Trovati 249 documenti.
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Castelvecchi, 2021
Abstract: Simbolo della lotta partigiana, "Bella ciao" è forse la canzone italiana più famosa al mondo, ormai parte della tradizione dei movimenti di protesta internazionali: da Occupy Wall Street agli scioperi per il clima inaugurati da Greta Thunberg, fino alla sua recente citazione nella serie Netflix "La casa di carta" che sembra averla imposta al grandissimo pubblico come «canto delle Resistenze». A tanta notorietà corrisponde però altrettanta confusione riguardo alle sue origini: c'è chi ha invocato i canti delle mondine della Pianura Padana, chi le ballate popolari, e chi è arrivato a mettere in dubbio ogni legame con la lotta partigiana. Ruggero Giacomini, esperto di storia resistenziale, attraverso testimonianze e fonti inedite, fuga ogni dubbio sul collegamento del canto con i partigiani e ne dimostra l'origine marchigiana, consegnando ai lettori la biografia definitiva di "Bella ciao".
De Amicis in Russia : la ricezione nel sistema scolastico zarista e sovietico / Dorena Caroli
Carocci, 2020
Abstract: Il volume offre una ricostruzione inedita della circolazione in Russia delle opere di Edmondo De Amicis, avvenuta prevalentemente fra il 1889 e il 1918, benché si osservino traduzioni di Cuore fino al secondo dopoguerra e a tempi più recenti. De Amicis è stato il più tradotto degli autori italiani in questo paese e la sua influenza è stata immediata, sorprendente e di lunga durata. La fortuna delle sue opere si spiega con il fatto che offrivano modelli educativi per l’avvento di “una scuola nuova”, costituendo anche una fonte dalla quale trarre ispirazione per l’alfabetizzazione degli adulti e, più in generale, per l’educazione politica e patriottica delle nuove generazioni. Tra i letterati che trovarono una particolare affinità con l’opera dello scrittore italiano vi furono la traduttrice e scrittrice per l’infanzia Anna Ul’janova-Elizarova, sorella di Lenin; lo scrittore ed editore, seguace della filosofia tolstoiana, Ivan Gorbunov-Posadov; il poeta futurista Vladimir Majakovskij e lo scrittore e giornalista Valentin Kataev, interprete dell’estetica del realismo socialista. Sulla scorta di un’accurata ricostruzione bibliografica, di fonti originali e di un’aggiornata riflessione storiografica – che si avvale di una pluralità di metodologie di ricerca – l’autrice presenta al lettore un vero e proprio fenomeno di “trasferimento culturale” tra Italia e Russia nell’arco di un secolo, che intreccia la ricezione dell’opera deamicisiana con la narrazione della storia della scuola zarista
Le lettere, 2021
Abstract: Argomento degli studi raccolti nel volume sono le antiche lecturae Dantis, quelle che per tutto il Quattrocento hanno fatto seguito alle letture pubbliche avviate da Boccaccio e che, mai oggetto di indagine sistematica, al più confinate nell'aneddotica localistica, hanno segnato a fondo e con continuità, e non solo a Firenze, la stagione immediatamente successiva a quella dei grandi commenti trecenteschi. Si tratta di un fenomeno complesso, tutto da recuperare nei termini specifici del suo svolgimento e in cui all'evidenza delle implicazioni ideologiche, tanto propriamente politiche che culturali e religiose, si uniscono sottili questioni giuridico-amministrative. All'obiettivo principale, che è naturalmente una collocazione non solo più piena ma anche più consapevole della 'presenza' e dell''uso' di Dante a Firenze nella stagione dell'umanesimo triumphans e dell'affermazione progressiva dei Medici, si affiancano altri più circoscritti e a quello direttamente connessi come la ricostruzione documentata della serie delle lecturae, la messa a fuoco delle logiche che di volta in volta le hanno promosse, la determinazione dei luoghi e delle modalità del loro svolgimento, lo studio delle figure professionali coinvolte. Quanto acquisito consente di cominciare a rispondere a domande del tipo 'perché leggere Dante', o anche 'per chi leggerlo', così come a quelle correlate 'come leggerlo' e 'dove leggerlo', che comportano risposte anche molto diverse nel succedersi delle stagioni e dei luoghi. Il che consente di recuperare quello spazio pubblico condiviso che è sia espressione e riprova della vitalità del culto di Dante sia anche un ponte in grado di collegare il Dante del singolo (del singolo lettore, esegeta, copista, miniatore) a quello 'di tutti'. Quel Dante fatto espressione prima di una città e poi di una nazione per essere riconosciuto oggi patrimonio universale.
