Trovati 171 documenti.
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Etica e scienze cognitive / Sarah Songhorian
Carocci, 2020
Rizzoli, 2022
Abstract: Questo libro rappresenta un esempio eccezionale di dialogo tra Fede e Scienza. Nell'arco di nove anni, dal 2013 a oggi, il papa emerito Benedetto XVI e Piergiorgio Odifreddi, matematico ateo, si sono incontrati più volte di persona e hanno intrattenuto un'intensa e profonda corrispondenza epistolare. In queste pagine viene documentato tutto: Odifreddi racconta in dettaglio i loro colloqui e le lettere sono riportate integralmente. Si tratta di un formidabile percorso spirituale, in cui il teologo e l'uomo di scienza si confrontano su innumerevoli temi: l'etica, l'antropologia, la spiritualità, le domande "ultime" su vita e morte, amore e dolore... Scorre, in queste pagine, una «sorprendente folla di autori», come la definisce il cardinale Ravasi, dallo Pseudo-Dionigi a Dostoevskij, da Ildegarda di Bingen a Küng, da Guardini a Sartre, da Thomas Mann ad Amartya Sen, da Jan Assmann a Coetzee, e così via, mentre nell'ambito della scienza spiccano John Nash e Kurt Gödel. È, tuttavia, un altro ancora l'elemento che rende unico questo lungo dialogo: pur da posizioni diametralmente opposte, Odifreddi e Benedetto XVI riconoscono il fine comune della tensione a capire, della ricerca della Verità. Un fine che stimola i loro colloqui rendendoli intimi, suscita in entrambi ricordi autobiografici e fa nascere un'indubbia complicità.
Chernobyl herbarium : la vita dopo il disastro nucleare / Michael Marder ; immagini di Anaïs Tondeur
Mimesis, 2021
Abstract: A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con l'ambiente.
LUISS University Press, 2019
Abstract: L'intelligenza artificiale, fino a poco tempo fa confinata nei laboratori di ricerca, ha fatto negli ultimi anni il suo ingresso dirompente nella vita di tutti i giorni. Politici, businessmen e semplici cittadini sembrano esserne quasi ossessionati: le promesse di crescita e sviluppo che essa porta con sé sembrano infinite, e così le possibilità che ognuno degli innumerevoli ambiti di applicazione, sfruttando una tecnologia sempre più efficiente e pervasiva, diventi più affidabile, fluido e ottimizzato. Non mancano gli osservatori che segnalano come il fare affidamento su macchine capaci di performance molto migliori di quelle umane metta a rischio posti di lavoro e renda problematica la sopravvivenza di interi settori industriali: ma persino di fronte a una minaccia così concreta, spesso, ci si limita a formali richiami all'etica, come se brandire questo vessillo potesse fare da scudo supremo contro le deviazioni delle tecnologie digitali. Con "Critica della ragione artificiale", Éric Sadin mette a punto l'opera più compiuta e lucida del suo percorso di acuto critico delle nuove tecnologie, evidenziando come esse, presentate come semplici strumenti al nostro servizio, stiano invece erodendo le facoltà di giudizio e azione, ossia le capacità che più di tutte ci rendono umani. Sadin, recuperando in senso letterale il ruolo politico della filosofia, non sterile riflessione fine a sé stessa ma strumento in grado di decrittare la realtà allo scopo di servire la comunità, svela il retropensiero antiumanistico dei discorsi a sostegno dell'indiscriminato sviluppo tecnologico, e presenta una appassionata difesa dell'umanità - ossia di tutto ciò che dobbiamo tenere a mente e trasmettere ai più giovani se vogliamo evitare che lo stesso strumento che può garantirci prosperità e sviluppo si tramuti in terribile macchinario di oppressione
Kant e l'autonomia della volontà : una tesi filosofica e il suo contesto / Stefano Bacin
Il Mulino, 2021
Abstract: L'idea di autonomia entra nel vocabolario della filosofia morale quando Kant ne fa il termine centrale della sua teoria. Così un concetto che fino ad allora era stato usato soltanto in ambito politico ha assunto un nuovo significato, e da quel momento non avrebbe più lasciato il lessico moderno dell'etica. Questo libro, la prima ricerca in italiano dedicata all'argomento, presenta un'interpretazione della tesi centrale di Kant e del suo significato teorico attraverso una ricostruzione della sua origine in dialogo con alcune delle principali posizioni in filosofia morale del XVIII secolo. L'analisi conduce dalle riflessioni di Kant sui limiti della discussione precedente a un esame ravvicinato del nucleo centrale della «Fondazione della metafisica dei costumi» e delle sue implicazioni teoriche in riferimento al dibattito odierno su realismo e costruttivismo morale, per arrivare a considerare infine gli esiti della tesi dell'autonomia nell'ultima fase del pensiero morale di Kant.
