Trovati 372 documenti.
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Altreconomia, 2017
Abstract: Se cerchi ricette miracolose per diventare ricco questo libro non è per te. È perfetto se sei un giovane stufo di precarietà e sfruttamento che ha una buona idea per fare da sé: oppure un professionista che - dopo anni di onorato mestiere - è stato messo da parte e vuole ricominciare. Un manuale che spiega come seguire la tua vocazione, evitare gli errori più frequenti, cogliere l'intuizione giusta e scegliere il team ideale. La soluzione migliore? È di piccola scala, cooperativa ed etica, perché un'impresa-bicicletta spesso funziona meglio di un'impresa-Suv. Un libro per cominciare con il piede giusto: ci vogliono un bel nome, niente debiti, tecnici "abilitanti", comunicazione onesta e chiara. Per creare un lavoro che ti piace, senza padroni, con un valore aggiunto sociale e ambientale. Ti sembra poco?
6. ed.
Maggioli, 2017
Abstract: Organization Theory and Design di Richard Daft si conferma un vero classico del management. Edizione dopo edizione il testo ha saputo rinnovarsi, incorporando e accompagnando gli sviluppi nella teoria e nella prassi manageriale, e al tempo stesso conservare le caratteristiche che ne hanno decretato il successo: la capacità di offrire un quadro equilibrato e attuale del pensiero organizzativo, l'integrazione tra schemi di riferimento teorico e risultati di ricerca, la puntuale osservazione di situazioni aziendali concrete. In questa quinta edizione italiana il testo è stato aggiornato ai più recenti sviluppi del dibattito teorico e interamente rivisto negli esempi citati; inoltre è stato arricchito con una serie di casi aziendali originali, tratti dal contesto italiano ed europeo.
[Ed. con nuova appendice degli autori]
Rizzoli Etas, 2011
Abstract: Sin dagli albori dell'era industriale, le imprese hanno ingaggiato una battaglia senza quartiere per accaparrarsi un vantaggio nel sanguinante oceano rosso della competizione, colmo di rivali che lottano per un potenziale di profìtti sempre più ridotto. Ma quali prospettive di crescita potrebbero avere se, invece, operassero senza alcuna concorrenza, in uno spazio di mercato incontestato, dalle possibilità illimitate come quelle di un oceano blu? Attraverso uno studio condotto in oltre trenta settori, su un arco di tempo che varca il secolo, Kim e Mauborgne hanno elaborato un modello sistematico, replicabile da qualsiasi impresa, per scoprire per primi nuove e inedite opportunità di crescita. Strategia Oceano Blu porta un messaggio carico di ispirazione: il successo non dipende dalla concorrenza spietata né da costosi budget di marketing e R&S, ma da mosse strategiche brillanti, adatte a un uso sistematico da parte di tutte le imprese. Novità in Appendice: Come la strategia modella la struttura di W. Chan Kim e Renée Mauborgne, tratto da Harvard Business Review. Prefazione di Alessandro Fiore.
Business liquido : : come creare aziende milionarie senza impazzire / / Lorenzo Ait
[Palermo] : Flaccovio, 2018
Liquid business
Abstract: Cosa è un business liquido? Immagina di avere un'azienda... e di togliere gradualmente tutti i costi fissi che sostieni ogni mese. Rimangono solo quelli variabili, cioè: i soldi che spendi per far tornare altri soldi. E ora immagina di avere un'idea e di essere in grado di creare da zero un business partendo da quell'idea, senza spendere un capitale. Ecco, questo è il business liquido. Lo hanno già fatto uno stuolo di ragazzi che realizzano guadagni milionari, senza avere a che fare con tutti quei problemi che normalmente schiacciano gli imprenditori tradizionali e dalla loro cameretta guadagnano 10, 20, 50mila euro al mese rivendendo prodotti e servizi di aziende dove non sono neanche mai entrati. Che tu sia un giovane in cerca di realizzazione o imprenditore di un'azienda tradizionale, con l'aiuto di questo libro potrai avviare un business liquido e dar vita ai tuoi sogni.
