Trovati 548 documenti.
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Parva aesthetica : saggi 1958-1967 / / Theodor W. Adorno ; [traduzione di Elena Franchetti]
Milano : Feltrinelli economica, 1979
I nuovi testi ; 198
Introduzione all'estetica / Richard Wollheim ; [traduzione di Enzo De Lellis]
Milano : ISEDI, 1974
Scienze dell'uomo ; 25
Estetica e teoria dell'informazione / Rudolf Arnheim ... [et al.] ; a cura di Umberto Eco
Milano : Bompiani, [1972]
I satelliti Bompiani ; 8
Arte e mondi possibili: estetica e interpretazione da Leibniz a Klee / Elio Franzini
Milano : Guerini studio, 1994
Ricerche
Estetica e filosofia / Mikel Dufrenne ; presentazione di Antonio Balletto
Genova : Marietti, copyr. 1989
L'estetica di Diderot : teoria delle arti e del linguaggio nell'età dell'Encyclopédie
Roma : Pellicani, c1997
La storia e le idee ; 3
Roma : Laterza, 2008
Abstract: È il problema che passa nella testa di ogni visitatore di musei e gallerie, che appassiona gli amanti dell'arte e tormenta i filosofi: che cos'è mai un'opera d'arte, se oggi persino una scatola di detersivo può esserlo? Nel rispondere a questa domanda, Arthur Danto compie uno straordinario tour de force attraverso l'espressionismo astratto e la Pop Art, l'arte concettuale e il minimalismo, i racconti di Borges e i quadri di Brueghel, le poesie di Auden e i grandi nomi della filosofia analitica e continentale, costruendo quella che è diventata una pietra miliare della filosofia dell'arte e un punto di riferimento imprescindibile per la critica d'arte contemporanea.
Il concetto dell'arte / G. W. F. Hegel ; antologia a cura di Antimo Negri
Begamo [etc.] : Minerva italica, 1975
Collana di testi filosofici ; 3
Il silenzio dei poeti / Alberto Pimenta
Milano : Feltrinelli, 1978
Materiali ; 49
Verità e metodo / Hans Georg Gadamer ; a cura [e traduzione] di Gianni Vattimo
Milano : Fabbri, c1972
Filosofi contemporanei ; 2
Presentarsi all'appuntamento : narrare le immagini / John Berger ; a cura di Maria Nadotti
Milano : Libri Scheiwiller, 2010
Abstract: Il guardare, atto amoroso per definizione, non è mai gesto unilaterale: stabilisce tra soggetto e oggetto una relazione di reciprocità. Per John Berger la condizione del vedere è questa, non l'applicazione di un metodo fondato su criteri estetici e gerarchie accademiche. In questa nuova raccolta di scritti su arte e scrittura, storia e politica, l'autore contesta la distinzione tra critica e narrazione, vita e cultura, spinto da un'urgenza non solo interpretativa. Davanti alla Tempesta di Giorgione si interroga sulla moderna tirannia di causa ed effetto, sulla natura ciclica del tempo, sulla singolare atemporalità dell'atto d'amore. Guardando una foto scattata a Berlino nel 1989 indaga la felicità e la speranza, il tacito patto che lega i vivi a chi non c'è più. Osservando i quadri di Jackson Pollock e Lee Krasner, non vede tele, ma un dialogo tra due artisti, il dialogo forse più burrascoso di tutta la storia dell'arte. Tutto quel che la sua visione incontra diventa un invito a porre domande, a seguire il filo dei pensieri e delle associazioni ovunque possa condurre e, così facendo, a scoprire inediti percorsi di senso e un nuovo modo di ordinare il reale.
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: La nostra epoca è decisamente quella del paesaggio, della circolazione vertiginosa di immagini-paesaggio. Ostentato e svelato, discusso e adulato, conservato e protetto, venduto e rivenduto, il paesaggio, che in passato aveva il ruolo di codice sociale e segno distintivo di élites accomunate dalla condivisione di luoghi emblematici, oggi è diventato un fenomeno onnipresente ed universale. Ma che cosa nasconde questa sovraesposizione culturale? Che cosa intendiamo oggi con il termine paesaggio? Il volume fa chiarezza intorno a un dibattito che investe ecologia, filosofia, letteratura, arte, geografia, sociologia, antropologia, archeologia, e illustra come si è venuto costruendo il discorso sul paesaggio come esperienza estetica in età contemporanea, fra retoriche dell'autentico e dell'inautentico, dell'esotico e del quotidiano, dell'artificiale e del naturale.
L' abuso della bellezza : da Kant alla Brillo Box / Arthur Danto
Milano : Postmedia Books, copyr. 2008
Abstract: Un secolo fa, la bellezza era considerata quasi all'unanimità lo scopo supremo dell'arte e persino sinonimo d'eccellenza artistica. Tuttavia, oggi la bellezza è vista come un crimine estetico e gli artisti sono spesso messi all'indice dai critici se le loro opere sembrano mirare al bello.
Il disagio dell'estetica / Jacques Ranciere ; a cura di Paolo Godani
Pisa : ETS, 2009
Abstract: Jacques Rancière si è imposto sulla scena internazionale soprattutto per i suoi studi dedicati ai rapporti tra arte e politica. Tra questi, il testo qui presentato (pubblicato in Francia dall'editore Galilée nel 2004) è senza dubbio l'espressione più matura e compiuta. In un serrato confronto con l'estetica del Novecento e con le diverse forme dell'arte contemporanea (fotografia, cinema, installazioni), l'autore mostra come l'estetica, che è politica non per accidente ma per sua stessa essenza, si trovi da sempre stretta tra due politiche opposte: quella che pretende di trasformare le forme dell'arte in forme della vita collettiva, e quella che preservando l'autonomia dell'arte da ogni compromissione militante o commerciale intende custodirne la promessa d'emancipazione. E mostra al contempo come proprio questa tensione resti l'unico antidoto contro la tendenza, sempre più diffusa, a neutralizzare la potenza dissensuale dell'arte.
Del sublime / Friedrich Schiller ; a cura di Luigi Reitani
Milano : Abscondita, [2003]
Carte d'artisti ; 36
Abstract: L'angoscia della caducità è il vero punto di partenza di Schiller. Nulla è più terribile della rappresentazione della morte, dell'impossibilità di fissare per sempre la pienezza dell'essere. Anche il bello deve morire! è la solenne esclamazione iniziale di una delle sue più compiute composizioni liriche, la Nänie. E la morte è anche il tema ricorrente di questi tre saggi sul sublime e sul patetico. Privata di questa sua tragica dimensione, la cultura estetica rischia di diventare una cultura della menzogna, un occultamento della caducità dell'esistenza e delle sue forme. Il sublime deve quindi accompagnarsi al bello, nel senso di esprimere la sua più profonda e tragica dimensione, rivelando il caos che si cela dietro l'armonia e la razionalità delle forme, l'orrore della caducità; mentre la cultura della mera bellezza è denunciata come mistificazione, come cultura della décadence. Il sentimento del sublime è dunque un gesto di rinuncia: di riconoscimento dei limiti della soggettività; ma è anche un gesto di utopia: di fondazione del proprio essere nel mondo. La tragicità dell'esistente, i limiti del sensibile (dell'intelletto) si rovesciano continuamente nel sentimento del sublime in valore, nella percezione dell'infinità della natura razionale dell'uomo. (Dallo scritto di Luigi Reitani)
Milano : Edilibri, c2006
Abstract: Il processo cosmico, come processo di realizzazione del vero e del buono nella forma concreta del bello, è un processo estetico. Iniziato dalla natura, tale processo prosegue attraverso l'opera dell'uomo. La bellezza prodotta dall'arte, al pari di ogni altra bellezza, non è né mera materialità né mera soggettività, ma luce materializzata e materia illuminata. L'arte ha dunque la funzione di contribuire attraverso la bellezza alla piena realizzazione del processo cosmico; tuttavia, tale realizzazione è più prefigurata e profeticamente anticipata che non compiuta: luogo di intersezione tra il cielo e la terra, il bello che ci è dato dall'arte apre la via verso la bellezza futura, simile in questo all'altro facitore di ponti, l'amore.
Palermo : Aesthetica, 2010
Aesthetica ; 72
Abstract: Libro estremamente fortunato (tradotto in 12 lingue, fra cui il giapponese) Estetica pragmatista di Richard Shusterman segna un punto di snodo importante nel dibattito sull'estetica degli ultimi deenni. Attraverso una lettura non scolastica di Dewey, esso infatti individua strumenti concettuali utili a comprendere fenomeni estetici e artistici della contemporaneità solitamente trascurati dalle principali filosofie dell'arte del Novecento. Il che consente, fra l'altro, il superamento della divisione schematica tra arti basse e arti elevate e l'analisi originale di forme artistiche popolari come l'hip hop e il rap, che condividono l'esigenza di una nuova elaborazione dell'arte di vivere. La presente edizione italiana è corredata da una prefazione appositamente scritta dall'autore.
La fidanzata automatica / Maurizio Ferraris
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: Cent'anni fa il filosofo americano William James si è posto questo problema: Pensai a ciò che chiamai una 'fidanzata automatica', intendendo con ciò un corpo privo di anima assolutamente indistinguibile da una fanciulla spiritualmente animata, che ride, parla, arrossisce, ci cura... Potrebbe qualcuno considerarla come un perfetto equivalente? Certamente no. Sembra un esperimento mentale, eppure è la descrizione di un fatto reale: biblioteche, sale da concerto e pinacoteche sono piene di fidanzate automatiche, che vengono chiamate opere d'arte. Le opere sono oggetti fisici, che contano per la loro fisicità e per la loro bellezza; sono oggetti sociali che esistono solo perché ci sono persone; sono oggetti che suscitano sentimenti. Ma, ecco il punto, non ricambiano i sentimenti che suscitano. Se c'è una cosa che l'opera d'arte non può fare è proprio essere amica, pur svolgendo molte delle attività che di solito si attribuiscono agli amici. Come la fidanzata automatica, le opere d'arte sono oggetti che fingono di essere soggetti. Il libro contiene anche una lunga conversazione dell'autore con Fernando Botero, realizzata da Ferraris nello studio del pittore a Cartagena, in Colombia.
L'estetica di Hegel : antologia e commento / Pietro Castagnoli
Bologna : Calderini, [1971]
Collana di letture critiche e filosofiche
Il problema estetico in Tommaso d'Aquino / Umberto Eco
2. ed. riveduta e accresciuta
Milano : Bompiani, 1970
Idee nuove ; 53