Trovati 163 documenti.
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Nutrire il mondo : come scalare l'Everest alimentare entro il 2050 / Sébastien Abis
Milano : Edagricole, 2024
Abstract: Nutrire e riparare il pianeta: questa è la missione affidata al mondo agricolo, affinché questo secolo possa svolgersi senza violenti sconvolgimenti geopolitici e climatici. La questione della sicurezza alimentare è un argomento che sembrava sorpassato ed è stato a lungo sottovalutato nelle dinamiche strategiche e nei principali progetti di questo secolo. Oggi riuscire a garantire al mondo la sicurezza alimentare in uno scenario di risorse scarse, popolazione in crescita e cambiamento climatico costituisce una delle principali sfide dei prossimi 25 anni e si tratta di un test radicale, di un’utopia mobilitante in cui l’agricoltura deve tornare al centro di ogni progetto collettivo su scala mondiale.
Accornero edizioni, stampa 2024
Abstract: Un libro sull'alimentazione ci fa magari pensare al supermercato, a qualche dieta più o meno alla moda, alle pubblicità di cibo spazzatura o a quelle trasmissioni demenziali e pericolose, il Food Entertainment, che si vedono in TV -per chi la guarda- o magari ai vari squallidi influencer del cibo pagati da qualche multinazionale del cibo spazzatura. Niente di tutto questo. Molto più modestamente questo libro si rifà a quanto disse nel 1862 Feuerbach in un suo libro: “La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e sentimenti. L'alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un'alimentazione migliore. L'uomo è ciò che mangia”. Logicamente in un poco meno di due secoli chi comanda davvero ed i cosiddetti governanti al loro servizio, hanno fatto esattamente il contrario di quello che raccomandava il filosofo. E in effetti Feuerbach, che non era un Nutrizionista ma un Filosofo, aveva centrato il problema. Quello che mangiamo incide direttamente e costruisce le nostre emozioni, sentimenti, sensazioni e determina le nostre capacità intellettive, le nostre idee e i nostri pensieri. Siamo quello che mangiamo, appunto. Il libro, utilizzando solo studi qualificati con 161 referenze bibliografiche, analizza le principali sostanze dannose che si trovano oggi negli alimenti e i loro effetti soprattutto sul cervello e sul sistema nervoso. Vengono visti nel dettaglio, sempre in base a studi specifici, anche alcuni disturbi almeno in parte legati al cibo come ADHD e depressione. Oltre agli effetti negativi di molte sostanze, si evidenziano i danni provocati dalla carenza di sostanze utili come gli omega 3 e varie vitamine spesso carenti nel cibo attuale. Mi auguro che il mio libro possa aumentare la consapevolezza alimentare di qualcuno.
Bompiani, 2025
Abstract: Un saggio attuale, che ci racconta il mondo in cui viviamo attraverso il cibo che mangiamo. Fin dai tempi di Socrate, il simposio è il momento del nutrimento profondo, del corpo come dello spirito che è insaziabile di conoscenza. Così, oggi più che mai il gesto del nutrirsi è al centro non solo delle nostre vite individuali ma anche dei complessi intrecci economici, strategici, etici che determineranno le sorti del pianeta in cui viviamo. Attraverso una trattazione ricca di dati, di esempi, di punti di vista, queste pagine ci parlano del cibo, delle nuove frontiere tecnologiche applicate all'alimentazione come della necessità di proteggere le biodiversità; e lo fanno attraverso una tesi forte: e cioè che il cibo sia oggetto di una vera e propria guerra sui cui opposti fronti si confrontano due modalità di produzione degli alimenti che sono figlie di due diverse visioni della società, della salute, della democrazia. Vincenzo Gesmundo, segretario generale della più grande organizzazione di rappresentanza agricola italiana ed europea – la Coldiretti –, Roberto Weber, sondaggista e presidente dell'Istituto Ixè, e Felice Adinolfi, docente di Economia Agraria all'Università di Bologna, mettono in campo le loro competenze per offrirci una riflessione sul presente che si fa, pagina dopo pagina, un accorato appello sul futuro che insieme – con le nostre scelte alimentari, con un uso responsabile delle tecnologie, con il nostro voto – possiamo costruire per il mondo sempre più popoloso in cui viviamo. Chiude il volume una riflessione di Massimo Cacciari, che solleva ulteriormente lo sguardo e ci riporta al cuore mitico e sacrale dell'esperienza del nutrimento.
