Trovati 548 documenti.
Trovati 548 documenti.
L'esperienza estetica / Ernesto Arturi ; prefazione di Felice Accame
Colibrì, 2025
Abstract: Avvalendosi di un costante riferimento alla storia della pittura, del teatro, del cinema e della letteratura, lo scopo del libro è di tentare di capire, in virtù di un approccio innovativo, cos’è un’esperienza estetica tramite l’analisi delle operazioni mentali di chi vive l’esperienza stessa.
Arte come antiarte : saggio sulla teoria del bello nel mondo antico / Ernesto Grassi
Torino : Paravia, 1972
Storia naturale dell'estetica / Lorenzo Bartalesi
Einaudi, 2024
Abstract: Davvero la capacità di apprezzare la bellezza del mondo è riservata esclusivamente alla nostra specie? Se così fosse, come spiegare la straordinaria varietà degli ornamenti animali apparentemente privi di una funzione di sopravvivenza? Questo enigma è al centro del pensiero di Charles Darwin che, parlando per la prima volta di senso estetico animale, scuote dalle fondamenta la filosofia dell'arte tradizionale. L'estetica tocca in Darwin un punto di non ritorno: non più filosofia del bello e delle arti, ma una capacità di cruciale importanza nella storia evolutiva degli esseri viventi. Dalla celebre spedizione darwiniana intorno al mondo alle più recenti acquisizioni delle scienze cognitive, dell'archeologia preistorica, dell'antropologia, della psicologia sperimentale e persino dell'ornitologia, questo libro si interroga sul passaggio dal senso estetico animale alla nascita dell'arte, e rivela il ruolo decisivo della bellezza nella nostra stessa evoluzione. Sovvertendo le teorie classiche sul rapporto tra arte e attitudine estetica e tra linguaggio e cultura, Lorenzo Bartalesi offre una narrazione inedita e appassionante del cammino evolutivo della nostra specie, e getta così le basi di una storia naturale dell'estetica ricca di sorprese e nuove prospettive.
Johan & Levi, 2016
Abstract: In un mondo sempre più virtuale, visivo e in rapido cambiamento parlare di “materialità” può sembrare fuori luogo. In questo volume Giuliana Bruno, già autrice dell’Atlante delle emozioni, definisce una nuova concezione del termine che abbandona la materia in senso stretto e si focalizza sulla superficie intese come spazio di relazione. Superando la mera immagine e quindi la percezione visiva, Bruno ritorna al senso del tatto che ci consente di entrare in contatto con gli oggetti o gli ambienti attraverso la loro superficie, richiamando l’idea di schermo su cui prendono forma storie e vissuti. Sulla superficie – sia essa pelle umana, vestito, parete di un edificio, schermo cinematografico o tela di un quadro – si genera uno scambio tra l’oggetto d’arte e lo spettatore che modifica in maniera strutturale lo spazio. Sulle facciate degli edifici, per esempio, gli architetti realizzano elementi narrativi che non sono solo ornamentali, come avveniva in passato, ma strutturali – giochi di luce, aree calpestabili – e la superficie diventa quindi spazio in movimento e in continua trasformazione. Analizzando le opere di artisti come Robert Irwin, James Turrell, Tacita Dean e Anthony McCall, le realizzazioni filmiche di Isaac Julien e Wong Kar-wai, le architetture di Diller Scofidio + Renfro e Herzog & de Meuron, fino alle sculture di Doris Salcedo e Rachel Whiteread, Bruno si muove tra architettura, arte, cinema, design e new media evidenziando come la superficie possa essere il luogo dove confluiscono mediazione, memoria e trasformazione, diventando il più avanzato strumento per comprendere il mondo contemporaneo.
