Trovati 548 documenti.
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Il verosimile filmico e altri scritti di estetica / Galvano Della Volpe
Nuova ed. corretta e ampliata / a cura di Edoardo Bruno
Roma : Samonà e Savelli, c1971
Saggistica ; 34 - La nuova sinistra
Estetica della musica / Enrico Fubini
Bologna : Il mulino, c2018
Universale paperbacks Il mulino ; 728
Abstract: Questo sintetico profilo definisce dapprima ambiti e oggetti di indagine dell'estetica musicale; poi presenta una breve storia del pensiero musicale dall'antichità ai giorni nostri. Questa edizione aggiornata offre preziosi spunti per ulteriori approfondimenti, in particolare sui rapporti tra natura e cultura nella musica e sulla fruizione dei nuovi linguaggi del nostro tempo.
Milano : SugarCo, stampa 1988 (Como : New press)
Argomenti ; 118
Il senso della musica : saggi di estetica e analisi musicale / Hans Heinrich Eggebrecht
Bologna : Il mulino, copyr. 1987
Il fantasma dell'opera : sognando una filosofia / Quirino Principe
Milano : Jaca book, 2018
Abstract: Che cosa non è questo libro? Non è una recensione, con 109 anni di ritardo, del Fantôme de l'Opéra di Gaston Leroux. Siamo spiacenti, ma è tutt'altro. Che cosa è questo libro? Dopo più di settant'anni di didattica nell'ambito della drammaturgia musicale e di impegno professionale con ruoli decisivi al servizio del Teatro alla Scala, Quirino Principe vuole condividere con chi non tema di leggerlo una sua antica certezza, oggi ingigantita e travolgente: che musica da un lato, teatro dall'altro, siano due realtà miracolose che l'Occidente ha saputo conquistare per sé, al confronto con altre nobili e valorose ma diverse culture. Un prodigio della Natura, nato da energia cosmica, e un prodigio della Storia, ispirato da virtù la cui radice prima è nella forma simbolica di civiltà in cui l'Occidente deve riconoscersi, se vuole esistere. Anzi: se vuole essere. Il libro cerca una possibile definizione di che cosa sia veramente il Teatro d'Opera (il suo meraviglioso «fantasma»), e di come esso possa rivelarsi come strumento dell'antico «conosci te stesso», di misteriosa origine, e del pindarico «divieni ciò che sei». Sarebbe massima ragione di felicità, per l'autore, convincere il lettore che se perdiamo il Teatro d'Opera, se lasciamo che ci sfugga dalle mani, siamo perduti. Sì, certo, questo libro è anche un'arringa, un atto di accusa. Ma per svilupparlo, per sollevare il lettore al giusto grado d'indignazione e alla giusta temperatura dell'ira non più repressa, l'autore suggerisce anche qualche ascensione ad alta quota, di quelle che avvicinano alle costellazioni
Ariccia : Aracne, 2018
Tropos profili ; 19
Trattato sul metodo / / Samuel Taylor Coleridge ; a cura di Franco Nasi
Firenze : Alinea, 1984
Saggi e documenti ; 42Materiali per la storia dell'estetica
Filosofia dell'arte / / Virgil C. Aldrich ; [traduzione di Raffaella Simili]
Bologna : Il mulino, [1970]
La nuova scienzaFondamenti di filosofia
A perdita d'occhio : riposare lo sguardo per una pedagogia del senso sospeso / Emanuela Mancino
Milano : Mursia, 2014
Tracce
Abstract: Lo sguardo ha vissuto numerosi tormenti di pensiero: la relazione tra visione, sguardi, cose ha mosso filosofi e artisti a ricercare ontologie ed epistemologie del guardare. La sfida che lo sguardo lancia a chi voglia rivolgere attenzione a questo gesto che coglie insieme il mondo e chi lo osserva è quella di connettere la visione alla varietà, alla mutevolezza e alla sensibilità dell'atto stesso di guardare. Il libro invita a muoversi verso lo sguardo a partire dalla sua radice invisibile, per cogliere la possibilità di vedere come esperienza, responsabilità, incontro, interrogazione. Imparare a guardare è difficile ed è la sfida dell'educazione di un gesto di cui è necessario recuperare il riguardo e la meraviglia. Lo sguardo che vorrà muoversi dovrà allora rischiare di perdersi, di giungere in spazi insondabili e cavi che non saranno vuoti ma pieni di futuro, abitati da quegli istanti del cominciamento delle cose che sono le infanzie del guardare.
