Trovati 39 documenti.
Trovati 39 documenti.
Una santa del Texas/ Edmund White ; traduzione di Martino Adani
Playground, 2021
Abstract: Yvette and Yvonne Crawford sono sorelle gemelle, nate in un minuscolo e povero villaggio del Texas orientale negli anni Quaranta del secolo scorso. Sembrano destinate a una vita ordinaria in un ambiente semplice e ottuso, e invece, animate dal desiderio, sempre nutrito, di allontanarsi ed emanciparsi dal Texas e dagli Stati Uniti, si dedicano con risolutezza a costruirsi vite straordinarie in ambienti lontanissimi dalle loro origini e dai loro valori. Yvette, credente e dal temperamento mistico, si convertirà alla religione cattolica, proponendosi una vita di preghiera e di amore verso il prossimo, che la porterà in una missione colombiana, dove però dovrà affrontare l'imprevisto emergere di pericolosi desideri carnali. Yvonne, invece, smaniosa di immergersi in una vita e in un ambiente ricco di eleganza, raffinatezza e bellezza, si trasferisce nella Parigi di fine anni Cinquanta e decide di sposare un aristocratico francese, che si rivelerà un cacciatore di dote, con conseguenze drammatiche per il loro ménage e sul suo processo di crescita.
Bao, 2023
Abstract: Una storia a trame concentriche, che si snoda lungo oltre venti anni, e racconta del ragazzo che cercava di ricostruire la propria famiglia, o per lo meno di ritrovarne le tracce, dopo un'infanzia profondamente traumatica. Un giornalista lo ascolta, raccoglie i suoi racconti, lo aiuta nei momenti difficili. Vorrebbe scrivere la sua storia, ma non sa decidere se sia la cosa giusta da fare. Una storia di indifferenza, abusi, solitudine e incrollabile tenacia
Gli sfiorati / Sandro Veronesi ; postafzione di Raffaele La Capria
La nave di Teseo, 2023
Abstract: Un omaggio a Roma. Così Sandro Veronesi definisce Gli sfiorati, il romanzo da cui è tratto il film omonimo di Matteo Rovere. Un omaggio non solo alla città che lo ha accolto per molti anni ma anche e soprattutto un confronto aperto con un momento storico che ha cambiato profondamente il volto di gran parte del mondo da noi conosciuto fino ad allora e rappresentato da una generazione sfuggente, distratta, schiumevole. In una Roma splendida e sinistra si dipana la vita solitaria di Mète, appassionato studioso di grafologia, introverso e ombroso. Belinda, la sorellastra quindicenne di Mète, affidata a lui per due settimane, è il centro d'attrazione di tutto il romanzo, il desiderio proibito e continuamente rimandato, la trasgressione irresistibile. A lei lo scrittore affida il vero senso del romanzo, rendendola portatrice di valori e caratteristiche appartenenti a un'epoca, quella degli anni Ottanta, contraddittoria e ambigua. I giovanissimi eroi di questa storia non sembrano invecchiati dopo vent'anni. Gli stessi desideri, le stesse paure e l'incredibile capacità di maneggiare l'insensatezza senza venirne travolti si possono ritrovare in molti giovani uomini e giovani donne della generazione degli anni Duemila; Mète e Belinda, infatti, diventano protagonisti di un film ambientato vent'anni dopo la loro nascita letteraria.
