Trovati 553 documenti.
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L'origine dell'opera d'arte / Martin Heidegger ; a cura di Gino Zaccaria e Ivo De Gennaro
Milano : Marinotti, copyr. 2000
Abstract: Il libro costituisce l'unica opera nella quale il filosofo tedesco affronta organicamente la questione dell'arte. In questo testo sono reperibili i fondamenti di una nuova riflessine sull'arte, la quale si costituisce attraverso un confronto critico con l'estetica tradizionale in vista di un suo superamento. Tuttavia, tale superamento non pretende affatto di rappresentare un principio di spiegazione del fenomeno artistico più potente di quello precedente, ma si muove verso un possibile dialogo con ciò che dell'arte hanno pensato e pensano gli stessi artisti. L'autore libera il fenomeno della creazione artistica dal gioco dell'inquadramento e del confinamento a principi esterni alla sfera dell'arte, per mettere al centro l'opera d'arte stessa.
Milano : Mimesis, 1999
I cabiri
Abstract: Ha senso pensare che l'architettura possa esprimere oggi una sua cultura specifica e che questa possa ancora basarsi sullo studio aggiornato delle città e sulla rivisitazione della propria storia? Credere, insomma, che l'architettura e la città siano indissolubilmente legate e che, ancora oggi, dal loro rapporto rinnovato, possano svilupparsi teorie specifiche in grado di sottrarre il lavoro degli architetti dal dominio del gusto o del puro arbitrio? Io penso di sì e 'Città e Memoria' va letto come un contributo in questa direzione. L'architettura vive oggi un momento difficile, stretta com'è tra una pratica corrente sempre più marginale e l'aureo isolamento delle sue manifestazioni più 'elevate'. Ricostruirne la necessità rispetto a quel paesaggio urbano che, oggi come ieri, costituisce il suo sfondo più importante è un obiettivo non secondario che potrebbe coincidere con la sopravvivenza stessa di un mestiere del quale c'è chi predice la fine. Significa proporre, per l'architettura, una nuova idea di qualità che sia condivisibile e verificabile nei suoi effetti, cioè nella capacità di migliorare i luoghi in cui viviamo. (Alberto Ferlenga)
Illusione, disillusione, estetiche / Jean Baudrillard ; [traduzione di Laura Guarino].
Milano : Pagine d'arte, 1999
Sintomi ; 1
Abstract: Il sociologo francese Jean Baudrillard, che ha consacrato la sua opera all'analisi della società contemporanea studiando in particolare la società dei consumi, consegna in questo libro-intervista le sue riflessioni controverse sul sistema dell'arte contemporanea.
Milano : Mimesis, 1999
I cabiri
2. ed.
Milano : ISEDI, 1977
Enciclopedia filosofica ISEDI ; 1
L' estetica dell'oggettivo / Aldo Tagliaferri.
Milano : Feltrinelli, 1968
Materiali ; 21
L' estetica musicale dal Settecento a oggi / Enrico Fubini.
3. ed.
Torino : Einaudi, c1968 (stampa 1972)
Piccola biblioteca Einaudi ; 50
La natura non indifferente / Sergej M. Ejzenstejn ; a cura di Pietro Montani.
Venezia : Marsilio, 1981
Saggi ; 97
Dopo Warhol : il pop, il postmoderno, l'estetica diffusa / Andrea Mecacci
Donzelli, 2017
Abstract: La contemporaneità - ovvero l'epoca che viene «dopo Warhol» - ha conosciuto tre grandi processi di estetizzazione: il pop (dalla metà degli anni cinquanta agli inizi degli anni settanta), il postmoderno (dagli anni settanta alla fine degli anni ottanta) e l'estetica diffusa (dagli anni novanta fino a oggi). Questo studio individua alcuni momenti decisivi di questi passaggi in cui la realtà è stata concepita e vissuta essenzialmente come una costruzione estetica. La cultura pop, che trova in Warhol la sua figura paradigmatica, ha rappresentato la massima espressione estetica della tarda civiltà industriale dando una forma definitiva a ciò che oggi chiamiamo «secondo Novecento»: l'estetico inteso come consumo simbolico. Questo approdo estremo della modernità confluisce nella fase successiva del postmoderno, nel quale le pratiche più diverse rientrano in un'immensa strategia della simulazione e dell'ibridazione: kitsch, estetica del fake, citazionismo, culto dell'apparenza, finzione. Elaborando una continua erosione di ogni gerarchia culturale, il postmoderno ha aperto le porte a una fase post-storica dell'estetico, sempre meno rintracciabile nell'arte e sempre più presente nelle esperienze della quotidianità. Si giunge così al terzo momento, l'estetica diffusa o estetizzazione diffusa, che rappresenta la dimensione estetica della globalizzazione, dove estetizzazione significa fondamentalmente che anche il non estetico è pensato ed esperito come estetico. Quella che emerge è una radiografia di un passato prossimo che è la chiave per comprendere dinamiche ormai tanto autoevidenti da non essere più interrogate.
