi di identità... Di ritorno dalle vacanze, il lupo in mutanda non crede ai suoi occhi. Cos'è successo alla foresta? Dappertutto gli alberi sono tappezzati di poster pubblicitari che invitano a comprare... la sua mutanda! Sì, proprio l'indumento a strisce bianche e rosse di cui è tanto orgoglioso è diventato un marchio alla moda e ora lo indossano tutti. Circondato da così tante imitazioni della sua mutanda (che perdipiù non sono di lana, non sono fatte a mano e non tengono nemmeno caldo!), il lupo cade nello sconforto e decide di liberarsene. Meglio prendere freddo piuttosto che vestirsi come tutti gli altri! Ma chi è veramente il lupo senza la sua mutanda? Nel quinto episodio della serie dedicata al lupo più simpatico e gentile della storia del fumetto, Wilfrid Lupano e Mayana Itoi?z continuano ad affrontare con humor i problemi e le contraddizioni della società contemporanea. Con un testo brillante e buffe immagini ricche di dettagli, invitano i più piccoli (e non solo!) a mettere in questione una società fondata sul consumismo e sulle apparenze e a riflettere sull'unicità di ciascuno, su ciò che definisce davvero la nostra identità.
La valle dei fiori / Niviaq Korneliussen ; traduzione e postfazione di Francesca Turri
Iperborea, 2023
Abstract: Vive a Nuuk, la capitale della Groenlandia, è giovane e ribelle, ha una ragazza che la ama e un futuro che l’attende in Danimarca, dove sta per iniziare l’università. Eppure si sente troppo grossa, troppo scura, troppo diversa dai compagni di studio, e mentre tutti a casa credono che stia spiccando il volo verso la desiderata libertà, lei sprofonda in un disagio che in realtà ha sempre avvertito, un senso di inadeguatezza e vertiginosa solitudine, un bisogno bruciante di amore unito a una paura di deludere e di donarsi con cui finisce per far male agli altri quanto a se stessa. Un malessere che da bambina la portava a nascondersi sul Monte Corvo, nella tana di uno «spirito della montagna», e che prende il sopravvento quando un lutto la conduce nella natura maestosa della Groenlandia orientale, fino a una valle di fiori di plastica, piena di croci anonime e dimenticate. Così finiscono i tanti giovani inuit che ogni anno si tolgono la vita, nel silenzio del sistema e delle loro stesse famiglie – un tabù di cui nessuno vuole parlare. Inesorabile come una bomba a orologeria, La Valle dei Fiori racconta in presa diretta, attraverso la voce cruda, fresca, ironica, ma sempre più concitata e furente della protagonista, il tracollo psicofisico di una ragazza che sente il mondo chiudersi su di lei finché non riesce più a stare nel proprio corpo. Un racconto di una schiettezza feroce che si fa potente poesia, urgente e autentico quanto difficile da dimenticare, un romanzo che va dritto al cuore dell’odierno dibattito sull’identità dando voce ai groenlandesi del XXI secolo, cresciuti in una società di matrice coloniale e smarriti ai margini dell’Occidente globalizzato.
Lo struffallocero blu / Ursula Wölfel, Roger Olmos ; traduzione di Valentina Vignoli
#Logosedizioni, 2018
Abstract: Nella calda savana, i facoceri grufolano contenti alla ricerca di radici e al tramonto si concedono rilassanti bagni di fango… tutti tranne uno, che se ne sta in disparte, disgustato da quei corpi tozzi e grigi e da quei grugni pieni di verruche. Questo facocero si tiene alla larga dai suoi simili, ignaro di essere esattamente come loro, finché un giorno, specchiandosi nell’acqua dello stagno, scopre l’amara verità. Affranto per il suo aspetto così rozzo e ordinario, il facocero scorge nello stagno uno splendido pesce blu. Da quell’istante non riesce a pensare ad altro che a quel colore così elegante… e lo desidera così ardentemente che, risvegliandosi dopo una notte di sonno, scopre di essere diventato dello stesso blu brillante di quel pesce! Orgoglioso e soddisfatto, il facocero blu corre a pavoneggiarsi in giro, ma incontrerà tanti altri animali che gli sembrano più belli, più eleganti e più maestosi di lui. Così, notte dopo notte, il facocero desidererà un collo da giraffa, una criniera da leone, lunghe zampe da struzzo… e si trasformerà fino al punto di smarrire la propria identità. Come farà a riconquistarla?