Codice, 2021
Abstract: A cosa serve parlare di "scienza senza maiuscola", e perché farlo proprio ora? Per Daniela Ovadia e Fabio Turone, giornalisti scientifici esperti di etica della ricerca, è il momento giusto, perché negli ultimi anni la produzione scientifica e la competizione per i fondi sono aumentate a dismisura, mentre i meccanismi di controllo interni al sistema hanno mostrato la corda. Il libro è costruito attorno ai principi che ispirano le buone prassi scientifiche: onestà, valore, affidabilità, giustizia, principio di beneficenza, rispetto, fair play, confronto tra pari, lealtà, decoro professionale, trasparenza, obbedienza alla legge, confidenzialità. Un libro ricco di storie che esplora una disciplina, quella dell'etica della ricerca scientifica, attraverso la cronaca di "uomini (e donne) che sbagliano" più che attraverso la teoria. Ne emerge un ritratto della scienza come opera essenziale ma intrinsecamente umana e, come tale, soggetta a tutti gli errori e a tutte le distorsioni di ogni umana attività, bisognosa di strumenti di autocontrollo più efficaci e di un'attenta vigilanza esterna, per fare al meglio possibile l'interesse dei cittadini e della democrazia. E in fin dei conti della scienza stessa.
Codice, 2021
Abstract: Da vent'anni Jonathan Haidt, psicologo morale e filosofo, indaga i meccanismi profondi che regolano la nostra esistenza, fatta di scelte su cosa per noi è giusto o sbagliato, di valori che crediamo universali, di unioni e di laceranti divisioni, di giudizi e pregiudizi. L'obiettivo è rispondere a una domanda che riguarda il nostro stesso stare al mondo, dalla semplice quotidianità al massimi sistemi della politica e della religione: per quale motivo non riusciamo ad andare d'accordo, e anzi ci dividiamo così facilmente in gruppi, in tribù ognuna delle quali è convinta di essere nel giusto? il risultato è questo libro che propone una via alla convivenza e al dialogo, partendo dalla comprensione dei meccanismi biologici ancestrali da cui nasce la nostra ricerca del bene. Una suggestiva indagine dei meccanismi profondi che regolano la nostra esistenza, le decisioni che prendiamo e i valori che condividiamo o che rifiutiamo. Secondo Haidt il giudizio morale è la bussola che, dalle piccole scelte quotidiane ai grandi temi della politica e della religione, orienta la tendenza naturale dell’uomo a riunirsi in tribù e a dividersi su ciò che si ritiene essere giusto o sbagliato.
Etica della comunicazione sanitaria / Elisabetta Lalumera
Il Mulino, 2022
Abstract: Una sintetica introduzione alle principali questioni etiche e filosofiche riguardanti la comunicazione sanitaria: la comunicazione fra medico e paziente e quella fra istituzioni, sanitari e cittadini.
Il saggiatore, 2020
Abstract: Nei paesi occidentali prezzo, confezione e messaggi pubblicitari sono i fattori principali che determinano le scelte alimentari di milioni di individui. Molte persone ignorano che banali acquisti quotidiani possano avere un impatto devastante sull'ambiente, sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche e sul trattamento riservato agli animali negli allevamenti intensivi. Per illustrare concretamente le conseguenze etiche e sociali di tali scelte, gli autori hanno selezionato e analizzato i comportamenti di tre famiglie americane dalle abitudini alimentari molto differenti: una che si rifornisce presso un grande supermercato e frequenta abitualmente i fast food, una che acquista preferibilmente alimenti biologici e infine una che segue una dieta rigidamente vegana. Grazie a un'accurata indagine sul campo, gli autori hanno verificato la provenienza di tutti gli alimenti in questione, scontrandosi a volte con l'omertà delle multinazionali. Consapevoli del fatto che non tutti i lettori diventeranno vegetariani, offrono infine alcuni suggerimenti utili per scegliere prodotti che causino meno sofferenza possibile ad altri esseri viventi.
