Trovati 3745 documenti.
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Longanesi, 2021
Abstract: La guida pratica che spiega cos'è e come si combatte la cronica mancanza di autostima di cui soffre un numero sorprendentemente alto di donne. Cos'è la sindrome dell'impostore? È la sensazione di non essere mai bravi abbastanza e di non meritare i risultati ottenuti nella vita, di aver avuto successo per caso, o per fortuna, o peggio per un errore altrui. E di conseguenza si vive nel terrore di venire prima o poi smascherati. Si tratta di una trappola mentale, una vera e propria sindrome psicologica che, identificata negli anni Settanta dalle due studiose americane, Pauline Rose Clance e Suzanne Imes, oggi rappresenta una vera epidemia e colpisce soprattutto le donne: la mancanza di fiducia in se stesse sarebbe all'origine del minore successo economico delle donne sul lavoro, ma non limita il proprio raggio d'azione alla sola sfera lavorativa, è un virus che contagia ogni ambito dell'esistenza, dal sesso, alle relazioni personali, alla qualità della vita, traducendosi in continui atti di autosabotaggio. Perché accade? Come si può uscirne?
Capacità vitale / Francesca Scotti
Bompiani, 2019
Abstract: Adele vive in una grande città ed è un giovane avvocato che ha appena aperto il suo studio. Ha accettato di difendere due allevatori di maiali accusati di maltrattamenti da un gruppo di animalisti: il caso è controverso, ma come sempre lei si lascia guidare dai fatti e dalla Legge più che dalla morale e dalle emozioni. Adele ama l’acqua, ama le immersioni che la lasciano sospesa nel silenzio circondata da una vita brulicante e piena di colori, ama la libertà che le offre quel mondo parallelo. Sono i primi giorni di luglio quando si lascia tutto alle spalle per raggiungere i suoi compagni, gli stessi da anni, e condividere con loro una settimana tra tute di neoprene, carte nautiche e uscite giornaliere nel blu. Ma un incidente scombina le carte e la vita di Adele deraglia dai binari su cui l’aveva indirizzata per dissolversi tra dubbi e incertezze.
Il pittore che divora le donne / Kamel Daoud ; traduzione di Cettina Caliò
La Nave di Teseo, 2022
Abstract: Kamel Daoud, vincitore di un premio Goncourt e di un prix Méditerranée, sfida le nostre certezze e i nostri pregiudizi narrando la meraviglia dell’arte, e in quello stupore accende la luce di una libertà assoluta, contro ogni fondamentalismo. Un uomo arabo cammina di notte nelle sale del Museo Picasso di Parigi. Non è un visitatore qualunque. Una fantasia, un volto scuro venuto dal deserto, dalla Siria o da Timbuctù o da Algeri, si chiama Abdellah, è un jihadista che vuole distruggere per sempre le tele di un pittore infedele, colpevole di aver vissuto un amore proibito con una donna molto più giovane di lui e di averne esposto le nudità in opere blasfeme. Di fronte a quei quadri osceni, racconto di una caccia erotica, immorale, senza limiti, Abdellah vacilla, quello sguardo è lontano dal suo mondo, da quello che sa dell’amore, del piacere, della libertà. Può l’arte guarire un uomo dalla violenza, portarlo a scegliere il desiderio qui sulla terra invece della beatitudine eterna?
[Paris] : Gallimard, copyr. 1972
Abstract: Un giorno, alla corte di Enrico II e Caterina de' Medici, fa la sua apparizione una giovane donna di stupefacente bellezza. La sua grazia abbaglia tutti i cortigiani, ma la misteriosa adolescente sembra del tutto impermeabile alle lusinghe della galanteria e della mondanità; la madre, infatti, le ha ispirato sentimenti virtuosi e l'ha messa in guardia contro le insidie amorose. Il principe di Clèves, tuttavia, riesce a conquistare la sua stima e a sposarla. L'amore-passione è ancora, per l'eroina di questo romanzo - che è a giusto titolo considerato il primo, sorprendente esempio di romanzo psicologico moderno - un territorio sconosciuto. Il destino le farà incontrare, intempestivamente, un uomo giovane e bello, fra i più desiderati della corte: il duca di Nemours. I due si innamorano a prima vista durante un ballo memorabile che è fra le pagine più note della letteratura francese, ma il duca preferisce non manifestare subito i segni della propria passione; e la principessa, dal canto suo, si oppone con tutte le forze a un sentimento che la turba per la sua natura indecifrabile e la violenza che lo caratterizza. La ferma volontà di restare fedele a un marito premuroso e buono, che nutre per lei un amore profondo, le impedisce peraltro di contemplare la possibilità di una relazione adulterina. Inizia così un romanzo di formazione singolare, che sovverte radicalmente il copione galante e anticipa temi e atmosfere della grande stagione del romanzo settecentesco. Introduzione di Isabella Mattazzi.
