Trovati 144 documenti.
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Il Mulino, 2023
Abstract: La legge europea sul clima prevede per il 2030 una riduzione del 55% delle emissioni nette di gas serra rispetto al 1990 e il loro azzeramento entro il 2050, ed è dalle città che si deve necessariamente partire dal momento che sono globalmente responsabili del 75% di queste. Nell’ambito della Missione europea «Città intelligenti e a impatto climatico zero» sono state individuate 100 città, di cui nove italiane – Torino, Milano, Bergamo, Padova, Parma, Bologna, Prato, Firenze e Roma –, che dovranno fare da «apripista» per tutte le città europee, anticipando al 2030 l’obiettivo della neutralità climatica. Gli sforzi delle città front runners saranno importanti per offrire esempi di buone pratiche, errori da evitare, nonché la necessità di una governance multilivello che consenta un’unione di sforzi con le politiche regionali e nazionali inserite nel quadro europeo. Questo volume, commissionato al tempo del governo Draghi dal ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini – che ne firma l’introduzione –, raccoglie il lavoro di esperti di differenti discipline, che forniscono nei loro contributi un quadro utile per i cittadini, per le amministrazioni locali e per tutte le componenti sociali coinvolte nell’ambizioso progetto della Missione europea e più a lungo termine nel processo di azzeramento delle emissioni. Il testo si concentra in particolare su due settori chiave per le emissioni delle città, gli edifici e i trasporti, con i relativi problemi energetici e infrastrutturali.
A qualcuno piace caldo : errori e leggende sul clima che cambia / Stefano Caserini
Milano : Ambiente, copyr. 2008
Abstract: Nell'informazione sui cambiamenti climatici si assiste a una pericolosa biforcazione. Da un lato, la quasi totalità degli scienziati concorda nell'individuare le attività umane quali principali responsabili dell'aumento di CO2 nell'atmosfera e quindi della crescita delle temperature globali; dall'altro, sui media trovano spazio argomentazioni che di scientifico spesso hanno poco e che negano qualunque valore all'imponente mole di evidenze che si va accumulando. Per riportare il dibattito entro i limiti di una discussione scientificamente corretta, in A qualcuno piace caldo si analizzano le posizioni dei negazionisti evidenziandone, con ironia e senza tecnicismi, le fragilità, le incoerenze, le manipolazioni e, in alcuni casi, i condizionamenti esercitati da lobby e gruppi di pressione.
Il clima è (già) cambiato : 10 buone notizie sul cambiamento climatico / Stefano Caserini
Edizioni Ambiente, 2016
Abstract: Il riscaldamento globale è la grande questione ambientale di questo secolo. La scienza è chiara: entro pochi decenni, dobbiamo rottamare l'attuale sistema energetico e costruirne uno basato su efficienza ed energie rinnovabili. Eppure non lo stiamo facendo con la rapidità necessaria, continuiamo a rinviare e ad accumulare ritardi. È ormai evidente che la paura e il senso di colpa non sono stati efficaci nel motivare le persone, le imprese, la politica e la società a modificare i propri comportamenti. La spinta per superare questa paralisi può venire dal riuscire a scorgere un altro futuro possibile. "Il clima è (già) cambiato" raccoglie gli aspetti positivi che si possono intravedere nella complicatissima e maledettamente grave faccenda del riscaldamento globale. E lo fa con il rigore scientifico e l'ironia che da sempre contraddistinguono Stefano Caserini, che scrive con la convinzione che "la storia di come gli esseri umani del XXI secolo hanno cambiato il clima del pianeta è in buona parte ancora da scrivere. Le scelte che faremo nei prossimi decenni contano assai".
La politica del cambiamento climatico / Anthony Giddens ; traduzione di Giuseppe Barile
Il Saggiatore, 2015
Abstract: Il riscaldamento del pianeta è un problema diverso da tutti quelli che siamo costretti ad affrontare oggi: se il fenomeno non viene posto sotto controllo, comprometterà l'esistenza stessa della nostra civiltà. Pur riconoscendo l'importanza e anche l'urgenza della questione, i politici la trascurano in favore di preoccupazioni molto più immediate. Con questo libro Giddens invoca un intervento politico sistematico, immediato e fattivo. Interventi e azioni politiche a livello locale, nazionale e internazionale avrebbero infatti un effetto decisivo sul problema. Introducendo nuove teorie e indicando proposte concrete per colmare le lacune del sistema, esamina in profondità la connessione tra i cambiamenti di clima e la sicurezza energetica.