Il metodo Aranzulla : impara a creare un business online / Salvatore Aranzulla
Mondadori, 2018
Abstract: Da anni Salvatore Aranzulla è un punto di riferimento imprescindibile per milioni di italiani che ogni giorno hanno a che fare con i piccoli problemi o le grandi insidie del mondo informatico – da come trasformare un file pdf in word, al modo in cui salvare una conversazione su WhatsApp; dai procedimenti più rapidi per fare il backup del proprio smartphone, ai consigli per evitare le truffe online. Andate su Google e cercate “Come creare una pagina su Facebook”. Nelle prime due posizioni troveremo dei tutorial di Salvatore Aranzulla; al terzo posto troviamo le istruzioni di Facebook. Incredibile. Ma come è riuscito un ragazzo che abitava in un paesino della Sicilia a diventare il più famoso divulgatore informatico del nostro Paese? La sua è una storia di successo e talento, ma soprattutto di passione, impegno, curiosità e un’insaziabile voglia di confrontarsi con nuove sfide imprenditoriali. Il libro si divide in due parti. Nella prima, Aranzulla ripercorre le tappe della sua precoce carriera da divulgatore informatico, nata quasi per caso e coltivata da autodidatta; nella seconda, invece, presenta i “ferri del mestiere”, illustrando il suo metodo di lavoro e le tecniche necessarie per creare un sito di successo e trasformare una passione in un’impresa redditizia, anche partendo da zero, con un semplice pc e una connessione a Internet. Un libro per scoprire una delle personalità più interessanti della giovane imprenditoria italiana. Ma non solo: un manuale, un case history rivolto a chi ha voglia di sfruttare le potenzialità del web e investire su se stesso.
Il Mulino, 2017
Abstract: Il nuovo contesto digitale avrà effetti su tutta la catena del valore. Verranno modificati i profili della domanda e, di conseguenza, quelli dell'offerta. Gli impatti sui modelli di business saranno perciò ampi e significativi, e se si getta lo sguardo anche agli effetti macroeconomici di tale disruption, il contesto diventa ancor più articolato. Obiettivo del volume è di cercare di individuare i punti salienti di questa rivoluzione, gli aspetti critici di questo impatto, gli scenari che esso apre e quelli che esso chiude. Il tutto con un occhio fermo sul cardine intorno al quale tutto gira: l'azienda. Si sono perciò passati in rassegna i possibili nuovi modelli di business, le competenze che essi richiederanno, i mercati che così si apriranno e le nuove modalità con le quali a tali mercati ci si dovrà approcciare. Una attenzione non marginale, infine, è stata dedicata al tema della sicurezza, possibile, vero tallone di Achille dell'intero contesto.
Infomocracy : un sistema perfetto / Malka Older ; traduzione di Christian Pastore
Frassinelli, 2018
Abstract: Alla fine del XXI secolo, la terra è abitata ormai da dieci miliardi di persone, e l'introduzione dell'Informazione, un sistema di connessione globale, ha cambiato radicalmente l'assetto politico. Gli stati-nazione non esistono più, sostituiti da micro-comunità, che attraverso il voto in rete danno vita a una Supermaggioranza. Alla vigilia delle elezioni che dovranno stabilire quale sarà la nuova maggioranza che governerà il mondo, tre personaggi si muovono sulla scena planetaria, coinvolti a vario titolo nelle dinamiche politiche. Per Ken, queste elezioni sono la grande occasione di farsi spazio all'interno di Policy1st, il partito idealista al quale appartiene, e riuscire finalmente a raggiungere soldi e potere. Per Domaine, esponente di spicco di un movimento anarchico che si oppone strenuamente all'Informazione, le elezioni rappresentano un momento decisivo della sua battaglia politica, un'opportunità imperdibile di svelare la dimensione silenziosamente totalitaria del sistema, e le menzogne e le ingiustizie che si nascondono dietro la cosiddetta pax democratica. A Mishima, un'agente segreto al servizio dell'Informazione, è stato affidato il compito di tenere la situazione sotto controllo, e di fare in modo che lo sviluppo del più grande esperimento politico di tutti i tempi prosegua senza intoppi. Ma quando sono così tanti quelli che si muovono nell'ombra, le cose si complicano molto. Come sempre, quando «il sistema è perfetto», è la variabile umana che può cambiare tutto.
