Trovati 18 documenti.
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Fondazione Migrantes : Tau, 2021
Abstract: Una ricerca su fasi, attori e profili della migrazione forzata contemporanea.
Dove finisce l'Italia : viaggio sulla linea sottile dei nostri confini / Niccolò Zancan
Feltrinelli, 2020
Abstract: Il Passo Paradiso, al confine nord-ovest dell'Italia, oggi si chiama Passo della Morte. Un nome che svela un modo di stare al mondo. Non lontano da Trieste, dove il vicesindaco butta via le coperte ai senzatetto, in una piccola città della Carinzia incontriamo Dragana, prostituta con regolare permesso di soggiorno in un bordello per soli italiani. Nella terra dei pomodorini, che da Ragusa arriva al mare, vive l'ultimo contadino comunista. Abitare queste linee di frontiera significa avere lo sguardo rivolto al tramonto: da qui si vede meglio la vecchiaia dell'Occidente. Si fa esperienza di un legame viscerale con certi valori che, una volta, l'Occidente l'hanno definito, ma anche della dolorosa consapevolezza di non poterli più onorare. Così Niccolò Zancan mette in discussione l'idea che abbiamo dei confini e del loro significato: molto più che linee di separazione tra un territorio e l'altro, le frontiere sono orizzonti di attese, perimetri simbolici di valori e di desideri, così potenti da muovere le persone e sradicarle.
Cercavo la fine del mare : storie migranti raccontate dai disegni dei bambini / Martina Castigliani
Mimesis, 2019
Abstract: Nell’agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell’indifferenza delle istituzioni e di parte dell’opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli “uomini con la barba” che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall’Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c’è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
Estranei : un anno in una scuola per stranieri / Alessandro Gazzoli
Nottetempo, 2024
Abstract: Non è stata un'irrefrenabile vocazione all'insegnamento che ha portato Alessandro Gazzoli a fare il professore di italiano in un Centro per l'Educazione degli Adulti frequentato in prevalenza da immigrati, né una qualche predilezione per quel "maelstrom educativo rifuggito da tutti" che è una scuola per stranieri. È stata piuttosto una miscela di urgenze e caso a prenderlo in contropiede e fargli imboccare questa via spiazzante, con la sua altalena di entusiasmi e avvilimenti, intralci da appianare e domande da porsi. Che cosa significa insegnare in una classe dove convivono nazionalità e culture che sembrano incompatibili tra loro? Che forma prendono i dialoghi e i pregiudizi quando si mettono insieme destini e idee che altrove non si incontrerebbero mai? Dalle tragicomiche telefonate d'inizio anno scolastico per raccogliere le iscrizioni alle discussioni appassionate ed estenuanti su Dio, dal cammino trionfale del Marocco durante i Mondiali di calcio del 2022 alla scomparsa di una studentessa indiana che la famiglia vorrebbe costringere a un matrimonio combinato, Gazzoli racconta con humor, autoironia e alla larga da ogni tono enfatico la realtà - decisamente "fuori dal comune" - che incontra tra i banchi di scuola. Un libro che ci porta dentro le vite degli altri, quando smettono di essere solo degli "estranei" per chi li guarda.
