Trovati 381 documenti.
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Anche noi l'America / Cristina Henríquez ; traduzione di Roberto Serrai ; introduzione dell'autrice
Nuova ed.
NNE, 2019
Abstract: Maribel Rivera è una ragazzina bella e felice, fino all'incidente che le cambia la vita. I genitori decidono di abbandonare la sicurezza della propria casa in Messico per trasferirsi negli Stati Uniti, nel Delaware, così da garantirle la migliore assistenza possibile. Il sogno americano dei Rivera si traduce nella possibilità di dare un futuro alla figlia. Mayor Toro vive nella casa accanto, e la sua famiglia è arrivata dal Panama quindici anni prima. Il ragazzino è il solo che riesca, lentamente, a entrare in sintonia con Maribel e a farle tornare il sorriso. Le voci di Mayor e di Alma, la madre della ragazza, si alternano con quelle della comunità dei vicini: uomini e donne dalle vite divise, che devono lottare per conquistare un nuovo presente lasciandosi alle spalle la nostalgia e le fatiche del passato.
... A casa nostra : cronaca da Riace / Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso
Feltrinelli, 2019
Abstract: La Calabria è una terra di migranti e di immigrati: una delle regioni italiane più spopolate dall’assenza di un futuro per i suoi giovani, e una di quelle che più si sono dedicate all’accoglienza. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, sbarcati dalla nave Aquarius per il reportage a fumetti Salvezza, hanno percorso il perimetro di un triangolo ideale, che unisce tre esempi di accoglienza: da Riace, esempio noto in tutto il mondo e ormai smantellato, a Gioiosa Ionica, uno dei modelli virtuosi ancora funzionanti, passando per la baraccopoli di San Ferdinando, un buco nero dei diritti e dell’integrazione a due passi da Rosarno. ...A casa nostra è un nuovo, grande esempio di graphic journalism sul campo, che include un’intervista a Mimmo Lucano e le testimonianze di migranti e operatori, oltre a storie di successi e tragedie, di incubi burocratici e orrori quotidiani: è il racconto di cosa succede dopo la “salvezza” nell’Italia al tempo di Salvini.
Il detenuto zero / Yiannis Karvelis ; traduzione di Giuseppina Dilillo
Voland, 2019
Abstract: America, 2009. All’interno della base aeronavale Langley, vicina alla città di Hampton, si è costruito un carcere di massima sicurezza a cui è stato dato il nome di Isolamento. Per elaborare i sistemi elettronici di controllo del nuovo carcere, vengono assunti tre dottorandi, geni matematici, tutti e tre immigrati di seconda generazione, un greco e due indiani. I tre ragazzi non sono messi integralmente a parte delle caratteristiche di Isolamento, ma cominciano a porsi dei problemi etici sul loro lavoro. Decidono quindi di contattare qualche giornalista e mobilitare l’opinione pubblica affinché il carcere non entri mai in funzione. Intercettati dai servizi segreti, danno l’occasione ad alcuni esponenti del gruppo dei “patriots” di imbastire una teoria di congiure e complotti antiamericani al fine di rinfocolare la paura del terrorismo. Arrestati e rinchiusi dentro Isolamento, dopo pochi giorni di detenzione, contrariamente a ogni aspettativa, riescono a evadere…
Umanità in rivolta : la nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità / Aboubakar Soumahoro
Feltrinelli, 2019
Abstract: "Sapete cosa un buon pugile non deve mai fare? Non bisogna mai farsi stringere in un angolo. Se sei costretto all'angolo, finisci per prendere così tanti colpi che bastano pochi secondi per perdere un incontro. Non sono mai stato un pugile e non ho mai desiderato di esserlo. Però ho capito di essere su un ring. Non da solo. Insieme a me, prima di me, in tanti, al nostro arrivo in Italia, siamo stati messi in un angolo. Costretti a subire ingiustizie e discriminazioni, molte volte da chi, da figlio o nipote di emigranti, non andava solo contro di noi, ma contro il proprio passato e la propria memoria". Aboubakar Soumahoro da molti anni difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile che sembra sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi che dovrebbero essere riconosciuti a ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l'angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro "i mestieri che gli italiani non vogliono più fare" si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del "prima gli italiani" e della "razza": uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza legittima tra lavoro e sfruttamento. La domanda che dobbiamo porci è radicale: può esistere un capitalismo non razzista? Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo.
Il capitale disumano : Salvini e l'odio per decreto / a cura di Stefano Catone ... [et al.]