CSA, 2021
Abstract: Se sei un autore che sogna di scrivere un bestseller, leggi questo libro. Se sei un editore a caccia del potenziale bestseller, leggi questo libro. Se sei un lettore e vuoi capire perché alcuni romanzi ti coinvolgono o entusiasmano e altri li abbandoni dopo 5 pagine, leggi questo libro. Jodie Archer e Matthew L. Jockers hanno selezionato oltre 20.000 successi apparsi negli ultimi 20 anni nella classifica dei bestseller del New York Times e li hanno dati in pasto a un computer che li ha esaminati con l'obiettività della macchina. Si è scoperto perché non basta talvolta una costosa campagna di marketing per far vendere tante copie, perché alcuni risultati vanno al di là delle logiche degli investimenti e sorprendono anche l'editore, perché opere inizialmente trascurate e sottovalutate dai critici si sono rivelate successi planetari. Cosa accade di inconscio quando si legge un bestseller o un inedito potenziale bestseller? Se la risposta valida per tutti non può essere data dal grande critico letterario, forse potrebbe sfornarla un algoritmo, hanno pensato Jodie e Matthew, capace di lavorare, con la velocità e l'obiettività che nessun team di esperti potrebbe garantire, su presenza di articoli determinativi, aggettivi, pronomi, segni di interpunzione, personaggi, ritmo, titoli... per dare risultati, statistiche e dirci perché il bestseller è diventato tale, e se un libro inedito ha la possibilità di divenire un campione di incassi e in che percentuale. "Il Codice del Bestseller" è una celebrazione di libri per i lettori e gli scrittori, una guida per gli addetti ai lavori, un'indagine sugli autori che sanno come realizzare opere di successo e una riflessione sulla nostra risposta intellettuale ed emotiva alle storie.
Lo spazio delle donne / Daniela Brogi
Einaudi, 2022
Rifare la Bibbia : ri-scritture letterarie / Pietro Boitani
Il Mulino, 2021
Abstract: La Bibbia non è solo «il» libro della religione ebraica e cristiana; è anche uno sterminato magazzino di storie e immagini che hanno influenzato nel profondo l'arte occidentale. Poeti, romanzieri, pittori vi hanno regolarmente attinto rendendo spesso il loro lavoro, consapevoli o meno, un'eco, un riflesso di quelle storie, in breve una sorta di riscrittura delle Scritture. Così come aveva fatto raccontando in un libro fortunato le reincarnazioni di Ulisse lungo i secoli della letteratura europea, Boitani rintraccia qui il riaffiorare della Parola in una pluralità di autori lontani e diversi, da Dante a Saramago, da Shakespeare a Faulkner, da Milton a Thomas Mann. È un viaggio vertiginoso, iniziato oltre vent'anni fa, che testimonia quante sorprendenti ricchezze ancora ci può riservare la nostra tradizione culturale quando è esplorata per sentieri originali.
Il canto delle muse : variazioni sull'arte contemporanea / Maria Grazia Ciani
Marsilio, 2022
Abstract: Che cosa ci fa a New York una statua di Ulisse che, reggendo una lancia, sembra voler sfidare il mondo? Perché Le Corbusier, sommo architetto, si ribellò alle illustrazioni dell’Iliade corrispondenti allo spirito della sua epoca? Attraverso quale alchimia il grande fotografo Mimmo Jodice ha saputo dare luce e tensione emotiva a corpi e volti che apparivano chiusi in un millenario silenzio? Che cosa unisce un film di Ermanno Olmi agli eroi dei poemi omerici? In che modo la Nuova Musica del Novecento si è servita di figure come Prometeo per capovolgere il rapporto tra parola e suono? Raffinata interprete della saggezza antica, indagatrice dell’universo dei miti e delle loro innumerevoli trasposizioni nell’arte contemporanea, Maria Grazia Ciani ripercorre le mille «variazioni» sul tema di grandi classici, riannodando i fili che legano presente e passato. Se nessuna espressione umana è riuscita a sottrarsi al confronto con la potenza del mito e alla ripresa dei modelli del passato, l’autrice ne rilegge alcune in un ardito viaggio attraverso le forme della scultura, del teatro, del cinema, della pittura, fino alla fotografia: «Ho scelto una via diversa, quella della tradizione classica, frugando nelle riscritture e cercando di individuare la ricaduta di certe tematiche in autori che appaiono molto lontani – e non solo dal punto di vista temporale – dall’antichità».
