Trovati 2576 documenti.
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L'ordine complicato : come costruire un'immagine / Yona Friedman ; traduzione di Paolo Tramannoni
Macerata : Quodlibet, 2011
Abstract: Noi pensiamo allo stesso tempo per parole e per immagini. Ma le regolarità esprimibili a parole e quelle contenute nelle immagini non sono le stesse. Con le parole, presentiamo una accumulazione; con le immagini, una totalità. Una 'cosa' (e quindi l'universo) appare diversa a seconda che la si presenti a parole o con le immagini. Le parole sono perfette per analizzare un'esperienza; per esprimere le totalità, abbiamo bisogno delle immagini. Costruire un'immagine - è questa, dunque, la contraddizione di fondo. Costruire: cioè mettere insieme delle cose elementari, e formare a partire da esse una cosa unitaria. L'immagine è invece fin dal principio una cosa unitaria, che perde qualsiasi valore se la si scompone, lo non conosco la realtà, ma mi sembra che la si possa affrontare solo con l'immagine. È ciò che fanno i cani, ma che può capitare di fare anche a noi. L'intera storia dell'umanità può essere rappresentata da una sequenza di immagini. Architettura: saper costruire. Non solo degli edifici: il campo d'azione è più vasto. Si parla di architettura di un romanzo, di una sinfonia, ma anche del corpo umano o del diritto romano [...] 'Architettura' significa anche assenza di regole prestabilite: è essa stessa a condurre alla creazione di regole. 'Architettura' implica una costruzione articolata, una costruzione bastante a se stessa.
Sellerio, 2000
Abstract: Margaret Doody ambienta i suoi gialli nell'Attica classica, mantenendo una totale fedeltà storico-filologica, e ne fa protagonista un Aristotele in tutto aderente alla sua personalità e alla sua filosofia. Questo secondo Aristotele detective si svolge dentro una palestra della antica Atene dove un ragazzo è stato ucciso da un giavellotto. Sembra un impossibile incidente, e appare scontato chi sia il giovane, e frastornato, colpevole. Infatti non è un incidente, e il colpevole vero non è quello. Aristotele lo capisce grazie alla sua logica deduttiva e lo spiega applicando al mistero la sua fisica dei luoghi naturali.
Contro il progresso / Slavoj Žižek
Milano : Ponte alle Grazie, 2026
Saggi
Abstract: In un’epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha senso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l’evoluzione, o l’involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo «progresso», "Contro il progresso" smonta tutti i falsi miti: dalla «fine della storia» di Fukuyama all’ecomarxismo di Kohei Saito, fino all’accelerazionismo tecnologico e alla «crescita sostenibile» – e, ovviamente, all’intelligenza artificiale. Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, "Contro il progresso" si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l’energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, «non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di ‘progresso’ comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso».
Solo un'eresia ci può salvare / Paola Sirigu
Armando, 2008
Abstract: Da cosa hanno avuto origine le logiche di dominio su cui si basa la società attuale? L'intera vita di ognuno è segnata fin dalla nascita ed è sottoposta al controllo dei poteri forti e di uno Stato falsamente democratico, aventi enormi interessi in comune. Solo la comprensione di una realtà scientificamente strutturata farà aprire gli occhi su queste perverse logiche di potere, farà capire all'uomo che solo un'eresia lo potrà salvare...
La filosofia della storia della filosofia / scritti di E. Castelli ... [et al.]
Milano ; Roma : Fratelli Bocca, 1954
Archivio di filosofia / organo dell'Istituto di studi filosofici
Camminare : un gesto sovversivo / Erling Kagge ; traduzione di Sara Culeddu
Einaudi, 2018
Abstract: Camminare è diventato un gesto sovversivo. Non serve essere atleti professionisti, aver scalato l'Everest o raggiunto il Polo Nord, come Erling Kagge. La rivoluzione è alla portata di chiunque. Basta decidere di rinunciare a qualche comodità e spostarsi a piedi ogni volta che è possibile. Anche in città, anche nel quotidiano. Sottrarsi alla tirannia della velocità significa dilatare la meraviglia di ogni istante e restituire intensità alla vita. Chi cammina gode di migliore salute, ha una memoria piú efficiente, è piú creativo. Soprattutto, chi cammina sa far tesoro del silenzio e trasformare la piú semplice esperienza in un'avventura indimenticabile.
Milano : Edizioni di Comunità, 1974
Elegie duinesi / Rainer Maria Rilke ; traduzione e introduzione di Piero Marelli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Una grande opera della poesia austriaca; una meditazione in otto tempi sull'enigmaticità della vita, sull'inquietudine dell'amore, sul bene e il male, sulla terapia del dolore e sulle figurazioni della morte. Un messaggio, laico e religioso insieme, sulle interrogazioni morali che portano alle visioni metafisiche.
Palermo : Sellerio, copyr. 1999
Abstract: Senza Aristotele niente Sherlock Holmes. È questa, verosimilmente, l'idea alla base di questo giallo investigativo. Il metodo del tipo di detective alla Sherlock Holmes non sarebbe stato possibile se non applicando il metodo dimostrativo della logica aristotelica al crimine. Stefanos, un simpatico giovanotto dell'Atene del IV secolo, dunque, guidato dallo Stagirita che non si muove di casa come Nero Wolfe, indaga sull'assassinio di un ricco oligarca, di cui è accusato ingiustamente il cugino, esule per un precedente errore. Al primo omicidio, ne segue un secondo, e tra colpi di scena, travestimenti, testimonianze reperite avventurosamente, Aristotele alla fine scioglie l'enigma e consente al giovane di smascherare il vero assassino.
