Trovati 1156 documenti.
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La guerra è cambiata : droni, IA e mercenari / Alessandro Arduino
Einaudi, 2026
Abstract: Quanto è cambiata la guerra? Alessandro Arduino parte da storie personali di mercenari, istruttori militari, imprenditori della sicurezza e hacker, per poi espandersi in una visione geopolitica più ampia che abbraccia le crisi dalla vicina Asia centrale alla Cina, la guerra in Ucraina, l'Afghanistan sotto i Talebani, la ricostruzione in Siria e i conflitti nel cyberspazio. Arduino offre un'esposizione che va oltre le percezioni occidentali, integrando prospettive asiatiche e mediorientali, oltre a quelle dei gruppi militari privati, dove la difesa del proprio Paese cede il passo alla ricerca del profitto. Con ventidue anni trascorsi in Cina e una conoscenza diretta degli attori coinvolti, Arduino esamina i cambiamenti della guerra attraverso dati provenienti da fonti primarie, interviste sul campo e ricerche condotte in zone di conflitto.
[Milano] : Panorama, 2006
Prima visione
Abstract: I marziani hanno deciso di invadere la Terra perché il loro pianeta è diventato invivibile e la razza umana è costretta ad affrontare una dura guerra per la sopravvivenza. Anche Ray Ferrier, ormai da tempo separato dalla sua famiglia, si trova coinvolto nella battaglia per difendere a tutti i costi i suoi figli dai violenti attacchi degli extra-terrestri...
Altreconomia, 2025
Abstract: La memoria delle stragi nazifasciste - da Marzabotto a Sant'Anna di Stazzema, alle Fosse Ardeatine - è diventata spesso un rito sterile, autoreferenziale e complice dell'indifferenza verso i crimini del presente. Questo libro smaschera l'incoerenza di chi condanna le stragi del passato ma tollera quelle di oggi e propone una memoria viva, politica, capace di denunciare le guerre e affermare il valore universale di ogni vita umana.
Il signore della guerra : romanzo / di Bernard Cornwell ; traduzione di Donatella Cerutti Pini
Milano : Longanesi, 2010
Abstract: Wessex meridionale, fine del IX secolo. Uhtred di Bebbanburg ha perso tutto: non ha più la sua amatissima moglie, morta durante il parto. Non ha più le sue terre, usurpate tempo addietro. Non ha più un re per cui combattere, perché Alfredo il Grande ormai è vecchio e malato, incapace di respingere gli invasori vichinghi e ossessionato dall'idea di convertire il mondo alla fede cristiana. Uhtred di Bebbanburg non ha più nulla per cui vivere, eppure c'è qualcosa che gli impedisce di lasciarsi morire. Qualcosa che da sempre è dentro di lui. È la furia del guerriero. Una furia pagana, nata fra i danesi che lo hanno addestrato all'arte della guerra e coltivata sugli innumerevoli campi di battaglia che ha calcato. Ora la sua furia ha un obiettivo preciso: reclamare Bebbanburg, la fortezza che gli spetta di diritto e che suo zio possiede in spregio alla legge e agli dei. Ora Uhtred combatterà per se stesso e per il suo destino, il destino di un guerriero nato.
La scuola segreta di Nasreen : una storia vera dall'Afghanistan / Jeanette Winter
Bologna : Giannino Stoppani, 2010
Abstract: L'autrice racconta la storia di una nonna coraggiosa che, sfidando il divieto, si fa carico di mandare a scuola Nasreen, la nipotina a cui i Talebani hanno portato via i genitori. La storia, narrata attraverso le immagini, è toccante e infonde speranza e coraggio, quel coraggio che serve per piegare i tiranni e per perseguire la libertà. Età di lettura: da 5 anni.
Divini rivali / Rebecca Ross ; traduzione di Stefano Andrea Cresti
Fazi, 2023
Abstract: Mentre una sanguinosa guerra tra divinità infuria nel paese, la diciottenne Iris Winnow cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Il fratello è partito per la guerra e non dà notizie di sé, la madre annega i dispiaceri nell'alcol, il lavoro da giornalista non le dà soddisfazioni. Sogna un futuro in cui la sua scrittura farà la differenza grazie alla promozione a editorialista, ma per ottenerla deve competere con l'affascinante e scontroso Roman Kitt. L'unica valvola di sfogo, per Iris, è la sua macchina da scrivere, dono dell'amata nonna, con cui spera di mettersi in contatto con il fratello scomparso, ma le lettere che infila sotto al guardaroba finiscono proprio nelle mani di Roman, che decide di risponderle anonimamente avviando così un rapporto epistolare. Questo legame speciale e inaspettato farà nascere tra i due complicità e attrazione, trascinandoli nel vivo di un conflitto che deciderà le sorti non solo del loro paese ma anche del loro amore.
