Trovati 549 documenti.
Trovati 549 documenti.
Avvicinamento all'opera d'arte / / Heinrich Wölfflin ; a cura di Umberto Barbaro
Milano : Minuziano, 1948
Estetica ; 15
La pratica sociale dell'arte : estetica e sociologia dell'arte / Alfredo De Paz
Napoli : Liguori, 1976
Le forme del significato ; 16
Ars est celare artem : da Aristotele a Duchamp / Paolo DAngelo
Macerata : Quodlibet, 2014
Quodlibet bis ; 12
Abstract: La miglior retorica è quella che non si nota. Se chi ci ascolta si accorge che stiamo usando degli artifici, l'effetto è compromesso. Gli avvocati di una volta lo sapevano: guai a farsi sospettare esperti, guai a far trasparire le proprie capacità. Non per nulla l'idea che la vera arte consista nel nasconder l'arte è stata teorizzata per la prima volta nella retorica classica, da Aristotele a Cicerone. Ma, a partire da qui, questo curioso paradosso compie una carriera inaspettata, proliferando nei campi più disparati: dalla cosmetica alla politica, dall'arte del tiro con l'arco a quella del giardino, dal galateo all'abbigliamento, senza dimenticare naturalmente le arti nel senso consueto della parola, dalla pittura alla musica, dalla danza alla poesia. Come dovrebbe fare ogni buon saggio di storia delle idee, questo libro mette in rapporto luoghi, autori e testi tra i quali non sospetteremmo alcun collegamento. Si dipana così una storia che attraversa tutta la cultura occidentale, dall'anonimo del Sublime al Cortegiano di Baldassar Castiglione, dai moralisti francesi a Leopardi, da Ovidio a Dryden, da Michelangelo a Duchamp, ma a partire dalla quale è possibile gettare un ponte anche verso le filosofie orientali dello Zen e del Tao. Ma attraverso la storia dell'ars est celare artem scopriamo anche qualcosa di essenziale per l'idea stessa di arte, il suo essere sempre inevitabilmente regola e invenzione, tecnica e creatività, tradizione e innovazione.
Sulla panchina : percorsi dello sguardo nei giardini e nell'arte / Michael Jakob
Einaudi, 2014
Abstract: Quando ci sediamo su una panchina in cerca di un momento di riposo o per godere della vista di un paesaggio, quasi mai ci rendiamo conto di quanto questo oggetto, in apparenza banale e insignificante, funzioni come una vera e propria macchina visiva, intelligente e visionaria, in grado di farci comprendere la realtà che abitiamo. Obbedendo a una semplice quanto efficace strategia visiva, la panchina, mentre apparta dal flusso del mondo, crea situazioni e paesaggi particolari, insegna, suscita, cita. Orienta il nostro sguardo e modella il nostro stato d'animo. Michael Jakob ci guida in un viaggio sorprendente attraverso i giardini e le epoche, dalla Toscana rinascimentale alla Francia del Settecento, dalla Russia degli anni Venti ai paesaggi industriali della contemporaneità, provando a ricostruire le molteplici vite di un'entità desueta: dalle panchine reali, come le panche di via di Firenze o Pienza e quelle stravaganti di Bomarzo, a quelle letterarie (Rousseau, Stifter, Sartre), artistiche (Manet, Monet, Van Gogh, Liebermann) o cinematografiche (Vertov, Antonioni).
El arte más allá de la estética : ensayos filosóficos sobre arte contemporáneo / Peter Osborne
Murcia : CENDEAC, Centro de Documentación y Estudios Avanzados de Arte Contemporáneo, c2010
Ad Litteram ; 8
Le musée imaginaire / / André Malraux
Paris : Skira, 1949
La monnaie de l'absolu / / André Malraux
Paris : Skira, 1950
La création artistique / / André Malraux
Paris : Skira, 1949
Carocci, 2017
Abstract: In questa breve introduzione, dopo una rassegna della letteratura storico-artistica prodotta in seno al marxismo, l'autore mostra le relazioni tra la storia dell'arte marxista e la storia sociale dell'arte, la sociologia dell'arte, la storia dell'arte di stampo borghese e la teoria dell'arte di stampo anarchico. Descrive poi le varie declinazioni con cui l'approccio marxista può essere applicato all'analisi artistica, esemplificandole con quattro saggi che prendono in esame la produzione artistica di diversi periodi storici. La semplicità e la chiarezza con cui è strutturata l'esposizione degli argomenti e un dizionario in cui vengono spiegati i principali concetti del marxismo classico fanno del volume anche un utile strumento di consultazione rapida. Arricchisce il volume la traduzione integrale del rapporto di Frederick Antal "Sui musei dell'Unione Sovietica", del 1932.
