Trovati 171 documenti.
Trovati 171 documenti.
Contro natura / Lorraine Daston ; traduzione Assunta Martinese
Timeo, 2024
Abstract: Da sempre – in ogni luogo, epoca e cultura – gli esseri umani hanno chiamato in causa la natura per avvalorare o difendere modelli sociali e principi morali diversissimi, spesso addirittura antitetici: il razzismo e i diritti umani universali, il darwinismo sociale e il dovere di mutuo sostegno, il sistema di caste e l’egalitarismo. Ma come si è giunti a far coincidere ciò che è «naturale» con ciò che è giusto e ciò che è «contro natura» con una deprecabile aberrazione morale? E come è possibile che le drastiche e irreversibili rivoluzioni nei costumi e nelle leggi – e le profonde riflessioni filosofiche e politiche che le hanno accompagnate – nulla abbiano potuto per sradicare l’umana tentazione, o necessità, di derivare un ordine morale da quello naturale? Per rispondere a queste domande Lorraine Daston analizza tre particolari tipi di ordine che ricorrono in tutta la tradizione filosofica occidentale – la natura delle specie, la natura dei luoghi e le leggi natura universali – scoprendo che, di fronte al sovvertimento di questi ordini, siamo travolti da emozioni altrettanto specifiche (e spesso violente): l’orrore, il terrore e lo stupore. Partendo da questa brillante cornice interpretativa, Daston ci conduce in un’avvincente indagine storica e filosofica che esplora la natura delle norme, il nostro coinvolgimento emotivo nelle violazioni dell’ordine morale e il nostro incessante bisogno di cercare nella natura la legittimazione delle nostre regole, e fornisce risposte altrettanto brillanti in grado di incastonare l’infinita mutevolezza delle norme nel quadro universale della normatività, e di riconciliare la finitezza della nostra ragione con quello sconfinato, variegato, versatile serbatoio di senso che chiamiamo «natura».
Castelvecchi, 2025
Abstract: Il mito di Ulisse ci insegna che la ricerca umana di senso è guidata dall'intelligenza, nelle sue due declinazioni: intuizione e pratica. Dalla sinergia di queste facoltà sono nate le grandi invenzioni che segnano la nostra specie, a partire dalla «grande invenzione del linguaggio». Oggi però il linguaggio non sembra più una prerogativa esclusivamente umana: l'Intelligenza Artificiale, nelle vesti di ChatGPT e dei Large Language Models (LLM), ha introdotto una lingua computazionale che riconfigura in modo nuovo parola e pensiero. Paolo Benanti ci accompagna in una breve e suggestiva riflessione etica sul paradosso della tecnica, pur riconoscendone le potenzialità: questa estensione della nostra «naturalità artificiale» sembra infatti sempre meno orientata a mappare la realtà e sempre più propensa a confonderci. Muovendosi tra informatica, filosofia e spiritualità - da Turing a Searle, da Scheler a Jonas - Benanti avanza una proposta semplice ma dirompente, capace di restituire centralità alla dimensione umana. Recuperare oggi un «pregiudizio umanista» non significa infatti ripudiare il progresso, ma riaffermarne la sfida più autentica: vivere una vita buona e consapevole. L'intelligenza algoritmica deve tornare a essere uno strumento nelle nostre mani, al servizio della piena dignità umana. È alle università, oggi, che spetta il compito fondamentale di creare nuovi «paesaggi culturali», dove ritrovare il senso delle nostre creazioni e delle nostre vite.
