Trovati 18 documenti.
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Il destino del cibo : così mangeremo per salvare il mondo / Agnese Codignola
Feltrinelli, 2020
Abstract: Nel 2030 saremo dieci miliardi. Già ora stiamo sfiorando gli otto. Dieci miliardi di esseri umani che devono mangiare ogni giorno almeno due volte, se non vogliono ritrovarsi malati e sofferenti. Che devono assumere ogni giorno proteine, vitamine, sali minerali, fibre, zuccheri, acqua e molto altro. Non possiamo più sfruttare le risorse che ci rimangono nel modo sbagliato e questo significa soprattutto una cosa: dobbiamo modificare radicalmente il nostro modo di mangiare e quello di produrre cibo. Ma cambiare il mondo un pomodoro alla volta si può. Contaminando discipline diverse, dalla medicina alla cosmologia, dalla biologia marina alla genetica più avanzata, dall'agricoltura alla meteorologia, alcuni ricercatori hanno iniziato a lavorare per un futuro diverso. Da gesti piccolissimi sono nati grandi esperimenti, che aprono la strada all'alimentazione sostenibile. Stiamo imparando a coltivare la carne per averne in quantità illimitate, con un consumo infinitamente ridotto di risorse rispetto agli allevamenti e senza costringere gli animali alla sofferenza e ai farmaci. Stiamo studiando la straordinaria capacità di rigenerazione del mare per ricreare gli ecosistemi che abbiamo distrutto. Con i risultati provenienti dalle colonie spaziali, persino il cielo è molto più vicino. Percorrendo il confine del progresso scientifico Agnese Codignola mette in discussione la nostra cultura alimentare e ci aiuta ad aprire gli occhi su un futuro possibile, a volte addirittura già presente: il cibo che mangiamo può essere sano, sostenibile e giusto nei confronti del pianeta, degli animali e dell'uomo.
Tommasi, 2021
Abstract: Come ci si trasforma da plasticomani divoratori di cibi pronti del supermercato, che inorridiscono all'idea di cucinare da zero, in consumatori consapevoli che mangiano cibo di stagione (più o meno), acquistano prodotti locali, rifuggono gli imballaggi in eccesso e si sentono a proprio agio in cucina? Non succede dall'oggi al domani. Ma è possibile. Passo dopo passo, un cambiamento alla volta. Anche senza stravolgere il vostro stile di vita, ridurre il vostro impatto sul pianeta, diminuire le emissioni, evitare l'eccesso di imballaggi e minimizzare lo spreco alimentare sono obiettivi alla vostra portata, seppur impegnativi. Ma da dove partire? Dalla cucina, per esempio. Nel nostro attuale sistema alimentare ci sono tantissime cose che non possono più essere considerate sostenibili, ma anche moltissime opportunità per correggere le nostre abitudini e fare scelte di acquisto migliori. Troppo spesso, informandoci su come ridurre le nostre emissioni, incappiamo in liste di obblighi e divieti. Non in questo libro, il cui scopo è darvi idee e strumenti per portare dei cambiamenti nella vostra vita e sentirvi bene per ciò che potete fare, non in colpa per quello che non potete affrontare. Questo libro vi aiuterà a navigare fra le complesse e a volte contrastanti possibilità che si presentano a chi vuole mangiare in maniera etica e sostenibile, a ridurre i rifiuti e le emissioni in un modo che si adatti al vostro stile di vita e a convincervi che passare un po' più di tempo in cucina può essere tanto divertente (e gustoso) quanto appagante!
Sprechi : il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare / Tristram Stuart
Bruno Mondadori, 2013
Mangia come sai : cibo che nutre, cibo che consuma / Andrea Segrè
Emi, 2017
Abstract: Andrea Segrè ci guida nelle incredibili contraddizioni del mondo del cibo. Gli obesi sono il doppio degli affamati. Con quanto si spreca si potrebbe sfamare un terzo della popolazione mondiale. Gran parte delle produzioni agricole riempiono i serbatoi delle macchine e gli stomaci dei ruminanti che poi mangiamo. Si spende anche per non mangiare: le diete del «senza» e del «no» conquistano sempre più adepti. La "spadelling age" degli chef pluristellati oscura chi ha la responsabilità di produrre: gli agricoltori. L'illegalità si abbatte sulle filiere agroalimentari e colpisce gli anelli più deboli: lavoratori e consumatori. Il risultato di questo stato confusionale - stridente perché si svolge nelle nostre bocche, dove entrano gli alimenti ed escono le parole - è che non sappiamo più se il cibo ci nutre o ci consuma. Dobbiamo far evolvere il famoso detto «sei ciò che mangi», passare al «mangia come sei» e arrivare al «mangia come sai». Per riconoscere il cibo nella sua essenza, per rimediare alla sua assenza, per trovare un nuovo punto di equilibrio: oggi più delle narrazioni servono visioni e azioni.
