Trovati 64 documenti.
Trovati 64 documenti.
Boletim do Museu nacional. Zoologia
Rio de Janeiro : Museu nacional, [19--?]-
Abstract: [Fauna, America meridionale, Brasile]
Spixiana : zeitschrift fur zoologie
Zoologische Staatssammlung Munchen, 1977-
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: Grazie agli adattamenti evolutivi che emergono a una velocità senza precedenti, le piante e gli animali stanno sviluppando nuove caratteristiche e abitudini negli ambienti che l’uomo ha creato con cemento e acciaio. Siamo all’inizio di un nuovo capitolo nella storia della vita, in cui emergeranno forme di vita mai viste prima. In futuro una vasta porzione del globo sarà urbanizzata. Dove andrà a finire la natura? In città, come ci racconta Menno Schilthuizen in questo sorprendente libro. Un numero sempre maggiore di specie selvatiche ritaglia per sé nuove nicchie nei centri abitati, mentre l’evoluzione sta compiendo, davanti ai nostri occhi, una svolta straordinaria. Gli animali urbanizzati mostrano comportamenti sempre più intraprendenti, ma non solo: nei piccioni cittadini il piumaggio sta diventando più resistente alle tossine, le piante erbacee che spuntano dalle spaccature dei marciapiedi producono nuovi tipi di semi.
Ricca, 2014
Abstract: Questo manuale naturalistico è allo stesso tempo una guida da campo per l’identificazione e un’opera di consultazione. Una raccolta delle specie comuni e di specie più particolari che fornisce un vasto quadro della ricchezza di forme viventi nel Mar Mediterraneo. Per ciascuna di esse sono descritti habitat, distribuzione e possibilità di confusione con altre specie, oltre a tratti distintivi e altre caratteristiche importanti per una sicura identificazione. Novità specie immigrate dal Mar Rosso; aggiornato con oltre 100 nuove fotografie; completo con oltre 400 animali e piante; extra Indicazione delle specie commestibili. La guida per l’identificazione ideale per appassionati di subacquea e snorkeling, per amanti della natura e acquariofili e per chiunque trascorra le proprie vacanze sul Mediterraneo.
Robin, 2021
Abstract: Henry Walter Bates (Leicester, 1825-Londra, 1892) fu un naturalista ed esploratore britannico che si occupò principalmente di entomologia e pose le basi dei primi studi scientifici sul mimetismo animale. Si interessò alla storia naturale sin da bambino, frequentando i boschi e le brughiere di Charnwood, vicino a Leicester. Conobbe il naturalista Alfred Russel Wallace e con lui organizzò un viaggio nel bacino del Rio delle Amazzoni. I due naturalisti partirono nel 1848 e si sistemarono a Belèm do Parà, vicino alle foci del grande fiume, effettuando esplorazioni e raccogliendo campioni vegetali e animali nelle regioni più orientali dell'Amazzonia. Mentre Wallace rientrò in Gran Bretagna nel 1852 il Bates proseguì le sue esplorazioni da solo sino al 1859, spingendosi sempre più nel cuore dell'Amazzonia brasiliana ed anche oltre, quasi ai confini con il Perù, attraversando regioni remote ed assai poco conosciute dagli stessi brasiliani. Raccolse migliaia di campioni zoologici, soprattutto di insetti, gran parte dei quali risultarono essere specie del tutto nuove alla scienza. Gli accurati appunti scritti nel corso di ben 11 anni trascorsi in Amazzonia, una volta rientrato in patria, fornirono la base per la pubblicazione nel 1863 dell'opera "The Naturalist on the River Amazons", uno dei massimi capolavori della letteratura naturalistica inglese di tutti i tempi. Fu molto lodato da Darwin, che lo cita spesso nelle sue opere. Dal 1868 fu Presidente della Entomological Society of London, dal 1861 membro della Linnean Society e nel 1881 fu eletto membro della Royal Society. Note scientifiche di Angelo Barili. Con le riproduzioni delle incisioni originali.
Le zone faunistiche dell'Eritrea / Tommaso Cianni
[Roma] : a cura dell'Ufficio studi del Ministero dell'Africa italiana, stampa 1942
Lalbero, 2024
Abstract: Milano non è solo centro e grattacieli, cemento, strade e tangenziali. In periferia e nella fascia periurbana della città metropolitana ci sono ancora aree verdi importanti, soprattutto nel Parco Sud, grazie alla fertilità del terreno e all’abbondanza di acque. Nell’hinterland sono nate negli ultimi anni oasi di protezione della biodiversità e in periferia ci sono zone verdi spontanee sorte su ampi terreni dismessi. Queste andrebbero tutelate con convinzione dall’amministrazione comunale, che invece continua a spingere per uno sviluppo insostenibile fatto di cementificazione, speculazione edilizia e distruzione del suolo. Milano selvatica descrive gli spazi naturali di Milano e della sua provincia e racconta la storia e le vicende dei loro abitanti vegetali, animali e umani. Sono fonti di benessere, frescura, relax e ossigeno per gli abitanti, preziosi per l’educazione ambientale e la tutela della biodiversità.