Eroi normali / Scott Turow ; traduzione di Stefania Bertola
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Stuart Dubinsky ha sempre saputo che suo padre David Dubin, come si faceva chiamare, aveva partecipato alla seconda guerra mondiale al seguito del generale Patton e aveva salvato sua madre dagli orrori dei campi di concentramento. Uomo enigmatico e distante, Dubin si era sempre rifiutato di parlare in famiglia della sua esperienza di guerra. Ma quando, dopo la sua morte, Stewart scopre che Dubin era stato prigioniero e poi giudicato dalla corte marziale per aver lasciato fuggire un ufficiale dei servizi segreti che avrebbe dovuto arrestare, decide di fare luce sul suo misterioso passato.
La vita è una bomba! / Luigi Garlando ; illustrazioni di Marco Martis
Casale Monferrato : Piemme junior, 2001
Abstract: Boban tira una bomba dal limite, il portiere respinge la punizione del cecchino, l'attacante avanza ed esplode il destro... Come è possibile che una delle cose più belle del mondo, il calcio, e una delle più brutte, la guerra, parlino con le stesse parole? Eppure è così e Milan, 8 anni, nato a Sarajevo e poi adottato a Milano da nuovi genitori, ne sa qualcosa... Prefazione di Zvone Boban. Età di lettura: da 9 anni.
Il sergente nella neve : ricordi della ritirata di Russia / Mario Rigoni Stern
Torino : Einaudi, stampa 1972
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità.
La bambina di Kiev / Luca Crippa, Maurizio Onnis
Pienogiorno, 2022
Abstract: Alisa ha dieci anni anni e vive in un condominio popolare alla periferia di Kiev con suo padre Semyon, guida del museo naturalistico, e la madre Polina. Le notizie che giungono dalla tv sono ogni giorno peggiori, ma nessuno vuole credere che i russi attaccheranno davvero la capitale. Tantomeno Olexandr, suo nonno. Lui è abbastanza anziano da ricordare i racconti dei vecchi sulla Seconda guerra mondiale e non concepisce come quella tragedia possa ripetersi, nel cuore dell'Europa. Di tutto questo si discute la sera del 23 febbraio, a casa di Alisa. Poi, un immane boato squarcia la notte, e cambia ogni cosa. Alisa si sveglia di colpo, afferrata da un terrore a cui non sa dare un nome. Che cosa sta succedendo? E questa la guerra, allora? Parte da qui la storia di Alisa, il romanzo-verità di una bambina nell'incubo del conflitto russo-ucraino. La storia di una famiglia, e al tempo stesso di migliaia di famiglie. Una storia di paura. Di bombe. Di fuga. Di affetti barbaramente divisi. Di orrore che non risparmia niente, nemmeno gli ospedali, nemmeno i profughi che attraversano i corridoi umanitari, nemmeno gli animali dello zoo. Una storia di resilienza, anche, e di enorme coraggio. Di vecchi, di donne. Di bambini in viaggio da soli, per centinaia di chilometri, con un indirizzo scritto dalla mamma sulla mano. Una storia che emoziona, indigna, commuove, che fa comprendere che crimine immane sia la guerra, sempre. Una storia di lotta, infine, e di speranza. Perché vuole scommettere sugli esseri umani, ancora una volta, e sulla pace.
Trilogia della città di K. / Agota Kristof
Torino : Einaudi, copyr. 1998
Abstract: In un paese occupato da armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, vengono mandati in campagna dalla nonna. Una donna terribile, analfabeta, sporca, avara, cattiva. I bambini crescono a quella scuola spietata di crudeltà e durezza, e ne resteranno segnati per sempre. Klaus riesce a passare la frontiera verso un mondo che presume libero, ma farà presto l'esperienza della disillusione e dello sradicamento; Lucas resta. Cerca di costruire un mondo a misura d'uomo, aiuta le persone che gli sono vicine, distribuisce tesori di generosità, ma si scontra con la freddezza burocratica di un regime totalitario che vuole cancellare ogni slancio di solidarietà.
