Trovati 248 documenti.
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Storia europea del teatro italiano / a cura di Franco Perrelli
Carocci, 2016
Abstract: Il volume - attraverso i saggi di quattordici specialisti - ricostruisce dalle radici medievali ai giorni nostri la storia di una straordinaria civiltà teatrale, quella italiana, nelle sue connotazioni regionali e, parallelamente, nel suo fitto interscambio con il continente europeo. Dopo aver analizzato le manifestazioni spettacolari di Piemonte e Liguria, dell'area lombardo-veneta, dell'Emilia e della Toscana, di Roma, di Napoli e della Sicilia, il libro si addentra nella storia della danza e dell'opera musicale, affrontando ancora le tradizioni degli artisti della scena e dei "grandi attori" e concludendo con un articolato quadro del Novecento nazionale. La materia è scomposta e riorganizzata per snodi essenziali, nell'intento di proporre un viaggio nel tempo e negli spazi umani di un'espressività scenica affascinante e propagatrice d'impulsi decisivi per la cultura e il costume europei.
ETS, 2016
Abstract: Nell'immediato dopoguerra il cammino della poesia europea, che dalle sue radici romantiche, attraverso simbolismo e surrealismo, era approdato in Italia all'ermetismo degli anni Trenta, sembra giungere ad un'impasse. Dal contatto con la tragedia bellica nasce l'urgenza di squarciare il velo dell'assoluto poetico per tornare a testimoniare concrete esperienze di uomini nella storia. Una nuova disposizione inizia a prendere corpo nella seconda metà degli anni Cinquanta attraverso le voci di Giorgio Caproni, Franco Fortini, Mario Luzi, Vittorio Sereni, Andrea Zanzotto, i quali pur percorrendo sentieri isolati rivelano al fondo del proprio operare poetico alcuni orientamenti comuni: la scelta narrativa e prosastica, il confronto con la tradizione, l'estraneità nei riguardi della neoavanguardia come del nuovo orfismo. La presente indagine si propone di osservare tale generazione sotto l'angolo dei suoi rapporti con la poesia francese componendo, attraverso una mappa introduttiva e alcuni sondaggi monografici, un quadro della ricezione della poesia d'Oltralpe in Italia tra gli anni Cinquanta e Ottanta: è l'epoca in cui si rileggono in chiave negativa i grandi maestri Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé, si riscopre il realismo espressionistico di Charles Baudelaire, si traducono i versi del giovane André Frénaud e s'intessono cauti dialoghi con i maggiori poeti coevi Jacques Prévert, René Char, Henri Michaux, Francis Ponge.
Pompei e l'Europa : 1748-1943 / a cura di Massimo Osanna, Maria Teresa Caracciolo, Luigi Gallo
Electa, 2015
Abstract: Pompei è luogo dai tanti percorsi di lettura. Una storia composta da anime diverse, stratificata nel tempo, nei temi, complessa anche nella dimensione del contatto con chi la visita. Ogni percorso suscita domande, possibilità di narrazione cui solo in minima parte risponde, nel dettaglio, la visita al parco archeologico. È la complessità della vita quotidiana, politica, sacra di una città antica fermata all'improvviso dalla catastrofica eruzione del 79 d.C. Il patrimonio pompeiano è solo in parte composto dalle case, dalle botteghe, dai luoghi pubblici, che quotidianamente migliaia di turisti visitano. La restante parte vive una vita più oscura, suddivisa tra il Museo Nazionale di Napoli e i vari depositi della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia. È un patrimonio di oggetti capace di completare quanto si conserva sul sito e dalle cui relazioni è possibile trarre le tante storie e rispondere in maniera immediata agli interrogativi che una visita anche distratta al sito solleva, dalle domande più semplici ai quesiti storico-scientifici più complessi. L'esposizione temporanea rappresenta, a fronte di un patrimonio dai sensi di lettura così complesso, una risorsa nota, permettendo di presentare al pubblico il patrimonio nascosto e contemporaneamente di mutarne il senso di lettura, coagulando intorno a temi e argomenti sempre diversi le collezioni.