Coccodrillo con carrello / testo di Giuditta Campello ; [illustrazioni di Raffaella Bolaffio]
La Repubblica, 2023
Abstract: “Carmelo il coccodrillo era un tipo pacifico. Sguazzava e sognava e a volte canticchiava, mentre gli altri coccodrilli andavano a caccia…”
La rivoluzione nel piatto / Sabrina Giannini
Milano : Sperling & Kupfer, 2022
Pickwick
Abstract: Dall'autrice delle inchieste di Report e "Indovina chi viene a cena", un vademecum per scegliere informati. Quanto dovremo aspettare prima che venga detta la verità su alcuni alimenti, additivi, coloranti e molto altro che arriva sulle nostre tavole? O sulla contaminazione senza confini della chimica nell'agricoltura e nell'allevamento? Dopo vent'anni di inchieste che hanno scosso l'opinione pubblica e i palazzi del potere, Sabrina Giannini conosce bene le tattiche con cui si eludono i regolamenti o ci si insinua nelle pieghe delle norme. Lobby, aziende e anche molta politica avallano verità scientifiche discutibili per salvaguardare i propri interessi, mettendo ogni giorno nei nostri piatti sostanze rischiose per la salute. Ma noi consumatori abbiamo il potere di avviare una vera rivoluzione, scegliendo che cosa mettere nel carrello.
Sprechi : il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare / Tristram Stuart
Bruno Mondadori, 2013
Un pianeta a tavola : decrescita e transizione agroalimentare / a cura di Filippo Schillaci
Edizioni per la decrescita felice, 2013
Abstract: Questo libro parla delle azioni che vengono compiute, sul mondo quando la merce che noi acquistiamo è il nostro cibo e cerca di individuare delle vie affinché esse siano il più possibile leggere e affinché i loro effetti collaterali siano tali da rendere migliore, cioè più verde e vivo, il pianeta. Dati numerici ed esperienze concrete ci mostreranno che imprimere alle nostre scelte in campo alimentare una direzione che riesca a rendere il mondo migliore è, almeno secondo ragione, effettivamente molto più facile di quanto non si immagini e soprattutto di quanto loro non vogliano farci credere. Convincersene significa essere già oltre la metà del cammino. Vediamo ora di percorrerlo tutto. Senti spesso parlare dell'enorme potere delle multinazionali. Ma in cosa consiste questo potere? Dove sono i carri armati di Monsanto? Dove sono i bombardieri di McDonald's? Non esistono. Il loro potere, dirai tu, sta nei soldi, un'enorme quantità di soldi. Giusto. Ma da dove vengono questi soldi? Ovvio: dalle tue tasche. Ecco dunque in che mani è l'enorme potere delle multinazionali: nelle tue.
Minimum fax, 2016
Abstract: Secondo previsioni dell'Onu, nel 2050 saremo 9 miliardi di persone sulla Terra. Come ci sfameremo, se le risorse sono sempre più scarse e gli abitanti di paesi iperpopolati come la Cina stanno repentinamente cambiando abitudini alimentari? La finanza globale, insieme alle multinazionali del cibo, ha fiutato l'affare: l'overpopulation business. Dopo "A sud di Lampedusa" e "Landgrabbing", Stefano Liberti ci presenta un reportage importante che segue la filiera di quattro prodotti alimentari - la carne di maiale, la soia, il tonno in scatola e il pomodoro concentrato - per osservare cosa accade in un settore divorato dall'aggressività della finanza che ha deciso di trasformare il pianeta in un gigantesco pasto. Un'indagine globale durata due anni, dall'Amazzonia brasiliana dove le sconfinate monocolture di soia stanno distruggendo la più grande fabbrica di biodiversità della Terra ai mega-pescherecci che setacciano e saccheggiano gli oceani per garantire scatolette di tonno sempre più economiche, dagli allevamenti industriali di suini negli Stati Uniti a un futuristico mattatoio cinese, fino alle campagne della Puglia, dove i lavoratori ghanesi raccolgono i pomodori che prima coltivavano nelle loro terre in Africa. Un'inchiesta che fa luce sui giochi di potere che regolano il mercato del cibo, dominato da pochi colossali attori sempre più intenzionati a controllare ciò che mangiamo e a macinare profitti monumentali.
Cosa c'è nel mio cibo? : leggi le etichette e sai cosa mangi / Monica Marelli
Giunti Demetra, 2016
Abstract: Cosa contengono effettivamente le merendine che piacciono tanto ai nostri figli? Come riconoscere i coloranti o individuare gli zuccheri nascosti nei prodotti più insospettabili? Questo libro è una guida per imparare a leggere le etichette dei cibi che acquistiamo ogni giorno e mangiare in modo più consapevole e sicuro. Un vademecum con le istruzioni per interpretare valori nutrizionali, indicazioni di scadenza, effetti degli additivi e tanti consigli per riconoscere le indicazioni ingannevoli. Tutto quello che c'è da sapere per scegliere i prodotti di migliore qualità, attraverso l'analisi e il confronto di circa 40 etichette degli alimenti più comuni.