Giunti, 2017
Abstract: Quello di Don Mussie Zerai, Padre Mosé, non è un numero di telefono qualunque. È l'appiglio estremo, l'ultima traccia di umanità alla quale aggrapparsi per i molti che affrontano il Viaggio. Dalle carrette del mare, dai container arroventati nel cuore del Sahara, dai lager libici, dalle carceri egiziane o dai campi profughi del Sudan, i migranti chiamano. E Don Zerai risponde. Sempre. Allerta la Marina militare perché soccorra i barconi, si mette in contatto con le famiglie per ritrovare le tracce perdute, conforta e raccoglie le invocazioni. Migrante tra i migranti, ha compiuto il suo viaggio da Asmara a Roma nel 1992. E da quando, ragazzo diciassettenne, è arrivato solo nel nostro paese, non si è fermato più. Il suo legame con emarginati e immigrati è cominciato alla stazione Termini, dove in tanti cercavano soccorso e rifugio e dove Mussie ha trovato la sua strada, facendosi aiutare e aiutando gli altri. In questi anni sofferti e turbolenti in cui l'Italia da porto di partenza si è fatta approdo, il suo nome è diventato sempre più noto. Soprannominato ''l'angelo dei profughi'', candidato al Nobel per la Pace nel 2015, definito ''pioniere'' dal Time, Mussie Zerai ormai non è più solo. Con la sua agenzia Habeshia ogni giorno si fa sentire: offre aiuto e denuncia, portando alla luce tragedie e drammi dimenticati, ma anche responsabilità, silenzi e omissioni. La sua voce, come la sua volontà, è sempre ferma: ''È una sfida da accettare senza esitazioni, perché è in gioco il modo stesso dello 'stare insieme' che si è data la democrazia. Se non si accetta questa sfida, si rischia di imboccare una strada in ripida discesa, alla fine della quale c'è il buco nero della negazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Perché oggi tocca ai profughi e ai migranti. E domani?''.
Immigrato / Mario Fortunato, Salah Methnani
Theoria, 1990
Abstract: ritta da Mario Fortunato, la storia vera di Salah Methnani è il lungo viaggio di un ragazzo di Tunisi attraverso un'Italia tollerante e insieme razzista, generosa eppure violenta: da Palermo a Napoli, Roma, Firenze, Padova, Torino, e finalmente a Milano, nel cuore di un Occidente che non è poi così ricco e civile come si fantasticava. La sua è la storia di una disillusione ma anche di una presa di coscienza finale, che lo porterà a guardare i nuovi fenomeni dell'integralismo islamico e del terrorismo internazionale con gli occhi di chi crede che lo scontro di civiltà sia solo un'invenzione dei potenti della terra: nel Nord come nel Sud del mondo.
Immigrato / Mario Fortunato, Salah Methnani
[Ed. con nuova introduzione]
Bompiani, 2006
Abstract: ritta da Mario Fortunato, la storia vera di Salah Methnani è il lungo viaggio di un ragazzo di Tunisi attraverso un'Italia tollerante e insieme razzista, generosa eppure violenta: da Palermo a Napoli, Roma, Firenze, Padova, Torino, e finalmente a Milano, nel cuore di un Occidente che non è poi così ricco e civile come si fantasticava. La sua è la storia di una disillusione ma anche di una presa di coscienza finale, che lo porterà a guardare i nuovi fenomeni dell'integralismo islamico e del terrorismo internazionale con gli occhi di chi crede che lo scontro di civiltà sia solo un'invenzione dei potenti della terra: nel Nord come nel Sud del mondo.
Immigrato / Mario Fortunato, Salah Methnani
Theoria, 1997
Abstract: ritta da Mario Fortunato, la storia vera di Salah Methnani è il lungo viaggio di un ragazzo di Tunisi attraverso un'Italia tollerante e insieme razzista, generosa eppure violenta: da Palermo a Napoli, Roma, Firenze, Padova, Torino, e finalmente a Milano, nel cuore di un Occidente che non è poi così ricco e civile come si fantasticava. La sua è la storia di una disillusione ma anche di una presa di coscienza finale, che lo porterà a guardare i nuovi fenomeni dell'integralismo islamico e del terrorismo internazionale con gli occhi di chi crede che lo scontro di civiltà sia solo un'invenzione dei potenti della terra: nel Nord come nel Sud del mondo.
Sono una voce : storie migranti
Terre di Mezzo, 2025
Abstract: Auspichiamo che ogni donna e ogni uomo possa essere cittadino, non straniero, radicato nella terra dove la lingua della sua identità risuona come un canto di appartenenza. Vogliamo vivere, amare e respirare in libertà. Vogliamo un mondo che custodisca il futuro, promuova la pace, difenda la vita, coltivi il rispetto e nutra l’amore come unica vera rivoluzione.