Carocci, 2021
Abstract: A partire dai versi di Dante dedicati a Oderisi da Gubbio e Franco Bolognese si impone la presenza dei miniatori nelle fonti medievali e rinascimentali (Petrarca, Pietro Summonte, Marcantonio Michiel) e si cominciano a stabilire le parole e le formule ecfrastiche per definire l’arte della miniatura come pittura in piccolo. A metà del XVI secolo, Giorgio Vasari dà forma alle biografie di alcuni miniatori e crea un lessico dedicato alla loro arte. La sua eredità è raccolta nel Seicento dalla letteratura locale e dall’erudizione, che introducono anche confronti e sovrapposizioni fra la miniatura antica e le sue espressioni in epoca moderna. Nella prima metà del Settecento, il collezionismo, l’avvento dei dizionari artistici, i cataloghi di biblioteche e il ritorno dell’italiano nella comunicazione tra uomini di lettere favoriscono l’affinamento della ricerca storica e della lingua che descrive la miniatura, come mostrano i casi di Apostolo Zeno e di Giovanni C. Trombelli, precursori della connoisseurship
Indagine su Sherlock Holmes / Paolo Gulisano
Ares, 2020
Abstract: Un'indagine sull'indagatore più famoso di tutti i tempi: questo libro informatissimo ci mette sulle tracce di Sherlock Holmes con garbo e con dovizia di particolari (di «indizi», per dirla con parole sue). È un viaggio nel mondo creato da Arthur Conan Doyle alla scoperta di un personaggio più vivo che mai, continuamente rivisitato dal cinema e dalla letteratura, il più grande investigatore di tutti i tempi che da 130 anni continua a risolvere nuovi casi; ma è anche la biografia di un uomo che avrebbe voluto ottenere la fama e la gloria per mezzo dei romanzi storici, e che invece finì involontariamente per reinventare e rendere opera d'arte il romanzo giallo. Scopriremo i legami con il metodo diagnostico dei medici, il fatto che Conan Doyle un po' ce l'aveva con Holmes, la profondità di ragioni e di idee, ma anche di turbamenti, che si nascondono sotto l'apparente levità di quelle storie avvincenti. E alla fine si capisce che in gioco c'è niente di meno del problema del male e di come affrontarlo, e che i gialli, almeno «questi» gialli, sono una metafora della condizione umana.
La Nave di Teseo+, 2021
Abstract: I Peantus sono una delle strisce più importanti della storia dei fumetti. Creati da Charles M. Schulz nel 1950, divennero in breve un successo clamoroso in tutto il mondo, grazie soprattutto alla profondità nascosta dietro la loro apparentemente innocua semplicità. I protagonisti, Charlie Brown, Linus, Lucy, Sally, Snoopy e tutto il resto della banda, sono entrati nelle vite di tutti noi, diventando icone e fonti di ispirazione per molti. In questo libro alcuni tra i più importanti scrittori e fumettisti raccontano il loro rapporto con il capolavoro di Schulz indagandone i significati e le emozioni, in una raccolta di contributi vari, curiosi e interessanti. Perché riflettere sui Peanuts significa riflettere sul senso della vita, sul nostro stare al mondo, sulle difficolta e sulle nevrosi della nostra società. Le strisce di Schulz sono state e continuano a essere una finestra aperta su di noi e sulla realtà. "I Peanuts’ racconta l’enorme impatto dell’opera di Schulz su una generazione di scrittori e artisti, e sul mondo intero.” Jeff Kinney, autore di “Diario di una schiappa” “Intelligente e brillante, uno dei libri che mi hanno più ispirato negli ultimi anni.” John Williams, “The New York Times”
Bauhaus 100 : imparare, fare, pensare / a cura di Aldo Colonetti
Electa, 2019
Abstract: Il libro non è soltanto una ricostruzione storica in occasione del centenario della nascita del Bauhaus (1919/2019). Certamente fa riferimento alla sua storia consolidata, ne capitalizza tutte le interpretazioni più coerenti, ma cerca di andare oltre, con tutti i rischi di un viaggio che, nel presente e soprattutto nel futuro, desidera individuare, in modo indiziario, ciò che è rimasto di quello "spirito rivoluzionario", e se è ancora possibile progettare mettendo al centro le idee e non solo le "cose ". Dalla collezione di Italo Rota, ai linguaggi della cultura digitale di Maria Grazia Mattei, fino alle immagini delle copertine di una rivista, "La Lettura", e alla scultura di Alberto Meda: al centro una città, Macerata, dove è nato Ivo Pannaggi, uno dei tre italiani allievi del Bauhaus, senz'altro il più eclettico, e una regione, le Marche, che nel suo modo di progettare e produrre ha sempre avuto, sullo sfondo, il modello della scuola tedesca: "un'industrializzazione senza fratture", come scriveva Giorgio Fuà.
