Trovati 262 documenti.
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Torino : Einaudi, 1981
Serie politica ; 67
Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda
Baldini & Castoldi, 2017
Abstract: Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.
Canti dell'emigrazione / A. V. Savona, M. L. Straniero.
Milano : Garzanti, 1976
I Garzanti ; 635
L'Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne / Enrico Pugliese
2. ed., [nuova ed. aggiornata]
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Tradizionalmente paese di emigrazione, l'Italia è divenuta di recente paese di immigrazione. Inoltre, specie tra gli anni Cinquanta e Sessanta, è stata interessata da un vasto movimento interno, orientato prevalentemente dal Sud al Nord, dalle zone povere a quelle ricche, dall'agricoltura all'industria. Questo dualismo territoriale si ripropone con la nuova immigrazione, concentrata al Nord, soprattutto nella sua componente più stabile. La vicenda dell'Italia tra migrazioni interne e migrazioni internazionali è dunque molto complessa e riflette le forti peculiarità e le profonde trasformazioni del Paese.
Gli italiani al nuovo mondo : l' emigrazione italiana in America : 1492-1942 / Emilio Franzina
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: Dalla fortuita scoperta del Nuovo Mondo a opera di Cristoforo Colombo sino al forzato trasferimento di milioni di connazionali in cerca di una vita migliore tra l'Ottocento e il Novecento, un flusso umano ininterrotto ha unito l'Italia all'America. Mercanti, conquistadores e missionari nel '500 e '600, avventurieri e illuministi nel '700, patrioti in esilio (il più famoso Garibaldi) e colonizzatori nel primo Ottocento e infine popolazioni intere di contadini veneti, piemontesi, calabresi, napoletani e siciliani a cavallo del '900 hanno traversato l'Atlantico diretti al Messico, a Buenos Aires, a Rio de Janeiro o a New York e San Francisco. La quantità e varietà di questa migrazione è stata tale che si può affermare che senza di essa l'America non sarebbe l'America.
Milano : Feltrinelli, 1999
Abstract: Il libro intende offrire una fotografia quanto mai nitida dei movimenti migratori all'interno del continente europeo dalla fine del Settecento a oggi. Si scopre che il ramificato flusso degli emigranti non è mai casuale o riconducibile a scelte individuali, ma è sempre precisamente strutturato, circoscritto e controllabile, nonché funzionale a strategie politiche ed economiche. L'autrice presenta numerosi dati, informazioni e rilevamenti sulla storia e l'attualità, sui diritti e le norme, sulle politiche e le strategie.
Il mare di mezzo : [al tempo dei respingimenti] / Gabriele Del Grande
Castel Gandolfo (Roma) : Infinito, 2009)
Abstract: Una coraggiosa esplorazione sulle due sponde del Mare Mediterraneo lungo le rotte dei viaggiatori di ieri e di oggi, di donne, uomini e non di rado bambini che cercano un futuro e trovano una barriera di acciaio e pregiudizio, alla mercè di mercanti di esseri umani, feroci carcerieri e crudeli accordi internazionali, come quello tra Italia e Libia. Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all.ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell'altro. Gabriele Del Grande - espulso dalla Tunisia e nella lista nera dei servizi segreti locali - si mette sulle tracce dei somali e degli eritrei respinti in Libia, facendo luce sul più misterioso naufragio mai verificatosi sulla rotta per l'Italia. La rete di informatori dell'autore si allarga dalla costa meridionale del Mediterraneo all'Italia e ai centri di espulsione. Ne nascono inchieste su truffe e pestaggi. E parecchi guai. Ma - come insegnano i pescatori di Mazara - non ci si può girare dall'altra parte. E il viaggio alla ricerca della verità continua, dal Nilo al Burkina Faso.
Storia degli italiani in Argentina / Fernando J. Devoto ; traduzione di Federica Bertagna
Roma : Donzelli, copyr. 2007
Abstract: La presenza degli italiani in Argentina è un fenomeno importante, ma poco visibile nella narrazione della storia dei due paesi. Questo testo vuole essere un contributo alla ricostruzione della storia dell'immigrazione italiana nel mondo.