Carocci, 2013
Abstract: In questo volume, in cui analizza l'effetto esercitato dal De rerum natura sul pensiero rinascimentale fiorentino, Alison Brown pone in risalto l'importanza di Lucrezio come strumento per una critica radicale delle ortodossie. Tre i temi pericolosi che ebbero un particolare richiamo: l'attacco portato dal poeta latino contro la religione superstiziosa e l'aldilà; la sua pre-darwiniana teoria dell'evoluzione; il suo atomismo, con la teoria del libero arbitrio e la creazione casuale del mondo. L'autrice segue le tracce dell'interesse per il testo lucreziano, allora da poco riscoperto, negli ambienti intellettuali e politici di Firenze, un interesse manifestato da umanisti che spesso erano anche funzionari della Repubblica, come Machiavelli, che trascrisse e studiò il De rerum natura. Esaminare l'influenza di Lucrezio sul Segretario fiorentino, finora sicuramente sottovalutata, può aiutarci a comprendere meglio un punto per molti aspetti cruciale: la concezione machiavelliana del nesso fortuna-virtù.
Benedetto Croce in Texas : storie di filosofia italiana in Nord America / Alessandro Carrera
Moretti & Vitali, 2017
Abstract: Come è percepita la filosofia italiana negli Stati Uniti? Una storia esauriente dovrebbe cominciare con l’arrivo in America di Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria. Tradotto in inglese nel 1767, fu probabilmente il primo testo teorico italiano a varcare l’oceano. Giordano Bruno, Giovanbattista Vico, Pico della Mirandola, Machiavelli – per citare i classici – sono tradotti e studiati in ogni università americana. Minore attenzione c’è, però, per la filosofia italiana del ‘900 nonostante, grazie all’azione di Joel Elias Spingarn (tra i fondatori della casa editrice Harcourt), nei primi anni del secolo scorso si diffuse il pensiero di Benedetto Croce il quale venne invitato, nel 1912, all’inaugurazione del Rice Institute. Croce non andò in America ma per l’occasione, come contributo, compose il Breviario di estetica.
Edizioni di storia e letteratura, 2017
Abstract: Dalla più antica redazione conosciuta, la parabola della perla caduta nella notte, contenuta in un dialogo tra Timoteo I e al-Mahdī nella Baghdad del secolo VIII, alla terza novella della prima giornata del Decameron, fino al dramma teatrale illuminista Nathan il Saggio di Lessing, i racconti degli anelli, migrando tra Oriente e Occidente, trasformandosi, varcando confini identitari, ridisegnando mappe geopolitiche, schiudono nelle religioni del Libro - Ebraismo, Cristianesimo, Islam - un elemento di perturbante problematicità. Si tratta della 'lacuna' segnata dall'anello autentico confuso tra copie fatte forgiare da un buon padre - così nella versione di Boccaccio - per non mortificare nessuno dei tre figli, ugualmente amati, il cui esito è l'indistinguibilità del gioiello originale, il dubbio su chi lo possegga e sul luogo in cui rinvenirlo. È il 'vuoto' che, sospendendo la pretesa di un'origine esclusiva, ricorda alle religioni la vanità di ogni chiusura e intolleranza.
BUR 2013
Abstract: Ai primi del Quattrocento, l'umanista Poggio Bracciolini trovò in un monastero tedesco l'unica copia sopravvissuta del De rerum natura, il meraviglioso poema in cui Lucrezio sosteneva che il mondo potesse esistere senza l'aiuto degli dei, che la paura religiosa fosse dannosa per l'umanità, e che l'universo fosse costituito da particelle in eterno movimento. Oggi Stephen Greenblatt dimostra che quel ritrovamento casuale cambiò la storia dell'Occidente, accendendo la scintilla della modernità. Greenblatt è forse il maggiore interprete di quella scrittura saggistica anglosassone capace di fondere immensa cultura storica e maestria narrativa. Questo libro, che dimostra l'indispensabilità dell'oggetto-libro, veicolo di sapere e di passione, è il titolo ideale per far rinascere Osservatorio.