[Ristampa aggiornata]
People, 2018 (stampa 2019)
Abstract: Ottant’anni fa il regime fascista promulgò le leggi razziali, leggi di estrema gravità, spesso associate a norme e decreti minori, punitivi, discriminatori e umilianti. Il tutto accompagnato dall’indifferenza generale, dalla banale accettazione e minimizzazione di atti inauditi, senza precedenti. Al giorno d’oggi la discriminazione prende le forme di iniziative amministrative e legislative - segnali che si moltiplicano, a livello locale e a livello nazionale, dall'esclusione di fatto dei bambini stranieri dalla mensa a Lodi fino al cosiddetto decreto Salvini sull'immigrazione e la sicurezza. Il testo curato da Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Stefano Catone e Giampaolo Coriani, si apre con una fotografia della realtà sociale e politica per poi passare a un esame puntuale dei passaggi fondamentali del decreto Salvini: dalla cancellazione della protezione umanitaria alla cancellazione dello Sprar, dalla deriva estremistica dello ius sanguinis alla lesione costituzionale del diritto d'asilo, fino alla costruzione - per quanto riguarda gli articoli dedicati alla "sicurezza" - di quello che assomiglia sempre più a uno stato di polizia.
Io vengo da : corale di voci straniere / Daniele Aristarco ; illustrazioni di Giordano Poloni
Einaudi ragazzi, 2019
Abstract: «Da dove vieni?» È questa la domanda che un insegnante pone ai suoi studenti. La classe è composta per metà da bambini stranieri, alcuni dei quali arrivati da poco in Italia. Il quesito, solo apparentemente banale, impegna tutti in un'appassionante ricerca su se stessi, una vera e propria investigazione sulle proprie origini, sulla propria leggenda familiare. Attraverso i racconti dei giovani protagonisti possiamo ripercorrere la storia dei diversi flussi migratori che, negli ultimi anni, hanno interessato il nostro Paese e provare a comprendere il mondo nuovo che di fronte a noi si dischiude. Un racconto corale di storie vere che aiuterà studenti, docenti e genitori a orientarsi in questa nuova geografia, a riconoscersi nell'altro e ad assaporare la ricchezza della differenza.
Rue de Berne, numero 39 / Max Lobe
66thand2nd, 2019
Abstract: Dipita è cresciuto in Rue de Berne, nel cuore del quartiere a luci rosse di Ginevra, accudito da una combriccola wolowoss, lucciole affettuose e pettegole che gli insegnano come stare al mondo e difendersi da spacciatori, «mariti di professione» e venditori di kebab. Ora che è rinchiuso nel carcere di Champ-Dollon, e ha tempo per riflettere sulla propria vita, il ragazzo decide di ricostruire le tappe del viaggio che ha condotto la sua famiglia da un piccolo villaggio del Camerun alla ricca metropoli elvetica: a partire dalle disavventure di sua madre Mbila, introdotta a sedici anni nel giro della prostituzione dopo essere sbarcata in Europa in compagnia di trafficanti e ballerine di bikutsi. Un destino, quello di Mbila, propiziato dal fratello Démoney, ex funzionario pubblico che ha investito tutto quello che aveva per far partire la sorella, da lui cresciuta come fosse una figlia, e salvare la famiglia dalla miseria.
Cercavo la fine del mare : storie migranti raccontate dai disegni dei bambini / Martina Castigliani
Mimesis, 2019
Abstract: Nell’agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell’indifferenza delle istituzioni e di parte dell’opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli “uomini con la barba” che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall’Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c’è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: Michel Agier ci invita a ripensare l’ospitalità attraverso la lente dell’antropologia, della filosofia e della storia. Se ne sottolinea le ambiguità, ne rivela anche la capacità di scompaginare l’immaginario nazionale, perché lo straniero che arriva ci obbliga a vedere in modo diverso il posto che occupa ciascuno di noi nel mondo. La condizione di straniero è destinata a diffondersi. Ma la mobilità che ci piace celebrare si scontra con le frontiere che gli Stati-nazione erigono contro i “migranti”, trattati più come nemici che come ospiti. Spinti a compensare l’ostilità dei loro governi, molti cittadini si sono trovati costretti a fare qualcosa: accogliere, sfamare o trasportare viaggiatori in difficoltà. Hanno così ridestato un’antica tradizione antropologica che sembrava sopita: l’ospitalità. Questo modo di entrare in politica aprendo la porta di casa rivela però i suoi limiti. Ogni sistemazione è una goccia d’acqua nell’oceano del peregrinare globale e la benevolenza alla base di questi gesti non può fungere da salvacondotto permanente.