La guerra degli scoiattoli / Carla Ciccoli ; illustrazioni di Desideria Guicciardini
Piemme, 2012
Abstract: Il piccolo scoiattolo Lenny non capisce perché i suoi genitori lo hanno affidato, appena nato, a una coppia di piccioni Viaggiatori prima di scomparire nel nulla; non capisce neppure perché gli scoiattoli grigi e quelli rossi continuano a combattere da anni una guerra senza senso. Ma quando farà chiarezza sulle sue origini, Lenny capirà che lui, e soltanto lui, potrà far ritornare la pace tra i due popoli.
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità.
Una stella brilla dentro / Anna Desnitskaya ; traduzione di Bianca Lazzaro
Donzelli, 2023
Abstract: L’infanzia in bilico tra il perdersi e il ritrovarsi, mentre i grandi fanno la guerra. Un libro pieno di verità e di speranza, che tocca il cuore dei piccoli e mette il dito nel torpore degli adulti.
Ferite ancora aperte : guerre, aggressioni e congiure / Paolo Mieli
Rizzoli, 2022
Abstract: «Le ferite del passato non si cicatrizzano mai. Niente può considerarsi definitivo per quel che attiene alla “guarigione”, più o meno apparente, dalle lesioni prodottesi anni, decenni, secoli, addirittura millenni fa» scrive Paolo Mieli. E la verità delle sue parole la stiamo constatando in questi mesi, di fronte all’aggressione russa in Ucraina e al sangue che scorre da quella frattura storica mai rimarginata.Proprio da un lungo saggio sui rapporti tra Kiev e Mosca prende avvio il percorso allestito in questo volume. Così, analizzando la congiura che portò all’assassinio di Giulio Cesare e le leggende che fondano la storia di Roma; soffermandosi su personaggi ed episodi del Medioevo, come Cosimo de’ Medici e la caccia agli eretici; approfondendo i temi centrali del Risorgimento italiano e della storia europea del Novecento, Mieli ci guida con l’abilità del grande saggista alla ricerca di quelle lesioni del passato che ancora oggi fanno sentire le proprie conseguenze. Lesioni che, scrive ancora l’autore, «se tenute sotto sorveglianza sono parte della “salute” dell’umanità. Servono a farci capire che i problemi non si risolvono mai una volta per tutte. Si ripresentano, spesso in modo tale da apparire nuovi, laddove invece sono nient’altro che una riproposizione di antichi traumi. Traumi che abbiamo conosciuto, affrontato, in un certo senso risolto. Facendo però poi l’errore di dimenticarcene». Ed è compito della storia e dello storico ricordarci che i fatti del passato, all’apparenza così lontani, ci riguardano da vicino. E che delle ferite ancora aperte occorre prendersi cura.
Il sergente nella neve : ricordi della ritirata di Russia ; e, Ritorno sul Don / Mario Rigoni Stern
39. ed.
Einaudi, 2022
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità.
Donzelli, 2022
Abstract: Un soldato ucraino, da solo, in una trincea piena di commilitoni morti, circondato da miliziani filorussi, in una località imprecisata del Donbass. L’immagine, ripresa da un drone, diventa il simbolo della trasformazione in corso dei linguaggi dell’informazione: se questo soldato ha avuto una chance di sopravvivenza, probabilmente la deve a queste foto che hanno fatto il giro del mondo. Il conflitto che sta infiammando l’Ucraina, scrive Michele Mezza in questo libro denso e attualissimo, è il primo caso di guerra ibrida, in cui il combattimento sul terreno si svolge nel contesto di una strategia di comunicazione che travalica la semplice propaganda, diventando una forma immateriale di organizzazione diretta del conflitto armato, vera e propria logistica militare. In questa trasformazione gruppi privati, come quello di Elon Musk, Microsoft e Google, diventano potenze geopolitiche, offuscando ruolo e trasparenza degli Stati. Per la prima volta, le armi con cui viene condotta la guerra coincidono con le infrastrutture digitali dell’informazione: siti web, smartphone, droni, sistemi di geolocalizzazione, piattaforme social hanno costituito il principale arsenale del confronto fra invasori e invasi, permettendo ai secondi di localizzare e colpire con estrema precisione le forze nemiche, anche grazie al supporto diretto della popolazione che rimaneva connessa, persino sotto i bombardamenti. Le azioni militari vengono strategicamente studiate e messe in atto proprio pensando al loro effetto comunicativo, perché il modo in cui verranno raccontate determinerà la percezione del conflitto e, in ultima analisi, il suo esito. Se non è una novità che la comunicazione della guerra sia un terreno cruciale e