Dario Flaccovio, 2018
Abstract: Stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione globale, che vede la transizione da un'insostenibile economia lineare, consumistica, a una più virtuosa economia circolare, attenta alle risorse e all'ambiente, un'economia green. A sostenere le aziende in questo cambiamento si inserisce la figura del digital ecobrand manager, un professionista che non solo progetta azioni di branding e campagne informative rivolte ai consumatori per sensibilizzarli ai temi della sostenibilità ma partecipa al processo produttivo per far sì che prodotti e servizi siano realmente coerenti con la filosofia "green" aziendale. Questo libro, nato alla fine di un percorso formativo che ha coinvolto un gruppo di laureati interessati al marketing e alla comunicazione sostenibile, è una guida completa per chi vuole diventare manager di aziende green o green oriented, ma anche una lettura utile per chi guida queste aziende che vivono in un mondo in continua evoluzione dove la sostenibilità assume un'importanza sempre maggiore in tutti i processi produttivi.
Cambio rotta : storie di sostenibilità e successo / [Rebecca De Fiore ... et al.]
Mondadori, 2018
Abstract: In questo libro si parla di pesci che si moltiplicano, paesi risorti, mattoni di marmo, vestiti fatti di bucce d’arancia e binari intelligenti. Storie affascinanti e istruttive frutto dell’impegno e dell’inventiva di abitanti di tutte le regioni del nostro Paese e di tutte le età. Ma, soprattutto, esempi particolarmente virtuosi di sostenibilità, cioè di attività e prodotti che non inquinano, non producono scarti, non distruggono risorse, non comportano rinunce. E, al tempo stesso, generano vantaggi immediati per tutti: per chi ne è stato promotore e per chi ne usufruisce, più in generale per l’intero pianeta. Cinque straordinarie storie italiane per spiegare come la sostenibilità non sia una rinuncia o un dovere, ma un vantaggio immediato per chi la pratica e soprattutto per il pianeta e per tutti i suoi abitanti.
Mondadori, 2019
Abstract: Ogni 48 ore un'azienda italiana cade in mani straniere. Alcuni casi finiscono sui giornali e fanno discutere, ma la maggior parte scivola via nel silenzio. Così, nel silenzio, non abbiamo soltanto perso tutto il made in Italy, i grandi marchi della moda, le aziende alimentari, i settori strategici (dalla chimica alla siderurgia), i servizi e le banche: abbiamo perso il meglio delle nostre piccole aziende, quei gioielli di creatività spesso nati nei sottoscala di provincia e diventati leader mondiali nel loro settore. Erano i nostri veri tesori. Ora non sono più nostri. I nuovi proprietari stranieri non sono quasi mai dei padroni, piuttosto dei predoni. Il risultato? L'Italia non è più italiana. È ciò che Mario Giordano ci svela nel suo libro-inchiesta: ha girato la Penisola strada per strada, ha visitato borghi e paesi, è entrato nelle fabbriche. E ha scoperto che i predoni stranieri non hanno conquistato solo la nostra economia: hanno conquistato l'intero nostro Paese. Dal castello piemontese del 1200 comprato dalla setta americana della felicità al palazzo della Zecca gestito dai cinesi, dall'isola di Venezia in mano ai turchi ai vigneti della Toscana acquistati dalla multinazionale belga delle piattaforme petrolifere, passando per supermercati, botteghe storiche, alberghi di lusso, case, piazze, ospedali: l'Italia non è più italiana. Persino la mafia vincente, ormai, è straniera. Da Cosa Nostra a Cosa Loro: le cosche nigeriane si sono estese da Torino alla Sicilia. E, intanto, si afferma la Cupola cinese. Ormai non siamo nemmeno più padrini a casa nostra. Dilaga la cucina etnica, ma ci sono 250 cibi italiani a rischio. Dilagano i termini inglesi, ma la nostra