Et in Arcadia ego : l'incantesimo del nichilismo in pittura / Fabio Farotti
Mimesis, 2015
Abstract: Et in Arcadia ego: da sempre onnipresente - anche negli spazi apparentemente più idillici - la morte, una volta per tutte resasi esplicita nella filosofia greca come annientamento, è dichiaratamente alla radice dell'arte (e della cultura) novecentesca: "tutta l'arte è in rapporto con la morte" (M. Rothko). Il punto medio di questo saggio - in cui è centrato il raccordo fra la prima parte (che ha come oggetto un capolavoro letterario) e la seconda, assai più estesa, dedicata alla pittura - è rappresentato dalla figura di Tadzio, il bellissimo efebo, nella cui persona fanno naufragio le convinzioni etico-estetiche dello scrittore Gustav von Aschenbach (i due celebri protagonisti di La morte a Venezia di Thomas Mann, summa - tanto sintetica e potente, quanto sfolgorante e indimenticabile - della crisi mortale della cultura occidentale e dei suoi valori). La mostruosità di Tadzio (e per converso e parallelamente di Aschenbach) è la terribile rivelazione che apre l'indagine sul senso del Bello nell'arte figurativa del Novecento, attraversando i grandi campi in cui essa si articola, a partire da Monet (che dà il via, come scrive Boccioni, al "grande distacco"), fino a Newman, Pollock e Warhol, passando, tra gli altri, da Van Gogh, Matisse e Kandinskij. In tal guisa mostrando che la pittura (che è a suo modo pensiero) proprio perciò è ontologia: filosofia per immagini.
Estetica senza dialettica : scritti dal 1933 al 2014 / Gillo Dorfles ; a cura di Luca Cesari
Bompiani, 2016
Abstract: Includere tutto quanto non può essere escluso dal discorso estetico. Questo potrebbe essere il principio orientativo che ha sempre guidato la ricerca di Gilio Dorfles nel campo dell'estetica, cominciata sullo spartiacque tra primo e secondo Novecento filosofico. Questo anche potrebbe riassumere il criterio adottato nell'ordinare un così possente "libro di una vita", che appare in tal misura ampio perché la vita intellettuale del suo autore è stata di particolare ampiezza. A suo confronto, le restrizioni schematiche di tanti indirizzi filosofici o estetici solo accademici paiono preoccupazioni di una scolastica che ha premura di creare partizioni. Che cosa è estetica, che cosa rientra in essa e che cosa no. Questo libro, invece, raccogliendo tutto intero un orientamento sin dalla sua origine, sin dal primo grado della sua iniziazione, potrà somigliare a una grande introduzione, anziché a un libro consuntivo. Ampiezza, dunque, secondo i canovacci della disciplina che non possono essere scissi, che già i fondatori della stessa (e tra di essi Vico e Baumgarten) dettavano come suoi protocolli, consapevoli che delimitare un sapere come l'estetica vuol dire circoscrivere un sistema "complesso".
Einaudi, 2016
Abstract: La bellezza è nel cuore della ricerca scientifica dai tempi di Pitagora, che fu il primo a sostenere che “il numero è il principio di tutte le cose”, e attraverso Galileo, Newton, Maxwell, Einstein giunge fin dentro le acque profonde della fisica contemporanea. Anche se gli antichi non avevano ragione su tutto, la loro fede appassionata nella musica delle sfere si è dimostrata giusta persino a livello dei quanti. Ed è per questo che Wilczek esplora quanto siano intrecciate le nostre idee di bellezza e arte con la nostra comprensione scientifica del cosmo. L’universo stesso, suggerisce Wilczek, sembra voler incarnare forme belle ed eleganti. Che tale forza sia l’eleganza pura di numeri, l’opera di un essere superiore, o una via di mezzo tra le due; in ogni caso, quando troviamo che il nostro senso della bellezza si realizza nel mondo fisico, stiamo scoprendo qualcosa sul mondo, ma anche qualcosa su noi stessi.
