Trovati 607 documenti.
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Nuova ed.
Giunti, 2019
Abstract: Dalla leggenda di Romolo e Remo alla caduta dell'Impero d'Occidente, i protagonisti, le idee, le guerre e la vita quotidiana dell'antica Roma. Le immagini estimoniano il mito di un impero che ha lasciato un marchio indelebile nella storia della civiltà.
Mantova : [s. n.], 1988 (Mantova : Publi-Paolini)
Dallo Stato romano allo Stato bizantino : 284-476 : tomo 1
Torino : Aragno, 2021
Biblioteca Aragno
Fa parte di: Stein, Ernest <1891-1945>. Storia del tardo impero romano / Ernest Stein
Dalla scomparsa dell'Impero d'Occidente alla morte di Giustiniano : 476-565 : tomo 1
Torino : Aragno, 2021
Biblioteca Aragno
Fa parte di: Stein, Ernest <1891-1945>. Storia del tardo impero romano / Ernest Stein
Dalla scomparsa dell'Impero d'Occidente alla morte di Giustiniano : 476-565 : tomo 2
Torino : Aragno, 2021
Biblioteca Aragno
Fa parte di: Stein, Ernest <1891-1945>. Storia del tardo impero romano / Ernest Stein
Gli affari del signor Giulio Cesare / Bertolt Brecht ; a cura di Paolo Demolli e Fabio Rossi
3. ed
Milano : Einaudi scuola, 1998
Abstract: La scoperta che la cosa più grande di Cesare erano i suoi debiti, e che questi furono la causa reale del suo successo politico, suscita una reazione di incredulità e fastidio nel personaggio che parla in prima persona in questo romanzo: uno storico giovane e idealista che - a vent'anni dalla morte di Cesare - raccoglie materiali per scriverne la biografia. Brecht, narrando i colloqui del giovane col banchiere Spicro, e riproducendo gli immaginari diari del segretario di Cesare, Raro, riscrive la storia di Roma nel I secolo a.C., col risultato di restituirla, con sorprendente verosimiglianza, alla sua dimensione affaristica.
Rizzoli, 2020
Abstract: Durante i ventitré anni (138-161 d.C.) del principato di Antonino Pio, l'impero romano raggiunge il suo punto più alto di sviluppo e unità. Antonino è assai lontano dal predecessore e padre adottivo, il "sorprendente, intemperante, inquietante e geniale Adriano". Il nuovo imperatore ha lo stile semplice di un gentleman farmer di orientamento stoico: ama pescare, cacciare, passeggiare e conversare con gli amici; gusta i banchetti, gli istrioni e la letteratura. Eppure, senza muoversi mai da Roma e dall'Italia, sa reggere l'immenso territorio con saggezza, energia e tolleranza. Secondo il progetto di successione architettato da Adriano, il principato passa da Antonino al figlio adottivo prediletto, Marco Aurelio. A lui toccherà fronteggiare un mondo assediato dalle pestilenze, dai barbari e dalla nuova, incomprensibile, religione cristiana. È stato un bambino pensoso e debole nel fisico. Ma ha avuto i migliori precettori, è cresciuto accanto ad Antonino, suo primo maestro, e da lui ha imparato a governare con equità e rigore. Al momento dell'ascesa al potere è ormai un uomo maturo: lo straordinario filosofo e scrittore che ancora affascina i moderni lettori. Nel racconto di Andrea Carandini, in contrasto con le figure austere dei due imperatori stoici si muovono due personaggi: il retore, banchiere e filosofo sofista Erode Attico, personificazione dei vizi e dei lussi tipici dell'Oriente e il gaudente Lucio Vero, amico ed emulo dei sofisti, che per alcuni anni condivide il principato con Marco Aurelio in un conflitto politico e culturale celato ma sempre più accentuato. Le donne della casata imperiale, Faustina maggiore e Faustina minore, sono le presenze discrete ma fondamentali che, attraverso il matrimonio, consentono la trasmissione dell'Impero. Ma per Carandini i luoghi, i templi, i teatri, le fontane, gli acquedotti, le terme, i ninfei, le colonne, le ville, i palazzi, i ritratti e le monete non sono meno importanti degli uomini, delle donne e delle loro azioni per cogliere il senso di un'epoca. Dal centro di Roma ai più remoti avamposti di Asia e di Africa, i contesti e i monumenti sono qui descritti alla luce delle scoperte più innovative e ricostruiti con l'aiuto di minuziosi grafici e figure. Così, quel momento luminoso della società romana del II secolo ci appare davanti agli occhi come una lontana forma di vita che, confrontata con l'oggi, mostra la forza del tempo nello sviluppare e degradare le civiltà.