lingua rischia di scomparire. Persino gli insetti alieni minacciano il nostro Paese, come denuncia un rapporto allarmato dell'Ispra. E, soprattutto, si stanno estinguendo gli italiani: sempre meno nascite, sempre più fughe all'estero. Una ogni 5 minuti. Secondo l'opinione corrente l'apertura internazionale e gli scambi sono un bene a prescindere. Ma è sempre vero? Le decisioni strategiche sul nostro futuro, oggi, vengono prese in asettici uffici del North Carolina o di Shanghai, da persone che non hanno mai visto un'officina, che non hanno alcuna relazione con la nostra terra e la nostra storia. E questo è un pericolo per il nostro Paese, come hanno denunciato anche i servizi segreti, nella loro relazione al Parlamento italiano. Un grido di dolore rimasto, incredibilmente, inascoltato.
Il valore di acquisizione delle imprese in funzionamento / Giovanni Frattini
Milano : Giuffrè, 1983
Università Bocconi. Dipartimento di economia aziendale ; 53
La valutazione degli aiuti alle imprese / a cura di Guido de Blasio e Francesca Lotti
Bologna : Il mulino, [2008]
Prismi
Abstract: La tradizione italiana di aiuti alle imprese è particolarmente ricca. La discussione sul loro ruolo appassiona da decenni non solo gli economsti e gli altri studiosi, ma anche la classe politica e l'intera opinione pubblica. L'interesse è senz'altro accentuato dal ritardo di sviluppo dell'Italia meridionale, che permane nonostante decenni di politiche pubbliche. Di recente, ad esempio, si è acceso un dibattito sugli effetti degli interventi per il riequilibrio territoriale che sono stati introdotti a partire dalla metà degli anni '90 con la così detta nuova programmazione. L'attenzione per gli aiuti alle imprese non è tuttavia confinata al solo Mezzogiorno. Essa è cresciuta negli ultimi anni anche nelle regioni più sviluppate del paese, a seguito dell'insoddisfacente crescita economica e al declino della competitività dovuta all'aumento della competizione internazionale. Un gruppo di studiosi qalificati propone in qeusto libro una valutazione approfondita dei più importanti programmi di intervento italiani e illustra le metodologie per realizzarla.
Milano : Etas libri, 1980
Management. Testi ; 12
Milano : Rizzoli, 2023
BUR leadership
Abstract: La maggior parte dei nuovi business sembra fatalmente destinata al fallimento. Le cause sono innumerevoli, dall'instabilità dei mercati agli errori di valutazione dei promotori, ma molti insuccessi si possono prevenire. Quello della Lean Startup è un approccio radicale per il lancio di tutte le iniziative innovative - siano imprese esordienti o progetti nuovi all'interno di grandi imprese consolidate che aiuta a penetrare la nebbia dell'incertezza e individuare un percorso verso un business sostenibile, riducendo drasticamente tempi e costi e, di conseguenza, le probabilità di fallire. Il metodo elaborato dal giovane imprenditore Eric Ries e diffuso tramite passaparola in tutto il mondo (c'è un vero e proprio "movimento" Lean Startup, presente anche in Italia) - propone un processo di ideazione-check-modifica continuo, con vasto uso del web, volto ad adattare passo dopo passo il prodotto ai desideri dei clienti, tenendo sotto controllo gli esborsi finanziari. Benefici: più innovazione, meno spese e perdite di tempo e maggior probabilità di successo. Senza farsi ingannare dagli "indicatori delle vanità", i falsi segnali di progresso usati normalmente per valutare la riuscita di un'iniziativa. Un libro per i nuovi imprenditori e innovatori che vogliono "partire leggeri" e testare la loro visione attraverso l'interazione continua con l'ambiente e il mercato. Un sistema semplice ed efficace che trasforma il modo in cui i nuovi prodotti sono costruiti e lanciati.