Nonostante tutte / Filippo Maria Battaglia
Einaudi, 2022
Abstract: «Un corteo di donne che cercano, per una di loro, il posto in un universo maschile». Il primo romanzo della collana Unici è un libro sulle donne diverso da tutti gli altri. Il suo gesto rivoluzionario è questo: al posto di parlare dell’oggi resta avvinghiato alle radici, al Novecento, e fa parlare i documenti senza aggiungere un commento. Accosta delle voci vere e lascia fare a loro. La protagonista di Nonostante tutte si chiama Nina ma potrebbe chiamarsi con oltre cento nomi differenti. La sua storia è immaginaria, il suo racconto no: è affidato alle parole di chi ha lasciato una traccia di sé in una pagina fuggita all’oblio. È attraverso questi frammenti di voci, scelti dall’autore tra migliaia e poi assemblati come tessere di un mosaico, che la protagonista di questo romanzo prende vita. Come se quelle centodiciannove donne si passassero in una staffetta senza fine il testimone e la parola per raccontare un’unica storia con un brillio diverso. L’infanzia incantata e spaccata, il desiderio di una vita differente, il sesso, il lavoro, il matrimonio, la maternità, la malattia, l’amicizia, l’impegno civile, la vecchiaia… Esperienze individuali irriducibili, certo, eppure collettive. Per questo il romanzo dalla struttura originalissima a cui dà vita Filippo Maria Battaglia può dirsi anche un romanzo politico. L’emozione nasce da lí: nel vedere, nel sentire, ciò che è simile e ciò che invece resta legato a una vita, a quella vita. Nell’accostare le storie alla Storia, senza mai rinunciare alle zone d’ombra. Perché le parole possono essere anche cicatrici e «a questo – dice Nina – devono servirmi le mie, a ricordare».
Consolazione / Michele Orti Manara
Rizzoli, 2022
Abstract: In principio fu il Brivido, un violento terremoto che all’inizio del secolo scorso fece crollare la montagna e risorgere la creatura che vi era stata imprigionata molto tempo prima. Cinquant’anni dopo, il piccolo paese di Roccasa vive ancora nell’ombra di quella maledizione, che scatena terribili pulsioni negli uomini e ha ridotto le donne a una dolente rassegnazione. A combatterla è rimasta la sola stirpe delle sarachìe, che tramandano di madre in figlia il segreto per consolare e guarire le compaesane. La piccola Teresa è una di loro, e presto dovrà abbandonare l’infanzia per abbracciare il suo destino. L'autore compone in queste pagine un intreccio avvolgente, in cui convivono religione e folklore, romanzo di formazione e favola dark, echi del passato e temi attuali. Una storia spietata in cui nessuno, proprio nessuno, può dirsi al sicuro.
Donne e sacro : forme e immagini nel cristianesimo occidentale / a cura di Adelaide Ricci
Viella, 2021
Simon / Narine Abgarjan ; traduzione di Claudia Zonghetti
Brioschi, 2022
Abstract: Un ictus porta via Simon da questo mondo e dal suo mondo di donne a cui mai ha saputo rinunciare. Le stesse donne che si riuniscono per dirgli addio convocate dalla moglie Melan'ja, organizzatrice decisa e mesta insieme di una veglia quasi felliniana. Conosciamo così Sof'ja, Eliza, Susanna e Sil'vija, tutte con un passato che declina le varie facce della fatica, delle asperità, delle rinunce che chi abita sulle montagne armene impara presto, insieme però alla necessità inesorabile dell'umorismo, dell'aiuto reciproco, della magia che intride gli oggetti più comuni. "Simon" è un romanzo sulla forza trainante delle donne in una società di uomini. Un romanzo sulla durezza della realtà e la delicatezza dell'amore che non possono prescindere l'una dall'altro. Un romanzo sulla vita che può e deve cambiare. Sull'improbabile e l'impossibile che sono quanto di più reale esista. Un po' come l'odore del mare che, inspiegabilmente, sale dalla forra tra le montagne. Narine Abgarjan torna dai suoi lettori con una storia che mescola con sapienza e cuore caldo la profondità tragica del quotidiano e la commovente ironia di chi lo deve affrontare.