L’impero in quota : i Romani e le Alpi / Silvia Giorcelli Bersani
Einaudi, 2019
Abstract: Le Alpi in epoca romana: teatro di scontri militari, luogo di contaminazioni culturali e snodo di importanza economica. Le Alpi sono state un territorio, per molti aspetti esemplare, di radicali trasformazioni politiche, sociali e culturali nei secoli in cui si è dispiegata la civiltà romana. Prioritario a qualunque discorso storico è comprendere la visione che gli antichi Romani avevano delle Alpi e dei popoli che le abitavano: luoghi marginali, difficili e inospitali; barriere a difesa di Roma e della penisola; cerniere di comunicazione con la realtà transalpina; spazi estremi ove il sacro e il sacrilego si incontravano; attraversamenti imperiali carichi di implicazioni geopolitiche; vettori di comunicazioni, di commerci, di idee; luoghi di resistenza a difesa del territorio. Questo affascinante volume non ha una sequenza cronologica. Esso segue l’indispensabile snodarsi storico degli eventi importanti con approfondimenti sulla vita materiale, sulle mentalità, sulle strutture sociali, economiche e religiose entro cui si sono formati e hanno operato uomini e donne vissuti nel territorio alpino. I Romani hanno scritto un capitolo importante nella storia delle Alpi. Anche se a loro non piacevano affatto: troppo alte, troppo fredde, troppo lontane dal mare Mediterraneo e da Roma. Per ragioni politiche e strategiche essi decisero di occuparle, abbastanza tardi nella loro storia, per riuscire a valicarle in sicurezza e completare la costruzione del loro grande impero. Il baluardo inaccessibile che, in origine, costituiva il confine netto e la presunta naturale protezione dell’Italia diventò progressivamente un luogo di passaggio frequentato. La conquista non si tradusse nella mera occupazione militare di un territorio sottratto con le armi ai popoli che lo abitavano. Ben presto i Romani compresero che le Terre Alte, in apparenza «naturalmente» svantaggiate, potevano essere utili non solo dal punto di vista del controllo territoriale ma anche come serbatoio di materie prime e come potenziali incubatori di sviluppo economico. In tale prospettiva, la montagna, all’inizio soltanto episodicamente attraversata, diventò piú appetibile e i rari spazi di abitabilità furono progressivamente sottoposti a un’opera capillare e sistematica di addomesticamento. Nei secoli della conquista le Alpi diventarono il teatro di avventure umane quasi in stile Far West rappresentando un’opportunità concreta per uomini spregiudicati alla ricerca di fortuna, per coloni italici trapiantati nelle città alpine, per imprenditori che fondarono le loro attività nelle valli e nelle aree collinari prealpine.
Il potere di Roma : dieci secoli di impero / William V. Harris
Carocci, 2019
Abstract: L’impero romano è durato più a lungo di qualunque altro, a eccezione di quello cinese: sebbene in seguito sia stato superato in estensione, i suoi unici rivali furono l’impero persiano degli Achemenidi e la dinastia Han in Cina. È dunque legittimo domandarsi quale altro individuo al mondo abbia potuto esercitare un potere maggiore di quello detenuto dai più valenti degli imperatori romani, come Augusto o Traiano. Ma in che cosa consistette il potere di Roma? E perché si diffuse in modo così ampio e duraturo? In questo libro, William V. Harris – storico fra i più eminenti – ci guida attraverso i dieci secoli che videro la nascita e il tramonto di Roma, svelandoci le ragioni interne del suo immenso potere politico, sociale ed economico.