L' albero che piange / Luisa Moraschinelli.
[S.l.] : [s.n.], 1994 [Sondrio : Bonazzi]
L'emigrazione italiana / Enrico Cattaneo.
Como : La provincia di Como, [1929]
Movimenti migratori in Italia / Ugo Ascoli.
Bologna : Il mulino, [1979]
Universale paperbacks Il mulino ; 96
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: L'attuale politica di chiusura verso l'esterno degli Stati Uniti sta impedendo l'ingresso ai migliori talenti del mondo, sia studenti che lavoratori, e li sta spingendo verso altri paesi. La perdita di questi cervelli procura danni economici e gli USA rischierebbero davvero di perdere il loro primato, in buona parte basato sull'apporto di scienziati, artisti e tecnici stranieri, proprio mentre si fa sempre più pericolosa la concorrenza di grossi stati stranieri come l'India e la Cina, oltre a Canada, Scandinavia e Nuova Zelanda, da sempre più aperti e tolleranti verso gli stranieri.
[S.l.] : [s.n.], [2000]
L'emigrazione italiana negli Stati Uniti / Matteo Pretelli
Bologna : Il Mulino, 2011
Abstract: Si stima che fra il 1880 e il 1920 qualcosa come quattro milioni di italiani, con o senza le cento lire della mamma, emigrarono negli Stati Uniti. Oggi ci sono stati americani, come il Connecticut e il New Jersey, in cui la popolazione di origine italiana è vicina al venti per cento, e gli italo-americani pesano per il 5,6 per cento sul complesso della popolazione americana. Pretelli ripercorre la storia dell'emigrazione italiana negli Usa dalle origini sino a oggi: dalla grande ondata fra Otto e Novecento al formarsi di comunità etniche, alle correnti politiche prevalenti in esse, alle discriminazioni, al consolidarsi dello stereotipo del mafioso, alla progressiva americanizzazione del secondo dopoguerra, per giungere a un quadro sintetico della cultura italo-americana nei suoi diversi aspetti: l'istruzione, il rapporto con la lingua italiana, il ruolo del teatro e della musica, l'immagine dell'italo-americano nel cinema.
La bestia / Oscar Martinez ; traduzione di Nicola Vincenzoni
Fazi, 2014
Abstract: Quello che si narra in questo libro non è un prodotto della fantasia e nemmeno una semplice indagine giornalistica. Oscar Martinez ha percorso da cima a fondo il tragitto dei migranti attraverso il Messico, per otto volte è salito sul tetto del treno, la Bestia, insieme ai centroamericani che a migliaia viaggiano aggrappati lassù nella speranza di entrare negli Stati Uniti, dove sognano una vida mejor. Ha diviso con loro le notti all'addiaccio e le sigarette, le paure e le insidie del viaggio, nel corso del quale violenze, stupri e aggressioni sono pane quotidiano e la morte è in agguato a ogni tappa. Ha visitato le città governate dai narcos, dove si cammina a testa bassa, ha ascoltato i racconti delle giovani centroamericane costrette a prostituirsi in Chiapas e poi ha asciugato le loro lacrime. Ha incontrato poliziotti corrotti, banditi, preti coraggiosi, uomini e donne dal destino segnato. Nel raccontarci la sua esperienza in prima persona lungo il cammino dei migranti, Martinez ha popolato il suo reportage di un'umanità spesso oscura e ai margini, perfettamente autentica anche se sembra il frutto dell'abile penna di un romanziere. E il lettore si trova così catturato in questa odissea attraverso paesaggi desolati e ostili, battuti solo da avvoltoi, coyote, narcotrafficanti e migranti, per arrivare fino al muro, l'ultima barriera che separa i centroamericani in fuga dal loro sogno americano.