Codice di guerra : etica dell'intelligenza artificiale nella difesa / Mariarosaria Taddeo
Raffaello Cortina, 2025
Abstract: La digitalizzazione della difesa nazionale, iniziata con la prima guerra del Golfo, ha trovato nella guerra in Ucraina il suo punto di non ritorno. In questi anni è diventato evidente che la grande quantità di dati che produciamo ogni giorno unita all’intelligenza artificiale (IA) ha una notevole importanza nei processi decisionali e operativi della difesa e sicurezza nazionale: dall’intelligence alle operazioni cibernetiche a quelle cinetiche (i veri e propri combattimenti). Tuttavia, al potenziale dell’IA si accompagnano seri rischi etici, sociali e legali, che spaziano dalle difficoltà di attribuire la responsabilità per le azioni compiute dai sistemi IA alla loro limitata predicibilità e sicurezza, al problematico rapporto tra uso dell’IA nella difesa e Teoria della Guerra Giusta. Se la difesa è il banco di prova del rispetto dei valori democratico-liberali, l’adozione dell’IA in questo settore non può prescindere da una valutazione di tipo etico per un suo sviluppo responsabile. Mariarosaria Taddeo presenta un’analisi concettuale e sistematica dei problemi che derivano dall’uso dell’IA, aprendo il dibattito su opportunità e rischi per la difesa e offrendo raccomandazioni pratiche a decisori politici e professionisti. Perché senza una governance etica dell’IA sarà impossibile mitigarne la pericolosità.
Scholè, 2025
Abstract: Questo volume affronta una delle sfide più profonde e complesse dell'era contemporanea: l'impatto della tecnologia nucleare sulla politica internazionale e sulla vita degli esseri umani. I testi di Reinhold Niebuhr e Hans J. Morgenthau – alcuni scritti subito dopo Hiroshima e Nagasaki e tradotti per la prima volta in italiano – sottolineano la necessità di una nuova etica nelle relazioni internazionali, che concili interessi nazionali ed equilibri globali. Esaminano la natura del potere in un mondo nucleare e la difficoltà nel creare un ordine mondiale efficace, ostacolato da sfiducia reciproca e divergenze culturali. Anche dal punto di vista esistenziale la distruzione nucleare rappresenta una novità assoluta nella storia dell'umanità, stravolge il significato stesso della vita e della morte, rendendo impossibili la società e la storia. Oggi, in una condizione di (dis)ordine internazionale in cui sempre più spesso viene evocata la possibilità di ricorrere alle armi atomiche, queste pagine ricordano che l'avanzamento della tecnologia non si traduce necessariamente in un progresso morale. Di fronte al rischio dell'autodistruzione, emerge la necessità di un approccio responsabile e pragmatico alle relazioni internazionali.
È il tempo di fiorire : appunti di etica quotidiana / Paola Peverelli
Youcanprint, 2025
Ragionando su Dio : argomenti contro la religione e a favore dell'umanismo / A. C. Grayling
Nessun Dogma, 2017
Abstract: C’è un grande dibattito nel mondo contemporaneo intorno alle argomentazioni a favore o contro la religione. Apologeti e scettici si confrontano in maniera appassionata per difendere credenze radicate e profonde convinzioni. Quest’opera è una disamina in chiave laica degli argomenti a supporto della fede. Un’indagine approfondita, incisiva ma pacata, che tiene presenti i motivi che hanno le persone per aderire a una religione, ma che espone alternative ragionevoli, ben riassumendo le principali posizioni laico-umaniste. Grayling non offre solo argomenti razionali contro l’esistenza di Dio, ma si impegna a presentare in maniera costruttiva un’alternativa etica alla religione. In questa brillante esposizione del punto di vista umanista Grayling delinea una visione del mondo e un fondamento per la moralità che ci emancipa dalle antiche strutture di potere della religione.