Sprechi : il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare / Tristram Stuart
[Milano] : B. Mondadori, 2009
Abstract: Irrazionale e insensato, lo spreco di cibo è ormai un problema assai diffuso e una priorità non più procrastinabile dell'agenda ambientale. Per la tutela dell'instabile ecosistema terrestre, ridurre gli sprechi è importante almeno quanto combattere l'effetto serra o salvaguardare la biodiversità. Tristram Stuart, ricercatore di Cambridge e anticonsumista sfegatato, con lo spreco di cibo si è voluto sporcare le mani, affrontando il tema da un punto di vista globale: per individuare l'origine di questo fenomeno planetario, l'autore ha viaggiato dall'Europa agli Stati Uniti, passando per la Russia e l'Asia centrale, e poi in Pakistan, India, Cina, Corea del Sud e Giappone.
Milano : Ponte alle Grazie, 2011
Abstract: Dai surgelati al caffè, dalla carne alla frutta, dai prodotti biologici alla pasta ai latticini: chi sono i gruppi italiani ed esteri che riforniscono i nostri supermercati? Come tutelano la salute dei consumatori? Hanno responsabilità nei confronti dell’ambiente? Quali rapporti hanno con i paesi poveri? Con il mondo delle armi? Con i paradisi fiscali?In questo libro, unico nel suo genere, troverete una miniera di informazioni difficili da reperire, necessarie per scegliere in maniera cosciente e responsabile.
Nuova ed., 5. ed
Bologna : EMI, 2008
Abstract: La Guida 2009 cataloga, incrocia informazioni e offre dati aggiornati per conoscere i movimenti di centinaia di strutture produttive con le quali abbiamo rapporti frequenti. Lo scopo non è la denuncia ma dare al consumatore le informazioni necessarie perché possa fare scelte coscienti e responsabili, evitando di essere ingannato o di diventare un puro ingranaggio di un sistema senza scrupoli che in nome del guadagno distrugge la vita, penalizza i poveri e mette in rischio il pianeta.
Coltivare la città : giro del mondo in dieci progetti di filiera corta / a cura di Andrea Calori
Milano : Altra economia : Cart'armata, [2009]
Abstract: Che cosa accomuna un immigrato del Bronx, una donna di un sobborgo di Osaka, una contadina senegalese, un panettiere della ricca Monaco di Baviera e un autista venezuelano? Ciascuna di queste persone è protagonista di storie legate al cibo. Ognuna appartiene a gruppi e comunità che, in modo più o meno formalizzato, si sono organizzate per vendere o acquistare prodotti alimentari che vengono consumati vicino ai luoghi di produzione. A partire dal caso italiano -declinato nelle esperienze dei mercati dei contadini, dei menù a chilometro zero e dei gruppi di acquisto solidali-, questo volume prova a fare il punto sulle esperienze globali di filiera corta locale. Alcune sono molto recenti, altre hanno decenni di storia alle spalle. Tutte sono legate dal tentativo, che è insieme teoria e prassi, di ridare valore alla produzione agricola e alla tutela del territorio che questa permette, in un gioco a somma positiva nel quale questa forma di "globalizzazione dal basso" fa vincere tutti.
4. ed
Bologna : EMI, 2003
Abstract: Sulla spinta del consumo critico, varie imprese hanno imboccato la strada della responsabilità sociale e ambientale. Ma ancora troppe continuano a violare i diritti umani, sfruttano i piccoli produttori del Sud del mondo, vogliono imporci gli organismi geneticamente modificati, sostengono regimi oppressivi, finanziano scelte di guerra, riforniscono gli eserciti. Questa Guida, rivista e aggiornata, ti aiuta a stabilire su quali prodotti far ricadere le tue scelte di acquisto. Le informazioni raccolte si riferiscono ai 170 gruppi italiani ed esteri che incontri più frequentemente al supermercato, sono organizzate sia per tabelle di marchi (seconda parte) che per schede di impresa (terza parte) per consentirti di scegliere in modo più agevole.
