Trovati 57 documenti.
Trovati 57 documenti.
Milano : Il sole-24 ore, c2001
Pensiamo in euro ; 1
Milano : Il sole-24 ore, c2001
Pensiamo in euro ; 10
Milano : Il sole-24 ore, c2001
Pensiamo in euro ; 9
Milano : Il sole-24 ore, c2001
Pensiamo in euro ; 6
Camillo & l'euro / [testi di Piera Cipriani].
Roma : Parlamento europeo-Ufficio per l'Italia , stampa 2001
Castelvecchi, 2020
Abstract: L'euro è il più grande esperimento di politica monetaria di tutti i tempi. Nonostante gli avvertimenti di molti importanti economisti che fin dall'inizio ne avevano denunciato le criticità, i leader europei hanno portato avanti il progetto animati dall'ideologia dell'integrazione, convinti che le economie dei diversi paesi avrebbero presto iniziato a convergere. Al contrario, gli eventi degli ultimi anni hanno rivelato che l'adozione della moneta unica ha finito per acuire le differenze all'interno dell'Eurozona, con un centro sempre più ricco e una periferia lasciata indietro. Ashoka Mody racconta la storia dell'euro tramite le parole e le decisioni dei protagonisti, da Pompidou a Mitterrand, da Kohl a Merkel, da Trichet a Draghi. Attraverso una rigorosa analisi economica, unita a uno stile personale e ironico, ci rende spettatori di una tragedia che va in scena da oltre mezzo secolo: dai primi dibattiti degli anni Sessanta fino alla crisi del Coronavirus, a cui l'autore dedica la Prefazione dell'edizione italiana. Scopriamo, così, come l'architettura di un progetto incompleto e disfunzionale si sia mostrata nel tempo sempre più fragile. Difficile allora non dubitare dell'utilità della moneta unica, soprattutto per l'Italia, «anello debole» dell'Eurozona
Gardolo : Erickson, [2005]
Abstract: Programma per l'insegnamento dell'uso dell'euro ad alunni con difficoltà L'insegnamento dell'uso della nuova moneta unica europea a studenti in situazione di handicap o con altri deficit intellettivi appare a molti docenti un compito particolarmente difficile, in quanto implica l'introduzione di operazioni complesse (come quelle con la virgola), che di solito non vengono insegnate ad alunni con tali difficoltà. Questo testo fornisce all'insegnante dettagliate indicazioni e pratici esercizi per organizzare autonomamente e svolgere in classe un programma di insegnamento dell'uso dell'euro con alunni in difficoltà, dimostrando come questo non solo sia possibile, ma che non comporti un lavoro aggiuntivo particolarmente complesso. Il testo avvalora la tesi, convalidata dall'esperienza sul campo, che il programma di introduzione all'uso dell'euro con bambini in difficoltà sia attuabile anche in presenza di minimi prerequisiti matematici, e anzi possa contribuire ad ampliare le conoscenze matematiche tradizionali degli alunni attraverso un approccio concreto e motivante. Completo di una batteria di test di verifica e valutazione, il programma spiega agli insegnanti come introdurre la nuova moneta unica europea senza far ricorso ai decimali, ma affidandosi alla distinzione di unità in due ordini diversi (euro e centesimi) e presentando un doppio modello di controllo del resto. Il metodo si propone inoltre di insegnare agli studenti ad attivare le capacità acquisite nell'uso dell'euro nelle situazioni reali, al di fuori della lezione scolastica. Sono previste pertanto una fase finale di attuazione pratica delle competenze acquisite, con prove di generalizzazione in situazione reale e, soprattutto, una fase intermedia nella quale l'alunno viene condotto gradualmente a un uso spontaneo dei procedimenti automatizzati attraverso attività di tipo ludico, che spostano la sua attenzione dal processo al risultato.La struttura a schede operative di difficoltà crescente e la presenza di numerose illustrazioni rendono il programma ideale per alunni in difficoltà di scuola elementare, media e superiore, per favorire l'integrazione nella scuola e nella società. Le attività di tipo ludico favoriscono l'applicazione del metodo anche a quegli studenti che normalmente rifiutano un approccio scolastico.
Einaudi, 2017
Abstract: Nel 2010 la crisi finanziaria globale del 2008 si è trasformata in una «eurocrisi» che pare lontana dal placarsi, soprattutto per i paesi che condividono la moneta comune euro - l'eurozona. Qui il premio Nobel Joseph E. Stiglitz demolisce il consenso prevalente sulle ragioni che hanno messo all'angolo l'Europa, criticando i campioni dell'austerità e proponendo soluzioni concrete ai problemi legati all'euro. La crisi ne ha infatti messo in luce i limiti. La stagnazione nell'eurozona e le sue fosche prospettive di ripresa sono un diretto risultato della sua sfida fondamentale: la pretesa di far condividere a un gruppo di paesi molto diversi un'unica valuta comune. L'euro è nato imperfetto, con un'integrazione economica che andava più veloce di quella politica. L'attuale assetto monetario promuove la divergenza piuttosto che la convergenza. L'euro può essere salvato? Dopo aver messo a nudo il mal concepito mandato della Banca centrale europea volto al controllo dell'inflazione, spiegando come le politiche dell'eurozona, specie nei confronti dei paesi in crisi, abbiano ulteriormente esacerbato i difetti della sua progettazione, Stiglitz delinea queste tre possibili vie di uscita: riforme fondamentali della struttura dell'eurozona e politiche economiche da imporre ai paesi membri; un abbandono controllato dell'esperimento dell'euro come unica valuta; oppure un coraggioso nuovo sistema che ha chiamato «l'euro flessibile».