Arte e modernità : una guida filosofica / Giuseppe Di Giacomo
Carocci, 2016
Abstract: Il volume affronta alcuni problemi essenziali dell'estetica dalla metà dell'Ottocento ai giorni nostri ricorrendo alla riflessione estetico-filosofica di Theodor W. Adorno e alle opere di alcuni protagonisti dell'arte moderna, nella convinzione che attraverso questi strumenti sia possibile fare luce sugli aspetti più importanti della produzione artistica e della cultura dell'immagine degli ultimi decenni. Da Manet e Cézanne fino alle più recenti tendenze delle neoavanguardie e a Kiefer, viene proposto un percorso che, attraverso, tra gli altri, Picasso e Klee, Kandinskij e Duchamp, Pollock e Warhol, aiuta a comprendere i fenomeni che caratterizzano non solo l'arte, ma anche l'orizzonte culturale segnato dall'ibridazione di società e mercato, tipica dell'epoca della globalizzazione e dell'attuale capitalismo estetico.
La questione della bellezza : dialettica e storia di un'idea filosofica / Gianluca Garelli
Einaudi, 2016
Abstract: Dalla poesia epica e lirica della Grecia arcaica a Platone, da Kant a Hegel, dal materialismo dialettico a Adorno, le varie forme che la dialettica del bello ha assunto nel corso del pensiero occidentale sembrano disegnare una costellazione che continua a sollecitare chi la contempla, anche in prospettiva non strettamente filosofica. Pensiamo ai gesti provocatori di molta arte contemporanea, o al nostro controverso rapporto con l'idea di "natura"; ma anche a mentalità e ideologie che sembrano oggi pervadere ogni aspetto del mondo globalizzato, costruendo le identità simboliche collettive e insinuandosi negli individui in modo da plasmarne in profondità le menti e i corpi. Senza rinunciare a riflettere sulla bellezza, la filosofia deve ponderare con cautela le definizioni rassicuranti che di essa produce la razionalità strumentale. Pensare l'esperienza del bello in modo dialettico richiede di soffermarsi sulle pieghe e sulle incertezze della tradizione, per riconoscervi l'inquieta coappartenenza di bellezza e libertà.
Farsi piacere : la costruzione del gusto / Emanuele Arielli
Cortina, 2016
Abstract: È possibile cambiare i propri gusti? Farsi piacere una persona, un quadro, un cibo, uno stile di vita che non amiamo o che ci lasciano indifferenti? Piegare le proprie preferenze e i propri desideri sembra un atto ipocrita e votato al fallimento. Emanuele Arielli mostra che la capacità di manipolare volutamente i propri gusti è in realtà un impulso caratteristico dell’epoca contemporanea. Descrivendo alcune tipiche strategie, l’autore indica che saper sovvertire se stessi e costruire il gusto è una capacità ambigua, ma anche una fondamentale manifestazione di autonomia individuale.
L'arte della città : filosofia, natura, architettura / Raffaele Milani
Il Mulino, 2015
Abstract: Esiste un'arte della città che vive nelle sue manifestazioni fisiche e immateriali, nelle pietre e nelle istituzioni, come prodotto dell'ingegno e del lavoro umano, dell'intervento degli artisti, degli urbanisti, delle élite politiche come pure dei semplici cittadini. Se guardiamo alle opere architettoniche che disegnano il profilo di città come Londra, New York, Toronto, Pechino, Tokyo, quello che vediamo all'opera è il risultato di uno sforzo ideale e collettivo, ma anche di un'azione concreta sullo spazio che viene modellato dai gruppi sociali nel corso della loro evoluzione.
Tra presenza e assenza : : due ipotesi per l'età postmoderna / / Renato Barilli
2. ed.
