Trovati 2933 documenti.
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La Napoli di Bellavista : sono figlio di persone antiche / Luciano De Crescenzo
Milano : A. Mondadori, 1979
Abstract: Scatti d'autore: un Luciano De Crescenzo, nell'insolita veste di fotografo. Lo scrittore e regista racconta con l'obiettivo le numerose facce e contraddizioni della sua città. Un viaggio ironico e nostalgico tra i chiaroscuri partenopei. Gli scatti sono stati fatti tutti tra gli anni ’70 ed ’80, quando De Crescenzo girava per le vie e i vicoletti della città imbracciando la sua Nikon per immortalare personaggi unici nel suo genere, scorci di vita, attimi irripetibili.
USA '56 : città e architettura / Marcello Grisotti
Be-Ma, 2002
Fra le nuvole / testi Andrea Vitali ; fotografie Carlo Borlenghi
Stefanoni, 2006
Abstract: Quando penso all'ambiente all'interno del quale mi sono formato, all'imprinting sensoriale, l'immagine che si crea è un silenzio carico di suggestioni, di ineffabili scoperte. Come il segreto dell'onda e quello della chiarezza dell'acqua in certe giornate. Come il profumo delle lenzuola fresche di bucato e quello del caldo di certe ore, pomeridiane e interminabili. Quando penso al mio sguardo che ha visto queste cose, lo vedo appeso a un instabile equilibrio. Le mie mani sono libere di afferrare una luce o un colore. Come i piedi, liberi di camminare, attenti a non scivolare, su quelle rive della memoria, lontane, lungo le quali ho camminato insieme con Igor.
Autobiografia per immagini / Salvatore Quasimodo ; a cura di Giovanna Musolino
Via del vento, 2001
Italo Calvino : la vita, le opere, i luoghi / Patrizio Barbaro, Fabio Pierangeli
4. ed
Milano : Gribaudo, 2009
Abstract: Calvino non amava parlare di sé. Era difficile superare la sua ritrosia, eppure lo scrittore ci ha lasciato varie tracce. Avevamo i frammenti e le combinazioni che Calvino ci aveva trasmesso e questo volume è stato il lento svelare del loro ordine. Abbiamo avuto l'impressione di entrare in una specie di giallo. Le sue fotografie sul tavolino come i suoi amati tarocchi.
Fiume : l'ultima impresa di d'Annunzio / Mimmo Franzinelli, Paolo Cavassini
Mondadori, 2009
Abstract: Fiume rappresenta un passaggio decisivo nella storia dell'Italia tra le due guerre mondiali e segna l'inizio della crisi dello Stato liberale italiano. La marcia e i sedici mesi di vita della città-Stato si configurano per molti come un' irripetibile esperienza esistenziale, per altri come uno scenario ideale per futuribili assetti politico- istituzionali. Reduci della Grande guerra, arditi, studenti e futuristi vi partecipano con passione ardente. L' avventura militare per rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani, darà rinnovata risonanza internazionale al poeta-soldato Gabriele D'Annunzio. Ma la sua creatura, la Reggenza Italiana del Carnaro, finirà soffocata nel sangue, nel gennaio del 1921. Di lì a poco sarà Mussolini a sancire la definitiva estinzione del complesso itinerario politico e umano del fiumanesimo, incanalandone miti e parole d'ordine nella pratica della violenza squadrista. Dal punto di vista iconografico i giorni dell'impresa fiumana sono tra i più documentati della storia recente e questo libro ne è una preziosa testimonianza. L'esperimento dannunziano è raccontato nelle sue tappe essenziali in oltre trecento immagini, individuate in archivi pubblici e privati, introdotte da un saggio che delinea i lineamenti di questo suggestivo e controverso momento di storia italiana. All'alba del 12 settembre 1919 un migliaio di granatieri, fanti e arditi marcia alla conquista di Fiume, crocevia di culture ed etnie, unico sbocco al mare del dissolto regno d'Ungheria. A guidare i «ribelli» c'è il Poeta-soldato Gabriele d'Annunzio, deciso a rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani. L'intrepida avventura militare aumenterà il prestigio internazionale del Vate e gli conferirà uno straordinario credito politico presso le masse di reduci e arditi, studenti e futuristi che, di lì a poco, confluiranno nel fascismo mussoliniano.Ma il «sogno» durerà poco. Nel dicembre 1920, il presidente del Consiglio Giovanni Giolitti ordina lo sgombero della città e con l'uso della forza, dopo cinque giorni di scontri sanguinosi, decreta la fine dell'impresa. Osannato dalla folla, d'Annunzio abbandona a malincuore Fiume per ritirarsi nella gabbia dorata del Vittoriale, ma l'avventura appena conclusa finirà per imprimersi come evento-simbolo nella tormentata ridefinizione dell'Europa postbellica. A novant'anni da quegli eventi, Mimmo Franzinelli e Paolo Cavassini rievocano le tappe essenziali dell'impresa fiumana con una selezione di oltre trecento fotografie, introdotte da un interessante saggio che attinge a fonti in gran parte inedite. Fiume è il racconto per immagini, storicamente rigoroso e suggestivo, dell'avventura politica che, prima ancora dell'avvento del fascismo, segnò la crisi dello Stato liberale italiano.