Storiemigranti / Nicola Bernardi & Sio
Feltrinelli, 2019
Abstract: In un momento storico in cui le parole "immigrato", "richiedente asilo" e "clandestino" vengono sbandierate quotidianamente, è facile dimenticare che non si tratta di numeri, ma di persone. Di esseri umani, ciascuno con una vita. Con una sua storia. Sio e Nicola Bernardi, in collaborazione con il Centro di solidarietà L'Ancora di Sanremo, sono andati nei centri di accoglienza straordinaria, nella provincia di Imperia, a scoprire le storie dei migranti ospitati. Per raccontarle con ritratti fotografici e fumetti. Trentadue straordinarie storie normali, di vita vissuta e quotidiana, per ricordare come, tutte le volte che sentiamo parlare di cento persone in una barca allargo delle nostre coste, stiamo parlando di tutti noi.
Di tutti i colori / Ed Tintus ; illustrazioni degli alunni del liceo scientifico di Rogliano
Roma : Sinnos, copyr. 2001
Abstract: Libri bilingui scritti da autori immigrati per ragazzi italiani che hanno compagni di scuola stranieri e per ragazzi stranieri che hanno compagni di scuola italiani libri ponte tra storie, lingue, tracce di culture diverse.
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2007
Abstract: Il primo libro che avvicina il tema dell'integrazione degli immigrati dal punto di vista dei problemi famigliari della famiglia dell'immigrato attraverso la figura del mediatore/mediatrice culturale. Dopo aver spiegato i significati profondi e le difficoltà della condizione di migrante l'autrice definisce cosa si intende per mediazione interculturale e quale è il percorso formativo per esercitare questa funzione che è professionale, sociale e relazionale (capitolo primo). Vengono poi presentate anche le tipologie di famiglie straniere più ricorrenti (capitolo secondo) ed il percorso di una giovane coppia rumena impegnata, col supporto della mediazione, in un progetto di regolarizzazione e ricongiungimento dei figli (capitolo terzo). Si passa poi al mondo della scuola: attraverso la narrazione di casi concreti, l'autrice descrive la condizione dei minori stranieri inseriti nella scuola, il rinnovamento della didattica. Infine si descriverà la funzione di mediazione interculturale esercitata da Associazioni costituite da migranti che intendono promuovere l'integrazione e praticare la partecipazione alla vita pubblica del paese di accoglienza (capitolo sesto).
Il fuorilegge : la lunga battaglia di un uomo solo / Mimmo Lucano ; con Marco Rizzo
Feltrinelli, 2020
Abstract: In ogni periodo di crisi le disuguaglianze rischiano di allargarsi e i diritti di essere rispettati sempre meno. Da dove può ripartire oggi l'Italia? Nel disastro economico e sociale in cui siamo precipitati all'improvviso, abbiamo un enorme bisogno di idee. Prima di diventare un modello per ridare vita a una comunità, Riace era un'idea. O meglio, un'idea di futuro che a Mimmo Lucano venne in mente per la prima volta guardando il mare. A Riace, alla fine degli anni novanta, non esistevano quasi più né l'agricoltura, né l'allevamento. L'unica possibilità per i pochi abitanti rimasti era fuggire. Poi il sistema di accoglienza diffuso creato da Lucano ha cambiato tutto. Le case del centro, da tempo abbandonate, si sono ripopolate. Centinaia di rifugiati hanno potuto ricostruire le loro famiglie e hanno rimesso in moto l'economia del paese. Ma Lucano, si sa, è un fuorilegge. Il 2 ottobre 2018, mentre il ministero dell'Interno era sotto la responsabilità di Matteo Salvini, è stato arrestato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I progetti di accoglienza sono stati chiusi e il paese di nuovo spopolato. Lucano non ha mai smesso di credere nella sua idea: ogni comunità deve fondarsi sul rispetto della dignità umana. La storia di Mimmo Lucano è la storia dell'Italia, perché il suo coraggio ha saputo indicare il confine oltre il quale una democrazia tradisce i propri valori fondamentali. Un racconto personale ed eroico di piccoli gesti che diventano grandissimi. Una testimonianza diretta e profonda che ci invita ad aprire gli occhi su chi siamo e su chi vogliamo essere.
