Trovati 2134 documenti.
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Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2009
Abstract: Che fine hanno fatto le lenzuolate di Pier Luigi Bersani? Dove sono finite quelle misure varate durante il governo Prodi che hanno permesso di risparmiare oltre due miliardi e mezzo di euro all'anno ai cittadini-consumatori? E chi le ha volute e le vuole tuttora contrastare? A tre anni dal primo pacchetto di liberalizzazioni (che diventa legge il 4 agosto 2006) e a due dal secondo pacchetto (legge 2 aprile 2007), il racconto dei retroscena di chi si oppose venendo allo scoperto - tassisti, farmacisti, avvocati, banche, assicurazioni per primi - ma anche il lavorio di contrasto dietro le quinte operato dalle lobby e dai potentati economici, con la complicità di esponenti influenti dei partiti politici. Di destra e di sinistra. Il racconto di quella stagione, che si avvale del punto di vista di chi concretamente contribuì a dar vita a quelle riforme, si completa analizzando lo stato dell'arte di quei provvedimenti. Mentre la crisi economica morde il potere d'acquisto dei consumatori, non mancano tentativi delle corporazioni colpite di mettere in discussione le liberalizzazioni. Il libro si completa con un'appendice, di pratico valore d'uso, dove il lettore potrà, misura per misura, comprendere che cosa era previsto, qual è lo stato dell'arte e quali sono tuttora i nuovi diritti e le opportunità di risparmio.
L'altra casta / Stefano Livadiotti
[Milano] : Tascabili Bompiani, 2009
Abstract: I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimità, che rischia di cancellare anche i loro meriti storici. L'autore sostiene che lo strapotere e l'invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre più scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano i più recenti sondaggi d'opinione: solo un italiano su venti si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia. L'immagine del sindacato come di un soggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si è dunque dissolta. E ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre più leggere e delle fabbriche dove si muore troppo spesso. Un apparato che, in nome di una concertazione degenerata in diritto di veto, pretende di avere l'ultima parola sempre e su ogni cosa. Che si presenta come il legittimo rappresentante di tutti i lavoratori. Ma bada in realtà solo agli interessi dei suoi iscritti, che valgono ormai meno di un quarto dell'intero sistema produttivo nazionale. E perciò si mette puntualmente di traverso a qualunque riforma in grado di mettere in discussione uno status quo fatto di privilegi.
Roma : Luiss University Press, 2008
Abstract: La Sintesi della Storia del pensiero economico italiano, come storia della genesi dello spirito capitalistico, opera postuma di Oscar Nuccio, racchiude le linee essenziali della complessa indagine condotta dall'autore sul terreno filosofico, teologico, giuridico, umanistico e letterario nell'opera di cinque tomi Il pensiero economico italiano. Storia della genesi vuole indicare un impegno storiografico che ripercorre gli errori della storiografia, sia protestantica sia romantico-cattolico.
4. vol.: Economia e comunicazione / a cura di Aldo Bonomi e Alberto Abruzzese
2009
Fa parte di: La cultura italiana / diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza
[Como] : Marchiò, stampa 2008 (Como \: MailBoxes etc.)
Il capitale umano / Piero Cipollone, Paolo Sestito
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Competenze, sapere, saper fare e capacità di imparare sono doti necessarie per l'individuo, ma sono anche le risorse sulle quali si costruisce il futuro di un paese. Come si possono sviluppare e favorire? Cosa può fare la scuola e qual è la situazione italiana rispetto agli altri paesi? Il volume ci fa capire a cosa serve il capitale umano nella società moderna, ma anche come lo si produce e valorizza. Il ruolo del sistema scolastico è decisivo. In quello italiano si evidenziano rilardi e disuguaglianze interne, ma anche punte di eccellenza e soprattutto una progressiva attenzione all'uso della valutazione nazionale degli apprendimenti come possibile leva per il cambiamento.
Capitalismi : crisi globale ed economia italiana : 1929-2009 / Lodovico Festa, Giulio Sapelli
Milano : Boroli, 2009
Storia, storie, memorie
Abstract: La crisi dell'autunno 2008 dispiega ancora i suoi effetti, dimostrando che certe riflessioni sarebbe stato meglio farle prima dei crolli di Wall Street. Questo il senso delle conversazioni tra Giulio Sapelli e Lodovico Festa sulla crisi globale, lo sviluppo italiano, la nostra economia pubblica e il bancocentrismo. In sostanza, come cittadini, produttori e risparmiatori è bene avere una realistica visione dell'economia in cui si vive, prepararsi meglio alle prossime turbulenze che il mondo inevitabilmente affronterà. Sapendo che il mercato capitalistico ha meccanismi, regole, modelli, ma è stato costruito da soggetti umani: nazioni, classi, partiti, singole persone. Perciò, per capirne i movimenti, non bastano le astrazioni della teoria.
Milano : Longanesi, 2010
Abstract: Dopo averci raccontato negli Affari di famiglia le molte miserie e la poca nobiltà dei figli dei padroni, Filippo Astone nel suo nuovo libro passa a scoperchiare direttamente la Confindustria, che lui chiama il Partito dei padroni. Per Astone infatti Confindustria è un partito come gli altri, con tanto di scandali, guerre interne, conflitti di interesse, commistioni con mafia e camorra. Diversamente dal sindacato, di Confindustria si è sempre saputo poco o niente. In questo libro, Astone ne esamina la gigantesca struttura e ne svela i meccanismi interni, spiega perché è cosi potente in Italia e come funziona il suo potere, quali sono le leggi e i provvedimenti che ha imposto e in che modo vuole ridisegnare il Paese, delegittimando il sindacato e ottenendo mano libera sui contratti. Inoltre, Astone allarga io sguardo all'intera élite economica della quale Confindustria è espressione, mettendone in luce la mancanza di ricambio, le rendite di posizione, il parassitismo e la tendenza a comportarsi in modo del tutto analogo, se non peggiore, a quello della casta politica.