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: La terra sta attraversando una grave crisi climatica. Se non interveniamo subito, la situazione è destinata a peggiorare. Tifoni e uragani saranno sempre più frequenti. Il livello dei mari salirà e molte città saranno sommerse. I ghiacci si scioglieranno e numerose specie animali, tra cui il pinguino imperatore e l'orso polare, spariranno per sempre. Ma c'è anche una buona notizia: siamo ancora in tempo per salvare il nostro pianeta, e ciascuno di noi può contribuire a risolvere il problema del riscaldamento globale. Il Premio Nobel per la Pace Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America, ha deciso di raccontare la crisi del riscaldamento globale al maggior numero di persone possibile, prima attraverso una serie di conferenze e poi con il film documentario da cui questo libro è tratto (www.uip.it/unascomodaverita/). Età di lettura: da 10 anni.
Il clima è (già) cambiato : 9 buone notizie sul cambiamento climatico / Stefano Caserini
Nuova ed. [aggiornata]
Edizioni Ambiente, 2019
Abstract: Il riscaldamento globale è la grande questione ambientale di questo secolo. La scienza è chiara: entro pochi decenni, dobbiamo rottamare l'attuale sistema energetico e costruirne uno basato su efficienza ed energie rinnovabili. Eppure non lo stiamo facendo con la rapidità necessaria, continuiamo a rinviare e ad accumulare ritardi. È ormai evidente che la paura e il senso di colpa non sono stati efficaci nel motivare le persone, le imprese, la politica e la società a modificare i propri comportamenti. La spinta per superare questa paralisi può venire dal riuscire a scorgere un altro futuro possibile. "Il clima è (già) cambiato" raccoglie gli aspetti positivi che si possono intravedere nella complicatissima e maledettamente grave faccenda del riscaldamento globale. E lo fa con il rigore scientifico e l'ironia che da sempre contraddistinguono Stefano Caserini, che scrive con la convinzione che "la storia di come gli esseri umani del XXI secolo hanno cambiato il clima del pianeta è in buona parte ancora da scrivere. Le scelte che faremo nei prossimi decenni contano assai".
Touring club italiano, 2021
Abstract: Mappe tematiche, illustrazioni e infografiche a colori, insieme a descrizioni accurate, rendono un argomento di grande attualità accessibile anche ai ragazzi. Il volume illustra in che modo e con quali strumenti è studiato e monitorato il clima, come si è evoluta la crescita demografica, come si sta estendendo la scomparsa delle foreste, quanto influiscono i trasporti e le scelte alimentari sull'inquinamento, come cambiare stile di vita e immaginare un futuro più equo. Sono solo alcuni tra i temi affrontati e sviluppati da un libro che non può mancare nelle librerie dei ragazzi di oggi, il vero motore dei cambiamenti.
Guida alle leggende sul clima che cambia : come la scienza diventa opinione / Stefano Caserini
Milano : Ambiente, copyr. 2009
Abstract: Non è vero che il clima sta cambiando, e se anche fa più caldo è tutta colpa del Sole. Macché, la causa di tutto sono i raggi cosmici, e comunque il clima è sempre cambiato: la Groenlandia era la Terra Verde, coperta di alberi, e in Inghilterra cresceva la vite. E poi lo scrivono anche sui giornali, che con la neve che è venuta giù questo inverno non c'è il riscaldamento globale... quindi va tutto bene, non preoccupiamoci. L'industria del negazionismo sul tema dei cambiamenti climatici, grazie al sostegno di lobby parecchio interessate e di media e giornalisti compiacenti, ha ripetuto per anni questi e un'altra manciata di argomenti fino a dargli una parvenza di plausibilità. In realtà, queste affermazioni non reggono a una verifica scientifica: Stefano Caserini analizza le leggende più sfruttate dai negazionisti e ne dimostra l'infondatezza e l'incoerenza. E lo fa con chiarezza e ironia, strappandoci, nostro malgrado, più di un sorriso amaro.
Milano : Longanesi, copyr. 2007
Abstract: Di fronte ai catastrofici e spesso rassegnati anatemi che definiscono il nostro pianeta condannato a una fine arroventata, George Monbiot dimostra che sanare il pur drammatico stato delle cose non è un'irrealizzabile utopia. Unendo la sua esperienza di attivista alle sue competenze in materia, analizza pro e contro delle varie fonti energetiche nella loro applicazione quotidiana. Un'analisi che sfata un buon numero di miti e costringe ad aprire gli occhi sui danni causati da molti provvedimenti ecologisti.