Il Mulino, 2022
Abstract: Naufraghi dispersi da giorni possono cibarsi di un compagno? È lecito torturare un prigioniero per salvare altre vite umane da un attentato terroristico? Un medico può sacrificare la vita di chi ha meno probabilità di sopravvivenza? Questi dilemmi morali sono anche giuridici e ci costringono ad affrontare la «segreta vita etica» che sottende alle norme del diritto penale. Mettendo in dialogo il diritto con le moderne scienze cognitive, il volume prova a contestare la consolidata concezione delle emozioni quali fattore di inquinamento del giudizio. Dopotutto, se i destinatari delle leggi sono le persone, un diritto penale che voglia essere quanto più giusto a volte deve dismettere le sue pretese di certezza e razionalità assolute.
Mondadori libri, 2021
Abstract: Siamo davanti a una crisi climatica, e più in generale ecologica, senza precedenti, che minaccia seriamente la sopravvivenza della specie umana sul pianeta. Come reagire? Come invertire la rotta? Le antiche sapienze ci indicano una via: sviluppare la mente ecologica, ovvero la consapevolezza, la lucidità, ma soprattutto l'etica, la dignità e il coraggio necessari a prenderci cura di noi e del mondo. Una pratica di saggezza senza confini, che riporta pace tra mente e corpo e ci indica come vivere con più serenità anche in mezzo alle emergenze. La strada è aperta, percorrerla spetta a ciascuno di noi.
La medicina ci fa ancora bene? / Julian Sheather ; general editor Matthew Taylor
Nutrimenti, 2021
Abstract: Il livello di sofisticatezza raggiunto dalla medicina moderna è un traguardo eccezionale, che permette a molti di noi di beneficiare di una qualità di cure che non ha precedenti nella Storia. Eppure il progresso medico ci presenta un conto da pagare: la resistenza agli antibiotici, i supermicrobi in perenne mutazione e le conseguenze indesiderate e devastanti derivanti dalla prescrizione di oppiacei fanno ormai parte del panorama medico contemporaneo. L’esperienza umana naturale sta diventando “medicalizzata” in modo eccessivo, a causa della nostra ricerca ossessiva di rimedi farmacologici a ogni tipo di sofferenza? I costi astronomici che ne derivano stanno scavando ulteriormente il solco dell’ineguaglianza globale? Dove ha fallito la medicina moderna, in cosa deve cambiare? Quest’incisivo volume mette in discussione i modelli etici ed economici delle pratiche moderne e l’impatto che esse hanno sulle nostre vite.
Dialogo sul lavoro e la felicità / Paolo Iacci ; con Umberto Galimberti
Egea, 2021
Bushidō : l'anima del Giappone / Inazō Nitobe ; con una postfazione di Silvio Vita
Giunti, 2022
Abstract: Il titolo del libro, Bushido, letteralmente, La Via del Guerriero, prende spunto dal tentativo di rispondere alla domanda di un amico occidentale che rilevava il punto nodale della differenza culturale tra il Giappone e l’Occidente. L’Autore si accorge, riflettendo per la prima volta sull’educazione morale dei giapponesi, che «scoprii di avere assorbito le mie nozioni morali come l’aria che respiravo grazie al Bushido». Quest’opera ci permette di comprendere come la interpretazione classica occidentale del Giappone come un paese primitivo, barbaro e incolto sia dovuta a una lettura superficiale delle tradizioni insite nella vita, nell’animo e nella storia del Giappone. Dice magistralmente Nitobe: «…Senza una comprensione del Feudalesimo e del Bushido (il codice cavalleresco dei samurai), le idee morali dell’attuale Giappone restano un libro sigillato». E questo era vero tanto ai tempi suoi quanto rispetto agli enigmi e alle contraddizioni del Giappone di oggi, divenuto una potenza economica mondiale, ma è ancora più vero per ogni sincero praticante di arti marziali che voglia capire a fondo l’anima della disciplina a cui ha consacrato una parte importante della propria vita.
La politica della cura : prendere a cuore la vita / Luigina Mortari
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: Il tempo che stiamo vivendo si fa spesso opaco, a tratti buio. Accade quando si perde l'attenzione per le cose davvero importanti. La pratica della cura è fondamentale per la vita: avere cura di sé, degli altri, delle istituzioni, della natura. Senza cura non può esistere una vita buona per l'essere umano. Ma in una cultura neoliberista la cura non trova la dovuta considerazione. Quando le essenziali attività di cura - quelle che procurano ciò che nutre la vita, quelle che riparano le situazioni difficili, quelle che edificano mondi - non trovano il giusto riconoscimento, la politica si inaridisce, perde la capacità di promuovere una vita pienamente umana. È tempo che la politica si ripensi daccapo per diventare una politica della cura.