Il pensiero economico del Novecento / Claudio Napoleoni, Fabio Ranchetti
Nuova ed
Torino : Einaudi, copyr. 1990
Il pensiero economico del 900 / Claudio Napoleoni
Torino : Einaudi, c1963
Piccola biblioteca Einaudi ; 30Scienze umane
Il pensiero economico del 900 / Claudio Napoleoni
Torino : ERI, [1961]
Saggi ; 37
Roma : UniCredit, stampa 2010
I quaderni di economia italiana ; 6
Atti del 34. congresso di storia del Risorgimento italiano : Venezia 20-23 ottobre 1955
Roma : Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1958
Biblioteca scientifica / Istituto per la storia del Risorgimento italiano ; 2
[Milano?] : Libero ; Free Foundation, c2006
Manuali di conversazione politica ; 5
Economia criminale : storie di capitali sporchi e società inquinate / [Roberto Galullo]
Milano : Il sole 24 ore, stampa 2010
Innovazione e cultura
Sotto la pelle dello Stato : rancore, cura, operosità / Aldo Bonomi
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Nella palude. La fase attuale della politica italiana potrebbe essere efficacemente riassunta così: da una parte il populismo di territorio di marca leghista, dall'altra il populismo del sogno berlusconiano. Nel mezzo una sorta di populismo giustizialista, marcato dai segni inquietanti dell'invidia sociale. Il tratto comune di questi fenomeni sta nel rinserrarsi cieco nei propri egoismi territoriali, nelle invidie di vicinato, nel gossip televisivo. Mai come ora c'è stato bisogno di politica, in grado di ripensare i comportamenti collettivi nel contesto di spaesamento prodotto dalla globalizzazione. Rancore, cura, operosità sono metafore sociali che indicano i modi differenti in cui i soggetti si relazionano di fronte alle difficili sfide poste dalla vita quotidiana. C'è un grave pericolo che bisogna evitare: la saldatura politica tra la comunità del rancore, con le sue paure già quotate da tempo al mercato della politica, e le preoccupazioni e le angustie degli operosi che pur con mille difficoltà fanno impresa nella globalizzazione. Solo coniugando insieme la comunità di cura figlia del welfare e fatta di operatori, medici, insegnanti, impresa sociale, volontariato, che quotidianamente si impegnano sul territorio per produrre inclusione sociale, con il mondo degli operosi si potrà costruire una società aperta. Sta in questo corno la sfida della fase attuale.
La via del petrolio [Videoregistrazione] / Bernardo Bertolucci
Milano : Feltrinelli, 2010
Real cinema
Abstract: Idealmente il lavoro è diviso in tre parti che scandiscono il viaggio del petrolio. È un trittico: ognuna delle tre puntate ha una fisionomia particolare, una cifra stilistica diversa in sintonia con la diversità della materia. Il primo episodio, che da subito rivela la mano inconfondibile del grande maestro, è dedicato ai bambini dell'Iran e segue il lavoro massacrante per estrarre il petrolio. Il secondo episodio è un film di mare. Ritornano i temi della fatica e della lontananza da casa. Per la terza parte, la più difficile perché tutta fisicamente "sotterranea", Bertolucci ha inventato la figura di un giornalista sudamericano che segue le linee di tubatura come un viaggiatore dell'Ottocento.
[Milano] : Etas, 2009
Abstract: Crisi dei consumi e della produzione, indebitamento finanziario, crollo dell'occupazione. Ma anche competitività locale, creatività, progetti di rinnovamento e di sviluppo. La crisi economica, dilagata negli ultimi mesi su scala internazionale, ha rottogli steccati, mettendo in risalto la debolezza del nostro sistema produttivo. E soprattutto che è indispensabile un progetto strategico di ampio respiro. Nonostante tutto, la cultura e il turismo d'arte reggono alla crisi, sostenuti da una domanda in costante crescita da diversi anni. Le ricchezze artistiche e ambientali, la bellezza delle nostre città, l'industria creativa possono davvero essere tra gli elementi trainanti non solo dell'immagine del Bel Paese, ma anche dell'economia diffusa. Occorre, dunque, reagire alla crisi anche avviando un profondo ripensamento sui punti di forza di settori dall'indiscutibile valenza sociale e identitaria, oltre che economica. In questa direzione servono riforme profonde e scelte coraggiose di investimento pubblico, che invertano la recente tendenza al disimpegno. La produzione culturale, dal design al cinema, dalla musica ai musei, insieme alla formazione e alla ricerca, sono una grande ricchezza e un potenziale di crescita straordinario. Il Sesto Rapporto Annuale Federculture mette in evidenza, con riflessioni, dati e indicatori, il contributo della cultura, proprio in un momento di crisi economica, per il rilancio dell'occupazione e per lo sviluppo del nostro Paese.
Porti, città e territorio costiero : le dinamiche della sostenibilità / a cura di Stefano Soriani
Bologna : Il Mulino, [2002]
Ambiente e sviluppo