Skira, 2017
Abstract: Può esistere una storia dell'arte nell'Italia del Seicento senza Caravaggio? Tanto più in un arco cronologico (1610-1640) così legato all'eco delle sue recenti esperienze? Questa mostra vuole provare a dimostrarlo. Tra mille iniziative editoriali ed espositive, non ci si è mai interrogati a fondo sul reale raggio di penetrazione del linguaggio del genio lombardo nell'Europa del suo tempo. Nell'Italia degli inizi del XVII secolo, la cultura caravaggesca si afferma in tutti quei luoghi dove il maestro ha soggiornato, licenziando opere pubbliche significative e vivendo tra artisti e committenti con la sua prepotente personalità. Roma, Napoli e l'Italia meridionale rimangono stregate dagli esiti del pittore e la storia dell'arte davvero cambia al momento del suo passaggio, una vera e propria onda travolgente. Ma questo non avviene in altri importanti centri della penisola dove pure si continua a dipingere, e anche molto bene: non succede, a titolo d'esempio, se non incidentalmente, a Firenze, a Bologna, a Venezia, a Genova, a Torino e persino a Milano, dove Caravaggio è nato e si è formato ma da cui si allontana precocemente senza più lasciare tracce di sé. In questi centri, altre tradizioni incalzano, altre intelligenze agiscono, in piena autonomia, anche quando si è costretti a fare i conti con le opere di Caravaggio messe davanti ai propri occhi, magari solo attraverso una copia ritenuta un originale.
Il Mulino, 2017
Abstract: Circa quattrocento anni fa morivano quasi simultaneamente i due maggiori scrittori della prima modernità, Miguel de Cervantes e William Shakespeare. Ma la fine può anche segnare un principio: in questo caso, l'avvio della loro impareggiabile ascesa nel dominio delle lettere e delle scene mondiali, dove ancora oggi sono dei punti di riferimento. Se l'accostamento fra i due autori può apparire inconsueto e quasi fortuito, può però anche rivelare sorprendenti convergenze, sia sul piano del patrimonio letterario e culturale sia su quello degli accorgimenti compositivi adottati in due opere separate dalla storia, dalla geografia e da tradizioni diverse, ma unite dalla volontà e dalla capacità di rappresentare l'essenza profonda dell'animo umano. Il volume raccoglie le riflessioni di alcuni fra i maggiori esperti italiani sui due scrittori e di giovani studiosi, che si sono proposti di trattare quattro problematiche critiche: il rapporto con la tradizione, il maturare del pensiero e degli stili, l'elemento comico e grottesco e il metadiscorso, cioè la riflessione che ogni autore fa sul proprio mestiere, e che consciamente o inconsciamente introduce nel proprio testo. Così accostati, gli esempi tratti dall'uno e dall'altro autore tracciano la strada per un proficuo dialogo.
Platonismo e antiplatonismo da Nietzsche a Derrida / Andrea Le Moli
Carocci, 2018
Abstract: Che cosa significa essere "platonici" o "antiplatonici" per quegli autori che, nel corso del Novecento, sono stati ispirati dalla riflessione nietzscheana? Da Heidegger a Deleuze e Derrida, oggi sappiamo che, sulla scorta di un lascito per certi versi insospettabile dello stesso Nietzsche, vuol dire intendere il platonismo come tensione fra spinta rivoluzionaria e deriva dogmatica; raffigurazione del dramma di una filosofia radicale che ricerca la verità fino al paradosso del proprio smascheramento. Il volume discute la presenza ambivalente di Platone nella formazione della personalità nietzscheana (contemporaneamente modello ispiratore e bersaglio polemico) e ricostruisce il movimento attraverso cui le oscillazioni di Nietzsche si trasmettono ai pensatori successivi. Il risultato è una storia del platonismo come tradizione costituita dalla serie dei propri rovesciamenti, e un'immagine del filosofo platonico come maschera attraversata dai suoi "altri": il sofista, il retore, l'artista, il politico.
Max Weber oggi : ripensando politica e capitalismo / a cura di Dimitri D'Andrea e Carlo Trigilia
Il Mulino, 2018
Abstract: Il volume propone una rivisitazione di alcune delle categorie con cui Weber ha pensato la politica e il capitalismo del suo tempo, e insieme un’interrogazione del nostro presente a partire da Weber. L’obiettivo è dunque quello di saggiare in che misura le categorie del grande sociologo tedesco possano ancora oggi aiutarci a comprendere le trasformazioni della politica e dell’economia contemporanee. Il progetto ha un carattere marcatamente interdisciplinare e propone un confronto fra sociologi, scienziati politici, filosofi, storici. Le ragioni di questa scelta non dipendono soltanto dalla irriducibilità di Weber a uno specifico ambito disciplinare, ma anche, e soprattutto, dalla convinzione che l’incomunicabilità fra le diverse discipline che studiano i fenomeni politici e sociali costituisca un limite ormai evidente alla comprensione della realtà.