[Milano] : Bompiani, 1981
Studi BompianiAntropologia culturale
Dal gusto al disgusto : l'estetica del pasto / a cura di Maddalena Mazzocut-Mis
Raffaello Cortina, 2015
Abstract: “Vi è un tipo di terribile cui il poeta ha accesso solo e unicamente tramite il disgustoso. È il terribile della fame.” Non stupisce, alla luce di questa affermazione di Gotthold Ephraim Lessing, che l’estetica si soffermi su quanto di più disgustoso ci sia nel cibarsi. Nell’estetica moderna, il disgusto si annida nella definizione stessa del gusto e si appella a quell’oscurità in cui è stato relegato in quanto senso inferiore. L’elemento carnale, corporeo, materiale, inevitabilmente legato al gusto e al piacere estetico, è dunque anche ciò che genera il rovesciamento del piacere in dispiacere, del gusto in disgusto. La possibilità di un’estetica del disgusto, di una forma di godimento al tempo stesso attraente e repulsiva dell’arte, si rivela una sfida particolarmente stringente per la riflessione filosofica, che ha dedicato negli ultimi anni un’attenzione sempre maggiore a questa sensazione. Il carattere innovativo dei saggi raccolti in questo volume consiste proprio nel restituire una definizione del rapporto tra gusto e disgusto a cavallo tra estetica e alimentazione
Il lusso : eterno desiderio di voluttà e bellezza / Stefano Zecchi
Mondadori, 2015
Abstract: Quando pensiamo al lusso, immediatamente ci chiediamo quanti soldi siano necessari per comprare un oggetto di lusso. Se poi si vagheggia la possibilità di vivere lussuosamente, subito si calcola quanti quattrini servano per realizzare quel desiderio. Insomma, sotto qualsiasi profilo si prenda in considerazione il lusso, questo ci appare sempre in relazione con il denaro, anzi, con molto denaro. Se fosse soltanto così, una riflessione sul lusso avrebbe poco interesse e, fra l'altro, in un periodo economicamente difficile come l'attuale, sembrerebbe una provocazione. Che cos'è, davvero, il lusso? Stefano Zecchi ne studia le caratteristiche, esamina i procedimenti estetici che trasformano un oggetto qualsiasi in uno di lusso, descrive chi crede di condurre una vita lussuosa e, invece, a volte, è una persona rozza e priva di sensibilità. E dà una risposta in apparenza controcorrente, osservando che il lusso è la naturale aspirazione a una bellezza rara e preziosa nella sua perfezione, che desiderarlo è una chiara testimonianza della volontà di migliorare la propria esistenza, di lasciarsi alle spalle una quotidianità noiosa e ripetitiva. Che è un'esperienza di vita nella bellezza, in cui l'ostentazione del denaro finisce spesso per diventarne il più agguerrito nemico. Ecco perché in queste pagine c'è un accorato richiamo alla necessità di un'educazione estetica che consenta di comprendere fin da giovani cosa sia il bello, evitando abbagli e fraintendimenti di un gusto approssimativo.
Wabi-sabi. Altri pensieri / Leonard Koren
Ponte alle Grazie, 2015
Abstract: Questo libro è il complemento di "Wabi-Sabi per artisti, designer, poeti e filosofi", uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1994: era la prima volta che questo concetto filosofico appariva nel mondo occidentale. Da allora, il wabi-sabi è diventato un paradigma che ha incontrato grande consenso, non solo a livello teorico - si tratta di un vero e proprio sistema estetico, una visione del mondo - incarnandosi in molti manufatti, oggetti di design, architetture, stoffe, mode, acconciature. In queste pagine l'autore prova a indagare le sue antiche origini - da ricercare nella cerimonia del tè e in un'antologia di poesia giapponese, "Raccolta di diecimila foglie", - per coglierne appieno il significato profondo e filosofico: un rasserenante e necessario elogio dell'imperfezione e della sobrietà.
Fuori dagli schemi : estetica e arti figurative dal Novecento a oggi / Giuseppe Di Giacomo
Laterza, 2015
Abstract: Un percorso che attraversa più di un secolo di storia dell'arte, dall'Astrattismo all'Espressionismo astratto, dal Dadaismo alla Pop Art, dal Cubismo alle tendenze più significative degli ultimi decenni. Giuseppe Di Giacomo individua i temi e i problemi teorici fondamentali della produzione artistica moderno-contemporanea: il rapporto tra arte e realtà, il ruolo del mercato e quella connessione di etica ed estetica, di memoria e testimonianza che caratterizza alcuni fenomeni artistici dagli anni Ottanta in poi.