Le creature / Massimiliano Virgilio
Rizzoli, 2020
Abstract: La donna si fa chiamare Leonessa. È lei a mandare avanti una casa famiglia illegale nella periferia napoletana, dove vivono i figli dei clandestini che possono permetterselo. Sta contando delle banconote, mentre alle sue spalle un dobermann ringhia legato alla catena. Liu deve lavorare fuori città e non può tenere suo figlio con sé: paga, lo lascia e se ne va. Han ha quattordici anni ed è cinese, almeno così c’è scritto sul passaporto. Da quel momento iniziano i risvegli nella campagna imbastardita oltre l’aeroporto di Capodichino, dove gli aerei decollano verso mete ignote. Lì, nel cortile, Han incontra l’ucraino Dimitri e il senegalese Ismail, che gli insegnano a rubare magliette di Messi al mercato di Poggioreale. E poi c’è Nina, una sbavatura di inaudita meraviglia su quel quadro di cemento e spazzatura. Loro sono i figli di nessuno. Sono gli invisibili, i “fantasmini”. Sono i fiori senza radici, quelli che, però, sono disposti a tutto per prendersi la loro terra.Quando Manuel, il figlio della Leonessa, esce dal carcere e vuole ritornare nel giro, trascinando Han in un vortice di violenza senza uscita, nel cuore del ragazzo il desiderio di salvarsi si risveglia e diventa sempre più feroce. Ma non c’è salvezza che non sia condivisa, anche se il prezzo da pagare rischia di essere troppo alto.Massimiliano Virgilio ha scritto un romanzo che non fa sconti, la storia dei “ragazzi di vita” di questo nostro tempo dilaniato e instabile. Racconta l’esistenza così com’è, rendendo universali i dettagli, con il coraggio di chi parla del cuore oscuro delle cose. Insieme a Han siamo tutti invisibili, siamo creature pronte a crescere a qualsiasi costo.
Senza confini : una etnographic novel / Francesca Cogni, Andrea Staid
Le Milieu, 2018
Abstract: Un progetto innovativo, una etnographicnovel che unisce la ricerca antropologica con il racconto scritto e disegnato, che nasce dall’esigenza di dare uno sguardo nuovo alle storie del nomadismo contemporaneo. Francesca Cogni e Andrea Staid si sono incontrati con i loro due differenti approcci alla ricerca sociale: una videomaker e disegnatrice, l’altro antropologo ed etnografo, hanno cominciato a dialogare ibridando i loro lavori, ma soprattutto si sono impegnati per trovare un modo innovativo di raccontare l’esperienza vissuta dai migranti del nuovo millennio. Un pittore congolese che sogna l’Africa dalla periferia di Milano; un giornalista gambiano attivista e reporter del movimento dei rifugiati a Berlino; un militante turco scappato dal carcere e dalle torture; un “rifugiato al quadrato” palestinese di famiglia, siriano di nascita, berlinese per necessità; una rapper americana nata a Buffalo, cresciuta in Florida, emigrata in California che con i suoi testi racconta i margini della società occidentale; una ragazza rumena, che fa la volontaria in una casa del rifugiato a Milano... Una ragnatela di storie, incontri transnazionali la cui complessità e ricchezza sarebbe stata difficile da restituire con la sola forma scritta. Per questo gli autori hanno deciso di sperimentare una tipologia di racconto ampia e polimorfa, che ibrida la scrittura etnografica con disegni, foto e frame dell’esperienza vissuta in prima persona sul campo.
L'economia delle migrazioni : il caso italiano / Giorgia Marini, Giorgio Rodano
Carocci, 2024
Abstract: Sono molti gli italiani che hanno un atteggiamento ostile verso i migranti e gli immigrati. Li accusano di rubare loro il lavoro, di non integrarsi, di alimentare le attività criminali. Eppure, le statistiche e l’economia raccontano tutta un’altra storia. Da tanti anni l’Italia è in crisi demografica: si fanno pochissimi figli e la popolazione diminuisce. Perciò gli immigrati servono: non è vero che sottraggono posti di lavoro, visto che svolgono quelle attività che gli italiani tendono a non svolgere più; inoltre, contribuiscono al pagamento delle pensioni e alimentano una crescita economica che senza il loro contributo sarebbe assai inferiore. Nel libro si mostra che ce ne vorrebbero molti di più. È possibile una politica di apertura ai migranti che non faccia esplodere le tensioni sociali? Sì. Ma per realizzarla si devono superare difficoltà importanti. Innanzitutto, perché, come evidenzia la teoria economica, la decisione di accogliere ha di per sé l’effetto di incrementare i flussi migratori. E poi perché si deve essere capaci di sostituire il mercato criminale che attualmente gestisce i flussi dei migranti con un mercato regolare e trasparente che preveda meccanismi che ne favoriscano l’integrazione economica e sociale.