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Quando nel 1503 Copernico lascia l'Italia con la prospettiva di una tranquilla e redditizia carriera ecclesiastica in Polonia, il suo progetto di rifondare l'astronomia è già delineato. Nei suoi appunti, che nutre senza tregua per decenni, non esita a ribaltare quel che si dice del mondo e degli astri, né ha paura di contraddire scienziati, teologi e filosofi che seguono ostinati il dettato biblico. Certo, sono tempi pericolosi per opporsi alle teorie dominanti: Copernico si censura, si confida solo con una manciata di colleghi, evita il proselitismo, teme il ridicolo o peggio. I grandi stravolgimenti a cui assiste - la Riforma protestante, la rivolta dei contadini, la guerra tra Cavalieri teutonici e Turchi ottomani - lo turbano, così come il rischio che le conseguenze del suo lavoro di scienziato si ripercuotano sulla sua vita rispettabile di uomo di Chiesa. Poi, il giovane matematico Retico travolge come un ciclone la sua quieta esistenza e lo convince a dare alle stampe - nel 1543, l'anno della sua morte - il "De revolutionibus orbium coelestium". È però solo più di mezzo secolo dopo, quando il telescopio di Galileo sconvolgerà ulteriormente l'equilibrio dei cieli, che i timori di Copernico si avvereranno. Nel 1616 una commissione di undici teologi voterà sul sistema copernicano: giudicheranno che un Sole in quiete al centro del mondo è formalmente eretico perché in contrasto con le Sacre Scritture, e stabiliranno che l'universo eliocentrico è un'assurdità.
Minimum fax, 2003
Abstract: Il libro affronta l'incredibile vicenda che in Italia è toccata in sorte a J.R.R. Tolkien: a partire dagli anni Settanta l'autore del Signore degli Anelli è stato oggetto nel nostro Paese di una bizzarra strumentalizzazione, accompagnata da una produzione di saggi critici che hanno letteramente "cucito" sulle avventure di Frodo, Gandalf e soci significati che il loro autore non si sarebbe mai sognato di suggerire. Il risultato è stato un travisamento sistematico dei fondamenti della sua opera, che ancora oggi resta sottinteso a un fenomeno di costume in rapida espansione.
Il teatro della fortuna : potere e destino in Macchiavelli e Shakespeare / Franco Ferrucci
Fazi, 2004
Abstract: Il libro analizza la parabola dell'idea di superuomo nella cultura umanistica e rinascimentale, per giungere fino al teatro elisabettiano e indagare la complessità dei problemi filosofici e politici che assediano quel momento storico. Machiavelli appare diviso fra l'alto ideale umanistico e la visione realpolitica necessaria in un'Italia senza guida e divisa dalle guerre. Percorrendo il tragitto che porta da Machiavelli al tardo Cinquecento inglese, emerge un intrico di azione drammatica e di riflessione sull'essenza della politica. L'evoluzione del machiavellismo nell'opera teatrale di Shakespeare è la risposta finale alle domande di tutto un secolo. Una risposta intrisa di pessimismo politico, che coinvolge il significato stesso del potere.
Machiavelli nella cultura europea dell'età moderna / Giuliano Procacci
Roma : Laterza, 1995
Abstract: Nella ricostruzione dell'influenza che il pensiero di Machiavelli ebbe sulla cultura moderna, il Segretario fiorentino torna a rivelarsi come grande innovatore e iniziatore di un discorso integralmente laico sull'uomo.
Le sorprese della fortuna / Judith Michael ; traduzione di Sofia Mohamed
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1995
Abstract: Una vincita clamorosa alla lotteria sconvolge l'esistenza di una donna e di una adolescente, trascinandole in un'avventura rischiosa destinata a mettere a dura prova le loro convinzioni e i loro principi morali e facendo vacillare certezze che parevano incrollabili.
Federal video, [199?]