Modo di godere al femminile / Marie-Hélène Brousse
Rosenberg & Sellier, 2021
Abstract: Mentre le donne si affermano sulla scena del mondo e le categorie sessuali si moltiplicano, la psicoanalisi mette in luce che il femminile non è riducibile ai dati biologici o culturali.Questo libro esplora il femminile fuori genere e al di là del fantasma. Dai detti di analizzanti estrae alcune esperienze di godimento. La sessualità femminile, "continente nero" della psicoanalisi freudiana, è mistero. Da questo buco nero Marie-Hélène Brousse fa sorgere degli effetti di sapere. Il vuoto localizza un erotismo proprio al femminile. L'autrice precisa un avanzamento di Lacan che isola un godimento altro da quello fallico, non localizzato, indicibile, che ha delle affinità con l'infinito. Il femminile è un modo di godere che sorprende sempre gli esseri parlanti quando lo provano, un godimento fuori senso, fuori legge, ma non fuori corpo.
The gilded cage / Camilla Lackberg ; translated from the Swedish by Neil Smith
London : Harper Collins Publishers, 2021
Abstract: Apparentemente, Faye ha tutto ciò che una donna possa sognare: un marito facoltoso, una figlia meravigliosa, un appartamento di lusso nel pieno centro di Stoccolma. Eppure, sotto la sua superficie luccicante di quest’esistenza si nascondono non poche imperfezioni. Innanzitutto Faye ha poca autostima. In secondo luogo, terribili ricordi la legano a Fjällbacka - la cittadina della sua infanzia. Ma, soprattutto, la convivenza con quel marito apparentemente perfetto, è in realtà per lei un continuo susseguirsi di umiliazioni. Anche quando Faye fa di tutto per compiacerlo, irrimediabilmente lui la sminuisce. Fino al giorno in cui lei lo scopre a letto con una collega in casa loro. Il mondo le crolla addosso definitivamente: cosa le resta da fare ora che l’uomo al quale ha dato tutto l'ha tradita senza alcun ritegno? Jack intanto le chiede imperturbabile il divorzio, lasciandola, giusto per infierire, senza il becco di un quattrino. Ma stavolta Faye non è disposta a restare a guardare: è giunto per lei il momento di pianificare la sua vendetta.
Mimesis, 2021
Abstract: Quella tracciata da Françoise Duroux nei saggi qui tradotti, scritti tra il 1983 e il 2005, è una traiettoria femminista dall’indubbia originalità di pensiero. Leggere delle questioni cui la sua scrittura risponde, dei problemi che la filosofa si è posta nel dipanarsi del tempo e delle occasioni d’attualità per le quali ha sentito l’urgenza di esporsi nella dimensione del dibattito pubblico è come seguire un’autobiografia di pensiero vivente. Molte le tematiche trattate: dalla scommessa problematica della differenza sessuale alla critica al concetto di genere; dalle forme della politica delle donne alle questioni che riguardano la legge. Nodi scoperti e brucianti per il femminismo, legati insieme da una sottostante critica al neoliberalismo di matrice maschile e da una lettura della realtà in chiave psicoanalitica.
La strada si conquista : donne, biciclette e rivoluzioni / Manuela Mellini
Capovolte, 2021
Abstract: La bicicletta per le donne non è mai stata solo un mezzo di trasporto, ma un veicolo con cui portare avanti battaglie, sfidare le convenzioni e tratteggiare la via per la propria emancipazione. Dalla sua nascita agli anni delle pioniere; dalle imprese di Alfonsina Strada, unica donna ad aver preso parte a un Giro d'Italia maschile, alla Resistenza che trasformò la bicicletta in un'arma preziosa; dagli anni '60, con le battaglie sociali e il riconoscimento del ciclismo agonistico femminile, all'epoca odierna in cui, a fronte di alcune importanti conquiste, il lavoro da fare resta molto. La bicicletta è ancora sinonimo di resistenza e rivoluzione nei luoghi in cui le donne devono battersi per i diritti più elementari, ma anche nelle città occidentali, dove la lotta per il proprio riconoscimento va di pari passo con la ricerca di una mobilità democratica e inclusiva, con lo sguardo all'ambiente. Nella battaglia per l'autodeterminazione, nella volontà di costruire una società più equa e giusta, la bicicletta è un'ottima alleata delle donne. Perché è sostenibile, libera, non violenta, e permette di conquistare spazi fisici e sociali che a volte ancora sembrano preclusi.