#Logosedizioni, 2023
Abstract: Jean-Blaise ha tutto l'aspetto di un bellissimo esemplare di gatto nero: occhioni verdi, nasino rosa, baffi lunghi, barbetta nera e calzini bianchi... e in più, quando qualcuno lo accarezza, fa le fusa come un trattore! Purtroppo, però, fa anche alcune cose molto, molto strane per essere un gatto. Ad esempio, dorme seduto con la testa nascosta sotto la zampa sinistra, si lava immergendosi nello stagno e adora stare appollaiato sui rami degli alberi. Gli uccelli non hanno paura di lui ma non vogliono saperne di considerarlo uno di loro. Ma Jean-Blaise ce la metterà tutta per dimostrare a tutti che lui è davvero un uccello... Vale davvero la pena tentare di far coincidere la nostra interiorità con il nostro aspetto esteriore? Cos'è più importante tra l'essere e l'apparire? Sono queste le principali domande suscitate da questo libro che, con un testo agile e scanzonato e buffe illustrazioni, invita grandi e piccini ad affrontare con umorismo un tema tutt'altro che semplice: la questione dell'identità e delle differenze invisibili che la società fatica ancora ad accettare.
#Logosedizioni, 2023
Abstract: La sorella di Lupo Cattivo è molto preoccupata perché suo figlio è buonissimo: fa sempre i compiti, tiene la camera in ordine e aiuta perfino le vecchiette ad attraversare la strada! Lupo Cattivo la tranquillizza e le promette che se manderà Lupetto a stare da lui per l'estate riuscirà senz'altro a farlo diventare un vero Cattivo. Gli insegnerà a ululare nel bosco, cacciare i coniglietti, mangiare la nonnina di Cappuccetto Rosso e abbattere la casa dei tre porcellini con un soffio potentissimo. Ma i piani di Lupo Cattivo vanno sempre all'aria perché Lupetto proprio non riesce ad andare contro la sua natura gentile: si unisce ai coniglietti che mangiano l'insalata, prende un tè con la nonnina e fa volare l'aquilone dei tre porcellini con il suo soffio da lupo. Ma raggiungerà il colmo quando preparerà una torta di carote...
Un cane / El Hematocrítico ; illustrazioni di Alberto Vázquez ; traduzione Chiara Ronchi
#Logosedizioni, 2023
Abstract: Bruno è un cane: vive in una cuccia e mangia carne e croccantini. Il suo lavoro è badare alle pecore e nel tempo libero gioca con i suoi amici. Non tutti però la pensano così, c'è chi dice che in realtà Bruno è una pecora e non vuole rendersene conto, credono che sia matto. A lui però questo genere di stupidaggini non piace ed è ben deciso ad affermare la sua identità! Una storia spassosa che getta le basi di un'educazione alla libertà e alla tolleranza.
Nord Sud, 2025
Abstract: Quando Stuart nasce sembra piccolo come un topo, anzi sembra un topo in tutto e per tutto; la sua famiglia si adatta in fretta: un figlio topo a volte è utilissimo per ripescare un anello caduto nel tubo di scarico o per recuperare le palline da ping-pong. Ma per Stuart topo saggio e curioso la vita casalinga va un po' stretta. Non gli resta che partire e osservare il mondo dal suo insolito punto di vista.
Il papà di Giovanna / un film scritto e diretto da Pupi Avati
Medusa Home Entertainment, [2009]
Abstract: Bologna, 1938. Michele Casali insegna arte in un liceo e bada alla figlia Giovanna, mentalmente instabile, con cui ha instaurato un legame tanto stretto da aver esautorato la figura materna. Travisando i consigli del padre, Giovanna in un impeto di gelosia uccide la compagna di banco e migliore amica.
Il gigante più elegante / Julia Donaldson, Axel Scheffler
Emme, 2020
Abstract: Il gigante Adalberto è stanco di essere il più trasandato della città e decide di rifarsi un guardaroba elegante. Acquista così il meglio che c'è sulla piazza. Ma Adalberto ha il cuore grande ed è molto generoso: si spoglierebbe di tutto pur di aiutare gli altri e così finisce in mutande.