Torino : Bollati Boringhieri, 1994
Abstract: In questo volume Luce Irigaray dialoga con Sartre, Merleau-Ponty, Lévinas, e inoltre con Hegel e Heidegger, nell'intento di far emergere nella storia della filosofia occidentale una dialettica dell'intersoggettività fondata sulla differenza sessuale. L'autrice affronta il tema della relazione tra l'uomo e la donna al livello delle percezioni sensoriali e del rapporto con la natura: il corpo e il cosmo.
Al di là di Dio Padre : verso una filosofia della liberazione delle donne / Mary Daly
Roma : Editori riuniti, 1990
Socrate innamorato : la filosofia dell'amore / Christopher Phillips ; traduzione di Nello Di Stefano
[Milano] : Sonzogno, 2007
Abstract: L'amore è ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Tuttavia, oggi abbiamo spesso la sensazione di non saperlo più cogliere né tanto meno coltivare, sia nel privato sia come membri di una società. La stessa sensazione che Socrate aveva nel suo tempo, lui che giunse ad affermare di non ricordare un momento in cui non fosse stato innamorato. Lui, padre della filosofia, che ne fece il fulcro del proprio pensiero esplorandone ogni via. Appassionato organizzatore di gruppi di discussione filosofica molto popolari in America, Christopher Phillips segue l'esempio di Socrate per capire i volti che ha assunto l'amore oggi. A questo scopo, adotta il metodo del grande ateniese: parlare con le persone, scavare nelle loro esperienze per far partorire le idee, rischiarare gli angoli bui. Eccolo quindi partire per un giro del mondo e parlare d'amore nei luoghi più disparati con amanti e spose di differenti culture, con bambini e soldati, con buddhisti, musulmani e cristiani, in una bisca di Las Vegas e in un parco di Hiroshima, nel ghetto di Soweto e in una casa de L'Avana, in una riserva sioux e in un ristorante di Belfast.
La cognizione dell'amore : eros e filosofia / Umberto Curi
Milano : Feltrinelli, 1997
Abstract: Secondo una convinzione largamente diffusa, tra amore e conoscenza sussisterebbe un rapporto di reciproca esclusione, dal momento che l'amore renderebbe ciechi, mentre la conoscenza esigerebbe la repressione di ogni stato emozionale, anzitutto della passione erotica. Ma, come sosteneva Max Scheler riferendosi a Goethe: Non si impara a conoscere se non ciò che si ama, e quanto più profonda e completa ha da essere la conoscenza, tanto più forte, ernergico e vivo deve essere l'amore. Potrebbe essere questo il programma di Curi, teso appunto a dimostrare il rapporto di mutua implicazione tra eros e filosofia.
Filosofia dell'amore / Georg Simmel ; a cura di Marco Vozza ; traduzione di Paola Capriolo
Roma : Donzelli, copyr. 2001
I filosofi e l'amore : l'eros da Socrate a Simone de Beauvoir / Aude Lancelin, Marie Lemonnier
Milano : R. Cortina, 2008
Abstract: Intermediario tra l'umano e il divino per Platone, in Lucrezio l'amore è una lusinga mortale. Sfida di tutta una vita per Kierkegaard, in Schopenhauer è una semplice astuzia dell'istinto sessuale. Ma Aude Lancelin e Marie Lemonnier svelano anche alcuni aspetti poco noti della vita amorosa dei grandi pensatori. Il dongiovannismo frenetico di Sartre, la leggendaria assenza di ogni pulsione erotica in Kant, i fiaschi di Nietzsche con le ragazzine, episodi tragici o divertenti da cui ciascuno potrà trarre lezioni per la propria vita.
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2008
Abstract: È il saggio in cui l'autrice espone in modo più articolato e completo la sua elaborazione della questione dei diritti umani. Jeanne Hersch individua nella capacità di libertà dell'essere umano e nell'esigenza assoluta di attualizzazione e affermazione di questa capacità il fondamento assoluto e universale dei diritti umani. Al contempo, però, ricerca le condizioni concrete e reali di sviluppo di questa capacità di libertà, le condizioni di una vita buona, corrispondenti all'oggetto dei diritti umani particolari, politici e civili, sociali ed economici, culturali ecc. L'incrocio di esistenzialismo e realismo rende la sua posizione particolarmente originale e feconda, e la inserisce a pieno titolo nel dibattito filosofico contemporaneo sui diritti umani insieme a Bobbio, Sen, Nussbaum, Griffin, Benhabib, Arendt, Searle e altri. A partire dalla sua idea di libertà, Jeanne Hersch offre infatti solidi argomenti rispetto ad alcuni dei maggiori problemi che sono al centro del dibattito attuale sui diritti umani: il problema del fondamento dei diritti umani, della giustificazione della loro universalità, del significato e dell'efficacia delle Dichiarazioni universali, dell'inclusione dei diritti positivi (economici, sociali, culturali) nei diritti umani, e dell'educazione ai diritti umani.