Trovati 262 documenti.
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I clandestini del mare : l'emigrazione ebraica in terra d'Israele dal 1945 al 1948 / Ada Sereni
Milano : Mursia, 1994
Abstract: Estate 1945. Tra le macerie della guerra appena finita, migliaia di ebrei, sopravvissuti ai campi di sterminio, migrano attraverso l'Europa, sbandati, attoniti, con tutto il loro bagaglio di lutti, incubi, malattie, verso la Terra Promessa. Almeno 25.000 persone partirono dalle coste italiane fra l'estate del 1945 e il maggio del 1948 verso Erez Israel, la terra d'Israele ancora sotto mandato britannico e chiusa all'immigrazione. La gigantesca operazione internazionale che avrebbe dato una terra a uomini, donne e bambini scampati alla furia nazista era coordinata da una donna italiana, Ada Sereni. In queste pagine c'è il racconto dei sacrifici, dei lutti, dei fallimenti, dei successi, delle difficoltà che i clandestini del mare dovettero affrontare con l'aiuto di una donna che rifiutò l'etichetta di eroina ma che verrà ricordata come una donna giusta.
Venezia : Marsilio, 2003
Abstract: Il saggio di Lorenza Servetti, frutto di una ricerca durata tre anni, ricostruisce, attraverso l'esperienza di una piccola comunità, la vicenda della grande emigrazione di fine Ottocento, che coinvolse milioni di italiani. Le testimonianze orali raccolte a Budrio e nei paesi di emigrazione (Argentina e Brasile), messe a confronto con le fonti inedite degli archivi parrocchiali, dell'anagrafe comunale, di archivi privati e di quelli della Questura e della Prefettura di Bologna, tratteggiano il quadro di una larga e insospettata emigrazione locale verso l'America del Sud - di cui si era quasi perduta la memoria - e permettono di ricostruire con rigore esemplari storie di vita di emigranti.
Lontano da Mogadiscio / Shirin Ramzanali Fazel
Roma : Datanews, 1999
La moto di Scanderbeg / Carmine Abate
Fazi, 2001
Abstract: Protagonista di questo romanzo è Giovanni Alessi, un uomo in perenne fuga. Dalla sua famiglia, dal suo paese, dove è nato e cresciuto, dai fantasmi del suo passato, dalla sua lingua, dal ricordo del padre che morì a trentacinque anni cadendo in un burrone per vincere una scommessa. Giovanni, che si è rifugiato in Germania per raggiungere Claudia, lavora dapprima come posapietre con uno zio, poi inizia a collaborare alla radio dove lavora la sua ragazza. E in Germania torna con la memoria a ripensare la sua storia e la storia di suo padre, leader delle rivolte contadine nell'Italia del dopoguerra, nel quale rivive la leggenda del grande condottiero Scanderbeg, mitico eroe dell'indipendenza albanese, ascoltata da bambino.
La moto di Scanderbeg / Carmine Abate
Fazi, 1999
Abstract: Protagonista di questo romanzo è Giovanni Alessi, un uomo in perenne fuga. Dalla sua famiglia, dal suo paese, dove è nato e cresciuto, dai fantasmi del suo passato, dalla sua lingua, dal ricordo del padre che morì a trentacinque anni cadendo in un burrone per vincere una scommessa. Giovanni, che si è rifugiato in Germania per raggiungere Claudia, lavora dapprima come posapietre con uno zio, poi inizia a collaborare alla radio dove lavora la sua ragazza. E in Germania torna con la memoria a ripensare la sua storia e la storia di suo padre, leader delle rivolte contadine nell'Italia del dopoguerra, nel quale rivive la leggenda del grande condottiero Scanderbeg, mitico eroe dell'indipendenza albanese, ascoltata da bambino.
La moto di Scanderbeg / Carmine Abate
Mondadori, 2008
Abstract: Protagonista di questo romanzo è Giovanni Alessi, un uomo in perenne fuga. Dalla sua famiglia, dal suo paese, dove è nato e cresciuto, dai fantasmi del suo passato, dalla sua lingua, dal ricordo del padre che morì a trentacinque anni cadendo in un burrone per vincere una scommessa. Giovanni, che si è rifugiato in Germania per raggiungere Claudia, lavora dapprima come posapietre con uno zio, poi inizia a collaborare alla radio dove lavora la sua ragazza. E in Germania torna con la memoria a ripensare la sua storia e la storia di suo padre, leader delle rivolte contadine nell'Italia del dopoguerra, nel quale rivive la leggenda del grande condottiero Scanderbeg, mitico eroe dell'indipendenza albanese, ascoltata da bambino.
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: È un esodo silenzioso e inarrestabile quello dei migranti musulmani in viaggio da Medio Oriente e Asia centrale verso Occidente. Sopravvissuti quasi tutti a guerre e violenze, a persecuzioni politiche o sociali, hanno un solo desiderio, quello di vivere in pace, e nessun interesse per fanatismi di sorta. In anni di viaggi e soggiorni sul campo, Yaghmaian ne ha raccolto e fotografato le storie. Un dramma umano che si ripete sulle strade che da Istanbul, Kandahar, Baghdad, lslamabad, portano a Parigi, Londra, New York, passando per tendopoli, centri di accoglienza, container, varchi nelle frontiere.