Feltrinelli, 2024
Abstract: Esistono aziende piccole che si pongono domande grandi, e aziende grandi che si pongono domande piccole. Esistono anche aziende grandi che sono state pensate in grande fin da quando erano piccole, e altre che lo sono diventate loro malgrado. O aziende piccole dove si respira l'aria fresca di montagna e altre dove non si respira perché non ci sono le finestre. Come giudichiamo le dimensioni di un'azienda? Calcoliamo il numero di dipendenti, ci basiamo sul suo fatturato? Oppure esistono anche fattori meno definibili e sfumati che ne condizionano la vita e l'evoluzione? E qual è la differenza fondamentale tra grandi e piccole aziende? Crescere per un'azienda non è una questione puramente economica, ma di postura, di sguardo sul mondo. Quel che conta è la mentalità, la cultura, il modo di stare al mondo e soprattutto il modo di gestire la conversazione interna, tra le persone che vi lavorano. Una "grande" azienda non cessa mai di ripensarsi, immagina il proprio futuro prima che questo accada, ma in esso include il suo passato, senza mai dimenticare di gestire con cura anche il presente. Per questo quel che conta di più è l'equilibrio, l'atteggiamento dell'imprenditore e dei manager: più delle risposte sono importanti le domande, quelle domande che rendono un'azienda longeva e matura, e che consentono di bilanciare davvero identità e crescita. Con la sua esperienza di manager e con il suo racconto personale ricco di aneddoti, Giuseppe Morici continua le sue riflessioni sul mondo delle imprese e ci guida con equilibrio alla scoperta e alla comprensione del complesso universo aziendale. Che differenza c'è tra una grande azienda e una piccola? Crescere per un'azienda non è questione solo di numeri. Crescere ha a che fare con la cultura, con le parole, con le esperienze, con gli incontri. E soprattutto con la possibilità che concediamo a tutti questi fattori di influenzarci e di cambiarci.
Apogeo, 2024
Abstract: L'Intelligenza Artificiale generativa ha trasformato le modalità di interazione con le macchine, consentendo ai computer di creare, prevedere e apprendere senza istruzioni esplicite. Questo manuale spiega il funzionamento della tecnologia per creare soluzioni personalizzate. Si parte con un'introduzione al mondo dell'AI generativa, mostrando come i modelli vengono addestrati per generare nuovi dati. Si passa poi a esplorare una serie di casi d'uso, organizzati per ambito d'applicazione, dal marketing alla ricerca e sviluppo, in cui ChatGPT consente di aumentare la produttività e migliorare la creatività. Vengono inoltre illustrate le modalità con cui le aziende sfruttano al meglio le API dei modelli OpenAI disponibili sull'infrastruttura Azure: sia quelli generativi come GPT3 e GPT4 sia quelli embedding come Ada. Per ogni scenario viene mostrata un'implementazione end-to-end in Python, con Streamlit come frontend e SDK LangChain per facilitare l'integrazione alle applicazioni aziendali.