Il nemico indomabile : Roma contro i Germani / Umberto Roberto
Laterza, 2018
Abstract: Tutto ha inizio con la conquista romana, alla fine del primo secolo avanti Cristo. L'assoggettamento delle popolazioni indigene, lo sfruttamento delle risorse, la costruzione di insediamenti nelle remote regioni del Nord. Ma i Germani non si arresero alla sottomissione. Un'improvvisa insurrezione capeggiata da Arminio sbaraglia i Romani nella foresta di Teutoburgo, costringendoli a una precipitosa fuga oltre il Reno. La vendetta romana, a opera di Germanico, ebbe una dimensione epica: agguati, tradimenti, flotte lanciate ai limiti del mondo conosciuto, fino alla completa vittoria celebrata in un trionfo sui barbari in catene. Poi, inaspettata, giunge la decisione di Tiberio. Il principe abbandona i Germani al loro destino e riporta il confine sulle rive del Reno. Queste vicende hanno dato vita a un mito potente: quello dei Germani ribelli e indomabili, tenaci custodi della loro libertà, capaci di umiliare uno degli imperi più potenti della storia, ostili a una piena integrazione nella civiltà latina. Un mito che evoca una frattura nel cuore dell'Europa, un dissidio che attraversa tutta la nostra storia fino a oggi.
Salerno, 2018
Abstract: La storia spesso trascura la vita di uomini illustri, che restano sullo sfondo degli avvenimenti, e questo è il caso di Ezio, l’ultimo grande generale di Roma. Ezio visse e operò nel periodo tragico delle invasioni barbariche, quando lo stato romano veniva progressivamente cancellato dai nuovi venuti che si insediavano nel suo territorio. Mise comunque tutte le sue energie al servizio di Roma e riuscì a conservarne in parte il dominio combattendo senza posa e sempre con successo gli invasori, nonostante la progressiva dissoluzione dell’esercito nazionale per cui era costretto a servirsi di mercenari barbarici. Il suo trionfo fu rappresentato dalla battaglia dei Campi Catalaunici, in Gallia, dove nel 451 sconfisse insieme agli alleati visigoti le orde di Attila che avevano attaccato l’Occidente costringendo il re unno a ritirarsi. Il suo imperatore, Valentiniano III, lo assassinò nel 454 e, con la sua morte l’impero si avviò inesorabilmente a una rapida dissoluzione.
Caporetto / Alessandro Barbero ; letto da Marco Baliani
Versione integrale
Emons audiolibri : Laterza, 2018
Abstract: Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari. Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande Stato del pianeta.
La caduta dell'aquila / Conn Iggulden ; traduzione di Gianna Lonza
Piemme, 2018
Abstract: Per alcuni Cesare è il nome di un traditore della patria, per altri quello di un eroe. Un destino stranamente ambiguo per un uomo che non è abituato a esitare. Che ha attraversato il Rubicone e ha marciato verso Roma, suscitando l'ira di Pompeo e del Senato. Ora i suoi avversari non sono più barbari da sottomettere nel nome della Repubblica, questa volta è contro la sua gente che dovrà combattere. In campi di battaglia che, ancor prima del suo arrivo, già risuonano della sua fama, tra la Grecia, l'Asia e l'Egitto, si ammanterà di nuove vittorie. Saranno anni intensi e dolorosi. Solo al termine di lunghe peregrinazioni potrà tornare a Roma in trionfo, e qui gettare le basi di quello che diverrà il più grande Impero di tutti i tempi. Ma quanto più in alto vola l'aquila, tanto più rovinosa è la sua caduta, quando la storia ha deciso un epilogo che sembra non rendere giustizia.
Limes : vivere e combattere ai confini di Roma / Marco Rocco
Salerno editrice, 2024
Abstract: Dalle desolate brughiere del Settentrione britannico alle dinamiche città carovaniere del Vicino Oriente, dagli infuocati deserti africani percorsi da nomadi e greggi alle onde ribollenti del Danubio e del Mar Nero, fino al limite delle steppe sarmatiche e delle impenetrabili foreste germaniche: per secoli i soldati di Roma sorvegliarono le frontiere del più grande impero dell’Occidente premoderno. Con il tempo, la prorompente espansione romana in remote province fu sostituita dalle crescenti incursioni degli innumerevoli popoli del barbaricum, sempre vendicate da spietate spedizioni punitive. E alla fine quei popoli si insediarono nelle province, ormai indifendibili. Una vicenda storica che non visse solo di battaglie, tradimenti e massacri, ma anche di una difficile dialettica intessuta di fragili tregue, incerti trattati, intensi scambi commerciali e culturali.
F.lli Bocca, 1907
Piemme pocket, 2004
Abstract: 280 d.C. Approfittando della deriva del potere di Roma, il governatore Bonoso decide di tradire l'aquila e di costruire nelle Gallie un suo regno personale. È suo l'ordine di sterminare i Camavi, tribù della Tungria che, per aver smascherato l'usurpatore Proculo, si è resa colpevole di eccessiva fedeltà all'imperatore. Ed é sempre lui che, per conseguire i suoi fini, non esita ad avvalersi dell'appoggio dei ribelli bagaudi e di diverse tribù barbare da sempre ostili al potere romano. Spetta al legato imperiale Valerio Metronio reprimere la ribellione e salvare l'onore di Roma, in un vorticoso giro di amicizie, alleanze e odi implacabili che coinvolge Romani e barbari, traditori e traditi.