Il viaggio di Rose / Nicoletta Bortolotti
Einaudi ragazzi, 2025
Abstract: Non tutti sanno che le rose di San Valentino vengono dal Kenya. Lo sa Rose, nata sulle rive del lago Naivasha, prosciugato dalle coltivazioni di milioni di rose, destinate ai mercati dell'Occidente. Sua madre Nancy ha lavorato per anni in una serra in gravi condizioni di sfruttamento. Ma dov'è finita la rosa che le ha regalato papà? Forse è partita per un lungo viaggio, forse arriverà a Milano, a una ragazzina che deve salvare l'amore dei suoi genitori...
Porte aperte : viaggio nell'Italia che non ha paura / Mario Marazziti
Piemme, 2019
Abstract: Porte aperte: della comunità, della propria casa, della mente. Le storie raccolte in questo libro iniziano così, da persone che, vincendo la diffidenza, hanno accolto in vario modo persone in fuga dalla guerra, dalle persecuzioni, dalla morte. Attraverso di loro la rete dei Corridoi Umanitari promossi dalla Comunità di Sant'Egidio, dalla Federazione delle Chiese Evangeliche e dalla Conferenza Episcopale Italiana si è allargata ed è diventata il modello concreto e praticabile di una vera integrazione. Mario Marazziti, esperto e protagonista di politiche sociali innovative, ha attraversato l'intero Paese, da Treviso a Palermo, visitando città e piccoli centri, per raccogliere esperienze di un tipo di accoglienza diffusa che funziona e non richiede finanziamenti pubblici e che, mentre offre una nuova vita ai profughi, fa rinascere anche le comunità locali intorno a un progetto comune. Nel suo viaggio dà voce all'Italia che non cede alla paura, non distoglie lo sguardo dalle sofferenze degli altri; a cittadini che a partire dalle ragioni della solidarietà e di un umanesimo profondo, hanno dato l'avvio a una significativa trasformazione sociale. E nella conclusione offre proposte operative per le politiche italiane ed europee. Un libro di storie autentiche che lasciano intravedere un futuro alternativo ai muri e ai porti chiusi e rappresentano l'antidoto alle narrazioni che impediscono di vedere nell'altro la somiglianza con noi stessi.
Feltrinelli, 2025
Abstract: Fuggendo dalle violenze politiche, dalle persecuzioni religiose o dalla povertà, uomini, donne e bambini provenienti da Afghanistan, Iran, Siria, Maghreb e Africa subsahariana intraprendono viaggi di diversi anni durante i quali affrontano i racket delle bande armate, le brutalità delle forze di polizia, i campi di internamento, le barriere di filo spinato, le asperità del deserto e i pericoli del mare. Molti, in questo tentativo, perdono la vita. Per cinque anni, d'estate come d'inverno, Didier Fassin e Anne-Claire Defossez hanno condotto una ricerca al confine tra Italia e Francia, sulle Alpi, con molti di questi esuli, per ricostruire il loro percorso inserendolo nel contesto geopolitico dei cambiamenti mondiali. Hanno partecipato alle attività svolte per portare loro assistenza. Hanno incontrato i vari attori di questo territorio di migrazioni millenarie. La loro indagine permette di comprendere l'esperienza degli esuli, l'impegno dei volontari, la solidarietà dei cittadini della frontiera e, persino, lo smarrimento delle forze dell'ordine, consapevoli di trovarsi di fronte a migrazioni epocali. Umanità in esilio è un grande resoconto, ricco di dati e di analisi, biografie di donne e uomini, che spiega al meglio le complesse dinamiche locali e globali della migrazione contemporanea. "Cosa significa per il mondo contemporaneo questa scena quotidiana alla frontiera tra Italia e Francia? Che cosa dice tutto questo dei cambiamenti morali e politici in atto? Qual è il prezzo da pagare per un simile restringimento dei valori? Che tipo di umanità annuncia?" Le frontiere raccontano la storia, la storia delle nazioni e la storia della gente, e raccontano la storia del nostro tempo.