Ateismo ragionevole / Scott F. Aikin, Robert B. Talisse
Nessun dogma, 2015
Abstract: L'ateismo è sempre più diffuso, ma non lo è la sua accettazione sociale. Le critiche nei suoi confronti, talvolta durissime, si sprecano, e non provengono soltanto dai fedeli più semplici, ma anche da autorevoli esponenti del mondo intellettuale. Eppure la posizione atea non è affatto estremista, anzi: è una posizione moralmente e intellettualmente rispettabile. L'ateismo è assolutamente razionale. Ma deve essere presentato in modo ragionevole. Questo libro si rivolge sia a credenti che a non credenti, mostrando loro come la scelta atea sia costruita su fondamenta estremamente solide. Non nega però mai l'ascolto alle posizioni altrui, confutandole con dovizia di argomentazioni. "Ateismo ragionevole" costituisce una esposizione filosofica delle buone ragioni degli atei e una efficace rivendicazione della loro moralità.
Questioni di specie / Massimo Filippi
Elèuthera, 2017
Abstract: In risposta all'animalismo da talk show, questo libro sostiene una tesi molto chiara: lo sfruttamento e la messa a morte dei corpi animali sono parte integrante dell'ideologia e delle prassi di potere. La società in cui viviamo utilizza la carne dei non umani (e di chi a questi è equiparato) come materiale da costruzione per le sue architetture gerarchiche, al fine di riprodurre la struttura sacrificale su cui si erge. La risposta a questo orrore non può che tradursi in un antispecismo politico; un antispecismo che dovrebbe ibridarsi con le acquisizioni teoriche e pratiche degli altri movimenti di liberazione e, al contempo, guadagnare credibilità per smascherare l'antropocentrismo che in quelle acquisizioni si annida. Il movimento antispecista non è più chiamato a dimostrare l'inconfutabile sofferenza degli animali, ma a interrogarsi su come realizzare la liberazione dei corpi sensuali. È da qui che potrebbe prendere forma un movimento politico capace di non farsi assorbire nel ventre del sistema.
London : Open Humanities Press, 2016
Abstract: A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con l'ambiente.
Europa edizioni, 2023
Fare mondi
Abstract: Siamo portati a "equiparare" il marketing a un insieme di strategie pensate esclusivamente per un unico scopo: la ricerca puramente ossessiva del profitto economico da parte delle aziende. Eppure, in questo nuovo millennio, il marketing è molto di più, potendo veicolare obiettivi di profitto sostenibile e con impatto positivo sulla coscienza collettiva, sostenuti altresì in maniera positiva da discipline che spaziano dalla filosofia alla psicologia, dalle neuroscienze alla fisica, così vicine a un concetto di marketing più condivisibile di quello che si è portati a pensare. Il mondo che ci si apre di fronte, infatti, rappresenta l'opportunità finora mancata di un approccio al ricavo come valore, all'insegna di un circolo virtuoso quantificabile non solo economicamente, ma in primis umanamente e che sorge dalla comprensione della mente, degli stati emotivi e dei condizionamenti esterni. Riccardo Urso ci introduce in maniera affascinante un modo nuovo di interpretare il marketing, riuscendo a farci arrivare un messaggio non solo sincero ma anche pratico, portandoci a ripensare completamente la realtà che viviamo.