Il gladiatore II / [directed by Ridley Scott]
Paramount Pictures, 2025
Abstract: La storia di Lucius, figlio di Lucilla, innamorata di Massimo, si svolge dopo la morte di quest'ultimo. Lucius, che è anche il nipote di Commodo, è ormai un uomo adulto.
Fellini Satyricon / un film di Federico Fellini
Edizione speciale
CDE : Eagle Pictures, 2009
Capolavori
Abstract: Encolpio, fannullone e parassita, parte da Roma assieme all'amico Ascilto alla volta della villa di suo zio Anneo Mela. Li scopre d'essere diventato padrone di tutti i beni del parente, suicida per volere di Nerone. Da quel momento Encolpio va incontro a numerose avventure.
Pax : guerra e pace nell'età dell'oro di Roma / Tom Holland ; traduzione di Aldo Piccato
Mondadori, 2025
Abstract: Pax è un invito a esplorare l'Impero nel suo massimo splendore e nella sua inesorabile ferocia, illuminando un'epoca che continua a ispirare e affascinare. La Pax romana è stata a lungo celebrata come l'età dell'oro di Roma. L'impero allora si estendeva dalla Scozia all'Arabia ed era lo stato «più ricco, formidabile e terrificante che fosse mai esistito». Prendendo in esame il periodo che va dal 69 d.C., quando quattro Cesari si avvicendarono in rapida successione al potere, fino alla morte di Adriano, settant'anni più tardi, lo storico britannico Tom Holland traccia un ritratto straordinario dell'Impero romano al culmine della sua grandezza e in tutta la sua gloria predatoria. Perché, per quanto la pace regnasse ovunque, nessuno ebbe mai dubbi su ciò su cui si fondava: «la pace era il frutto della vittoria - della vittoria eterna», ottenuta con l'esercizio di una violenza militare senza precedenti. Evocando un tempo in cui il mito andava fianco a fianco con la realtà e la predizione di un aruspice designava la sconfitta o la buona riuscita di una battaglia, Holland ci porta con sé nell'Urbe e oltre, nelle terre dei barbari, dalla Britannia alle rive del Danubio, dalla Giudea al Golfo Persico. Attraverso un sapiente intreccio di testimonianze storiche, colore e leggenda, ripercorre episodi tanto gloriosi e drammatici che la loro fama perdura ancora oggi: dall'assedio e la distruzione di Gerusalemme all'eruzione del Vesuvio che distrusse Ercolano e Pompei, dall'inaugurazione del Colosseo alle conquiste di Traiano. E ne mette in luce i protagonisti: imperatori, nobili e intellettuali, schiavi e soldati, falsi profeti e veri ribelli. Dalle strade della capitale ai regni oltre frontiera, Holland cattura la maestosità e le contraddizioni di un impero che fece ripetutamente sfoggio «della sua invincibilità, tanto che persino i suoi nemici arrivarono a credere che non avrebbe mai potuto essere sconfitto», guidando il lettore in una ricostruzione storica da cui emergono gli ingredienti di quella che, agli occhi futuri, sarebbe diventata l'idea di «romanità».
Storia economica e sociale dell'impero romano / Michael Rostovzev
Res Gestae, 2025
Abstract: Storia economica e sociale dell’Impero romano, offre un’analisi dettagliata e illuminante delle strutture economiche e delle interazioni sociali che hanno plasmato una delle civiltà più influenti della storia. Lo studio approfondisce le trasformazioni che hanno avuto luogo dall’origine dell’Impero fino all’epoca di Costantino, evidenziando come le pratiche commerciali, le relazioni e le istituzioni politiche abbiano influenzato il quotidiano dei cittadini romani. La ricerca di Rostovzev non solo arricchisce la nostra comprensione della storia romana, ma fornisce anche preziosi spunti su come le esperienze del passato continuino a influenzare il presente. Grazie a un’accurata documentazione e a un’analisi critica, quest’opera rimane un pilastro per studiosi e appassionati di storia antica, permettendo di apprezzare la complessità e la grandezza della società romana.