Le migrazioni e i paesi sudeuropei : un'analisi economica / Alessandra Venturini
Torino : Utet libreria, 2001
Abstract: Fino agli anni Sessanta e Settanta Italia, Grecia, Spagna e Portogallo sono stati i punti di partenza di emigrazioni volte dapprima verso il continente americano, poi verso il Nord Europa. Dagli anni Ottanta, invece, la tendenza si è invertita e questi paesi sono diventati meta di migranti, provenienti dai vicini paesi del Mediterraneo e dall'Europa dell'Est. Alessandra Venturini presenta un'analisi approfondita del fenomeno migratorio e dei suoi effetti in un'ottica economica, illustrando, al di là delle specificità nazionali, le dinamiche comuni a questi paesi. Attraverso una rassegna critica dei modelli teorici, delle verifiche empiriche e delle elaborazioni specifiche, Le migrazioni e i paesi sudeuropei propone una riflessione sulle determinanti della scelta migratoria e sugli effetti economici nel paese di arrivo e in quello di partenza. L'Autrice offre così un quadro esaustivo dei temi su cui il dibattito economico, ma non solo, oggi si concentra, per valutare la possibilità e l'efficacia delle attuali politiche migratorie, che troppo spesso gestiscono i flussi limitandosi a definire una quota fissa di accessi o attraverso gli incentivi al rientro. Alessandra Venturini è docente di Economia del lavoro presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Padova e di Politica economica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino.
Gli emigrati / W. G. Sebald ; traduzione di Ada Vigliani
Adelphi, 2007
Abstract: Quattro personaggi intrecciano negli Emigrati la loro vita con quella dell'autore: Henry Selwyn, brillante chirurgo e uomo di mondo, ritiratosi in tarda età nella torre di una casa della campagna inglese dove Sebald affitta in gioventù un appartamento; Paul Bereyter, promeneur walseriano e maestro elementare del futuro scrittore in una scuola di paese; il prozio Ambros Adelwarth, cameriere negli hotel di lusso di mezzo mondo e maggiordomo presso l'alta società; il pittore Max Ferber, compagno di lunghe conversazioni serali a Manchester. Quattro personaggi legati alle vicende del popolo ebraico, spaesati ed errabondi, di cui Sebald ripercorre il cammino andando in cerca di amici e testimoni, diari, documenti, ritagli di giornali, fotografie, cartoline, e intessendo come sempre parola e immagine fotografica - in un'investigazione che è anche indagine sul proprio sradicamento.
Roma : RAI ERI, copyr. 2006
Abstract: Questo libro ricostruisce la storia, commovente e spesso purtroppo tragica, di tante persone che all'indomani della seconda guerra mondiale si trovarono costrette a lasciare la loro patria in cerca di un lavoro. Dal 23 giugno 1946, data del Protocollo Italia-Belgio, in base al quale il nostro paese s'impegnava a fornire 50.000 minatori e il Belgio ad accoglierli e a trovare loro una sistemazione, il flusso migratorio fu continuo e la comunità italiana in Belgio divenne assai numerosa. Dieci anni dopo, su di essa si abbatté l'immensa tragedia passata alla storia come la catastrofe di Marcinelle: all'interno di uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, scoppiò un incendio che causò la morte di 262 persone, di cui ben 136 erano italiani. Il volume racconta quella terribile vicenda, anche attraverso una ricca documentazione inedita, foto e ricordi di quanti ne sono stati colpiti direttamente o ne sono stati testimoni. Nel libro trova anche rilievo il ruolo determinante svolto dalla Chiesa belga affinché agli emigranti fossero garantite condizioni di vita e di lavoro dignitose e soddisfacenti; così come vi si descrive l'attività dei patronati come l'Inas-Cisl e delle associazioni cattoliche.
Ritratto del decolonizzato : immagini di una condizione / Albert Memmi
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: È possibile fare un bilancio, perdite e benefici, della decolonizzazione e capire quali sono le conseguenze sull'identità e i comportamenti degli ex colonizzati? Questo libro individua tre figure, l'ex colonizzato rimasto nel proprio paese, l'immigrato che ha scelto di vivere altrove e il figlio dell'immigrato, nato nel paese in cui sono andati a vivere i genitori; passa in rassegna i problemi legati all'interdipendenza del mondo contemporaneo e indica le battaglie ancora da combattere per realizzare condizioni di parità e dignità per tutte le nazioni e per tutte le minoranze.