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Storia della nascita delle società per azioni, della loro evoluzione e del ruolo che hanno svolto e continuano a svolgere nel plasmare il mondo e il nostro modo di pensare. Nel 215 a.C. l’esercito romano rischia di collassare di fronte all’avanzata dei cartaginesi; a salvare le truppe e la Repubblica saranno un manipolo di facoltosi cittadini, riunitisi in societates – le prime aziende della storia –, che riforniranno i soldati di abiti, cereali ed equipaggiamenti ribaltando così le sorti del conflitto. Nella prima metà del XV secolo, sotto la guida di Giovanni di Bicci de’ Medici, il Banco Medici diventa la più importante impresa d’Europa, capace di influenzare guerre, tregue e trattati a migliaia di chilometri di distanza. Nel maggio 2012 Facebook, la società di Mark Zuckerberg che diventerà Meta, si quota in borsa; nel 2018, sarà accusata di aver condizionato le elezioni che hanno portato Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. William Magnuson traccia il percorso delle cosiddette corporation nei secoli: dai palazzi dell’antica Roma alle navi della Compagnia britannica delle Indie orientali, alle rotaie costruite dalla Union Pacific Railroad Company per attraversare il continente nordamericano; dalle multinazionali del petrolio in Medio Oriente fino agli odierni colossi della Silicon Valley. Tra luci e ombre, intenti filantropici e spietato desiderio di guadagno, Magnuson in queste pagine ci racconta le sorti di banchieri, esploratori, pirati, uomini d’affari e imprenditori digitali nel solco ambiguo che esiste tra interessi personali e benessere comune: un’opera che ci mostra come, nonostante successi e insuccessi, errori e scelte vincenti, il profitto sia da sempre collegato alle maggiori conquiste dell’umanità; e come, proprio per questo, sia anche il protagonista dei suoi abissi.
HarperCollins, 2024
Abstract: Walter Vismara ha trentasei anni e fa il ragioniere in una piccola fabbrica tessile di Milano. La sua è un’esistenza tranquilla, fatta di piccoli gesti ripetuti: ogni giorno dietro a una scrivania per far quadrare i conti e la domenica un cinema o un teatro con la sorella Elvira. Quando viene licenziato, però, quell’intimo universo di abitudini consolidate inizia a scricchiolare. La nuova azienda di guarnizioni presso cui trova lavoro è dinamica e moderna, ma il capo, il cavalier Tosetto, ha una vera e propria ossessione per il football, o meglio, per il fòlber, come dice lui. Ogni giovedì, sottopone i dipendenti a estenuanti allenamenti in vista dell’incontro dell’anno, la partita “scapoli-ammogliati” allo stadio Breda di Sesto. Vismara odia il calcio, non sa niente di questo sport, e finisce sempre per fare il portiere. Così, i colleghi iniziano a canzonarlo chiamandolo “Zamora”, come il leggendario giocatore del Real Madrid, che lui, naturalmente, non ha mai sentito nominare. Tutte le settimane, il ragioniere neoassunto scende in campo per sottoporsi a quella pubblica umiliazione, ma è presto stanco delle battutine dei compagni e decide di seguire il consiglio della sorella: prendere “ripetizioni” da Giorgio Cavazzoni, ex portiere del Milan che ha dilapidato i guadagni di una brillante carriera in donne e alcol, ma che è forse l’unico in grado di aiutarlo
Einaudi, 2024
Abstract: La consegna di parte del nostro potere all'intelligenza artificiale è già avvenuta molto tempo fa, in tempi non sospetti. La Silicon Valley ha definito come Singolarità il fenomeno per cui entità non umane si comportano come gli esseri umani (ad esempio: prendere decisioni, eseguire procedure, governare, guadagnare). Ma questo fenomeno esiste già dai tempi in cui la tecnologia era meno sviluppata, da quando Hobbes aveva iniziato a parlare del Leviatano e da quando esistono gli Stati e le imprese. Già allora l'umanità aveva consegnato parte del proprio potere a strutture senza coscienza e anima che ci hanno resi più sani, più ricchi e più sicuri. Ma che, a differenza di noi, non muoiono e molto spesso godono di uno statuto giuridico diverso. Cosa c'è quindi di cui aver paura? Runciman ci invita a guardare all'intelligenza artificiale come a una naturale conseguenza di un processo in atto ormai da secoli e che non ci deve intimorire, ma che filosoficamente dobbiamo inserire in un discorso già aperto, nel bene e nel male.