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Professore emerito di Storia americana all'Occidental College di Los Angels, Andrew F. Rolle capovolge le interpretazioni stereotipate che vedono gli italiani che emigrarono nell'Ottocento negli Stati Uniti come cocciutamente ancorati alle più retriuve tradizioni della terra d'origine, emarginati a tal punto da difendersi fondando società segrete che si sarebbero poi trasformate in Cosa Nostra. Emnerge così un volto diverso degli italiani che conquistarono il West e che, partiti da condizioni molto disagiate, raggiunsero posizioni di successo nella cultura, nella politica, nella finanza e nell'industria.
Roma : Donzelli, copyr. 2006
Abstract: Ad aprire il libro è la ricostruzione del contesto di partenza che spinse personaggi di primo piano, da Carlo Scorza a Dino Grandi, e gerarchi condannati o compromessi con il regime a lasciare l'Italia. L'individuazione dei meccanismi e dei percorsi legali e illegali che resero possibili tali espatri portano alla luce verità finora molto trascurate; laddove infatti non intervenne l'amnistia a maglie larghissime del 1946, fu - sostiene l'autrice soprattutto la Chiesa cattolica a garantire protezione e appoggio a chi era costretto a partire. A completare il quadro è l'esame delle forme di inserimento e dell'attività politica e pubblicistica praticate dai neofascisti in seno alla collettività italiana in Argentina.
L'assalto al cielo : donne e uomini nell'emigrazione italiana / Andreina De Clementi
Donzelli, 2014
Abstract: Quali sono gli snodi cruciali della storia dell'emigrazione italiana? Andreina De Clementi mette in collegamento la grande emigrazione dei primi decenni postunitari con l'esodo del secondo dopoguerra, dalle tinte invece più grigie e prosaiche, e ne evidenzia analogie e differenze. In una ricostruzione ricca e ben documentata, che attinge le sue fonti soprattutto da epistolari, interviste e in generale bagagli di memorie delle famiglie di emigranti, si forniscono al lettore le coordinate utili alla comprensione del fenomeno migratorio nel suo complesso. Attraverso l'analisi e il racconto di casi emblematici, De Clementi esamina in maniera approfondita aspetti come i vincoli familiari, con le relative metamorfosi dei ruoli coniugali e genitoriali, ingenerate dalle separazioni o dalle divergenti modalità di integrazione dei soggetti in questione; il protagonismo delle donne, le loro nuove attività lavorative all'estero e i loro misconosciuti apporti alle strategie di mobilitazione familiare; gli stravolgimenti in patria grazie alle rimesse e altri micro e macro mutamenti. Senza mai smarrire la dimensione nazionale del fenomeno, né tacere i suoi risvolti legislativi, uno sguardo particolare viene riservato al Mezzogiorno, solitamente poco rappresentato dalla storiografia.
Donzelli, 2016
Abstract: Marcinelle è comunemente riconosciuta come la catastrofe per antonomasia degli italiani all'estero. Non fu la prima né l'ultima, ma rappresenta uno dei tasselli più dolorosi del variegato mosaico della migrazione italiana nel mondo. L'incendio nella miniera di Marcinelle, avvenuto l'8 agosto 1956 - nel quale morirono 262 lavoratori di dodici nazionalità, tra cui 136 italiani -, non costituì solo l'ennesimo tributo di migranti allo sviluppo economico europeo, ma anche il momento più drammatico di un'intera epopea migratoria. Alla faticosa ricerca di un nuovo assetto istituzionale e in una condizione di incertezza totale sul proprio futuro, l'Italia, fin dal 1946, aveva gettato le basi organizzative di uno dei più imponenti sistemi di esportazione di manodopera che la recente storia occidentale ricordi. Le piazze e i bar dei paesini, da Nord a Sud, furono tappezzati di manifesti rosa che incitavano a partire per le miniere del Belgio. Parallelamente ai centri di emigrazione, si sviluppò anche la rete dei trafficanti di migranti. Regolari o irregolari, l'importante era che fossero tanti, un esercito chiamato a combattere la "battaglia del carbone", scavando nelle viscere della terra quella risorsa necessaria al rilancio economico dell'Europa. Molti, dopo i primi mesi, rimpatriarono o furono arrestati per il rifiuto di sottostare alle condizioni disumane su cui Bruxelles e Roma si erano accordate.