Obesità e diritto : uno studio sul "paternalismo alimentare" / Elena Poddighe
Il Mulino, 2014
Abstract: L'obesità è diventata, nel giro di pochi decenni, una delle patologie più gravi e diffuse delle società opulente. Colpisce sempre più in età infantile, riduce le aspettative di vita, è connessa a una serie di altre patologie la cui cura è estremamente costosa per i sistemi sanitari nazionali. Sempre più di frequente le risposte mediche all'obesità si accompagnano a interventi legislativi e regolamentari, che toccano la produzione degli alimenti, il loro confezionamento, le avvertenze, arrivando fino alla dissuasione e alla proibizione. Il volume prova a rispondere alla domanda: mangiare è un'attività che pone a rischio l'incolumità propria e del proprio patrimonio genetico al punto da richiedere interventi regolamentari? La risposta viene ricercata in un'ottica comparata, nel confronto tra l'esperienza statunitense e quella europea, e fa emergere l'esistenza di un paternalismo alimentare che inevitabilmente si scontra con la libertà di autodeterminare il proprio stile di vita e il soddisfacimento dei propri gusti in materia di cibo.
Food design in Italia : progetto e comunicazione del prodotto alimentare / Alberto Bassi
Electaarchitettura, 2015
Abstract: L'obiettivo del libro è analizzare l'artefatto alimentare come un progetto integrale: dai caratteri organolettici alla sua forma, dai sistemi tecnologici e organizzativi per la produzione a come si colloca in un contesto di valorizzazione, comunicazione e consumo, fino alla gestione completa del ciclo di vita. Si tratta, in sostanza, degli stessi elementi che segnano nascita, vita e fine ciclo di qualunque altra merce (prodotto / oggetto / artefatto, sistema o servizio). Il libro affronta gli aspetti produttivi, ma anche le necessarie componenti e dinamiche riguardanti fattori funzionali, estetici, simbolici legati all'immaginario collettivo che si affiancano al produrre.
Basta carne? / Katy Keiffer ; traduzione dall'inglese di Gianmaria Pastore
Torino : EDT, [2017]
Alta temperatura
Abstract: Negli ultimi cinquant'anni i modelli di consumo della carne hanno subito enormi cambiamenti. L'aumento delle esportazioni, il miglioramento dei metodi di coltivazione dei mangimi, gli ampi e diffusi mutamenti culturali, unitamente ad altri fattori, hanno contribuito a modificare profondamente il nostro rapporto con il cibo. Ciò che ha maggiormente favorito lo sviluppo dell'industria della carne, tuttavia, è stato il perfezionamento del famigerato modello di allevamento industriale degli Stati Uniti denominato CAFO (Concentrated Animal Feeding Operation). Il successo di questo sistema di allevamento intensivo ha reso possibile quella scorta pressoché inesauribile di carne a buon mercato che oggigiorno diamo tutti per scontata. E se non lo fosse?
Mangia come sai : cibo che nutre, cibo che consuma / Andrea Segrè
Emi, 2017
Abstract: Andrea Segrè ci guida nelle incredibili contraddizioni del mondo del cibo. Gli obesi sono il doppio degli affamati. Con quanto si spreca si potrebbe sfamare un terzo della popolazione mondiale. Gran parte delle produzioni agricole riempiono i serbatoi delle macchine e gli stomaci dei ruminanti che poi mangiamo. Si spende anche per non mangiare: le diete del «senza» e del «no» conquistano sempre più adepti. La "spadelling age" degli chef pluristellati oscura chi ha la responsabilità di produrre: gli agricoltori. L'illegalità si abbatte sulle filiere agroalimentari e colpisce gli anelli più deboli: lavoratori e consumatori. Il risultato di questo stato confusionale - stridente perché si svolge nelle nostre bocche, dove entrano gli alimenti ed escono le parole - è che non sappiamo più se il cibo ci nutre o ci consuma. Dobbiamo far evolvere il famoso detto «sei ciò che mangi», passare al «mangia come sei» e arrivare al «mangia come sai». Per riconoscere il cibo nella sua essenza, per rimediare alla sua assenza, per trovare un nuovo punto di equilibrio: oggi più delle narrazioni servono visioni e azioni.
Milano : VP, 2015
Vita e pensieroUniversità - RicercheSociologia
Abstract: Chiamiamo food poverty la dimensione alimentare della povertà, fenomeno presente anche nell'Occidente sviluppato a cui si è cercato di rispondere, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, con iniziative pubbliche e private di grande rilevanza. Tra queste spicca la diffusione - dapprima negli Stati Uniti e successivamente in tutti i Paesi europei - delle food bank, soggetti non profit specializzati nel recupero e redistribuzione delle eccedenze generate lungo tutta la filiera alimentare. Il volume presenta i risultati di un'ampia ricerca condotta sul sistema degli aiuti alimentari erogati agli indigenti da oltre 15.000 organizzazioni caritative accreditate presso l'Agenzia per le erogazioni dell'agricoltura (AGEA) e operanti nei principali comuni del nostro Paese. L'approfondimento delle caratteristiche e del modo di operare di queste organizzazioni caritative si fonda su un'indagine campionaria tra gli enti aderenti alla Rete Banco Alimentare, selezionati in base alla loro specializzazione funzionale (mense, residenze, distribuzione di pacchi alimentari) e alla loro dimensione. L'incremento della food poverty, registrato dalle statistiche ufficiali, viene dettagliato con un profilo degli indigenti, documentandone le caratteristiche sociodemografiche e le cause di impoverimento.
Köln [etc.] : Taschen, c2002
Icons
Abstract: Quello che era cominciato come una semplice idea di marketing- e cioè la distribuzione gratuita di brochures con illustrazioni e ricette per reclamizzare cibi e marche - ebbe un tale successo negli anni cinquanta che questi opuscoli pubblicitari, ricchi di illustrazioni coloratissime, erano presenti in tutte le cucine d'America. In breve tempo però, a causa dell'ascesa della pubblicità televisiva e dei fast food, caddero in disuso. In questo libro troviamo un'ampia selezione delle più belle e variopinte brochures.
Sausage party / nella versione originale con le voci di Seth Rogen ... [et al.]
Sony Pictures Home Entertainment, 2017
Abstract: Una salsiccia in crisi esistenziale alla testa di un gruppo di prodotti da supermercato in missione per scoprire la verità su ciò che realmente accade quando vengono scelti e lasciano il negozio di alimentari!
Prodotti tipici lariani / a cura di Lucia Papponi e Adriana Colombo
Vertemate con Minoprio : Fondazione Minoprio, stampa 2010
Geopolitica del cibo : una sfida per le grandi potenze / Giancarlo Elia Valori
[Milano] : Rizzoli, 2013
Per non scoprirlo mangiando : la sicurezza alimentare nel nostro Paese / Maria Caramelli
Instar libri, 2013
Abstract: Le insidie nascoste negli alimenti sono molte e di varia natura. Nonostante i consumatori europei pongano i rischi chimici (come gli additivi) in cima alle preoccupazioni per la propria sicurezza alimentare, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità i pericoli maggiori sono di natura microbiologica, e riguardano quindi virus e batteri in grado di provocare intossicazioni e infezioni, con conseguenze anche drammatiche: microrganismi spesso difficili da identificare e in continua espansione, favoriti dalla globalizzazione, dalla trasformazione delle nostre abitudini, dalla complessità dei processi di produzione e distribuzione dei cibi. Questo libro indaga il vasto mondo delle malattie alimentari a partire da esempi concreti che sono stati, negli ultimi anni, oggetto dell'attenzione mediatica nazionale e non solo: dal caso della mucca pazza alle mozzarelle blu, dai germogli killer ai parassiti che infestano il pesce crudo, le tossinfezioni scatenano periodicamente allarmi sanitari e crisi economiche di vaste proporzioni. Mangiare, insomma, è un'attività a rischio, ma noi consumatori ci possiamo tutelare seguendo i consigli che qui vengono forniti: l'informazione gioca infatti un ruolo chiave, senza dimenticare il lavoro, in Italia particolarmente rigoroso, delle istituzioni preposte al controllo degli alimenti, che conducono ogni giorno una dura battaglia per garantire la nostra sicurezza.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: C'è chi ancora pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere, ma mangiare, ci fa riflettere Carlo Petrini, è anche un atto agricolo: selezionando cibi prodotti con criteri che rispettino l'ambiente e le tradizioni, favoriamo la biodiversità e un'agricoltura equa e sostenibile. Di conseguenza, se nutrirsi è un atto agricolo, produrre dev'essere un atto gastronomico conforme ad almeno tre criteri essenziali: buono, pulito e giusto. Attraverso frammenti autobiografici intercalati a meditate riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere quanto è ampia oggi la galassia delle discipline che gravitano intorno al cibo. Buono, pulito e giusto deve essere il nostro cibo. Buono in quanto piacevole, secondo le differenti culture, pulito in quanto rispettoso della Terra e di tutto quello che ci circonda, giusto in quanto socialmente equo e partecipe di un progetto di ridistribuzione della ricchezza. Con episodi autobiografici e riflessioni l'autore delinea una via per costruire un futuro sostenibile e abbracciare un nuovo stile di vita. Il libro che ha reinventato la gastronomia del XXI secolo, in cui sono contenute la filosofia del movimento Slow Food. Intrecciando episodi analisi, impegno ed episodi autobiografiche, Petrini delinea una via per costruire un futuro sostenibile ed esorta il lettore a farsi egli stesso eco-gastronomo per abbracciare un nuovo progetto di vita che dia centralità al cibo.