Come godo! / Lyona ; traduzione di Florencia Di Stefano-Abichain
Vallardi, 2021
Abstract: Al grido di: «Ma dove cazzo sta il mio piacere?!», la protagonista di questa storia parte alla ricerca del Piacere Perduto e invita le donne – ma non solo – a scoprire e sbugiardare i secolari stereotipi sulla sessualità femminile. Con un approccio ironico, mordace e femminista, l’artista catalana sbeffeggia i cliché sulla vita sessuale e relazionale delle donne, invitandoci a riscrivere i canoni del desiderio. Così, con irresistibile humor e tenerezza, non solo disegna la tanto dibattuta clitoride e ne svela i reconditi segreti, ma indaga anche le false regole dei primi appuntamenti e dei copioni sessuali mainstream. Quello di Lyona è un invito a esplorare il corpo, il nostro e l'altrui, per imparare ad ascoltare e ascoltarsi con attenzione e rispetto, e per godere senza limiti né vergogna.
Campo di battaglia : le lotte dei corpi femminili / Carolina Capria
Effequ, 2021
Abstract: Dal primo sangue alla vecchiaia, il corpo femminile diventa oggetto di discussione, contese, critiche e giudizi. Non soltanto dai media: la stessa società dispone criteri specifici, e talvolta contraddittori. Devi essere forte, ma delicata. Devi essere bella, ma naturale. Devi essere assertiva, ma accondiscendente. Esiste una maniera di venirne fuori, di non rendere tutto questo una forma di schiavitù? Attraverso un'accurata, appassionata eppure semplice analisi critica delle convenzioni e imposizioni su ciascuna parte del corpo femminile, Carolina Capria (@lhascrittounafemmina), che da lungo tempo indaga questo tema in chiave 'pop'' si risponde che la via d'uscita sta nel vedersi per intero, e non dover essere, ma volerlo.
Il canto di Calliope / Natalie Haynes ; traduzione di Monica Capuani
Marsilio : [Feltrinelli], 2022
Abstract: Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le avventure dei protagonisti andranno a ispirare, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che non tutto sia stato narrato, che qualcosa di fondamentale, legato alle figure femminili, manchi ancora per completare l'affresco. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia. Dando voce a ciascuna di loro, Calliope prende in mano la storia e ce la racconta da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea, Clitennestra, che vengono alla ribalta, con i loro pensieri, con i complicati risvolti psicologici delle loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che, vinte, saranno rese schiave, alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione accanto alle leggendarie eroine, e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.
Le guerre delle donne / Emanuela Zuccalà ; prefazione di Emma Bonino ; postfazione di Renata Ferri
Infinito, 2021
Abstract: L'abito bianco di Hope che cancella la sua schiavitù. Gli occhi allungati di Agnèse che fendono le tenebre di un conflitto cruento. Il grido di Lucy che abbatte l'omertà su un crimine di Stato. Trenta donne. Trenta voci dall'Africa al Brasile fino all'Europa, unite nel dire no alle ingiustizie e alla violenza. In un intreccio di reportage giornalistico e colloquio intimo, le loro storie toccano i nodi più cruciali dei diritti femminili violati.
