Trovati 548 documenti.
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Elogio della disarmonia : arte e vita tra logico e mitico / Gillo Dorfles
Skira, 2009
Abstract: Il ritorno di un mito dell'Estetica e della Filosofia dell'Arte del '900 e d'oggi. In Elogio della disarmonia Gillo Dorfles vuole soprattutto precisare l'importanza che ha riacquistato - o sta riacquistando - il pensiero mitico, l'immaginario, l'irrazionale e, in genere, tutto quanto si discosta dai canoni ormai consunti del simmetrico, dell'armonico, del logico. In particolare egli sottolinea alcuni aspetti del sempre più evidente predominio dell'Asimmetrico e del Disarmonico nella quotidianità e dà una nuova interpretazione all'antico problema della confusione delle lingue (eteroglossia), intesa non solo come rinnovato Mito di Babele, ma come giustificazione di molte recenti avventure in alcuni settori delle arti: dall'architettura al teatro, dalle arti visive a quelle della parola.
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Con un linguaggio brillante e profondo, Sloterdijk affronta in questi saggi un’ampia gamma di questioni estetiche classiche – dall’architettura alla musica, dal design alla pittura, dalla forma della città alla letteratura –, inquadrandole nella sua originale e innovativa antropologia filosofica. La filosofia di Peter Sloterdijk è nota ai lettori italiani, ma fino a oggi non se ne conosceva ancora il pensiero estetico, raccolto per la prima volta in questi saggi che documentano un trentennio di riflessioni sulle arti e, più in generale, sul ruolo guida svolto dai sensi e dall’esperienza sensibile nelle scelte consapevoli e nelle condotte inconsapevoli dell’essere umano. Ci si accorge in tal modo che un’estetica è sottesa a tutta la filosofia di Sloterdijk, e che molte nozioni teoriche del pensiero dell’autore hanno un radicamento essenziale nella sensibilità umana. In definitiva, per Sloterdijk l’estetica possiede un acuto potere euristico: ci aiuta a capire che tipo di mondo ci siamo costruiti, come ci viviamo e in che modo potremmo cambiarlo, cominciando da noi stessi.
Castelvecchi, 2017
Abstract: Il 1910 non è un anno come gli altri per il mondo occidentale. Manca meno di un quinquennio allo scoppio della prima guerra mondiale e l'apparizione nei cieli d'Europa della cometa di Halley sembra preannunciare la tragedia che decreterà la crisi di un'intera cultura. In quegli anni arte, filosofia, musica e letteratura rivelano con nuova crudezza le ossessioni e le paure dell'uomo contemporaneo, di cui Thomas Harrison mostra la traumatica gestazione attraverso le vicende esemplari di intellettuali e artisti come Kandinsky, Schiele, Kokoschka, Lukàcs, Rilke e Schönberg. Spostandosi tra Germania, Italia e impero asburgico, l'autore si sofferma sulla complessa figura di Carlo Michelstaedter, poeta, pittore e filosofo di Gorizia che si toglie la vita proprio nel 1910, a soli ventitré anni. La tesi di laurea "La persuasione e la rettorica", lascito filosofico cui il saggio rivolge particolare attenzione, fu terminata il giorno stesso del suicidio e costituisce un'emblematica dichiarazione di morte della vecchia Europa. La percezione di una metafisica conflittuale e l'ossessione universale per la malattia e la morte, la ricerca di un'espressione autentica dell'anima e il perseguimento di un'etica del sacrificio sono temi che accomunano tutti i pensatori e gli artisti del 1910: una ricerca intellettuale brutalmente messa a tacere dalla guerra ma con cui, cento anni dopo, ci troviamo ancora a dover fare i conti.
Clichy, 2017
Abstract: Seabearstein, pittore appassionato di donne, mette fine al suo forzato ritiro per partecipare a un’esperienza artistica fuori dalla norma. Ormai in molti sono convinti che l’arte sia l’unica via possibile per contrastare l’oscurantismo dilagante nella società, e proprio lui viene incaricato di risvegliare il solo profeta non religioso che possa mettere fine a questa spirale di brutalità: Salvador Dalí, segretamente ibernato a Parigi. Per ridestare il suo spirito, dovrà ricomporre quattro quadri di Dalì con modelle in carne e ossa che rappresenteranno dei tableaux vivants. Privo di qualsiasi comunicazione con il mondo esterno intraprenderà un viaggio mistico e filosofico assolutamente fuori dal comune.