Fuorimoda! : storie e proposte per restituire valore a ciò che indossiamo / Matteo Ward
DeAgostini, 2024
Abstract: Quand’è che i vestiti hanno iniziato a essere un problema? Probabilmente nel 1678, quando il Re Sole decretò che da quel momento in poi sarebbero andati fuorimoda. Assieme al proprio ministro Colbert inventò le “stagioni”, con una mossa che spinse i nobili follower a rinnovare il proprio guardaroba almeno due volte l’anno, garantendo continui flussi di denaro alle casse statali. Da quell’innesco prese a formarsi l’ingranaggio perfetto che conosciamo oggi, da cui sembra impossibile sfuggire, che arriva a produrre oltre cento miliardi di capi all’anno, per la gran parte realizzati a prezzi stracciati e destinati nel giro di poco tempo a finire dimenticati in fondo ai nostri armadi o gettati via. Un sistema perfetto per pochissimi, ma insostenibile per tutti gli altri. Lo ha drammaticamente dimostrato il crollo del Rana Plaza, in Bangladesh, dove oltre mille operaie e operai tessili sono morti, perché costretti a lavorare in un edificio pericolante. La moda non poteva e non può fermarsi. Ma come può avere senso continuare così? Partendo da questa domanda Matteo Ward ci guida in una ricognizione attraverso l’insostenibilità del sistema moda contemporaneo, i quattro pilastri su cui poggia e sui quali possiamo far leva per contribuire a tracciare scenari migliori. Una prima possibile via di uscita alla portata di tutti? Dare ai vestiti lo stesso valore che diamo al cibo, perché una maglietta e un pezzo di pane provengono dalle stesse fonti essenziali ed entrambi hanno un impatto sul nostro organismo. Acquistare solo ciò che ci serve (o quasi), consumare meno e meglio, scegliere con consapevolezza, pretendere, per quanto possibile, maggiore chiarezza su ciò che compriamo, far sentire la nostra voce come consumatori e come cittadini. "Fuorimoda!" è un viaggio tra le strade di un’industria tentacolare, in cui Ward si rivolge sia a chi acquista, sia a chi i vestiti li crea, alla ricerca di soluzioni percorribili per catalizzare un processo di cambiamento. Per restituire al fashion design il potere di partecipare e preservare la varietà del mondo, per riscoprirne la bellezza e comprendere che una moda responsabile non è un’opzione per pochi, ma una necessità di tutti.
Caccia al topo : una storia di uomini, animali, trappole e amicizie / Daniele Zovi
UTET, 2023
Abstract: In una casa di montagna può accadere che ci si trovi di fronte a una dispensa saccheggiata, un centrotavola rosicchiato, un buco nel muro in un angolo nascosto: sono entrati dei topi! Quando succede a Daniele Zovi, l'autore di molti libri sulla natura e gli animali ha un solo pensiero: cacciarli di casa, il più in fretta possibile e senza andare troppo per il sottile. D'altra parte gli animali, per la cultura tradizionale, sono di due tipi: quelli che si allevano e quelli che si cacciano e si uccidono. Eppure, dopo vari tentativi con trappole sempre più sofisticate, anche per questi invasori - come per altri animali selvatici studiati in tanti anni - cresce un certo rispetto, quasi un'ammirazione, e diventa sempre più difficile considerarli solo nemici da estirpare. E quando una sera, salendo le scale per andare a letto, trova uno dei topolini sull'ultimo gradino che lo guarda negli occhi, quasi da pari a pari, l'umano cacciatore comincia a cambiare atteggiamento. Abbiamo davvero il diritto di uccidere gli animali, come facciamo sia per nutrirci sia per difenderci sia, addirittura, per divertirci? Perché, però, amiamo i nostri animali domestici quasi come se fossero persone? Quali sono i diritti e i doveri degli esseri umani nei confronti dei loro compagni di ecosistema?
Mimesis, 2024
Abstract: Attraverso vari contributi l’opera rintraccia il fondo concettuale del transumanesimo. Una corrente di pensiero che, tramite la continua ricerca di opportunità, tende verso la creazione di un uomo nuovo il quale, grazie alla tecnologia e alle tecnoscienze, aspira ad “autotrascendersi” e a superare la propria condizione di essere finito. Se fino a qualche tempo fa si configurava come un’utopia narrata perlopiù da eccentrici visionari, oggi constatiamo l’affermarsi di una nuova epistemologia, una strada naturale che il progredire delle conoscenze mediche e scientifiche ha tracciato, passando dalla fantascienza alla realtà possibile. Ma lungo questa strada si ergono pericoli spaventosi: l’uomo rischia di perdere la sua essenza e la sua statura ontologica. Emerge allora la necessità di individuare solidi fondamenti etici nell’urgenza di approfondire quelle dinamiche di pensiero atte a sostenere una reale mediazione verso la prassi tecnoscientifica, che se venisse esonerata da ogni istanza etica, filosofica e religiosa rischierebbe di trasformarsi in una serie di dispositivi utilizzabili dall’uomo per la sua azione di dominio.