La custode / Karina Sainz Borgo ; traduzione di Federica Niola
Einaudi, 2022
Abstract: A Mezquite, una cittadina popolata di cantastorie dall’umorismo nero, missionari disillusi, sgherri che allevano cani con l’amore che si riserva ai figli e proprietari terrieri che spadroneggiano come feudatari, l’unica speranza per quelli che vogliono seppellire i propri cari è rappresentata da una figura leggendaria: Visitación Salazar, «la custode», una donna che nella violenza e nella disperazione di un Paese allo sbando ha deciso di fare della cura dei morti la propria missione. Avviene tutto su un confine, quello che separa due catene montuose di uno sconosciuto Paese del Sudamerica. Angustias Romero abbandona il proprio villaggio con il marito e i gemelli appena nati per sfuggire a un’epidemia. La famiglia è diretta lontano, alla Sierra Orientale. Ma quando, durante il drammatico viaggio, i due bambini muoiono, Angustias decide di raggiungere il Terzo Paese, un cimitero illegale gestito da Visitación Salazar, una donna «dalle braccia irrobustite a furia di cementare tombe». Dopo aver seppellito i figli, Angustias, abbandonata dal marito, sceglierà di combattere al fianco di Visitación contro i soprusi di Alcides Abundio, il possidente piú ricco e temuto della frontiera, e di Críspulo, il suo braccio armato, bravo a bere quanto a usare il machete. La custode è un libro duro e meraviglioso. Karina Sainz Borgo estrae le parole per scriverlo dalla viscere piú profonde dell’animo umano, ed esplora ciò di cui siamo capaci quando non abbiamo piú nulla da perdere.
La ragazza dal vestito blu / Alena Schröder ; traduzione di Dorina Gelmi
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: Berlino, 2017. La ventisettenne Hannah sta finendo il dottorato all'università, ma ha la sensazione che la sua vera vita non sia ancora iniziata. Sua nonna Evelyn, invece, a quasi cento anni ha condotto un'esistenza piena e non si è mai tirata indietro di fronte al dolore. Una lettera spedita da uno studio legale israeliano, però, cambia tutto. Evelyn sarebbe l'erede di un bene artistico trafugato durante il regime nazista e ora perduto: un quadro di Vermeer raffigurante una ragazza vestita di blu che ammira il crepuscolo alla finestra. Dopo questa rivelazione, sono tanti gli interrogativi che si affollano nella mente di Hannah, ma la nonna si rifiuta di rispondere. Così, la ragazza inizia una ricerca personale sulle tracce del dipinto, che la condurrà agli anni Venti e alla sua bisnonna Senta, la madre di Evelyn: una giovane donna testarda e intrappolata in un matrimonio senza amore che all'improvviso decide di lasciare tutto, anche sua figlia, per essere libera. Tuttavia, tempi bui sono in arrivo in Germania e in Europa, ed essere liberi richiederà sacrifici ancora più grandi. Un indimenticabile romanzo della memoria, una meravigliosa saga famigliare tutta al femminile, ispirata alla storia vera dell'autrice.
Lo spazio delle donne / Daniela Brogi
Einaudi, 2022
Mondadori, 2022
Abstract: Se c'è una cosa che Shibata non sopporta è dover servire il caffè, pulire e riordinare. Nessuna di queste cose fa parte delle sue mansioni, ma Shibata è l'unica donna in un ufficio popolato da uomini. Così una mattina, davanti all'ennesima richiesta del suo capo di raccogliere le tazze sporche dalla sala riunioni, annuncia che non può, perché l'odore del caffè le dà fastidio. È incinta, o almeno questo racconta ai suoi colleghi. Inizia così la gravidanza di Shibata: un diario dettagliato in cui, settimana dopo settimana, racconta a se stessa e agli altri le tappe di un percorso che dovrebbero portarla a diventare madre. Con l'aiuto di qualche asciugamano appallottolato sotto i vestiti e una app che le segnala i progressi del feto, Shibata trascorre nove mesi in cui ha finalmente l'occasione di rallentare il ritmo frenetico del lavoro e recuperare tempo per se stessa. Per fare la spesa e cucinare, godersi un bagno rilassante, iscriversi a un corso di aerobica. Ma anche per osservare il mondo attorno a sé e incontrare una società alienata, popolata di individui schivi e incapaci di guardarsi in faccia. E, soprattutto, un mondo di madri sole, alle prese con la gestione dei figli, il rientro al lavoro e le incombenze quotidiane che le lasciano stremate. Un velo di solitudine sembra ricoprire ogni cosa, ma il bambino fantasma che cresce nella sua pancia è in grado di farle vedere il mondo con occhi diversi e farla sentire meno sola. O forse dentro di lei c'è davvero una nuova vita?