Abstract: Lino, emigrato pugliese a Torino, vive di un misero lavoro ai mercati generali, ed e' ospite di una sorella e di un cognato che non lo sopportano, perseguitato da un boss mafioso al quale deve dei soldi, innamorato della bella cassiera del Bar Sport che frequenta assiduamente in compagnia di alcuni amici, disperati come lui. Finche' un giorno azzecca uno strepitoso tredici al totocalcio da un miliardo e trecento milioni
Il mito di Roma : da Carlo Magno a Mussolini / Andrea Giardina, Andrè Vauchez
Roma : Laterza, 2000
Abstract: Dal Medioevo a oggi, Roma ha offerto all'Europa un bagaglio di modelli e di riferimenti che hanno trasformato la sua storia in un mito dai significati spesso antitetici fra loro. Impero e repubblica, autorità e libertà, sono i due poli principali attraverso cui si snoda la vicenda di un mito che non ha vissuto soltanto negli scaffali degli studiosi e tra le rime dei poeti, ma ha circolato nelle vene pulsanti della storia vissuta. Andrea Giardina e André Vauchez raccontano la presenza del mito di Roma all'origine delle idee politiche che ancora animano l'attualità e che affondano le loro radici in un passato lontano, accompagnando come un contrappunto la riflessione sulle istituzioni civili dell'Europa moderna. La concezione universalistica dell'impero medievale e del papato, la difesa delle libertà cittadine e dei valori dell'autogoverno, l'immagine trionfante della Rivoluzione francese e la vocazione scenografica del fascismo sono le principali tributarie del mito di Roma, così come lo sono stati tutti quei movimenti che, dalla Riforma protestante ai nazionalismi ottocenteschi e al nazismo, si sono riconosciuti in un'identità antiromana. Fra riabilitazioni e cadute, fra entusiastiche adesioni e drastici rifiuti, il mito di Roma continua dunque a vivere di un destino alterno, nelle cui pieghe corre la strada maestra della nostra storia.
Storia culturale del Made in Italy / Carlo Marco Belfanti
Il Mulino, 2019
Abstract: Alto artigianato, tradizione di eccellenza, senso del bello: è questo in sintesi ciò che si intende per Made in Italy. Realtà o mito, questa immagine ha una storia, ed è quella raccontata nel libro, che prende le mosse dalla straordinaria fioritura artistica del ’4-500, per raccontare come nel ’6-700 i viaggiatori stranieri che visitano l’Italia riconoscano in essa la patria dell’arte. Nell’Ottocento gli storici danno forma a un’idea di Rinascimento che si diffonderà soprattutto in America, alimentando un forte collezionismo di oggetti e opere d’arte italiane. Nel secondo dopoguerra la nascente industria della moda italiana, alla ricerca di un suo spazio nel mercato dominato dalla haute couture francese, si ricollegherà con successo al mito dell’eccellenza rinascimentale, sinonimo di prestigio e di sapienza artistico-artigianale.
Nel nome di Dreyfus : la storia pubblica di un caso di coscienza / Clotilde Bertoni
Il Mulino, 2024
Abstract: In senso lato, l’Affaire è tutto una storia d’amore. Una storia d’amore a più facce: di amore fraterno, in cui il vincolo di sangue sentito con l’anima da Mathieu Dreyfus, inizialmente unico a non rassegnarsi, si dilata via via tra i combattenti in un provvisorio quanto travolgente senso di fraternità ideale (…); di amore generoso, di solidarietà, di sodalizi, di abnegazione; di amore per l’umanità e per la giustizia, vissuto nel fondo della carne. L’affaire per eccellenza: una storia dai mille volti, scaturita dall’ingiusta condanna per alto tradimento del capitano ebreo Alfred Dreyfus, proseguita dal 1894 al 1906 e arrivata ad avvincere il mondo intero. Dramma dell’antisemitismo, ma ancor più dello spirito di casta dell’esercito e dell’insindacabilità del suo operato. Battaglia di politici, ma pure di intellettuali schierati in prima linea e destinati a uscirne con un nuovo senso di identità. Lotta tra due fronti, condotta a colpi di articoli, pamphlet, vertenze, duelli. Tragedia che sconvolge le vite e scuote le coscienze, e al tempo stesso vicenda mediatica, seguita come un feuilleton o uno spettacolo, fonte di spasso e di pettegolezzi. Caso spiazzante, che tra processi, polemiche giornalistiche e scontri parlamentari lacera la Francia, cattura la scena internazionale e segna la memoria collettiva per sempre.