Stiamo freschi : perchè non dobbiamo preoccuparci troppo del riscaldamento globale / Bjorn Lomborg
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Se è vero che la terra sta subendo un processo di riscadamento globale, sostiene Lomborg, a maggior ragione è necessario, per lavorare efficacemente al miglioramento della situazione, avere ben presente i dati di fatto, le cifre corrette e le migliori informazioni disponibili e, soprattutto, non farsi contagiare dalla climate addiction, ovvero la tendenza a occuparsi in modo esclusivo del problema climatico trascurando innumerevoli altri aspetti della questione, aspetti che hanno un'importanza ben più cruciale. Il problema non è rispettare gli accordi di Kyoto e ridurre le emissioni di gas serra: mentre tutti sono concentrati su obiettivi a lungo termine, ci stiamo facendo scappare l'occasione di intervenire sulle dinamiche veramente determinanti, e stiamo sprecando ingenti risorse, non solo finanziarie. Con una piccola parte dei costi necessari per i grandi programmi sul clima, a esempio, si potrebbe intervenire in modo risolutivo sulle grandi malattie ancora epidemiche, salvando milioni di vite nel giro di pochi anni, invece si preferisce pensare a sforzi pluridecennali di enorme portata e bassissima garanzia di risultati concreti.
Le trappole del clima : e come evitarle / Gianni Silvestrini, G. B. Zorzoli.
Ambiente : Kyoto Club, 2020
Abstract: La crisi cui ci troviamo di fronte, ormai in evidente accelerazione, non è solo ambientale, ma anche sociale ed economica, provocata da un modello di sviluppo distorto che sta mettendo a rischio i limiti di sicurezza per la sopravvivenza della società umana. È possibile impedire che le temperature raggiungano valori tali da rendere le conseguenze irreversibili? Le trappole del clima accompagna il lettore attraverso le mutevoli sfaccettature di un processo di trasformazione che, per realizzarsi pienamente, deve coinvolgere tutti, superando le disuguaglianze tra ricchi e poveri. Agroecologia, energie rinnovabili e nuove tecnologie, mobilità elettrica e condivisa, economia circolare, decarbonizzazione ed efficienza energetica sono gli elementi del passaggio a una società sostenibile e rispettosa dell’ambiente, che non sarà completo fin quando non investirà anche i nostri stili di vita e di consumo. Attraverso una lucida analisi guidata da un “pessimismo dell’intelligenza”, proporzionato alla complessità della sfida che l’umanità si prepara ad affrontare, gli autori segnalano una serie di trappole lungo il percorso e indicano i modi per superarle, stimolando così riflessioni che rafforzino quell’“ottimismo della volontà” che rappresenta l’unico strumento in grado di avviare la spinta collettiva indispensabile per contrastare l’emergenza climatica.
How to avoid a climate disaster : the solutons we have and the Breakthroughs we need / Bill Gates
New York : Vintage Books, 2022
Abstract: Bill Gates has spent a decade investigating the causes and effects of climate change. With the help of experts in the fields of physics, chemistry, biology, engineering, political science, and finance, he has focused on what must be done in order to stop the planet's slide toward certain environmental disaster. In this book, he not only explains why we need to work toward net-zero emissions of greenhouse gases, but also details what we need to do to achieve this profoundly important goal. He gives us a clear-eyed description of the challenges we face. Drawing on his understanding of innovation and what it takes to get new ideas into the market, he describes the areas in which technology is already helping to reduce emissions, where and how the current technology can be made to function more effectively, where breakthrough technologies are needed, and who is working on these essential innovations. Finally, he lays out a concrete, practical plan for achieving the goal of zero emissions-suggesting not only policies that governments should adopt, but what we as individuals can do to keep our government, our employers, and ourselves accountable in this crucial enterprise. As Bill Gates makes clear, achieving zero emissions will not be simple or easy to do, but if we follow the plan he sets out here, it is a goal firmly within our reach.