Medioevo fantastico / Tyler Ov Gaia
Lindau, 2022
Abstract: Questo libro è un viaggio in un'epoca immaginaria. Nella seconda metà dell'800, l'estraneità che alcuni intellettuali, nobili e artisti provavano verso la loro epoca diede vita a una corrente culturale che riprendeva certi tratti estetici e stilemi del Medioevo, enfatizzandone la componente magica. Nasceva così il Medioevo fantastico, un «altrove» in cui rifugiarsi per sfuggire a un presente non amato. Espressioni di questa sensibilità furono un'arte e un gusto che si nutrivano di temi e ambientazioni di quel lontano passato, così come una nuova letteratura fantastica ispirata alle grandi saghe e destinata a durare fino ai nostri giorni. Dai castelli delle fiabe di Ludwig II di Baviera alle opere dei preraffaelliti, dal movimento Arts and Crafts ai romanzi di J. R. R. Tolkien, fino ad arrivare alla cultura pop contemporanea e ai giochi di ruolo come Dungeons & Dragons, l'autore ci accompagna alla scoperta di un mondo parallelo, e lo fa muovendosi sulla linea di confine tra discipline molto diverse tra loro, per restituirci intatto l'incanto di un'epoca pervasa di avventura e meraviglia.
Siamo tutti galileiani / Massimo Bucciantini
Einaudi, 2023
Abstract: Tutto comincia con Galileo. La sua fu una rivoluzione senza precedenti, con molti nemici: ieri come oggi. Un nuovo modo di vedere e di stare al mondo che ha ancora molto da insegnarci. Far parte della vasta e multiforme comunità dei galileiani non dipende tanto dalla professione che si svolge quanto dal pensiero che si è scelto di adottare per guardare il mondo e per comprendere il rapporto che c’è tra le parole e le cose: un pensiero rigoroso e coerente, regolato dalla semplicità e dalla precisione e animato dalla curiosità, senza i vincoli frapposti da troppe barriere disciplinari. Ce lo ha insegnato Galileo. E, dopo di lui, galileiani come Primo Levi, Italo Calvino, Daniele Del Giudice. Perché la cultura umanistica non può prescindere dalla scienza e dalla tecnologia che permeano la nostra esistenza. Né la cultura scientifica può ridursi a mera produzione tecnologica. Dirsi galileiani oggi vuol dire costruire sempre nuovi camminamenti che incrocino saperi e inneschino «sensate esperienze». Con l’obiettivo di formare donne e uomini del tempo presente: piú consapevoli, e quindi piú liberi di pensare e di fare.
Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello Sanzio / Laura Picchio Lechi
Olschki, 2022
Abstract: Il volume analizza dapprima lo Sposalizio della Vergine, sottolineando somiglianze e differenze con il quadro di medesimo soggetto realizzato da Perugino, e ripercorre la creazione del mito raffaellesco, soffermandosi sulla fortuna critica dello Sposalizio, tra XVI e XX secolo. Viene inoltre indagato il contesto intellettuale, politico e collezionistico di Brescia a fine Settecento: la circolazione delle idee illuministe, l'indipendenza da Venezia e l'ingresso nell'orbita francese, nonché la creazione di raccolte private di dipinti, a partire da quella della famiglia Lechi. Il carteggio dell'epoca tra i componenti della famiglia, qui presentato per la prima volta, diviene chiave interpretativa inedita per la ricostruzione della donazione del dipinto da parte di Città di Castello al generale napoleonico bresciano Giuseppe Lechi, avvenuta il 29 gennaio 1798, approfondendo, nello specifico, le fonti favorevoli o contrarie alla legittimità della donazione stessa. Il libro ripercorre i successivi passaggi collezionistici dell'opera: Sannazzari (1801), Ospedale Maggiore di Milano (1804), Pinacoteca di Brera (1806). Infine, illustra alcuni episodi ottocenteschi legati al dipinto, tra cui la causa di restituzione, l'intervento di restauro a cura di Molteni, l'esecuzione di copie pittoriche, incisioni e stampe.
Bompiani, 2023
Abstract: Raccontare fiabe è come cucinare, diceva Angela Carter. Chi ha inventato per primo le polpette? In quale paese? Esiste la ricetta perfetta? No, un’unica ricetta non esiste, semmai ognuno di noi saprà prepararne una propria, buonissima versione. Questo vale anche per le fiabe, molte delle quali sono associate agli individui che le hanno trascritte o le hanno raccolte, spesso dando forma letteraria e sistematica a storie del folclore trasmesse perlopiù oralmente. È su queste figure che si concentra il nuovo libro di Nicholas Jubber, che ripercorre la vita e le opere di sette di loro: dal napoletano Giambattista Basile fino al danese Hans Christian Andersen, passando per inventori, ladri, ribelli e geni dimenticati, Jubber ci racconta degli autori che ci hanno regalato fiabe classiche come Cenerentola, Hänsel e Gretel, La Bella e la Bestia e Baba Yaga. Con passo avventuroso viaggiamo per fumanti città italiane e misteriose città orientali, attraversiamo la fitta Foresta Nera, la tundra siberiana e le colline innevate della Lapponia; seguiamo personaggi improbabili come la figlia di un farmacista tedesco, un giovane siriano in fuga e un dissidente russo coinvolto in un complotto per uccidere lo zar, e insieme a loro scopriamo i lati più segreti delle storie che ci appartengono fin da quando eravamo bambini.
Romanzo popolare : come i Promessi sposi hanno fatto l'Italia / Roberto Bizzocchi
Laterza, 2022
Abstract: Forse perché lo leggiamo troppo presto o forse perché siamo costretti a farlo a scuola, sta di fatto che, in generale, abbiamo una opinione abbastanza grigia e sfocata dei Promessi sposi. Spesso ci rimanda un’immagine di compunzione religiosa e di moderatismo accomodante simile a certe vecchie fotografie che troviamo nelle case dei nostri nonni e che faticano a parlarci ancora. Ecco, vi invitiamo a (ri)leggere i Promessi sposi in modo un po’ diverso dal solito, cioè in compagnia non di un letterato, ma di uno studioso di storia d’Italia. Scopriremo così che i Promessi sposi hanno un carattere fortemente politico e ci dicono moltissimo sulla nostra storia, non solo quella del Seicento, sul nostro carattere nazionale, sull’impronta che il cattolicesimo ha lasciato, nel bene e nel male, nella nostra coscienza morale. Torneranno alla luce l’importanza e il valore del messaggio ideologico al cuore di questo romanzo: una morale privata basata su libertà di scelta e responsabilità individuale, per uomini e donne; un illuminato senso della misura nella valutazione delle cose del mondo, ma con una consapevolezza acuta della giustizia e dell’ingiustizia dei contesti sociali e delle azioni dei singoli.
Big Nate . Ce l'ho fatta! / Lincoln Peirce ; traduzione di Daniela Marchiotti
Valentina, 2023
Abstract: Non può filare sempre tutto liscio e Nate Wright, studente pasticcione di prima media, lo sa bene. Ma grazie a un improbabile portafortuna, qualcosa comincia a girare per il verso giusto: trova una banconota da 20$ per terra e prende una C+ nel compito di storia (Ce l’ha fatta!). Peccato che i guai siano dietro l’angolo: in piena crisi esistenziale per via dei suoi capelli, Nate dovrà gestire la fuga di Sherman, il criceto di classe, e una partita a scacchi contro un avversario...insolito. Benvenuti nel mondo di Big Nate, dove il caos la fa da padrone e il segreto per sopravvivere è sperare in un pizzico di fortuna.