Nanga Parbat : la montagna nuda / a cura di Alessandro Gogna e Alessandra Raggio
Priuli & Verlucca, 2008
Abstract: Dopo K2 e Annapurna arriva ora il volume su Nanga Parbat, nona montagna della Terra per altezza, 8125 m. che si erge interamente in territorio pakistano. Volumi dedicati ai grandi 8000 dell'Himalaya, "Everest" e "Nanga Parbat".
Annapurna : la dea dell'abbondanza / a cura di Alessandro Gogna e Alessandra Raggio
Priuli & Verlucca, 2008
Abstract: Un volume fotografico interamente dedicato al massiccio montuoso dell'Annapurna e alle spedizioni che l'hanno visto protagonista.
Click : dieci voci, una storia / traduzione di Giulia De Biase
Rizzoli, 2008
Abstract: Il nonno di Maggie e Jason, un fotoreporter che ha ritratto i grandi eventi della storia recente, è morto all'improvviso. Dietro di sé ha lasciato fotografie, lettere, ricordi, storie, qualche mistero. E due regali importanti: un pacchetto di fotografie autografate per Jason e una scatola di conchiglie per Maggie. Un'eredità speciale che cambierà la vita di chi l'ha ricevuta.
Milano : Mimesis ; Geneve : MetisPresses, copyr. 2007
Abstract: Negli anni Trenta Ernst Jünger, uno dei protagonisti della cultura europea del Novecento, curò ben cinque volumi fotografici. Per quale ragione lo scrittore e filosofo sentì il bisogno di sconfinare nel campo della fotografia? "Il mondo mutato. Un sillabario per immagini del nostro tempo" rappresenta la migliore concretizzazione dell'idea jungeriana secondo cui l'obiettivo della macchina fotografica è un punto di vista privilegiato per poter cogliere le espressioni degli uomini e delle cose sotto la pressione dinamica di un'unica forza che emerge da quella fusione di guerra e lavoro, che si realizzò nella prima guerra mondiale. Dunque questo volume fotografico fu concepito come un sillabario in cui raccogliere le immagini tipiche di un «mondo mutato», che permettono ancora oggi al lettore di dare forma a un nuovo atlante in cui orientarsi nell'impero globale del lavoro. Attraverso questo viaggio nelle immagini scopriamo non solo ciò che i nostri padri stavano diventando, ma anche che cosa siamo oggi: gli «antichi ordinamenti» (i sistemi politici, gli assetti giuridici, i valori morali) continuano a essere efficaci solo nella misura in cui sono funzionali al dispiegamento planetario della produzione del lavoro. Che l'obiettivo fissi le parate fasciste, le manifestazioni dei lavoratori sovietici o le sfilate lungo le strade di New York, assistiamo sempre e comunque a un'analoga disciplina delle masse, a una mobilitazione che ci appare oggi tanto più impressionante quanto più la società ha adottato un sistema politico democratico: qui a livello collettivo e individuale l'ordinamento è automatico e l'essere umano si muta attraverso una miriade di pratiche di vita in controllore di se stesso. Jünger seppe vedere già negli anni Trenta lo svanire del confine tra pace e guerra, tra pubblico e privato sotto la spinta mobilitante della tecnica e del lavoro. Seppe riconoscere che dietro agli scontri nazionalistici prendeva forma quell'uniforme impero globale del lavoro fondato sulla mobilità e sul rischio che ancora oggi riusciamo solo faticosamente a mettere a fuoco.
Bruno Mondadori, [2008]
Abstract: Il reportage di una giornalista-fotografa che fornisce, con stile essenziale, una ricca documentazione della storia, della cultura e della geografia della Libia, attraverso la descrizione di sensazioni che nessuna immagine potrebbe rappresentare.
Ernest Hemingway / Jean-Pierre Pustienne
Fitway, 2005
1900s : Getty Images : decades of the 20th Century = ... / [edited by] Nick Yapp
Konigswinter : Konemann, copyr. 2004
Abstract: Gli avvenimenti della prima decade del XX secolo attraverso le immagini in bianco e nero dell'archivio Getty Images
1950s : Getty Images : decades of the 20th Century = ... / [edited by] Nick Yapp
Konigswinter : Konemann, copyr. 2004
Abstract: Foto e immagini di notizie editoriali stock perfette degli anni '50 nelle collezioni di proprietà della Getty Images.