Fenegrò tra fine '800 e'900 : il fenomeno migratorio : storie della nostra gente
[Fenegrò] : Finis agrorum, stampa 2003
Milano : Società storica lombarda, 1963
Un bicchiere di latte, per favore / Herbjorg Wassmo ; traduzione di Alice Tonzig
Scritturapura, 2010
Abstract: Dorte non ha mai sognato grandi avventure. Ha quindici anni e vive nel cuore della campagna lituana. I suoi desideri sono ancorati alla realtà e parlano di Nikolai, figlio del panettiere, salvo abbandonarsi a volte ai ricordi del padre, morto tempo prima ma rievocato fino a sembrare reale. E poi c'è il sogno più pressante, quello che permetterebbe alla madre e alla sorella un goccio di serenità: sarebbe bello, pensa Dorte, essere un po' meno povere. Così, quando in modo del tutto inaspettato si presenta la possibilità di andare a Stoccolma per lavorare in un caffè, Dorte accetta. Sale sul retro di un'Audi, che viaggia attraverso la Lituania. Un'Audi i cui finestrini non si possono aprire, e non si apriranno. L'ultimo romanzo di Herbjorg Wassmo ci offre una lettura così potente da essere quasi dolorosa: un'opera letteraria sulla perdita della speranza, sui sogni e sulla sopravvivenza, in cui la più cruda descrizione realistica diventa un tutt'uno con la percezione soggettiva.
Il prezzo della ricostruzione : l'emigrazione italiana nel secondo dopoguerra / Andreina De Clementi
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Molto si è scritto sull'epopea della grande emigrazione che dall'ultimo scorcio dell'Ottocento ha svuotato le campagne, dislocato oltreoceano milioni di nostri connazionali e, accanto a disagi e sofferenze, ha tuttavia aperto nuovi orizzonti e opportunità. Minore attenzione ha riscosso a tutt'oggi l'esodo del secondo dopoguerra. Identico fenomeno, molte analogie, ma anche molte differenze. Anzitutto, la metamorfosi da avventura individuale, tutta lasciata alle strategie e alle risorse dei singoli, a impresa di gruppo controllata dalle burocrazie statali e filtrata da accordi bilaterali; la chiusura degli Stati Uniti all'afflusso europeo e, buon'ultima, l'inedita domanda di mano d'opera femminile, ambitissima, ad esempio, in Gran Bretagna. Senza oltrepassare la soglia dei primi dieci anni post-bellici, questo lavoro sgrana la nuova mappa delle mete che spaziava dai maggiori paesi europei ad altri continenti e registrò il tramonto di quelle destinazioni transoceaniche (gli Stati Uniti, ma anche il Brasile e l'Argentina) che, al tempo del grande esodo, avevano alimentato a dismisura l'immaginario collettivo, mentre l'Australia, il Canada, il Venezuela fecero il loro primo ingresso nel novero delle aspirazioni migratorie. Ovunque però, e spesso ad onta di sostanziosi interessi economici, la mano d'opera estera fu accolta con grande circospezione e sottoposta a mille restrizioni, procedure caviliose, blocchi temporanei e permanenti, discriminazioni di ogni tipo.
Nel mare ci sono i coccodrilli : [storia vera di Enaiattollah Akbari] / Paolo Briguglia legge
Versione integrale
[Roma] : Emons audiolibri, 2010
Abstract: Nava, a sud di Kabul. Gli uomini di un ricco mercante bussano alla porta: un gruppo di banditi ha rubato un camion e ucciso il guidatore e ora, come risarcimento per la merce perduta, pretendono il figlio Enaiatollah. Per salvare il ragazzino di nove anni, la madre compie la più dolorosa delle scelte: lo porta in Pakistan e lì lo abbandona. Qui ha inizio l'incredibile viaggio di Enaiatollah che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia.
Locarno : Unione di banche svizzere, 1970
Artisti ticinesi nel mondo ; 3
Locarno : Unione di banche svizzere, 1969
Artisti ticinesi nel mondo ; 2
La nostra vita nelle stelle / Niall Williams ; traduzione di Anna Luisa Zazo
Milano : Mondadori, 2002
Abstract: Irlanda, 1845. Il raccolto delle patate è andato distrutto e ciò basta a scatenare una spaventosa carestia che provocherà in pochi anni un milione di morti, dando il via a un'emigrazione obbligata. Quella di Francis Foley, il patriarca, e dei suoi 4 figli, Tomas, i gemelli Finan e Finbar e Teige è una saga familiare che li porta alla celebre conquista di un appezzamento nelle vergini terre del West, a cui partecipa Tomas, all'isola segreta dove il vecchio si rifugia con Teige, al viaggio dei gemelli con una carovana di zingari, alla fuga d'amore di Teige con la moglie di un'altro. Sulle loro vicende dominano i simboli della mitologia celtica e la natura, le costellazioni e le leggende millenarie della loro terra.
Milano : RL libri, copyr. 2005
Abstract: Nella ricostruzione di Gian Antonio Stella, ricca di fatti, personaggi, aneddoti, documenti, storie ignote o sconvolgenti, compare l'altra faccia della grande emigrazione italiana. Quella che meglio dovremmo conoscere proprio per capire, rispettare e amare ancora di più i nostri nonni, padri, madri e sorelle che partirono. Quella che abbiamo rimosso per ricordare solo gli zii d'America arricchiti e vincenti. Una scelta fatta per raccontare a noi stessi, in questi anni di confronto con le orde di immigrati in Italia e di montante xenofobia, che quando eravamo noi gli immigrati degli altri, eravamo diversi. Eravamo più amati. Eravamo migliori. Non è esattamente così.