Moretti & Vitali, 2017
Abstract: "Abbiamo urgente necessità di una filosofia che serve, in grado di guidare l'Uomo e sostituire la filosofia che non solo non serve, ma forse fa pure danno. La scienza su questo punto non ha più dubbi; la crisi ambientale è identificata in modo certo e drammatico, oggetto di milioni di articoli scientifici, rapporti di organizzazioni internazionali e accorati nonché frustrati appelli di ampi settori della comunità scientifica che invocano quello "squillo che spaventa" di Benjamin, tale da indurci a ricercare un nuovo "paradigma realista dell'azione" per la prevenzione dal collasso della società. Sono convinto che queste pagine non siano una passeggiata semplice per chi è al di fuori di questi paesaggi. Ma sono così compatte, così piene nella loro constatazione della corruzione del presente, che rappresentano un principio fondatore per ulteriori e spero insistenti approfondimenti "filosofici" da iniettare quanto prima possibile nella società e nella politica. Non è più tempo di massimizzare i profitti, bensì è ora di minimizzare i danni - una semplice, lampante filosofia che serve." (Dalla prefazione di Luca Mercalli)
Il male del novecento : itinerari filosofici / Vittoria Franco
Castelvecchi, 2024
Abstract: Che cosa distingue il male ordinario dal male radicale emerso nel Novecento con la Shoah, con il dominio totale sui corpi e sulle menti degli internati? Dopo Auschwitz occorreva cercare definizioni diverse, inventare nuove parole, perché era entrato nel mondo un male assoluto, non definibile in relazione ad alcun bene, svincolato da ogni limite di ciò che è possibile. Nei lager si è consumata la distruzione dell’etica e decretata la «superfluità» degli umani. Autori come Hannah Arendt, Ágnes Heller, Emmanuel Lévinas, Vladimir Jankélévitch, Luigi Pareyson, Zygmunt Bauman e Primo Levi hanno intuito che in quei luoghi abissali si mirava ad annientare l’umanità dell’uomo; hanno quindi cercato di costruire antidoti, un diverso ethos democratico condiviso, basato sul rispetto della dignità della persona, della quale le vittime del nazismo sono state spogliate.
Il primo libro di etica ambientale / Robin Attfield ; traduzione di Vincenzo Santarcangelo
Einaudi, 2024
Abstract: L'etica ambientale è un ambito relativamente giovane della filosofia che studia i valori e i principî in base ai quali affrontare cruciali problemi ambientali quali l'inquinamento, l'estinzione delle specie viventi e degli habitat, il cambiamento climatico. In questo libro Robin Attfield ricostruisce le origini dell’etica ambientale in quanto disciplina, e si interroga sui modi in cui essa possa difendere il valore indipendente delle creature viventi, così come sull’obbligo di prendere decisioni che tengano adeguatamente conto delle necessità e degli interessi delle generazioni future. Analizzando i diversi approcci alle decisioni e ai giudizi etici, l’autore sottolinea tutta l’urgenza di adottare processi di produzione e consumo sostenibili e coerenti con la densità della popolazione terrestre, ma anche politiche volte a preservare le specie, le sottospecie e i loro habitat. Nel corso del saggio, Attfield discute diverse elaborazioni teoriche quali l’Ecologia profonda e l’Ecologia sociale, i Principî ispiratori della Giustizia ambientale e del movimento verde, l’orientamento nei confronti dell’ambiente caratteristico delle principali religioni, come delle diverse forme di culto caratteristiche delle popolazioni dell’Asia, dell’Africa e del Nord America. Analizzando l’attuale minaccia comportata dal cambiamento climatico e le proposte di ingegnerizzazione del clima, Robin Attfield dimostra come la responsabilità nei confronti dell’ambiente riguardi in fondo tutti, dagli Stati alle corporazioni ai singoli individui, e rimarca l’importanza di un’azione coordinata al fine di gestire il nostro ambiente in termini etici e sostenibili.