L'oro nel piatto : valore e valori del cibo / Andrea Segrè con Simone Arminio
Einaudi, 2015
Sitopia : come il cibo può salvare il mondo / Carolyn Steel
Piano B, 2021
Abstract: Dai nostri antenati cacciatori-raccoglitori fino all'insaziabile appetito delle moderne megalopoli, il cibo ha sempre plasmato i nostri corpi e le nostre case, l'economia e i paesaggi, il modo in cui vediamo la natura e la società: che ce ne rendiamo conto o meno, il mondo nel quale viviamo è continuamente forgiato dal cibo. Oggi però tendiamo ad assegnare ben poco valore a ciò che mangiamo: qual è il costo reale di un hamburger? Qual è il prezzo da pagare per l'attuale monopolio industriale-alimentare? La nostra sistematica svalutazione del cibo che tipo di ambiente e cultura sta creando? Come nutriremo gli oltre otto miliardi di esseri umani che presto abiteranno la Terra? Attingendo a varie fonti e ispirazioni - storia, economia, filosofia, architettura, biologia e letteratura - Carolyn Steel utilizza il cibo come una lente per rispondere a queste e altre domande, per analizzare il nostro presente e tentare di costruire un futuro migliore: Sitopia è un'utopia possibile, una via da seguire per prosperare su un pianeta sempre più affollato e surriscaldato.
Il manuale antispreco / Too good to go
Milano : Piemme, 2022
Abstract: Quanto cibo buttiamo ogni giorno? Perché? E soprattutto, come possiamo agire per cambiare le cose? Prepariamoci a diventare "guerrieri dello spreco": se salvi il cibo, salvi anche la Terra, e insieme siamo più forti!
Milano : Terre di mezzo, copyr. 2009
Abstract: C'è un modo nuovo e antico di acquistare formaggi, salumi, carni, frutta e verdura: comperarli direttamente da chi li produce. In Lombardia sono settemila le aziende agricole che fanno vendita diretta: si risparmia e si guadagna in qualità. In questa guida tutto quello che c'è da sapere su filiera corta, mercati, mercatini e farmer's market. Oltre a 150 indirizzi di aziende certificate bio che vendono al pubblico. Ma, se volete, potete anche adottare un orto, entrare a far parte di un gruppo d'acquisto solidale oppure raccogliere da voi ciliegie o kiwi direttamente dall'albero. Fate i conti: comperare cibo a chilometro zero (cioè coltivato vicino a casa) ha i suoi vantaggi. Anche per l'ambiente.
Nuova ed.
Ambiente, 2022
Abstract: Chi inquina di più: l’insalata in busta o quella fresca? Sotto il profilo ambientale, sono meglio le galline allevate all’aperto o quelle in gabbia? E siamo sicuri che i prodotti a KM 0 abbiano sempre gli impatti più ridotti? E la carne, quale scegliere se vogliamo alleggerire la nostra impronta sul pianeta? E che dire del cibo biologico? E gli OGM? Ogni giorno ci facciamo domande come queste, e spesso le risposte a cui arriviamo sono basate su dati parziali o inesatti. Scritto da uno specialista di valutazione del ciclo di vita dei prodotti e da un esperto di marketing, Il cibo perfetto fa chiarezza in un settore in cui il dibattito spesso assomiglia a una guerra ideologica tra schieramenti opposti. Gli autori analizzano con la metodologia lca tutte le fasi di produzione degli alimenti – in campo o negli allevamenti, trasformazione industriale, confezionamento, distribuzione e consumo – e ne definiscono in modo scientificamente rigoroso gli impatti ambientali. Anche se la cosa può scontentare qualcuno, non esistono ricette facili, e ogni scelta alimentare ha conseguenze complesse, con vantaggi e controindicazioni tanto per noi – come individui consumatori e come parte di una collettività – quanto per l’ambiente.
Food economy : l'Italia e le strade infinite del cibo tra società e consumi / Antonio Belloni
Marsilio, 2014
Abstract: Quali sono le ragioni per cui oggi il cibo è fotografato, idolatrato, esibito, narrato? E perché, se in Italia non ne aumenta il consumo, la sua presenza in tv, sui giornali, sul web è invece così ingombrante? Divenuto il messaggio di tante forme di comunicazione, il cibo è lo strumento con cui rivendicare la propria identità individuale, territoriale e religiosa. Dà sfogo alla creatività e risponde a criteri estetici. Allo stesso modo, il consumatore non è più solo una macchina metabolica: prima che il cibo giunga nel suo piatto pretende di conoscerne valori nutrizionali, origine e salubrità. Un pacchetto di dati che hanno un valore crescente e costituiscono una grande fetta di business per chi lo produce, trasforma e distribuisce, ma soprattutto per chi lo racconta e lo porta quotidianamente nelle nostre case. Accanto a questa evoluzione recente, si rafforzano successi economici e contaminazioni del cibo con altri settori, come la moda e il turismo. Un mix di elementi che, sotto la patina glamour della Food Society - dove il cibo è tendenza e linguaggio, e gli chef sono i nuovi guru di una religione alimentare -, muove un flusso globale di scambi che genera ricchezza. È la guerra della Food Economy, raccontata in questo libro, che si fa sempre più serrata, a colpi di brand, certificazioni e marchi d'origine. Tra consumatori di paesi evoluti ed emergenti, l'Italia è consapevole di trovarsi nel posto giusto al momento giusto?