Milano : ISEDI, 1973
Enciclopedia filosofica ISEDI ; 1
Abstract: Questo libro inizia con il racconto - affascinante nella sua sintesi - delle grandi figure fenomenologiche della coscienza artistica, dove particolarmente evidente è l'intreccio tra Hegel e la tradizione husserliana. Attraverso un linguaggio ricco e metaforico, Formaggio intende cogliere nelle sue concrete attività l'arte: non una forma vuota, chiusa in se stessa, ma la radicale scoperta del senso del possibile. L'arte si dispiega nella ricerca dei modi in cui esplicitarsi attraverso il corpo, la sua dimensione sociale e intersoggettiva, ed esplicitandosi comunica, ovvero mette in comune un sentimento o una prassi compossibile del mondo. Si delinea così una fenomenologia che resta di riferimento per l'estetica contemporanea.
Feltrinelli, 2018
Abstract: Anselm Kiefer ha fatto irruzione sulla scena artistica tedesca nel 1969 con una serie molto controversa di opere dedicate alla Seconda guerra mondiale, capaci di risvegliare dall'amnesia collettiva che regnava in Germania in quel periodo. Da quel momento, la produzione artistica di Kiefer ha espresso ogni volta il rifiuto per il limite, non solo nella sua monumentalità e nella potenza della sua materialità, ma anche nell'infinita ricchezza di risorse con le quali sonda le profondità della memoria e del passato. Tra dicembre 2010 e aprile 2011, Kiefer è stato il primo artista visuale a occupare la cattedra di Creazione artistica al Collège de France di Parigi, dove ha tenuto otto lezioni, seguite dai rispettivi seminari. Questo volume raccoglie le otto lezioni, insieme al discorso inaugurale con cui l'artista ha dato inizio al corso. In risposta all'invito del Collège de France, Kiefer attinge alla letteratura, alla poesia, alla filosofia e ai suoi ricordi personali, nel tentativo di districare e rivelare il processo di sedimentazione e rielaborazione dei temi che circolano, si incrociano e si aggregano per formare la costellazione della sua arte. Queste lezioni formidabili e preziose gettano luce sulla dimensione universale di un artista, la cui opera è attraversata dalla storia, dal mito - greco, assiro e germanico -, dalla religione, dal misticismo ebraico, dalle donne, dalla poesia. Una raccolta di scritti cruciali per la comprensione dell'arte di Anselm Kiefer.
Sei lezioni di disegno / William Kentridge ; traduzione di Nicoletta Poo
Johan & Levi, 2016
Abstract: L'arte, dice William Kentridge, è forma di conoscenza di per sé. Non è una semplice integrazione del mondo reale, né la si può considerare solo nei termini razionali delle discipline accademiche. Il perimetro dell'atelier è il luogo cruciale per la produzione del significato: è qui che il pensiero lineare cede il passo a occhio, mano, carta e carboncino, a quei mezzi materiali che danno impulso alla creatività. L'atto di disegnare, lo sporcarsi le mani, ha il potere di introdurci ai temi più complessi del nostro tempo. A Kentridge sta a cuore il modo in cui attribuiamo struttura e senso all'esperienza: ci sforziamo di intravedere nella forma delle nuvole una sagoma familiare e assembliamo dei pezzetti di carta per innescare in chi guarda un riconoscimento immediato. Questa forte esigenza di significato è presente non solo nel nostro guardare le ombre delle cose, ma in tutto ciò che vediamo, anche nella nostra lettura della realtà geografica e politica. Per illustrarci i meccanismi - spesso illusori - per mezzo dei quali ricostruiamo il significato del mondo, l'autore usa la lingua e gli strumenti della logica come fossero la carta e il carboncino con cui dare corpo a un'idea.
L'incubo di Pigmalione : Girodet, Balzac e l'estetica neoclassica / Chiara Savettieri
Sellerio, 2013
Abstract: Quando, per la prima volta nella storia della cultura occidentale, la solitudine diventa una delle condizioni strutturali della creazione artistica? Dove affondano le radici dell'estetismo moderno? In che contesto l'ideale di un'arte che somigli alla vita si salda in maniera irreversibile a quello di una vita che abbia senso solo nell'arte? Attraverso una lettura incrociata che accosta i romanzi d'artista di Balzac alle opere letterarie e pittoriche di Anne-Louis Girodet, questo studio cerca di restituire alla cultura dell'età neoclassica una posizione di primo piano nella cartografia della modernità. La nascita dei musei, la dimensione agonica dei "Salon", la crisi del concetto e della grammatica della mimesi, un collezionismo vissuto come pratica estetica totalizzante che annienta il confine tra la vita e l'arte: sono questi alcuni dei fenomeni qui rivisti da una prospettiva che supera i confini disciplinari e le cesure storiografiche e prova a inserire in uno stesso campo di forze la pittura apparentemente attardata e irrisolta di Girodet e l'universo fantasmagorico di Sarrasine e Frenhofer. Non solo Balzac, come qui si sostiene, usa la romanzesca biografia del pittore come sinopia per inventare i suoi artisti falliti. Il doppio legame che segna la vicenda artistica di Girodet e l'estetica neoclassica nel suo insieme - la ricerca impossibile di un'arte che, restando naturale, trascenda la natura - è infatti all'origine della straordinaria intuizione narrativa di Balzac.