Einaudi, 2021
Abstract: Collegando le idee del filosofo olandese alla sua vita e alla sua epoca, Steven Nadler ci offre un resoconto convincente di come la sua filosofia continui a essere una guida preziosa per il miglioramento della nostra esistenza. Nell’Etica, in particolare, Spinoza presenta la sua visione piú compiuta dell’essere umano ideale: la «persona libera» che, mossa dalla ragione, vive una vita gioiosa dedicata a ciò che è piú importante, ovvero migliorare se stessi e gli altri. Non turbate da passioni come l’odio, l’avidità e l’invidia, le persone libere trattano gli altri esseri umani con benevolenza attiva, generosità, senso di giustizia e carità. Ripagate dalle ricompense della bontà, godono dei piaceri di questo mondo, ma con moderazione. «L’uomo libero a nessuna cosa pensa meno che alla morte», scrive Spinoza, «e la sua sapienza è una meditazione non della morte, ma della vita».
Ecologia dei media : manifesto per una comunicazione gentile / Fausto Colombo
VP, Vita e pensiero, 2020
Abstract: Cosa significa guardare ai media con un approccio ecologico? Ce lo spiega Fausto Colombo, uno dei nostri più autorevoli sociologi della comunicazione, in questo suo libro dove analisi critica e prospettiva etica si integrano in un discorso puntuale e suggestivo insieme. I media nel loro complesso appaiono un ecosistema in continua evoluzione. Come ondate sempre più potenti, si riversano sul mondo prima i mezzi a stampa, poi la radio e la televisione, poi ancora la prima digitalizzazione e l’utopia di internet, per arrivare oggi alle grandi piattaforme, macchine algoritmiche la cui benzina è costituita dai comportamenti degli utenti. Un ecosistema, quest’ultimo, che produce effetti sulla vita sociale e che, oltre a offrire straordinarie opportunità, può anche letteralmente inquinare il nostro universo simbolico, come fanno i discorsi d’odio e le false verità circolanti sui social, che le piattaforme non sembrano completamente in grado di limitare. Ma praticare un’ecologia dei media significa anche preoccuparsi di agire per migliorare le relazioni interpersonali e il rapporto con il mondo attraverso i media, non limitandoci a seguire, in modo spesso ingenuo, le impronte del progresso tecnologico o delle leggi del mercato e cercando invece di reagire alla saturazione dei nostri tempi e dei nostri spazi vitali. Perché è arrivato il momento di fermare la frenesia ‘social’ e di guardare come i nostri avatar o nickname ci parlano di noi stessi in quanto umani. Dopo averci guidato attraverso le riflessioni teoriche e le pratiche quotidiane che promuovono una rinnovata sensibilità etica nell’uso dei media, Colombo ci propone un ‘manifesto per una comunicazione gentile’, dove gentile sta certamente come invito ad abbassare i toni tornando al garbo della conversazione faccia a faccia e al rispetto degli interlocutori, ma sta anche e soprattutto come richiamo alla gens cui tutti apparteniamo, alla nostra unica famiglia, la specie umana, che, sola fra tutte le specie, attraverso la comunicazione può pensare se stessa oltre il presente, in continuità con le generazioni passate e con lo sguardo aperto sulle future. Una possibilità straordinaria e preziosa, e ora fragile più che mai nelle nostre mani.
Viella, 2022
Abstract: Quattro opere fondamentali scandiscono l’elaborazione di un’etica pubblica nei comuni italiani del Duecento: l’Oculus pastoralis, il De regimine civitatum di Giovanni da Viterbo, il De regimine et sapientia potestatis di Orfino da Lodi e la cosiddetta Politica di Brunetto Latini. Nelle loro pagine si legge il passaggio dall’ethos cetuale del podestà come aristocratico cavaliere a una specifica deontologia pensata per il giudice e reggitore della città. Ancora, dall’iniziale preoccupazione di sradicare i vizi umani del governante (Giovanni da Viterbo) si segue l’aprirsi a una concezione più ottimistica, che culmina nella fiducia di Brunetto nell’agire virtuoso dell’uomo politico. A partire da questi nuclei tematici, il libro mostra come gli autori abbiano partecipato al più generale dibattito di una stagione di fervida creatività istituzionale e intellettuale, che ha affrontato in modi estremamente vivi i grandi dilemmi della responsabilità, della libertà, della coscienza personale del bene e del male nello spazio concreto della convivenza civile.