Non vale una lira : euro, sprechi, follie : così l'Europa ci affama / Mario Giordano
Mondadori, 2014
Abstract: Bisogna uscire dall'euro. Subito. Da quando è entrata in vigore, la moneta unica non ha fatto che disastri: ci ha resi tutti più poveri, ha accresciuto le differenze tra i Paesi e ha trascinato nel suo fallimento il sogno europeo dei nostri padri. Oggi l'Europa è soltanto un mostro burocratico e antidemocratico, sempre più lontano dai cittadini e dai loro bisogni, che ci opprime con la sua tirannia fiscale e con una quantità di normative astruse. È l'Europa dei diktat e delle troike, che impone agli altri severità e concede a sé ogni beneficio, l'Europa che taglia le pensioni ai cittadini e le aumenta ai suoi burocrati, che chiede sacrifici a tutti, ma poi fa vivere i suoi 766 parlamentari nel lusso, spendendo 2 milioni e mezzo di euro in rinfreschi e 4 milioni per rinnovare il centro fitness interno al Parlamento di Bruxelles. E l'Europa che non riesce a risolvere l'annoso problema della seconda sede di Strasburgo: un palazzo da 500 milioni che resta chiuso 317 giorni l'anno e che moltiplica i costi di funzionamento, costringendo ogni mese i deputati a gigantesche transumanze con un'enorme massa di documenti al seguito. È l'Europa che mantiene 139 sedi sparse in tutto il mondo e 5366 addetti, di cui 33 alle isole Figi, 37 alle Mauritius e 44 ai Caraibi, dove l'attività più impegnativa è una corsa di macchinine elettriche. Costo totale, 524 milioni di euro...
Milano : Il sole 24 ore, 2001
Finanza d'impresa
Effetto Euro / di Federico Rampini
Milano : Longanesi, copyr. 2002
Abstract: Questo saggio spiega perché sono illusorie molte promesse legate all'euro. La nuova moneta non aiuterà i consumatori finché l'Europa non migliorerà la concorrenza e la libertà economica. Un pesante atto d'accusa è rivolto qui al capitalismo italiano, provinciale e retrogrado. L'autore analizza anche i punti deboli del sistema americano, messo alla prova dalla recessione e dal terrorismo, e spiega tutto ciò che è mancato fino all'Europa per diventare un credibile modello alternativo.
Roma : D'Anselmi : Ancitel ; Milano : Hoepli, stampa 1998
Guida all'euro : istruzioni per l'uso e consigli pratici / Gian Franco Franzosini
Milano : Hoepli, copyr. 2001
Abstract: Dal 1° gennaio 2002 verrà introdotto l'euro come moneta unica circolante negli Stati dell'Unione Monetaria ed Economica Europea. Il volume è una guida a questa rivoluzione che coinvolgerà tutti i protagonisti della realtà socio-economica: dalle imprese, che dovranno predisporre adeguamenti tecnici e organizzativi, alla Pubblica Amministrazione che coordinerà la transizione dei cittadini alla nuova moneta fino ai privati che dovranno adattarsi a un significativo cambiamento culturale, oltre che di natura pratica. Il libro è completato da una sezione a colori che aiuta a familiarizzare con le nuove banconote e monete.
Neuroscettici : perché uscire dall'euro sarebbe una follia / Leonardo Becchetti
Rizzoli, 2019
Abstract: Siamo sicuri che la crisi italiana, il declino della classe media, gli stipendi che non bastano ad arrivare a fine mese, l'aumento del numero dei poveri siano tutti problemi riconducibili alla moneta unica e ai vincoli che ci pone Bruxelles? Per capire il fenomeno del "neuroscetticismo" occorre addentrarsi nel fantasioso mondo della propaganda no euro, andare a smontare uno per uno gli argomenti dei "profeti" sovranisti che descrivono il paradiso di un ritorno alla lira e di un'Italia finalmente fuori dall'Unione. Perché la "traversata" sarebbe un disastro e non è vero che l'unica soluzione rimasta per essere competitivi è la deflazione salariale. Non è vero che la riconquistata sovranità ci renderebbe totalmente liberi e ci permetterebbe di risolvere tutti i problemi stampando moneta. Non è sempre vero che chi ha una valuta nazionale sta meglio di noi (basta guardare a lavoratori e classi medie negli USA e in Gran Bretagna, per non parlare del Venezuela). E non è vero nemmeno, come sostengono alcuni politici e sedicenti economisti, che possiamo fare a meno degli investitori stranieri e pensare all'autarchia in un mondo finanziario irrimediabilmente globalizzato. Leonardo Becchetti ci spiega come districarci tra bufale più o meno "primitive" e leggende infondate o inconsistenti, fornendoci una cassetta degli attrezzi efficace per difenderci dalle suggestioni sovraniste e populiste di chi, spesso solo per conquistare consenso elettorale, promette o forse minaccia la grande "fuga" dall'Unione politica e monetaria. Strumenti utili ad avanzare proposte concrete e soluzioni percorribili per i problemi dell'Italia, e infine lanciare un manifesto per un'Europa nuova, solidale, sostenibile, generativa, felice.