Il libro delle meraviglie euclidee / Benjamin Wardhaugh ; traduzione di Laura Serra
Salani, 2023
Abstract: «Per ventitré secoli gli Elementi di geometria di Euclide hanno plasmato il mondo e hanno attirato lettori verso uno sterminato universo di bellezza astratta e idee pure. Il viaggio nella geometria euclidea è di un fascino assoluto». Gli Elementi hanno attraversato la nostra cultura influenzando non solo la matematica e la geometria, ma anche la filosofia, l'arte e la letteratura. Wardhaugh ci accompagna in un viaggio nel tempo attraverso la nascita dell'Antica Grecia, le botteghe medievali di Baghdad, il Rinascimento fiorentino fino ai giorni nostri, rivelando i segreti del successo di questo libro straordinario sotto molti punti di vista, da quello matematico a quello filosofico, da quello archeologico a quello artistico. Un saggio su un'opera dell'ingegno umano che è diventata un monumento al sapere universale.
Di chi è Anne Frank? / Cynthia Ozick ; traduzione di Chiara Spaziani
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Una nuova lente per rileggere un grande classico della letteratura e della nostra storia. Apparso per la prima volta sulle pagine del New Yorker nel 1997, il saggio di Cynthia Ozick ci aiuta a guardare con occhi nuovi ad Anna Frank e al suo diario, troppo spesso e troppo a lungo oggetto di interpretazioni semplificate e fuorvianti. La depravazione e la perversione dei nazisti, il male che consuma la protagonista sono attenuati e superati dall’ammirazione verso la forza inarrestabile dello spirito umano. Per l’autrice questa è la prova più eclatante del nostro non voler vedere, della nostra volontà di chiudere i conti con quello che la Shoah realmente è stata. In un crescendo di frasi al vetriolo, la Ozick ci ammonisce dal trasformare un omicidio di massa nel mero sfondo delle vicissitudini e delle speranze di un’adolescente, non solo per salvarci dal pericolo del sentimentalismo, ma soprattutto per non cadere in una forma di revisionismo non meno pericolosa della stessa negazione dell’Olocausto. Il Diario è considerato una testimonianza dell'Olocausto; questo è soprattutto ciò che non è. “Credere che il Diario sia ‘una canzone per la vita’ significa crogiolarsi in una mostruosa innocenza.”
Il Saggiatore, 2019
Abstract: Nel novembre 1838 da una cella della certosa abbandonata di Valldemossa, fra le montagne che circondano Palma di Maiorca, si diffondono le note di un «pianino». Non sono note qualsiasi: sono quelle che completeranno i ventiquattro Preludi di Frédéric Chopin, opera cardine del Romanticismo. Non è stato possibile trovare uno strumento migliore sull’isola, ma quel piccolo pianoforte, costruito da un artigiano locale, fatto di legno dolce, ferro, rame, feltro e avorio, avrà una grande vita. Abbandonato nella cella di Chopin per oltre settant’anni, acquistato nel 1913 da una donna intelligente e tenace – «una vecchia ebrea, pazza per la musica», come lei stessa si definiva –, la pianista e clavicembalista Wanda Landowska, il pianino viene confiscato dai nazisti, determinati ad appropriarsi del prestigio che Chopin e la sua musica rappresentano. Ma questa non è che una delle tante storie racchiuse nel Pianoforte di Chopin, insieme a quella di Chopin e George Sand, a quella di Wanda Landowska, a quella collettiva dell’Europa e degli Stati Uniti durante gli anni centrali del secolo scorso. Ma, soprattutto, insieme alla storia dei Preludi, narrata attraverso gli strumenti su cui sono stati eseguiti e i pianisti che li hanno interpretati. Paul Kildea ci racconta come quel modesto pianino abbia influenzato il suono anticonvenzionale e rivoluzionario dei Preludi, che non sfuggì a Schumann, a Liszt, ad Arthur Rubinstein, a Svjatoslav Richter. E che Kildea ci restituisce, pagina dopo pagina, nella più coinvolgente delle narrazioni.