Stranieri : un atlante di voci / Maria Pace Ottieri
Milano : Rizzoli, 1997
Abstract: In un Centro d'ascolto di una grande città tutti i giorni passano decine di stranieri. C'è chi trova la casa, e chi perde il lavoro, chi trova il lavoro e perde la casa, chi ha entrambi ma è clandestino. Raccontandosi, gli stranieri parlano di noi e ci descrivono con uno sguardo nuovo che giudica il nostro modo di vivere come uno dei modi possibili: è dalle loro storie brevi e lunghe che impariamo il senso profondo del valore delle differenze nella società contemporanea.
Divieto di soggiorno : l'Italia vista con gli occhi dei suoi immigrati / Rula Jebreal
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Rula Jebreal, giornalista di origini palestinesi, è un'immigrata oggi italiana. Trovandosi in equilibrio tra identità e mondi diversi, ha deciso di affrontare il tema scottante dell'immigrazione. Lo fa in questo saggio, intervistando personaggi d'eccezione come Zeudi Araya, l'attrice eritrea divenuta una star del cinema italiano, il finanziere di origini tunisine Tarek Ben Ammar, il regista turco Ferzan Ozpetek; ma anche raccontando storie di immigrati qualunque. Ogni vicenda personale serve a fare il punto su temi caldi come religione, lavoro, diritti delle donne, sesso, eredità culturali.
Migranti : verso una terra chiamata Italia / Claudio Camarca
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: Ogni giorno, centinaia di persone cercano di entrare in Italia, la loro Terra promessa. Alcuni muoiono in mare, altri finiscono nei campi profughi, altri incominciano una vita da clandestini, fatta di furti, accattonaggio, prostituzione, ma anche di lavoro nero, precario, sottopagato, durissimo. Sono tutti migranti, uomini, donne e bambini che hanno lasciato la loro patria spinti dalle guerre fratricide, dalle pulizie etniche, dai fondamentalismi religiosi, dalle epidemie, dalla fame, dalla speranza di una vita dignitosa. Ognuno di loro ha una storia da raccontare.
Roma : Donzelli, copyr. 2007
Abstract: Il difficile percorso di una giornalista del Tg5 che inizialmente per caso e quasi controvoglia è costretta a raccontare i viaggi, le storie, i drammi di un'umanità invisibile, eppure tanto vicina. Le storie di traversate e naufragi che diventano man mano drammi vissuti in prima persona da chi era lì per tenere il conto degli sbarchi e finisce travolta da una tempesta di emozioni, quando mese dopo mese quei numeri diventano volti e quindi vite. Sullo sfondo, le mille contraddizioni di Lampedusa: paradiso delle vacanze che gli abitanti vorrebbero proteggere a tutti i costi dai turchi, da coloro cioè che potrebbero rappresentare un pericolo per il turista. Sullo sfondo anche l'altra sponda: la Libia e i suoi trafficanti. Non solo storie ma anche riflessioni e analisi su un fenomeno in evoluzione.
Quasi uguali : storie di immigrazione / Francesco De Filippo
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Le storie presenti in questo libro sono tutte vere. Non c'è gran merito nell'averle trovate, basta saper guardare nelle nostre città, nei nostri sgabuzzini, nelle nostre stesse case. L'immigrazione non è un fenomeno transitorio, è strutturale. Molti italiani non si accorgono di parlarne storcendo un po' il naso, come davanti alla scena di un film che ci infastidisce, pensando che basti uscire dal cinema per non guardarla più. Ma questo fenomeno non diminuisce, anzi, aumenterà. Un giornalista ha raccolto le testimonianze di tanti stranieri giunti nel nostro paese: vicende molto differenti le une dalle altre, uomini e donne di diversa provenienza etnica, geografica, sociale, culturale, diverso destino, diversi valori. Ciò che ne emerge è l'istantanea di un panorama in continuo mutamento, nel quale molti vivono in condizioni di miseria e degrado, fantasmi invisibili nella nostra società, ai margini; alcuni sopravvivono più o meno dignitosamente; ma ci sono anche quelli che possono dire di avercela fatta, di essere riusciti a raggiungere un tenore di vita decente, di essersi integrati.