Abstract: [Fauna, Flora, Europa, Italia, Emilia-Romagna]
Piccola fauna delle nostre Alpi / P. Ortner
Bolzano : Athesia, 1983
Le steppe erbose / [testi di Jacques Renoux ... et al.]
[Cinisello Balsamo] : Hobby & work italiana, [199-]
Flora e fauna del Mediterraneo / Angelo Mojetta, Andrea Ghisotti ; presentazione di Angelo Cau
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: Il volume è indirizzato a coloro che si interessano di natura in generale e di biologia marina in particolare, ma è concepito anche per le migliaia di subacquei che si dedicano alla fotografia o al semplice sea-watching. Alla descrizione dei principali ambienti marini di cui tratta l'introduzione (la fascia di marea, i fondali sabbiosi, le praterie di posidonie, il coralligeno ecc.) si aggiunge un capitolo sulla fotografia suabacquea, documentato con fotografie e disegni esemplificativi. Seguono 252 pagine di schede descrittive e immagini a colori degli organismi che popolano il Mediterraneo, dalle alghe e piante agli invertebrati e ai pesci, corredate di simbologia: sono prese in esame circa 280 specie raffigurate in oltre 320 fotografie.
Animali della montagna : per riconoscerli e rispettarli / [testi di Cesare Della Pietà]
Mattarello : Reverdito, 2009
Abstract: Questo volume è una pratica guida al riconoscimento dei 50 principali animali della montagna: per ciascuno di essi una scheda illustrata indica il comportamento, il legame con gli altri animali, il ruolo e la funzione all'interno dell'habitat, quindi dove è più facile avvistarlo. Inoltre, consigli su come osservare gli animali, come imparare a distinguerne le tracce; come, infine, fotografarli con successo.
Steppe e deserti / [testi di Francois Moutou ... et al.]
[Cinisello Balsamo] : Hobby & work italiana, [199-]
La fauna d'Europa / Jiri Felix ; illustrato da Kvetoslav Hisek ... [et al.]
2. ed.
Melita, 1990
Roma selvatica / Antonio Canu ; illustrazioni di Alessandro Troisi
Roma ; Bari : Laterza, 2015
Mar Mediterraneo / [testi Angelo Mojetta]
Vercelli : White star, copyr. 2005
Savana selvaggia / testi e fotografie Michel e Christine Denis-Hout
Nuova ed. ampliata e aggiornata
Vercelli : White Star, 2007
Italiani pericolosi : leggende e verità sugli animali di casa nostra / Marco Di Domenico
Bollati Boringhieri, 2012
Abstract: In Italia abbiamo 460 specie di meduse, polipi e attinie, decine di specie di vermi parassiti, 1400 specie di ragni, 7300 specie di api, vespe e affini, 40 specie di squali e 4 specie di vipere. E ancora scolopendre, scorpioni, acari, zecche, zanzare e diversi vettori di gravi malattie. Sono gli animali coi quali condividiamo il territorio; la loro pericolosità è dovuta a spine, aculei, denti, tossine, chele e quant'altre armi abbia voluto fornire loro la natura. Ma si tratta di una pericolosità relativa, in genere molto esagerata e neppure vagamente paragonabile a quella dei ben più coreografici rappresentanti delle faune esotiche di Australia, Africa, Asia o America. Gli italiani umani sono di gran lunga più pericolosi. Ma nel suo piccolo, anche nella fauna italiana ci sono specie dalle quali è bene guardarsi e che è meglio conoscere, per evitare di incappare in guai inattesi e potenzialmente spiacevoli, quando non (raramente) mortali. Marco Di Domenico ci accompagna nei mari, nei monti, nei boschi e nei campi, con l'occhio allenato del naturalista, raccontandoci dei compatrioti dei quali conviene conoscere le abitudini e gli habitat. In questo modo scopriamo un'Italia inattesa, che spesso viene dipinta come pericolosa a torto, da credenze popolari dure da estirpare, da leggende metropolitane prive di fondamento e soprattutto dall'ignoranza diffusa in scienze naturali.