Einaudi, 2023
Abstract: In questo libro, fuori dal cinema e dai copioni precostituiti, due ricercatori di lunga esperienza rispondono a molte domande sul loro mestiere. Questo libro intende offrire, a chi abbia voglia di fermarsi e riflettere con calma, dati e considerazioni pratiche sull’uso dei modelli animali nella ricerca scientifica. La nostra speranza – come medici e biologi coinvolti in prima persona sul campo della ricerca non meno che su quello del benessere animale – è che queste pagine aiutino ad affrontare il problema in modo razionale, senza lasciarsi sopraffare da ideologie o preconcetti, per giungere a conclusioni realistiche. Sarà che si sente all’apice di un’evoluzione ormai quasi bionica, ma si direbbe che, specie in Occidente, Homo sapiens stia elaborando una visione piuttosto innaturale della vita e della morte. Quest’ultima, soprattutto, con i suoi corollari di dolore e malattia, sembra assumere sempre più i contorni tutti virtuali del disagio prescindibile. Un virus sconosciuto minaccia di decimarci? Tranquilli, abbiamo già visto il film: prima del finale, «gli scienziati», per quanto poco simpatici siano di solito, troveranno di certo la cura, lo sappiamo. Essenziale è che lo facciano in fretta, come in fretta desideriamo dimenticarci di loro e del virus (o chi per esso), ormai virtualmente debellabile con un farmaco, una terapia, un vaccino. Il come «gli scienziati» li abbiano ottenuti poco importa, in emergenza. Salvo poi cominciare (o riprendere) subito a contestare la sperimentazione biomedica, perché – lo sappiamo – «fa del male» ad animali e piante; e ad aggredire, talvolta anche fisicamente, i ricercatori, che «vivisezionano» senza criterio forme di vita innocenti. Commuoversi o indignarsi di fronte a queste cose è, virtualmente, quasi un obbligo per l’Umano civilizzato, sappiamo anche questo. Ma lo sappiamo davvero? O meglio, che cosa sappiamo davvero della sperimentazione animale? Sappiamo, per esempio, che è soggetta a legislazioni ferree, recenti e in continua revisione? Che un Organismo preposto al Benessere animale è parte integrante di ogni staff di ricerca? Che i programmi di sostituzione delle cellule viventi sperimentali con modelli in vitro o in silico stanno facendo passi da gigante? Che l’apporto di un animale a un protocollo di ricerca può limitarsi a un piccolo prelievo di sangue? In questo libro, fuori dal cinema e dai copioni precostituiti, due ricercatori di lunga esperienza rispondono a queste e a molte altre domande sul loro mestiere. Con un approccio al problema più avvertito, più informato, più realistico e in fondo anche più ottimistico: un approccio virtuoso, insomma. E virtuoso e virtuale sono «falsi amici», non sinonimi, questo sì che lo sappiamo. Almeno per ora, attendendo il futuro.
Giustizia per gli animali : la nostra responsabilità collettiva / Martha C. Nussbaum
Il Mulino, 2023
Abstract: La filosofa Martha C. Nussbaum presenta un libro profondo in cui descrive le ingiustizie e gli orrori che subiscono gli animali per colpa dell’uomo. È ancora diffusa l’idea che gli animali siano degli “automi senza una visione soggettiva del mondo”, ma numerosi studi fatti negli ultimi 30 anni dimostrano il contrario: hanno sentimenti, provano dolore e forti emozioni e soprattutto hanno forme di percezione che noi umani non possediamo. Nussbaum affronta in modo incisivo il tema degli allevamenti intensivi, della distruzione degli habitat, dell'inquinamento dell'aria e del mare, e di tante forme di crudeltà verso gli animali. Il suo intento è quello di stimolare la riflessione nei lettori, dimostrando che, una volta preso atto della sottile linea di demarcazione tra bestie e umani, diventa indispensabile superare i confini dell'etica tradizionale. La filosofa esamina e condivide con il pubblico tre approcci distinti: quello platonico-cristiano che colloca la dignità degli animali al livello più basso nella “scala naturae”; quello utilitarista che sostiene che agli animali non dovrebbe essere inflitto dolore ingiustificato; e infine quello kantiano, che li considera come un fine e non un mezzo. L'autrice offre diversi esempi concreti e ci invita ad adottare nei confronti degli animali un approccio responsabile collettivo per assicurare loro una vita dignitosa.