Défaire l'image : de l'art contemporain / Éric Alliez ; avec la collaboration de Jean-Claude Bonne
[Dijon] : La presses du réel, stampa 2013
Collection Perception
L'estetica del mito : : da Vico a Wittgenstein / / Gillo Dorfles
Milano : Mursia, 1967
Saggi di estetica e di poetica ; 6
Milano : Jaca book, 2020
Filosofia
Abstract: Delle arti - di ciò si tratta in questo libro. Delle arti, appunto, al plurale. O anche della problematicità di un singolare - l'arte -, che si rifrange ogni volta in una molteplicità lontanissima dall'essere omogenea. Jacques Derrida non si è mai sottratto alla sottile quanto inevitabile ingiunzione che le arti del visibile, ossia il disegno, la pittura e la fotografia, ma anche il cinema, la videoarte e il teatro, suscitano per il solo fatto di esistere. Ed è vero - come il lettore potrà constatare - che la decostruzione trova nelle arti un'occasione assai feconda di esplicitare, mettere alla prova e sperimentare la portata dei suoi concetti. Per quanto concerne il visibile, infatti, si tratta sempre, anche se in modalità differenti nelle arti e rispetto alla scrittura, della traccia, del tratto, di spettri, e dunque di un vedere senza vedere niente. Derrida non avrà pensato che a questo non vedere, come rivelano i testi qui raccolti (saggi, interventi, conferenze, interviste, scritti per cataloghi d'arte), apparsi lungo l'arco di venticinque anni di attività e pratica di scrittura, successivi alla pubblicazione di La vérité en peinture (1978) fino al 2004.
Le belle arti ricondotte ad unico principio / Charles Batteux ; a cura di Ermanno Migliorini.
Bologna : Il mulino, 1983
Aesthetica ; 5
La beata riva : trattato dell' oblio / Angelo Conti ; a cura di Pietro Gibellini
Venezia : Marsilio, 2000
Abstract: La beata riva è un breve trattato di estetica sul valore della meraviglia, sull'arte come svelamento della natura e sul ruolo del critico come continuatore dell'opera dell'artista. Scritto nel 1900 e pubblicato da Treves con dedica dell'autore a Mariano Fortuny e prefazione di D'Annunzio, il testo è oggi riproposto con un commento e un saggio introduttivo, a cura di Pietro Gibellini, in cui si da conto dei rapporti tra Conti e D'Annunzio, dell'ambiente intellettuale e della critica d'arte del primo Novecento.
Roma : Laterza, 2005
Abstract: L'impatto tra l'arte e le nuove tecnologie elettroniche (dalla computer graphics alla realtà virtuale) è attualmente oggetto di un dibattito esteso a una quantità di saperi e discipline. Ma come è cambiata la natura stessa dell'arte? Come è cambiata la nostra percezione della sua tradizionale funzione di produzione del nuovo? La pratica artistica può ancora considerarsi come in passato l'esempio più eminente della creatività umana? Massimo Carboni e Pietro Montani hanno raccolto le pagine di venti maestri sul tema del rapporto tra arte e tecnica. Tra questi: Valéry, Brecht, McLuhan, Heidegger, Adorno, Baudrillard, Maldonado, Lévy.
Genova : Il melangolo, copyr. 2000
Le belle arti ricondotte ad unico principio / Charles Batteux ; a cura di Ermanno Migliorini.
3. ed.
Palermo : Aesthetica, 1992
Aesthetica ; 5
Milano : Abscondita, copyr. 2003
Abstract: La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l'idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria. Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un'intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di utilizzo di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell'arte alla poesia. Un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico.