Trovati 93 documenti.
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Arezzo : Limina, 2002
Abstract: I bambini di Napoli giudicano il pibe de oro. Maradona, anche se io non l'ho conoscituo, non è un personaggio inventato, come Re Artù o l'Uomo Ragno. Maradona è veramente esistito, ed esiste ancora! Egli è stato importantissimo per Napoli. Prima di lui, Napoli non aveva vinto niente, aveva perso pure la guerra mondiale, e invece con lui abbiamo vinto tre scudetti: due, autentici e origginali, e uno rubbato da Berlusconi.
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Solo a scorrere le prime pagine dei giornali e le rassegne stampa internazionali ci si accorge di come sia in atto un attacco alla Chiesa, al papato e, in particolare, alla figura dell'attuale Pontefice. Un attacco dimostrato dal pregiudizio negativo, pronto a scattare su qualsiasi cosa il Papa dica o faccia, pronto a enfatizzare e creare casi internazionali: le polemiche suscitate dal discorso di Ratisbona; il caso clamoroso delle dimissioni dell'arcivescovo di Varsavia Wielgus, che aveva collaborato con i servizi segreti comunisti; le critiche mosse alla pubblicazione del documento che liberalizza l'uso della messa antica; la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani, coincisa con la diffusione dell'intervista negazionista di uno di loro; la crisi diplomatica per le dichiarazioni sul preservativo durante il viaggio in Africa; il dilagare dello scandalo degli abusi sui minori. C'è una strategia orchestrata dietro questo attacco? O piuttosto un'assenza di regia e di strategia comunicativa? E questo attacco ha origine solo fuori della Chiesa o nasce anche all'interno degli ambienti ecclesiali? Due vaticanisti svolgono un'inchiesta a tutto campo, che documenta tutto ciò che è avvenuto, facendo parlare i protagonisti e gli osservatori più qualificati, raccogliendo carte e testimonianze, che aiutano a ricostruire quanto accaduto nei sacri palazzi, e più in generale nella Chiesa, durante le crisi di questi primi cinque anni di pontificato.
Libia 1911 : i cattolici, la Santa Sede e l'impresa coloniale italiana / Giovanni Sale
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Quest'anno, oltre al 150° dell'unità d'Italia, ricorre anche il centenario della seconda guerra coloniale italiana, cioè quella di Libia del 29 settembre 1911, che a sua volta avveniva durante i festeggiamenti del 50° dell'unità nazionale. Nelle guerre coloniali del XIX e XX secolo, condotte dalle maggiori potenze europee, l'elemento religioso è stato spesso utilizzato in modo strumentale per convincere le popolazioni indigene sull'utilità e necessità storica dell'impresa, volta, si diceva, a importare in quei Paesi la civiltà e la cultura occidentale e i benefici economici e sociali legati ad essa. Il libro tratta dell'utilizzazione strumentale che della materia religiosa, in tal caso dell'islam, fecero in Libia i capi militari e civili italiani dell'impresa militare, mentre in Patria l'impresa fu a volte interpretata da una parte del clero e da una certa cultura cattolica con i toni infervorati della guerra religiosa. Posizione che fu energicamente condannata dalla Santa Sede, e in particolare da Papa Pio X, che per fugare ogni possibile dubbio sulla questione fece pubblicare sull'Osservatore Romano una Nota di biasimo di tali fuorvianti interpretazioni. Più volte, inoltre, il Pontefice, come risulta dalle carte dell'Archivio Segreto Vaticano, richiamò, anche personalmente, alcuni alti prelati e vescovi residenziali a maggior moderazione nelle loro esternazioni a sostegno della guerra coloniale.
La Madonna fece un guaio con l'angelo : Gesù spiegato dai bambini / Marcello D'Orta
Piemme, 2014
Abstract: Il maestro sgarrupato di Napoli - così amava definirsi Marcello D'Orta - è tornato in quest'ultimo libro a mettersi in ascolto dell'immaginario dei bambini per capire cosa pensano di Gesù, di Dio e della religione. Colorati, spumeggianti, a volte sgrammaticati, tutti scoppiettanti di humour involontario, gli scritti e i pensieri raccolti - nelle scuole elementari di Napoli e in molte altre del nostro Paese - rappresentano, meglio di tanti trattati, il sentire religioso dell'infanzia italiana del terzo millennio. I bambini riescono a esprimere quello di cui gli adulti hanno paura o pudore. Ed è senza malizia che - insieme a una lettera indirizzata a papa Francesco - i piccoli autori di questi testi confidano, con scandalosa innocenza, i loro dubbi di fede, le loro curiosità sulle storie e i personaggi del Vangelo, lo stupore di fronte al mistero della vita, lasciando trasparire desideri, speranze e paure. Un libro che mette insieme leggerezza e profondità. Un caleidoscopio vivace, che diverte e fa pensare, scuotendo la coscienza degli adulti e riportandoli a una responsabilità educativa da tempo dimenticata: dare il buon esempio.
La profezia finale : lettera a papa Francesco sulla Chiesa in tempo di guerra / Antonio Socci
Rizzoli, 2016
Abstract: Mai nella storia della Chiesa si è avuta una così spaventosa concentrazione di profezie che prospettano un tempo catastrofico per la Chiesa e per il mondo. E sono profezie cattoliche, cioè legate a santi, pontefici e mistici o messaggi di apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa. Dal Segreto di Fatima, per il quale Benedetto XVI ha evocato il 2017 come anno cruciale, alle profezie di don Bosco, da quelle della beata Anna Caterina Emmerich alle apparizioni di Kibeho, fino alle apparizioni di Rue du Bac e Lourdes ricondotte dal cardinale Ivan Dias a una lunga catena di apparizioni che ci allertano sull’imminenza di un evento apocalittico. Antonio Socci in questa lettera aperta a Papa Francesco richiama l’attenzione di tutti sui segni del presente, sull’apostasia nella Chiesa e le minacce di guerra che incombono su di noi, in particolare su Roma, segnando drammaticamente il tempo del Giubileo.
Il Signore è grande e non si può disegnare : perchè nel foglio non ci sta / Gualtiero Peirce
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: Per la prima volta bambini ebrei, cristiani e musulmani raccontano come vedono Dio e ci parlano della paura, del perdono, della colpa e dell'eternità... Peirce ha trascorso molto tempo ad ascoltare gli alunni di tre scuole confessionali di Roma. Ne è nato un reportage in cui i bambini ci regalano momenti di candore e stralunata saggezza, definizioni buffe, visioni e concetti che ci riportano alle origini del pensiero religioso.
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: Un affresco infantil-popolare nato dai temi e dalle riflessioni degli scolari di Arzano, registrati e raccolti dal maestro D'Orta. da una ricerca iconografica comprendente disegni originali di pittori quali Rubens e Fragonard. Sono inoltre citate frasi di illustri visitatori come Machiavelli, Palladio, Stendhal, Dickens, Viollet-le-Duc, Maupassant. saggi editi nell'ultimo anno.
Macerata : Quodlibet, 2022
Abstract: Si riuniscono qui per la prima volta tutti gli scritti editi e inediti di Fernando Pessoa sul fascismo italiano, la dittatura militare in Portogallo (1926-1933) e l'Estado Novo creato da António de Oliveira Salazar nel 1933. Questi 123 testi - prose saggistiche, articoli di giornale, poesie, abbozzi e appunti rintracciati nello sterminato archivio dell'autore - permettono di seguire, al riparo da forzature ideologiche e da stereotipi critici radicati, lo sviluppo di un pensiero che sarebbe pervenuto a un'aperta e veemente contestazione dell'autoritarismo politico. Nazionalista mistico, individualista irriducibile, «conservatore di stile inglese, ossia liberale all'interno del conservatorismo, e assolutamente anti-reazionario», Pessoa non cessò mai di interessarsi ai grandi rivolgimenti collettivi che sconvolsero e ridefinirono la realtà contemporanea. Sfiduciato dalla democrazia e timoroso nei confronti del bolscevismo, cercò dapprima di difendere la necessità della dittatura militare, tratteggiando un regime che concedesse il diritto di avere opinioni contrarie al governo, che rispettasse l'élite intellettuale dandole voce e peso politico, che si astenesse dall'intromettersi in temi riservati allo spirito. Un regime, insomma, che mai sarebbe potuto esistere, e meno che mai sotto la guida del «piccolo contabile» Salazar, del «primitivo cerebrale» Mussolini o del «patologico» Hitler. Ne conseguirono alcune esplicite prese di posizione che valsero all'autore la persecuzione da parte della censura e la crescente marginalizzazione dalla vita pubblica. Prefazione di Vincenzo Russo. Introduzione di José Barreto.
Oh dolce patria : l'Unità d'Italia scritta dalle donne / a cura di Marina D'Amelia
Nuova ed.
Roma : Viella, 2023
I libri di Biblink
Abstract: Le vicende risorgimentali hanno segnato indelebilmente la vita di moltissime italiane. E ogni donna che vi si sia trovata coinvolta e che fosse capace di usare la penna non si è sottratta al compito di fissare la memoria dei momenti e delle svolte più importanti, di descrivere in diari e lettere i sentimenti vissuti, di prendere posizione in libri e saggi di riviste. Lo sguardo delle donne abbraccia allo stesso tempo persone ed eventi, intreccia momenti eroici a squarci di vita quotidiana, affianca l’attenzione concreta ai corpi e alle cose agli slanci ideali per i destini della nazione.
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: Fannulloni, puttanieri, superstiziosi, corrotti, mafiosi, ignoranti, ubriaconi, calciomani, razzisti. Ma anche generosi, ospitali, socievoli. Così ci vedono e ci giudicano gli stranieri. Questo dicono di noi i giornali, le radio e le televisioni del mondo. È in base a queste informazioni che gli altri decidono se venire in Italia come turisti, studenti o investitori. È in base a queste sensazioni che ci accolgono all'estero: con diffidenza, oppure a braccia aperte. In un mondo globalizzato, informarci su quello che gli altri pensano di noi è fondamentale. Klaus Davi e il suo staff esaminano da anni 200 autorevoli testate straniere, raccogliendo ogni articolo, citazione o commento sull'Italia e i suoi abitanti. Porca Italia è una sintesi di questo gigantesco archivio: 500.000 voci, con vecchi luoghi comuni e nuovi pregiudizi, pregi e difetti, insulti e dichiarazioni d'amore per la terra dei limoni. La sezione finale è dedicata all'immagine di Silvio Berlusconi nel mondo: perché è l'italiano che agli occhi di molti stranieri incarna i pregi e i difetti di tutti noi. Porca Italia ci fa spesso ridere, e al contempo ci obbliga a riflettere su noi stessi. Speriamo anche che ci spinga a valorizzare meglio gli aspetti che contribuiscono a fare dell'Italia il Belpaese amato e invidiato ovunque. E magari questa consapevolezza potrà aiutarci a migliorare alcuni aspetti della vita nazionale che indignano molti di noi. Con una Prefazione di Gian Antonio Stella.
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: È tipico degli italiani pensare che una volta attraversate le Alpi tutto funzioni meglio, che quanto a modernità, civiltà e cultura politica si debbano prendere a modello i paesi dell'Europa del nord o gli Stati Uniti. Non è detto che anche questo stereotipo non nasconda un fondo di verità, ma è certo che di uno stereotipo si tratta e che può essere oggetto, ma non strumento di studio. A partire da questa considerazione, è nata l'idea di affidare a un gruppo qualificato di osservatori stranieri un'indagine sulla storia d'Italia nella seconda metà del ventesimo secolo. Tre degli autori sono storici, due sono scienziati politici, altri due sono rispettivamente un sociologo politico e un antropologo. I temi trattati sono gli avvenimenti politici, i processi di modernizzazione, i mutamenti dei valori e delle identità, il Mezzogiorno, l'economia e la società. In questo libro chi ha personalmente vissuto gli anni della storia recente potrà trovare uno specchio per considerare e riconsiderare le proprie convinzioni. E i più giovani vi scopriranno una messe di informazioni e di spunti - accompagnati da una vasta bibliografia utili per lo studio delle vicende del paese e dei tratti che ne identificano le peculiarità.
La pancia degli italiani : Berlusconi spiegato ai posteri / Beppe Severgnini
Ed. aggiornata
Milano : BUR, 2011
Abstract: Perché la maggioranza degli italiani ha appoggiato e/o sopportato Silvio Berlusconi per tanti anni? Non ne vede gli appetiti, i limiti e i metodi? Risposta: li vede eccome. (Anche) per questo, spiegare il personaggio ai connazionali è una perdita di tempo. Ciascuno di noi ha un'idea, raffinata in anni di indulgenza o idiosincrasia, e non la cambierà. Ogni italiano si ritiene depositario dell'interpretazione autentica e discuterla è inutile. Utile è invece provare a spiegare Berlusconi ai posteri: un giorno si chiederanno cosa è successo in Italia. Nella pancia della nazione si muovono tanti elementi: umanità e opportunismo, cautela e astuzia, distrazione e confusione, fantasia e ottimismo. Chi sa interpretarli e utilizzarli può andare lontano. Anzi: c'è già andato. Questo libro è un viaggio. La guida è acuta e incisiva, generosa di notizie, dettagli e informazioni, pronta a far discutere destra e sinistra. Un Severgnini in gran forma, che non rinuncia alla consueta ironia su se stesso e gli altri, ma deciso a farci riflettere sulle nostre scelte e sul cammino che tracciamo per i nostri figli.
Sellerio, 2014
Abstract: Ci vollero due anni di preparazione perché questo ragguaglio dell'Italia dopo i disastri della guerra potesse arrivare in libreria nel mese di giugno del 1947. L'opera è un atlante politico, un censimento e un compendio di problemi e questioni, un ritratto dell'Italia: una ricomposizione enciclopedica della Nazione; uno specchio di fronte al quale il paese venne messo per prendere coscienza delle rovine e darsi un nuovo peso specifico morale e mentale, come aveva esortato a fare Alberto Savinio in quel trattatello politico del 1945, Sorte dell'Europa, che è l'antecedente e il presupposto di Dopo il diluvio. L'organizzatore dell'impresa, Dino Terra, raccolse attorno a sé una libera Società di letterati: trenta collaboratori, dilettanti per elezione (alla Savinio), tutti in grado di far aderire la letteratura alla vita con libertà mentale e con leggerezza saggistico-narrativa; fra essi Moravia, Piovene, Carlo Levi, Soldati, Savinio, Ungaretti, Noventa, Palazzeschi, Emilio Cecchi, Zavattini, Bernari, Bigiaretti. Dopo una diseducazione ventennale, e le violenze della guerra, i contributi affrontavano, con lucidità politica, per lo più, e chiaroveggenza, questioni che sono fondamentali in un paese civile: il paesaggio come bene culturale, da salvaguardare insieme a tutte le risorse artistiche; la politicità dell'urbanistica e dei piani regolatori, che sono insieme un'opera di critica storica, di previsione politica, di creazione sociale e di critica artistica.
Milano : A. Mondadori, 2003
Abstract: Con gli strumenti dello storico e del saggista politico, Teodori descrive la parabola del pregiudizio antiamericano in Italia nel Novecento, caratteristica che ha accomunato personalità politiche e intellettuali, filosofi e uomini di chiesa di epoche, origine, formazione e orientamenti diversissimi. Un atteggiamento, sostiene l'autore, basato sull'estraneità o la diffidenza verso quella democrazia liberale nel cui segno si è potuto sviluppare l'American Way of Life.
Gisella pipistrella / Jeanne Willis e Tony Ross
Il Castoro, 2019
Abstract: I giovani animali della foresta pensano che Gisella pipistrella sia matta. Perché dice che il tronco dell'albero sta sopra e le foglie stanno sotto? Per fortuna il Saggio Gufo sa che il mondo non è sempre uguale: dipende dal nostro punto di vista
[Foggia?] : Mammeonline, 2012
Abstract: Il libro è composto da dieci storie da cui emerge come la scuola sia a volte lontana dai bambini, dai loro sogni, desideri. Un libro in cui un po' vengono presi di mira certi insegnanti... quelli che intendono la scuola come sapere e cultura avulsi dalla vita, dalla fantasia, dalla creatività, dalla voglia dei bambini di conoscere e sperimentare. Prefazione di Giusi Quarenghi. Età di lettura: da 10 anni.
Pellegrini politici : intellettuali occidentali in Unione Sovietica, Cina e Cuba / Paul Hollander
Bologna : Il mulino, copyr. 1988
Cannibali, giganti e selvaggi : creature mostruose del Nuovo Mondo / Paolo Vignolo
[Milano] : Bruno Mondadori, 2009
Abstract: Cerano uomini con un solo occhio e altri con un muso di cane, i quali mangiavano gli uomini e, catturando qualcuno, gli tagliavano la testa, ne bevevano il sangue e ne tagliavano i genitali scrive Cristoforo Colombo, descrivendo il Nuovo Mondo pochi giorni dopo avere toccato terra. Un mostruoso essere antropomorfo che mangia carne umana: è questa la prima immagine con cui l'abitante degli antipodi entra a far parte dell immaginario europeo. Da quel momento tale immagine svolgerà un ruolo cruciale nelle fantasie e nelle paure collettive connesse ai turbolenti avvenimenti che segnano il XVI secolo sia nel vecchio continente sia nelle terre d'Oltremare. In questo libro si indagano l'origine e gli sviluppi di questa visione dell altro come essere ibrido, allo stesso tempo ciclope gigante, mostro cinocefalo e selvaggio antropofago. E si disegna, attraverso illustrazioni d'epoca e la loro storia, una mappa fascinosa, ricca e inquietante, degli incubi più profondi legati all'incontro di civiltà lontane.