Anatomia del barocco / Guido Morpurgo Tagliabue
Aesthetica, 1987
Clinamen : lo spazio estetico nell'immaginario contemporaneo / Fulvio Carmagnola
Mimesis, 2012
Abstract: Il contemporaneo mette radicalmente in discussione le coordinate dell’Estetica moderna, fondata al tempo dell’llluminismo sulla necessità di stabilire lo statuto universale del nostro “sentimento di piacere e dispiacere” e di giustificare il sentimento della bellezza sottraendolo all’arbitrio del gusto individuale. Oggi proprio la padronanza del soggetto sul proprio sentire e la libertà dell’estetico dall’economico vengono compromessi dall’affermazione di un regime estetico basato sull’esistenza di potenti macchine che pre-formano le condizioni del nostro desiderio. A partire da questo scenario critico, il libro traccia un differente profilo dell’Estetica come disciplina critica e clinica: si tratta di esaminare il funzionamento dei sistemi che “ci dicono come dobbiamo desiderare”, e di analizzare le possibilità e le modalità di emergenza delle linee di fuga – il clinamen, o la linea di inclinazione che ci permette di sfuggire alle maglie del godimento estetico coatto della Fiction Economy.
Esperienza, natura e arte / John Dewey ; a cura di Dario Cecchi
Mimesis, 2014 (stampa 2016)
Abstract: Il saggio, del 1925, costituisce un'agile ed esaustiva introduzione ai temi dell'estetica di John Dewey, che troveranno sviluppo in "Arte come esperienza" (1934). I temi fondamentali dell'estetica di Dewey sono: il recupero dell'esperienza nell'arte; l'esteticità diffusa dell'esperienza ordinaria; il valore "vitale" dell'estetico; la relazione tra dimensione cognitiva e dimensione estetica dell'esperienza. Il saggio non offre solo un accesso immediato all'estetica di Dewey - oltre a essere l'unico suo saggio di estetica non disponibile in italiano: una prima traduzione degli anni '70 è da tempo fuori catalogo - ma è anche il saggio in cui Dewey pone maggiormente l'accento sull'intreccio tra strumentalità dell'agire umano e godimento estetico: ne emerge l'immagine di un soggetto che, mentre trae piacere dall'esperienza che fa, seleziona le competenze necessarie a una più stretta interazione con l'ambiente; parallelamente l'attività artistica è pensata come momento di apprendimento e di costruzione di modelli di conoscenza
Abitare possibile : estetica, architettura e new media / a cura di Pina De Luca
Bruno Mondadori, 2015
Abstract: La rivoluzione digitale sta trasformando radicalmente il senso e le modalità dell'abitare, conferendogli forme del tutto inedite. Si è immersi in un habitat ipertecnologico in cui la sfera del sensibile è sottoposta a un incessante flusso di sollecitazioni che ne modificano profondamente la struttura. L'identità stessa dello spazio e dei luoghi in cui l'uomo abita è ridefinito dalle nuove tecnologie dell'informazione: lo spazio virtuale della rete e dei social network, così come i nuovi strumenti per la produzione e trasmissione di contenuti multimediali, permeano il vissuto quotidiano imprimendogli un'accelerazione che continuamente produce e consuma stili e forme di vita. Affinché processi di così ampia portata e profonda incidenza siano analizzati e compresi è necessario mettere in campo strategie conoscitive capaci di penetrare tale complessità e darne ragione. Gli interventi presenti nel volume si assumono questo compito sperimentando saperi mobili e flessibili, facendo ricorso a linguaggi, metodi, categorie che sono spesso il risultato di un'attiva pratica di contaminazione tra discipline diverse.