Estetica dell'architettura / Simona Chiodo
Carocci, 2011
Abstract: Obiettivo del volume è la comprensione degli oggetti architettonici attraverso gli strumenti della filosofia, e in particolare dell'estetica, sintetizzati, qui, da dieci nozioni cardinali (l'ordine, la natura, la forma, l'utilità, l'ornamento, lo spazio, il tempo, l'autonomia, l'eteronomia e la civiltà) e da due domande cruciali (che cosa è l'architettura e chi è l'architetto?, possiamo giudicare l'architettura?).
Storia della bellezza / a cura di Umberto Eco
Bompiani, 2012
Abstract: La Bellezza non è mai stata, nel corso dei secoli, un valore assoluto e atemporale: sia la Bellezza fisica, che la Bellezza divina hanno assunto forme diverse: è stata armonica o dionisiaca, si è associata alla mostruosità nel Medioevo e all'armonia delle sfere celesti nel Rinascimento; ha assunto le forme del non so che nel periodo romantico per poi farsi artificio, scherzo, citazione in tutto il Novecento. Partendo da questo presupposto, Umberto Eco ha curato un percorso che non è una semplice storia dell'arte, né una storia dell'estetica, ma si avvale della storia dell'arte e della storia dell'estetica per ripercorrere la storia di un'intera cultura dal punto di vista iconografico e letterario-filosofico.
Il ministero della bellezza / Marco Lazzarotto
Indiana, 2013
Abstract: Scrittore trentenne, Matteo Labrozzo convive con la fidanzata Lisa. Entrambi sono alle prese con le difficoltà di lavori precari, ma si amano, si sostengono a vicenda e la vita sembra scorrere senza particolari scossoni. Il cambiamento inizia lento, subdolo. Viene istituito il ministero della Bellezza: sembra una di quelle notizie che si scorgono sfogliando il giornale e di cui si ride con aria di sufficienza passando a fatti più seri. Ma l'errore sta proprio lì: Matteo pecca di leggerezza nei confronti di una società imprevedibile, ammansita da tv e rotocalchi più di quanto si possa pensare. Quando se ne rende conto è troppo tardi: il ministero della Bellezza ha già iniziato a riorganizzare la vita degli italiani secondo severi canoni estetici. Gli specchi sostituiscono la segnaletica stradale, birra e bomboloni sono messi al bando, chi lavora da casa è comunque costretto a indossare giacca e cravatta: i richiami diventano ostacoli, gli ostacoli diventano divieti. Quando Matteo capisce che gli sarà impossibile pubblicare nuovi romanzi perché non è abbastanza bello, decide di passare al contrattacco: prima con l'autoproduzione, poi ingaggiando un giovane e atletico studente che impersoni in pubblico. Come spesso succede, il doppio prende il sopravvento. La dimensione stravolta e al tempo stesso divertente del romanzo si innesta su un filone, quello delle realtà parallele, che - da Orwell e Huxley a Ballard e Coupland - ha spesso proiettato luci sinistre sull'attualità...