La nuova guerra del clima : la battaglia per riprenderci il pianeta / Michael E. Mann
Edizioni Ambiente, 2021
Abstract: Per decenni le industrie legate ai combustibili fossili hanno negato che il clima stesse cambiando o che le attività umane avessero un qualche ruolo nel riscaldamento in atto. Oggi il consenso della comunità scientifica gli impatti sempre più evidenti e la pressione sociale crescente hanno di fatto azzerato le forme più radicali di negazionismo ormai limitate ai recessi più oscuri dei social media. La battaglia per il clima però non è ancora vinta. Le aziende dei fossili nel tentativo di ritardare il più possibile gli interventi che servono a evitare livelli di riscaldamento pericolosi ma che metterebbero a rischio i loro profitti hanno infatti cambiato approccio. Non negano più e puntano invece a distrarre e a rinviare. Michael E. Mann da oltre vent'anni uno dei climatologi più importanti del mondo in La nuova guerra del clima analizza e decostruisce le nuove strategie di questi "inattivisti". Per esempio l'enfasi sulla responsabilità individuale: gli appelli legittimi a ridurre i consumi e a evitare gli sprechi sono stati trasformati in una potentissima arma di distrazione di massa capace di dividere gli attivisti per il clima e di distogliere l'attenzione dalle aziende dei fossili vere responsabili del riscaldamento in corso. Vengono poi presi in esame gli appelli di lobbysti politici e opinionisti a favore di quelle che Mann chiama "soluzioni-non soluzioni": per esempio il gas naturale gli interventi di riforestazione e la geoingegneria. Si tratta di misure che non risolvono il problema dei cambiamenti climatici e ritardano le azioni davvero efficaci come l'abolizione dei sussidi ai fossili e l'imposizione di un prezzo sul carbonio. Infine Mann non risparmia critiche a quella che chiama "pornografia climatica" l'idea spesso compiaciuta secondo cui la catastrofe sarebbe ormai inevitabile e non possiamo più fare niente. Non è così. Le soluzioni ci sono quello che bisogna fare adesso è decarbonizzare il più rapidamente possibile le nostre economie perché "ogni grammo di carbonio che non bruciamo migliora le cose". Possiamo farlo investendo in tecnologie già disponibili prime fra tutte il solare e l'eolico e dando fondo alle qualità migliori del nostro essere umani.
Verso il precipizio / Noam Chomsky ; traduzione di Arianna Bartolozzi
Castelvecchi, 2018
Abstract: Oggi circa trecento milioni di persone in India sono sull’orlo della carestia a causa degli allagamenti che si verificano ormai da anni. Le falde acquifere si stanno riducendo, mentre si sciolgono i ghiacciai dell’Himalaya e il Sud dell’Asia risente già della mancanza di acqua. Il livello del mare si sta alzando. Stiamo già uccidendo altre specie al livello della cosiddetta quinta estinzione. Insomma, siamo davanti alla catastrofe. Ma le politiche dei governi del mondo sembrano non voler fare nulla, o peggio: continuano a sostenere la logica di un capitalismo sconsiderato che sfrutta la Terra per il proprio consumo senza pensare alle generazioni future. Questo libro è il grido d’allarme di uno dei più autorevoli filosofi del mondo che ci indica l’abisso verso cui stiamo correndo e ci avverte su quel che è in gioco: il destino della specie umana.
Pianeta Terra. I cambiamenti climatici [Videoregistrazione] / presentato da David Attenborough
Milano : Cinehollywood, c2008
Abstract: Perche' la Terra si sta riscaldando? E' l'uomo il responsabile? Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro? Quali azioni attuare per salvaguardare il nostro pianeta? In questo documentario vengono analizzati i fenomeni naturali derivanti dai cambiamenti climatici e le strategie in atto e in fase di studio per salvaguardare il nostro pianeta
Hoepli, 2017
Abstract: l pluripremiato scienziato del clima Michael E. Mann e il vignettista politico, vincitore del premio Pulitzer, Tom Toles sono stati in prima linea nella lotta contro il negazionismo climatico per la maggior parte delle loro carriere. Hanno assistito alla manipolazione dei mezzi di comunicazione per interessi economici e politici e al gioco spregiudicato e fazioso su questioni che riguardano il benessere di miliardi di persone. Le lezioni che hanno imparato hanno ispirato questa brillante via di fuga dal manicomio delle guerre sul clima. La Terra brucia ritrae i contorsionismi mentali cui devono ricorrere i negazionisti per distorcere ogni logica e per nascondere le prove di quanto l'attività umana abbia cambiato il clima della Terra. Le sicure competenze di Mann nella comunicazione scientifica si propongono di riportare equilibrio nel dibattito sempre acceso contro un consenso scientifico ampiamente riconosciuto. Le vignette di Toles smascherano con ironia le strategie antiscientifiche. La sinergia di questi due crociati della scienza del clima si propone di convertire alla vera scienza anche i dubbiosi più irriducibili.
Pozza, 2022
Abstract: Nel 1962 la biologa Rachel Carson, considerata madre dell’ambientalismo, in Primavera silenziosa metteva in guardia il mondo contro l’uso di pesticidi, una clava contro gli esseri viventi. Oggi, sessant’anni dopo, nel bel mezzo dell’Antropocene, l’era geologica in cui la profezia dell’uomo dominatore «su tutta la terra e su ogni rettile che vi strisci sopra» si è fatta realtà, lasciare che la natura ripari sé stessa non sembra più un’opzione percorribile. Dopo La sesta estinzione che le è valso il Pulitzer, Elizabeth Kolbert riprende la parola con autorevolezza nel dibattito globale sul cambiamento climatico per analizzare da vicino alcune recenti, raffinatissime tecnologie messe in atto per invertire quella caduta verticale verso il disastro irreversibile. Partendo dunque dal presupposto che nemmeno l’immediata (e inattuabile) dismissione di secoli di progresso tecnologico ci restituirebbe ipso facto la natura, bisogna guardare con attenzione a tutti i tentativi di salvare il pianeta. Anche ai più stravaganti, anche a quelli più pericolosi. Perché, in effetti, il paradosso dell’Antropocene è la ricerca di soluzioni tecnologiche a problemi creati da chi cercava a sua volta soluzioni tecnologiche a problemi precedenti. Kolbert dunque incontra biologi che cercano di preservare il pesce più raro del mondo che vive in una minuscola pozza nel deserto del Mojave, ingegneri islandesi che trasformano l’anidride carbonica in roccia, ricercatori australiani che tentano di selezionare un supercorallo che sopravviva al mare troppo caldo e acido, genetisti che modificano specie animali per farle estinguere, fisici che progettano di sparare nella stratosfera microscopici diamanti che intercettino la luce solare, raffrescando la terra ma cambiando il colore del cielo. Sono diecimila anni che l’umanità si esercita a sfidare la natura, e se Kolbert nel libro precedente aveva esplorato i modi in cui la nostra capacità di distruzione ha rimodellato il mondo naturale, ora invita a concentrarsi sulle sfide che ci attendono. Anche se si tratta di fiumi elettrificati, di roditori e rospi “riprogettati”, di grotte finte, del cielo sopra le nostre teste che potrebbe diventare bianco.
Per capire l' effetto serra / Piero Gagliardo, Francesca Sirimarco
Milano : Angeli, copyr. 1994
42 °C : cronache da un mondo in fiamme / Jeff Goodell ; traduzione di Davide Martirani
Garzanti, 2024
Abstract: Mentre i telegiornali mandano in onda sempre più spesso le immagini di eventi meteorologici estremi, ciascuno di noi nel proprio piccolo osserva come il pianeta stia rapidamente cambiando: la primavera arriva qualche settimana prima, l'autunno qualche settimana dopo, le estati sono di anno in anno più roventi mentre in inverno nevica sempre meno. Se oggi smettessimo di bruciare combustibili fossili inizieremmo subito a invertire la rotta, ma siccome questo non accadrà la temperatura è destinata a crescere inesorabilmente, rendendo parti della Terra pressoché inabitabili. L'albero su cui ci siamo arrampicati da bambini morirà, la spiaggia dove abbiamo dato il nostro primo bacio verrà sommersa, combatteremo contro nuove malattie, interi popoli saranno costretti a spostarsi. E tutto questo avrà uno straordinario impatto su ogni aspetto della nostra vita, dall'alimentazione alla salute, dagli equilibri politici alla stabilità economica. Soprattutto, diventerà sempre più invalicabile il confine che separa chi sta al fresco da chi soffre, i sommersi dai salvati.
Roma : Fazi, 2008
Abstract: Nel 2001, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC, vincitore del Nobel per la pace nel 2007) pubblicò uno studio sconvolgente in cui prevedeva che, se l'umanità non avesse cambiato rotta, entro la fine del secolo la temperatura globale sarebbe aumentata da un minimo di 1,4 a un massimo di 5,8 gradi. In questo libro Mark Lynas, giornalista e attivista britannico, per la prima volta ci descrive, grado per grado, le conseguenze di un tale cambiamento climatico - apparentemente di poco conto - sulla Terra. E sulla vita di ognuno di noi. Un grado in più: gran parte delle barriere coralline e dei ghiacciai scomparirebbero. Due gradi: l'arcipelago di Tuvalu, nell'oceano Pacifico, verrebbe completamente sommerso. Tre gradi: la maggior parte della foresta amazzonica verrebbe distrutta da incendi e periodi di siccità; in Europa si avrebbero le temperature che attualmente si registrano in Medio Oriente e in Nord Africa. Quattro gradi: il livello degli oceani si innalzerebbe al punto di distruggere paesi quali il Bangladesh e l'Egitto e sommergere città come Venezia. Cinque gradi: milioni di persone sarebbero costrette a lasciare le aree in cui vivevano perché ormai inabitabili, scatenando possibili conflitti per il controllo delle ultime risorse presenti sul pianeta. Ma con sei gradi in più, quasi tutte le forme di vita (compresa quella umana) scomparirebbero.