Come zucchero che si scioglie nel latte / Thrity Umrigar ; illustrazioni di Khoa Le
Piemme, 2024
Abstract: Una bambina si è da poco trasferita a vivere con i suoi zii in un nuovo continente, lontana da casa e dai suoi affetti più cari. Ambientarsi sembra impossibile, almeno finché la zia non le racconta la storia del sovrano persiano che cercava rifugio per il suo popolo e di un bicchiere di latte e un cucchiaino di zucchero che cambiano tutto...
Un istante di silenzio / Florence Jenner Metz & Juliette David ; traduzione di Elvira Giordano
Il Gatto verde, 2025
Abstract: Yémané si prende un momento di silenzio per pensare al suo viaggio da quando ha lasciato il suo Paese. Solo un momento per ricordare, amare, piangere, sperare. L’immedesimarsi con lui nella contemplazione della sua esperienza e dei suoi sentimenti offre una visione umana dell'immigrazione, generando forte empatia con il protagonista fino a comprenderne il suo stato emotivo. Questo albo non è una lezione morale, denuncia o disapprovazione, è un semplice e potente invito ad approfondire un'esperienza da osservare con occhi diversi dai nostri. Le illustrazioni sono poetiche, leggere e accompagnano meravigliosamente il testo.
Il viaggio di Rose / Nicoletta Bortolotti
A. Mondadori scuola, 2024
Abstract: Non tutti sanno che le rose di San Valentino vengono dal Kenya. Lo sa Rose, nata sulle rive del lago Naivasha, prosciugato dalle coltivazioni di milioni di rose, destinate ai mercati dell'Occidente. Sua madre Nancy ha lavorato per anni in una serra in gravi condizioni di sfruttamento. Ma dov'è finita la rosa che le ha regalato papà? Forse è partita per un lungo viaggio, forse arriverà a Milano, a una ragazzina che deve salvare l'amore dei suoi genitori...
Terra promessa / Roberto Volpi
Solferino, 2025
Abstract: I migranti disegnano sulla superficie della terra una geografia di percorsi, rotte, approdi che fornisce una potente chiave interpretativa del tormentato mondo di oggi. Parliamo molto di loro ma siamo spesso vittime di paure e luoghi comuni, mentre occorre partire anzitutto dalla realtà dei numeri, spesso poco conosciuti, per capire un fenomeno che riguarda tutti ed è tipico dell'uomo dall'inizio della sua storia. I flussi internazionali parlano chiaro: gli uomini e le donne «in cammino», soprattutto giovani, sono 304 milioni e sono raddoppiati in poco più di trent'anni, con una notevole accelerazione dal 2020, e sono una perfetta cartina di tornasole del benessere o del malessere di ciascun Paese. In questo quadro l'«Occidente» assorbe quasi la metà degli spostamenti ma è l'Europa la nuova terra promessa che ha superato gli Stati Uniti per la presenza di stranieri. Da dove arrivano questi migranti? Non solo dall'Africa, come tendiamo a pensare per via degli sbarchi nel Mediterraneo: l'area che perde più abitanti è l'America centro-caraibica e del Sud mentre l'Asia è il continente dal quale si muovono più persone (e la Cina, la nazione più popolosa, è praticamente senza stranieri). Il nuovo melting pot, insomma, anche alla luce delle chiusure americane, si costruisce nel Vecchio continente, Italia compresa che pure non è tra i Paesi con più alta incidenza di immigrati. Lo spiega questo saggio originale e ricco di dati che ci aiuta a comprendere meglio una questione «di assoluta necessità per il nostro futuro e per quello dei popoli e dei cittadini di questa parte del mondo».
Il Mulino, 2024
Abstract: Lo sciovinismo del welfare, che considera gli immigrati e i rifugiati un «salasso delle risorse della nazione», riflette la crisi dei sistemi di capitalismo democratico e il fallimento del progetto neoliberista. Attraverso ricostruzioni storiche e affondi sul caso italiano, gli autori vedono in questa particolare combinazione di retorica e pratica politica neostatalista una strategia di gerarchizzazione della società che crea status giuridici diversificati agendo sullo «spazio» di appartenenza e facendo perno sul tempo di permanenza. In questa ottica, diventa possibile e legittimo riformulare la distinzione tra soggetti meritevoli e non meritevoli: il discrimine non è più tra poveri inabili che possono aspirare alla protezione sociale e poveri abili forzati ad accettare qualsiasi lavoro, ma tra «veri appartenenti» alla nazione e «ospiti indesiderati».