L' intervallo perduto / Gillo Dorfles
Torino : Einaudi, copyr. 1980
Abstract: Al centro di questo libro di Gillo Dorfles è il concetto di intervallo e della sua perdita, inteso come pausa all'interno di un'opera o lungo lo sviluppo di un'azione, ma, anche, come l'interruzione che separa un'opera o una qualsiasi operazione creativa dal suo contesto. Il riverbero di questa assenza in campo artistico ha dato luogo a fenomeni negativi e positivi insieme: in seguito alla compromissione dell'elemento intervallare sono sorte forme artistiche quali l'arte informale, la musica dodecafonica, il monologo joyciano, mentre altre forme già presaghe di una evoluzione futura, mirano al recupero dell'intervallo, come certa musica postweberniana, certe forme d'arte visiva o teatrale.
I problemi dell'estetica / Luigi Pareyson.
2. ed. riv.
Milano : Marzorati, 1966 (Como : SAGSA)
Questioni di estetica / Silvano Demarchi ; a cura di Franco Maria Maggi e Franco Latino.
Bolzano : Latmag, 1997
Biblioteca universale Latmag ; 39
Roma ; Bari : Laterza, 1981
Biblioteca di cultura moderna ; 844
Vita delle forme / di Henri Focillon ; a cura di Diego Valeri.
[Padova] : Le tre Venezie, stampa 1945
Ligeia ; 5
Vita delle forme / Henri Focillon ; a cura di Adelchi Baratono ; [traduzione di Eva Randi].
Milano : Minuziano, 1945
Estetica ; 3
Roma : Carocci, 2008
Saggi ; 45
Abstract: Nel semestre invernale 1936-37 Martin Heidegger tenne all'Università di Friburgo un seminario dedicato a Schiller e più precisamente alle sue lettere "Sull'educazione estetica dell'uomo" (1795). Salvo pochissime annotazioni superstiti, i manoscritti originali del seminario sono andati perduti. Sono rimasti disponibili gli appunti di alcuni partecipanti, l'accuratezza e la completezza dei quali hanno consentito di approntare un'edizione del seminario perduto. È difficile sopravvalutare l'importanza del testo che si presenta ora, per la prima volta, al lettore italiano: nato da un corso per matricole universitarie, esso si configura a tutti gli effetti come un'introduzione ai problemi fondamentali dell'estetica. Ma la posta filosofica in gioco è, naturalmente, assai elevata. Heidegger ci mostra come le lettere "Sull'educazione estetica dell'uomo" siano uno dei tentativi più profondi di rintracciare nella riappropriazione estetica della natura sensibile la storia dell'autentica libertà umana.
Oggetto e conoscenza : contributi allo studio dell'estetica fenomenologica / Gabriele Scaramuzza.
Padova : Unipress, [1989]
Saggi filosofici
L' architettura difficile : filosofia del costruire / Nicola Emery.
Milano : Marinotti, c2007
Il pensiero dell'arte ; 9
Abstract: Oggi l'architettura riscuote un grande successo. È persino ovvio: più essa si spettacolarizza, e più essa viene spettacolarizzata. Ma proprio questo successo potrebbe essere l'indice di una crisi di senso. E una crisi di senso si apre quando una disciplina smarrisce le cause essenziali per cui essa esiste e per cui dovrebbe agire, progettare e costruire. Guardando una parte certo non minoritaria dell'architettura contemporanea, quella più gettonata sulle riviste di ogni genere, si ha l'impressione che l'architettura si esaurisca in un gioco di forme, rese sempre più insolite e quasi impenetrabili. Se non che tutte queste forme, proprio come quelle della moda, vanno presto incontro a una certa stanchezza e inflazionandosi si svalutano rapidamente. In questa situazione sembra più che opportuna una riflessione filosofica sugli scopi e sull'essenza del costruire. Una riflessione, come quella sviluppata in questo libro, che si confronta in modo serio e rigoroso con il significato attribuito all'architettura da Platone e da molti altri pensatori e artisti, in particolare Mondrian e Joseph Beuys. Ne risulta una sorta di mappa filosofica, necessaria oltre che per capire e criticare l'attualità, anche per cercare risposte progettuali migliori, provviste di senso e valore non effimero.
Elementi di estetica / Pierre Sauvanet
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Questa introduzione fornisce gli elementi-chiave per comprendere l'estetica e i compiti che essa si propone. Pur organizzati intorno a una serie di nozioni centrali per lo studio della disciplina, i diversi capitoli non trascurano di affrontare tutte le maggiori correnti dell'estetica - estetica filosofica classica, estetica come storia dell'arte, estetica analitica contemporanea né di evocare l'apporto degli autori classici, da Platone a Goodman, passando per Kant e Hegel. In modo innovativo l'autore sceglie inoltre di riferirsi, nella misura del possibile, a tutte le arti e non solo a quelle tradizionalmente privilegiate come poesia e pittura.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Don DeLillo sceglie una prospettiva inusuale per parlare con la consueta lucidità di temi a lui da sempre cari: la vita dell'artista, la natura solitaria del processo di creazione, il carattere ossessivo e perciò incontrollato dell'arte in divenire. Lo fa accostando prodotti di diversi linguaggi espressivi - quello cinematografico, quello letterario e quello iconografico - e lasciando che dialoghino fra loro. I tre film (Atanarjuat, Trentadue piccoli film su Glenn Gould e Thelonious Monk: Straight No Chaser) disegnano così una costellazione che include il libro (Il soccombente di Thomas Bernhard) e la fotografia (un vecchio scatto che ritrae Thelonious Monk, Charles Mingus, Roy Haynes e Charlie Parker) e si accende di significato grazie alla lettura che DeLillo ne offre.