Verso dove? / Stefano Zecchi ; prefazione di Giuseppe Conte ; con XVIII tavole di Mimmo Paladino
Tema celeste, 1991
Aesthetica in nuce / Benedetto Croce
7. ed
Bari : Laterza, 1969
L'idea di musica assoluta / Carl Dahlhaus ; traduzione di Laura Dallapiccola
La nuova Italia, 1988
Abstract: Chi considera solo una seccatura leggere il programma letterario di un poema sinfonico di Franz Liszt o di Richard Strauss prima di un concerto, chi desidera che a un concerto di Lieder la sala sia oscurata anche se non si potranno leggere i testi stampati sul programma, chi ritiene superfluo imprimersi nella mente prima della rappresentazione l'azione drammatica di un'opera in una lingua che non conosce (chi dunque, in altre parole, tratta con sprezzante noncuranza la parte che spetta alla parola nella musica da concerto o d'opera) prende una decisione di estetica musicale; si può credere che questa decisione dipenda dal proprio gusto personale, ma in realtà è espressione di una tendenza estetica precisa, dell'adesione a un 'paradigma estetico', quello della 'musica assoluta'. Introdotto da Wagner nel 1846, il termine 'musica assoluta' indica una musica scritta indipendentemente da qualsiasi possibile fine e impiego extramusicale, sia esso la messa in scena di un testo teatrale, l'elevazione religiosa dell'ascoltatore, una mozione di determinati affetti, l'illustrazione di situazioni sceniche, teatrali o cinematografiche, o anche il semplice accompagnamento di attività quotidiane. L'idea che in questo risieda la natura più vera, più autentica, più pura della musica costituisce il 'paradigma estetico' oggi dominante, ma in realtà questo è nato non più di due secoli or sono, e in contrasto con ogni concezione corrente della musica prima di esso.
Wabi-sabi per artisti, designer, poeti e filosofi / Leonard Koren
Ponte alle Grazie, 2002
Abstract: Wabi-sabi: uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto un'esperienza interiore che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, che esalta la nostra capacità di trovare l'armonia anche nelle cose apparentemente più dismesse, nei riti più semplici. Un modo di pensare che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l'eleganza e l'essenzialità nel quotidiano.
Milano : Guerini, 2002
Abstract: La dimensione estetica è l'ultimo saggio fondamentale e di sintesi pubblicato da Marcuse. Sviluppando un concetto introdotto fin dai tempi di Eros e civiltà e ripreso in numerosi saggi, Marcuse definisce la forma di una teoria estetica marxista ed esplora quella dialettica in cui l'arte funziona come coscienza critica dell'individuo e della società. Egli coglie il fatto che un certo modo di sentire l'arte è la sola forma di espressione che può tenere e risollevarsi là dove religione, filosofia e politica tendono a fallire. Marcuse crea così una nuova articolazione tra questi generi, che offre l'ultimo spiraglio per una multidimensionalità critica in una società che tende all'unidimensionalità del principio della realtà oggettiva.
Il brutto e il bello : nella vita, nella politica, nell'arte / Stefano Zecchi
Mondadori, 1995
Breviario di estetica ; Aesthetica in nuce / Benedetto Croce ; a cura di Giuseppe Galasso
Adelphi, 1990
Milano : Leonardo, 1992
Abstract: "La sua figura ci perseguita: donna e mostro, attraente e repellente, Medusa attira lo sguardo e paralizza gli uomini. Un segreto legame unisce la bellezza al tremendo. La sua ambigua presenza la troviamo nelle opere di grandi artisti come Caravaggio, Rubens, Füssli, Klimt, Van Gogh, fino a Giacometti, De Chirico, Magritte, Pollock. In origine, verso l'VIII secolo a.C., Medusa incarna l'orrore. Dopo tre secoli si trasforma in creatura seducente e come gli angeli partecipa a due ordini e a due sessi. Simbolo del potere mortifero dello sguardo, Medusa, secondo Jean Clair, è un emblema della modernità, mostra l'altra faccia dell'era delle immagini, ci conduce dietro l'apparenza dove il mondo diventa immondo. L'approccio iconologico e psicoanalitico dell'autore attraversa il tema dell'orrido e del sublime nell'arte, fino a unire in accostamenti inediti i bestiari medioevali e D'Annunzio, il sesso delle statue greche e i parrucchieri della Rivoluzione francese, Freud e Mantegna, Bataille e l'invenzione della prospettiva, l'estetica contemporanea e il gesto dell'artista oggi." (Giancarlo Ricci)
Estetica e romanzo / Michail Bachtin ; introduzione di Rossana Platone
Torino : Einaudi, copyr. 1997
Abstract: In questi saggi, scritti negli anni '20 e '30 e pubblicati postumi, Bachtin elabora una originale teoria del romanzo e la verifica lungo tutto l'arco di questo genere letterario, dal romanzo greco e latino a quello cavalleresco, dal mondo di Rabelais agli sviluppi del romanzo moderno. Bachtin trova i suoi autori in due grandi scrittori polifonici e irregolari come Rabelais e Dostoevskij e vede nella cultura popolare del riso e del rovesciamento carnevalesco un modello di mondo e antimondo, il rifiuto giocoso del sistema ufficiale dei valori gerarchici, il sovvertimento che restituisce all'uomo tutte le sue potenzialità creative.