[Monza] : Johan & Levi, 2020
non solo Saggi ; 7
Sesto San Giovanni : Aesthetica, 2021
Classici ; 17
Abstract: Era il 1725 quando Francis Hutcheson pubblicò la prima trattazione organica destinata a definire la fisionomia dell'estetica assumendone l'argomento fondamentale della bellezza. Opera pionieristica e insieme d'incredibile attualità, l'Inquiry di Hutcheson è infatti un'indagine sistematica sull'origine dell'idea del bello, ma anche dell'ordine, dell'armonia, del design: ossia del progettare ordinatamente l'armonia. È perciò che qui compaiono temi capitali - quali la distinzione fra verità e valore, tra intelletto e piacere -, argomenti che in seguito verranno a identificare la stessa pertinenza estetica - come l'universalità del senso del bello e le connessioni fra bellezza originale e comparativa - e, infine, l'attenta considerazione del campo delle arti, ricca di fini osservazioni su pittura, scultura, architettura, giardinaggio, musica e poesia. Tutti temi che, alla fine del secolo, non a caso saranno ripresi puntualmente nella kantiana Critica del Giudizio. Ma anche temi che, trapassando i grandi dibattiti dell'Ottocento, continuano a travagliare la cultura contemporanea.
Roma : Meltemi, 2021
Biblioteca/Estetica e culture visuali ; 35
Abstract: Attraverso la storia e la teoria della cultura visuale, dagli studi sulla prospettiva rinascimentale a Internet, passando per la fotografia, il cinema e la televisione, Mirzoeff si chiede come e perché i mezzi di comunicazione basati sulla dimensione visuale hanno assunto un ruolo così centrale nella nostra vita quotidiana. L'ipotesi sostenuta è che oggi la forma primaria di approccio e comprensione del mondo è visuale, e non più testuale, come è stato per secoli.
Le origini dell'estetica medievale / André Grabar ; [traduzione di Maria Grazia Balzarini]
Nuova ed.
Milano : Jaca book, 2021
Abstract: Per la prima volta un variegato corredo iconografico si affianca al famoso testo di Grabar su Plotino e le origini dell'estetica medievale, testo introdotto da uno studio sui rapporti tra Medioevo e antichità pagana, e concluso da un'analisi sulla rappresentazione dell'intellegibile nell'arte. La rivoluzione artistica che si è operata è tanto più straordinaria perché nata in quel mondo greco-romano così solidamente legato alla perfetta corporeità della figura umana, colta sia nelle sue svariate fisionomie che in azioni di guerra, di caccia, di vita o di potere. Di pari passo con la filosofia si opera una curvatura nella visione dell'arte e in quello che da essa ci si aspetta: semplicemente si vuole raffigurare l'invisibile. E da questa rivoluzione nasce quella che con una generalizzazione chiamiamo "arte paleocristiana", che a Oriente proseguirà con le icone e l'arte che chiamiamo bizantina, e a Occidente sarà il fondamento su cui si costruirà tutta la nostra arte medievale.
Torino : EDT, [2018]
Biblioteca di cultura musicale. Reprints
Abstract: Questa antologia sull’estetica musicale romantica è circoscritta all’area culturale germanica ma, com’è appena il caso di ricordare, è in quest’area che nasce e si sviluppa nella sua forma più ricca, originale e compiuta la moderna filosofia della musica, della quale saranno via via debitori i paesi europei. La scelta antologica, che presenta una vasta raccolta di riflessioni sulla musica - dovute non tanto alla penna di compositori, strumentisti e critici musicali, quanto a quella di letterati, poeti e filosofi attivi nell’area culturale germanica tra la fine del XVIII secolo e la fine del XIX - documenta l’abbandono dell’orizzonte artigianale in un’arte che, nel farsi appunto “esercizio metafisico”, verrà configurandosi progressivamente come origine, centro, modello e fine di tutte le altre. In tal modo il pensiero romantico relega la specificità tecnica della pratica musicale nel limbo della quotidianità, innalzando d’altra parte le meraviglie suggestive del mondo sonoro alla dignità sovrannaturale dei misteriosi richiami che provengono da un paradiso perduto. L’itinerario proposto dall’autore - che ne chiarisce e commenta il significato in un’ampia analisi introduttiva - conduce da Wackenroder e Tieck a Nietzsche, attraversando i sogni e le visioni di Hoffmann, Novalis e Heine, gli incanti lirici di Eichendorff e Morike, le articolate costruzioni teoretiche di Kant, Hegel, Schelling ed Herbart. Si rende così esplicita, nel susseguirsi di una serie di metamorfosi, la vicenda della cultura europea nel suo passaggio dalle precarie certezze illuministiche alla definitiva accettazione del nichilismo o dell’utopia: come si può leggerlo nello specchio circoscritto, ma esauriente, della musica.
Milano : Guerini scientifica, 2022
Biblioteca contemporanea. I saperi
Abstract: Il tema di questo libro è la ricezione delle opere create dalle pratiche artistiche come momento fondamentale di acquisizione di valore, una ricezione che da sempre è stata determinata attraverso forme di comunicazione. L'accrescimento di valore delle opere si realizza grazie alla proliferazione di discussioni intorno ad esse, innescate storicamente dalla letteratura artistica, dalla teoria, dalla storia e dalla critica. Questi dibattiti non sono mai stati liberi, e anche oggi, nel momento ritenuto di massima libertà individuale grazie alla disintermediazione, appaiono eterodiretti e finalizzati alla costruzione del consenso. Ridimensionato il ruolo della critica, si favorisce un consenso che conferisce valore di visibilità a opere d'arte e di architettura che, a loro volta, generano valore economico. Introduzione di Vincenzo Trione.
Quadri di un'esposizione : i Salons di Diderot / Michele Bertolini
Canterano : Aracne, 2018
A11
Abstract: I Salons di Denis Diderot si presentano come un suggestivo viaggio attraverso le immagini artistiche e una preziosa testimonianza della cultura visuale settecentesca, condotta da uno dei protagonisti della rivoluzione culturale dell’Illuminismo. Inventando un nuovo genere letterario, Diderot inaugura uno sguardo estetico e filosofico sulle opere d’arte capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano il nostro quotidiano commercio con il dominio delle immagini. Nella prima parte del volume sono analizzate le principali categorie estetiche attraverso cui Diderot legge e interpreta le opere d’arte, mentre nella seconda sezione è il confronto con i singoli artisti (Chardin, Deshays, Falconet, Fragonard, Greuze, La Tour, Robert, Vernet) a sollecitare un’interrogazione sulla natura e sulle diverse funzioni delle immagini.
Filosofia dell'arte / scritti di T. W. Adorno ... [et al.]
Roma ; Milano : Fratelli Bocca, 1953
Fa parte di: Archivio di filosofia : organo della Società filosofica italiana
Appunti di estetica, critica e storia della letteratura / di Eleno Vergili
[S.l. : s.n.], [200?]
Salto di scala : grandezze, misure, biografie delle immagini / Ruggero Pierantoni
Bollati Boringhieri, 2012
Abstract: Sulla sommità di una monumentale testa di sfinge dal profilo africano, ingegneri francesi sono impegnati in riti di misurazione; appoggiata alla possente nuca di pietra, si intravede la lunghissima scala da cui sono saliti. Quel remoto episodio della campagna d'Egitto riprodotto in copertina illustra una delle operazioni meno scontate che si possono compiere con un manufatto artistico: stabilirne le dimensioni. Sembrerebbe un gesto prosaicamente quantitativo, invece schiude un mondo, anzi mette in comunicazione mondi diversi. A Ruggero Pierantoni, che sa di scienza e d'arte, ed è abituato a spiccare balzi dall'una all'altra con estro da acrobata e curiosità leonardesca, non sfuggono le meraviglie del misurare. Che si accosti un righello a un affresco dissepolto o si immerga una statua in una vasca piena d'acqua per calcolare - alla maniera di Vasari - il volume del marmo scolpito, prendere le misure significa varcare la soglia dell'opera, lasciare che le sue ragioni dimensionali parlino di qualcosa che va oltre il millimetrabile, ossia di pensiero spaziale, di artifici retorici, di astuzia esecutiva, di strategie di visione, di negoziato tra grandezza effettiva é proporzioni evocate, di distanze fisiche tramutate in senso del tempo. Attraverso funambolici salti di scala dal minuscolo al colossale, dalle superfici planari al tutto tondo, Pierantoni riesce a portare alla luce il non-detto delle immagini, raccontando la materialità e l'epica infinita della loro creazione.
Che cos'è l'estetica / Massimo Modica
Roma : Editori riuniti, copyr. 1987