L'evoluzione della morale per selezione naturale / Andrea Guardo
Raffaello Cortina, 2024
Abstract: Secondo un programma di ricerca inaugurato da Darwin e oggi sempre più popolare, gli aspetti fondamentali della nostra psicologia morale sono il prodotto della selezione naturale. Le nostre convinzioni morali, così come la nostra tendenza a comportarci in accordo con queste convinzioni, sarebbero il risultato di processi analoghi a quelli che hanno prodotto il collo delle giraffe e le ali degli uccelli: la ragione per cui siamo convinti di dover tener fede alla parola data è che questa credenza è stata adattiva per i nostri antenati, che ce l’hanno trasmessa. Il libro introduce i lettori a questo affascinante ambito di ricerca, spaziando dalla teoria dei giochi evolutiva alla selezione parentale e alla selezione di gruppo, per poi passare a discutere le conseguenze di tali risultati per la questione della natura della morale.
La sapienza politica : grammatica dell'agire giusto / Luigina Mortari
Raffaello Cortina, 2024
Abstract: Le teorie politiche ragionano sui grandi scenari, discorsi affascinanti ma che spesso restano solo parole. C’è poi un pensiero politico che si occupa di quello che ciascun cittadino può fare dal luogo in cui è, agendo innanzitutto sul proprio modo di stare nel mondo. C’è necessità di cittadini e politici che siano consapevoli del valore della politica e agiscano mossi dall’intenzione di dedicare il giusto tempo alla cura della comunità. Così intesa la sapienza politica costituisce una necessità ineludibile. Si può dire che proprio dell’umano è l’esigenza della politica, di una politica capace di visione, di progetto, di forza di attuazione.
Giunti, 2024
Abstract: Due brutali omicidi, nello stesso momento, con le stesse modalità, ma a distanza di mille chilometri l'uno dall'altro, vittime due premi Nobel per la Fisica. È un caso impossibile quello che si trova ad affrontare il professor Piero Montecchi, neuroscienziato per conto del CICAP, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale e sulle pseudoscienze. Il duplice omicidio è molto simile a quello avvenuto venti anni prima in una villa al confine tra Italia e Francia, che ha coinvolto un altro premio Nobel, fondatore di una spregiudicata azienda high tech. L' attenzione converge proprio su quella località, dove continuano a verificarsi episodi ammantati da un velo di mistero, tra cui l'inspiegabile scomparsa di decine di immigrati che da quel luogo cercano di oltrepassare la frontiera. Un thriller in cui l'indagine di Montecchi e di un'affascinante poliziotta a capo dell'Unità delitti insoluti scivola velocissima verso mondi e realtà inimmaginabili, dove scienza e religione, antiche simbologie e nuove frontiere, politica e denaro, amore e dolore, si intrecciano e si fondono in maniera sempre più inquietante. Può l'etica umana fermare la scienza se la scienza mette il mondo in pericolo? Fino a che punto si può andare… Oltre?
Il lato ordinario della vita : filosofia ed esperienza comune / Piergiorgio Donatelli
Il Mulino, 2018
Abstract: A dare forma alla vita umana sono voci, esperienze, relazioni, condotte: un intreccio brulicante, come lo chiama Wittgenstein, in cui convergono e si accordano in modo mai del tutto risolto comando e obbedienza, intenzione e azione, insegnamento e apprendimento, emozioni, comunanze con gli ambienti naturali e con gli animali. È quel concetto di vita ordinaria che, insieme con quelli di vulnerabilità, forme di vita, trasformazione individuale, alterità, sta al centro della riflessione filosofica modernista. L'opera ricostruisce questa linea di pensiero attraverso una rilettura dei contributi di alcuni classici, da Mill a Nietzsche, da Stanley Cavell a Iris Murdoch.