Le foto di mia madre : romanzo / Dani Shapiro ; traduzione di Elisabetta De Medio
Corbaccio, 2009
Abstract: Clara è la figlia minore e la musa ispiratrice di Ruth, nota fotografa di Manhattan che ha costruito la sua fama proprio sui nudi artistici e provocanti della figlia. Incapace di sopportare l'umiliazione di essere l'oggetto di quegli scatti ai quali, tuttavia, non ha mai saputo sottrarsi, Clara fugge di casa non appena raggiunta la maggiore età e rifiuta qualsiasi contatto con la madre. Ma quattordici anni dopo una telefonata la raggiunge nel Maine, dove Clara vive con il marito e la figlia: è la sorella maggiore che le comunica che Ruth sta morendo. Clara si sente così costretta a tornare a New York e ad affrontare il nodo irrisolto del legame con la madre e con il passato, che proietta la sua ombra lunga anche sul presente e sull'essere a sua volta madre di una bambina.
La galleria di Milano : lo spazio e l'immagine / a cura di Massimiliano Finazzer Flory, Silvia Paoli
Skira, 2003
Sicilia : luoghi di silenzio = sites of silence / Elena Bazzolo e Marco C. Stoppato
Bellavite, 2004
Storia fotografica della prigionia dei militari italiani in Germania / a cura di Adolfo Mignemi
Bollati Boringhieri, 2005
Abstract: A differenza di altre prigionie avvenute nel corso della seconda guerra mondiale, quella dei soldati italiani in Germania, in particolare quella degli ufficiali, trovò un singolare testimone nelle macchine fotografiche. Tra la produzione fotografica realizzata nei lager, spesso frammentaria e tecnicamente non perfetta, emerge quella del tenente Vittorio Vialli, che riuscì a scattare clandestinamente nei diversi campi oltre 400 immagini, sviluppate solo a fine guerra, al rientro in Italia. Di queste fotografie si propone qui una selezione completata da immagini inedite scattate da altri prigionieri.
Il giardino che vorrei / Pia Pera ; fotografie di Cristina Archinto
Milano : Electa, copyr. 2006
Abstract: In questo volume Pia Pera accompagna il lettore nella ricerca di un giardino dei desideri, attraverso scenari climatici e paesaggistici molto diversi tra loro: dal giardino ombroso al giardino d'acqua, dal giardino mediterraneo a quello alpino, dal giardino di campagna a quello di città. In nove capitoli tematici l'autrice si racconta e ci racconta come fare un giardino suggestivo, ricco di piante ed essenze adatte al contesto esistente. I giardini fotografati per l'occasione da Cristina Archinto, che accompagnano gli scritti di Pia Pera, mostrano angoli di charme e dettagli di fiori e piante di grande impatto visivo. Ogni capitolo è seguito da consigli pratici, con indicazioni precise sulle piante più idonee e tutte le informazioni botaniche necessarie.
Case in Giappone / [a cura di] Francesca Chiorino ; [progetti di] Tadao Ando ... [et al.]
Milano : Electa, copyr. 2005
Abstract: "Case in Giappone" restituisce con uno sguardo sintetico e attraverso una serie di premesse storiche e culturali il panorama dell'architettura giapponese contemporanea riferita all'ambito dell'abitare. Nel sistema internazionale dell'architettura il ruolo degli architetti giapponesi è centrale e riconosciuto; lo dimostrano, tra le altre cose, i recenti premi Pritzker assegnati a diverse figure di spicco la cui opera è rappresentata all'interno di questa rassegna. La raccolta di progetti selezionati da Francesca Chiorino presenta opere di architetti particolarmente noti alla critica tra i quali Arata Isozaki, Tadao Ando, Toyo Ito, Kazuyo Sejima, Shigeru Ban, Kengo Kuma, riservando però attenzione anche a progettisti più giovani che portano avanti ricerche sul tema dello spazio abitativo quali Go Hasegawa, Sou Fujimoto, Junya Ishigami. Quale senso rivestono il vuoto, la privazione, la riduzione che diverse delle case prese in rassegna, in un modo o in un altro, sperimentano? In questo quesito risiede l'incolmabile differenza fra Oriente e Occidente e le innumerevoli sfumature di sovrapposizione, di emulazione, di rifiuto, di prevalenza di una cultura sull'altra durante i secoli. La spazialità connessa alla cerimonia del tè - il termine sukiya (casa da tè) letteralmente significa "dimora del vuoto" - diventa spunto per trattare lo spazio domestico in Giappone, i rituali tradizionali e le contemporanee tendenze architettoniche che riguardano abitazioni urbane in densi spazi metropolitani e residenze in ambiti naturali in cui alcuni architetti manifestano una sensibilità particolare e un sentimento di accordo totale e profondo con la natura, insito nel concetto tradizionale di mono no aware. La capacità di intensificare, di condensare, di utilizzare pochi mezzi per esprimere significati complessi e messaggi profondi, è una delle lezioni più interessanti dell'architettura residenziale contemporanea giapponese, unita a una costante "leggerezza" e un'innata fragilità, che rendono alcune delle case pubblicate in queste pagine, non solo esempi riusciti di composizione architettonica e sapienza strutturale, bensì veri e propri saggi di vibrante umanità.