delicato, oggi essa è diventata l’oggetto del contendere. La censura applicata ai media russi, dove la stessa parola «guerra» è bandita e va sostituita con l’edulcorata definizione di «operazione militare speciale», è l’esempio più lampante di un giornalismo che ha perso il suo carattere di autonomia. Ma ciò che accade in Russia, in forme diverse e meno radicali, sta avvenendo anche da noi: come nota l’autore, con la guerra in Ucraina il giornalismo diventa tutto embedded, non solo per un’integrazione di ogni mediatore con una delle due parti, quanto perché l’informazione, per i suoi strumenti e le sue tecnicalità, si confonde e si combina con la cyber security, lo scontro sulla sovranità di memorie e contenuti digitali. La manomissione dell’evidenza di immagini e news ci dice che siamo oltre il contrasto rispetto a un supposto mainstream ideologico, siamo nel pieno della guerra ibrida teorizzata proprio dalla Russia. In questo scenario, l’informazione che scorre in rete è il prolungamento del perenne conflitto che i due schieramenti animano, attaccando e inibendo le risorse del nemico. Tutto questo porta a un cambiamento epocale nel giornalismo, dove a mutare radicalmente è il rapporto tra la redazione e le fonti: le notizie sono alluvionali testimonianze civili, che affiorano in abbondanza dalla rete e devono essere validate e contestualizzate più che rintracciate. In questo gorgo il giornalista si misura innanzitutto con la sua autonomia da saperi e competenze tecnologiche che tendono a soverchiarlo, trasformandolo in un funzionario del sistema di calcolo che si afferma mediante «interferenza nelle psicologie altrui». La Net-war è dunque «mediamorfosi» che trasforma guerra e giornalismo in una contesa matematica.
Il domani che verrà / John Marsden ; traduzione di Chiara Arnone
Roma : Fazi, 2011
Infinito, 2025
Abstract: Nel racconto degli eventi della storia africana, quella del passato così come quella contemporanea, si tende a dimenticare la figura femminile. Eppure le donne hanno avuto e rivestono tutt’oggi un ruolo importante in fasi e momenti fondamentali del percorso storico del continente. La lotta contro il colonialismo le ha viste protagoniste attive e con originali forme di protesta; le guerre per le indipendenze le hanno viste combattere e gettare le fondamenta di una nuova consapevolezza femminile. Ma ci sono anche conflitti, come quelli degli ultimi decenni, che le hanno piegate (ma non vinte), violentate, private dei diritti fondamentali. Questo libro vuole dare visibilità a tutte le donne africane, sia a quelle dimenticate nei campi profughi o costrette a subire continui abusi di potere, sia alle eroine silenziate, escluse da una narrazione sempre al maschile, nonostante abbiano dato un immenso contributo alla Storia. Nel futuro prossimo venturo alle donne africane spetterà il ruolo più difficile e impervio: quello di costruttrici di pace.
Da qui all'eternità : romanzo / James Jones ; traduzione di Chiara Ujka
BEAT, 2012
Abstract: È il 1941 nella base di Schofield sull'isola hawaiana di Oahu, poco prima dell'attacco a Pearl Harbor. I protagonisti sono due soldati dalla testa dura: Robert Prewitt, un trombettiere di talento ed ex pugile deciso a non salire più sul ring, e Milton Warden, un sergente di ferro, cinico e beffardo ma dotato di un suo personale senso di giustizia. Al centro delle vicende dei due protagonisti e dei loro comprimari - il piccolo e indistruttibile Maggio, italoamericano di Brooklyn; il caporale Bloom e il suo dramma di essere ebreo; i due vitali ma malinconici omosessuali Hal e Tommy; l'intellettuale e filosofo sempre in carcere Jack Malloy - vi sono le relazioni di Warden e Prewitt, tra loro e con le loro donne: Karen, la moglie del capitano Holmes, fragile e alla disperata ricerca di essere amata; e Lorene, la prostituta determinata a diventare un giorno una donna e una moglie rispettabile. James Jones - come Steinbeck, la cui Valle dell'Eden apparve l'anno successivo sostiene il suo grintoso realismo narrativo con un possente impianto mitologico. Sono assenti i grandi eroi dei film di guerra degli anni Quaranta e gli epici campi di battaglia. Si spara solo alla fine, la mattina del 7 dicembre 1941, dai tetti della caserma contro gli Zero dei Japs. Il lettore sprofonda invece tra uomini decaduti sullo sfondo del paradiso hawaiano: bordelli stipati nel giorno di paga, gioco d'azzardo, razzismo, violenza verbale, fisica, psichica, sessuale, fino alle torture del carcere militare.