Mirra / Vittorio Alfieri ; a cura di Giovanna Lo Presti
Il Ponte, 2016
Il segreto di famiglia / Anonima ; traduzione di Isabella Polli
Guanda, 2017
Abstract: Una delle più franche e catartiche storie di abuso mai scritte. Per anni l'autrice è stata combattuta fra l'idea di scrivere questo libro oppure no. Ho scelto di farlo allo scopo di raccontare la verità. Abbiamo deciso di pubblicarlo perché lo riteniamo un'opera d'arte. La violenza di un genitore contro il figlio è forse quella sentita collettivamente come la più incomprensibile e la più indicibile. L’anonima autrice di questo libro, vittima fin dai tre anni delle molestie del padre, ha trovato le parole per raccontarla. Dopo i decenni di silenzio sotto cui il segreto è rimasto sepolto in famiglia, dopo i pochi e frustrati tentativi di spezzarlo con una madre impegnata a imbrigliare nell’apatia i propri fantasmi e un fratello troppo piccolo e poi troppo coinvolto per offrire un sostegno, la voce della vittima erompe in tutta la sua crudezza. Quadro dopo quadro, assistiamo alla trasformazione della bambina violata in una donna indipendente, capace di nuove storie e nuove avventure. Ma un ambiguo e indissolubile legame di dolore e desiderio ha plasmato e domina la sua psiche, la sua personalità, il corpo stesso, che «ricorda ogni cosa». Si dice spesso che la decisione di scrivere nasca dal bisogno di guarirsi: questo libro ne è la dimostrazione e al tempo stesso il superamento, letteratura che si sostanzia nella verità.
Mio assoluto amore / Gabriel Tallent ; traduzione di Alberto Cristofori
Rizzoli, 2018
Abstract: "Tu sei la cosa più bella che c'è. In te tutto è perfetto, crocchetta, ogni dettaglio. Sei l'ideale platonico di te stessa. Ogni tuo graffio, ogni piccola spellatura è l'inimitabile elaborazione della tua bellezza e del tuo essere selvaggia. Sei come una naiade, come una ragazza cresciuta dai lupi. Tu sei la mia cosa numinosa in un mondo profano, di tenebra." Mio assoluto amore racconta l'adorazione di un padre per la figlia, un sentimento da lei ricambiato in maniera cupa e alternante. Pressoché isolati in una vecchia casa di legno, in una parte selvaggia della California, eccoli, loro due, meravigliosi e contorti, unici. Il padre violento e sboccato, maniaco delle armi, e sua figlia quattordicenne, Turtle, incapace di parlare alle sue compagne di classe, muta per troppo amore filiale, sopraffatta dal dolore e dalla passione per un uomo che non le ha mai comprato un vestito, che le ha insegnato soltanto a cacciare, uccidere gli animali, scuoiarli, curarsi da sola e che, per anni, le ha sussurrato all'orecchio di un mondo là fuori sfinito, chiuso nella morsa di un consumismo impazzito, un mondo che loro devono rifiutare, sradicare dalle loro menti, odiare insieme.
Gli sfiorati / Sandro Veronesi
Fandango libri, 2012
Abstract: Un omaggio a Roma. Così Sandro Veronesi definisce Gli sfiorati, il romanzo da cui è tratto il film omonimo di Matteo Rovere. Un omaggio non solo alla città che lo ha accolto per molti anni ma anche e soprattutto un confronto aperto con un momento storico che ha cambiato profondamente il volto di gran parte del mondo da noi conosciuto fino ad allora e rappresentato da una generazione sfuggente, distratta, schiumevole. In una Roma splendida e sinistra si dipana la vita solitaria di Mète, appassionato studioso di grafologia, introverso e ombroso. Belinda, la sorellastra quindicenne di Mète, affidata a lui per due settimane, è il centro d'attrazione di tutto il romanzo, il desiderio proibito e continuamente rimandato, la trasgressione irresistibile. A lei lo scrittore affida il vero senso del romanzo, rendendola portatrice di valori e caratteristiche appartenenti a un'epoca, quella degli anni Ottanta, contraddittoria e ambigua. I giovanissimi eroi di questa storia non sembrano invecchiati dopo vent'anni. Gli stessi desideri, le stesse paure e l'incredibile capacità di maneggiare l'insensatezza senza venirne travolti si possono ritrovare in molti giovani uomini e giovani donne della generazione degli anni Duemila; Mète e Belinda, infatti, diventano protagonisti di un film ambientato vent'anni dopo la loro nascita letteraria.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Amstetten, capoluogo di provincia della Bassa Austria. Nell'agosto del 1984 Josef Fritzl rapisce la figlia diciottenne e la rinchiude in un bunker antiatomico da lui progettato e costruito nelle fondamenta della propria abitazione. Terrà prigioniera Elisabeth per quasi ventiquattro anni, e dai ripetuti rapporti incestuosi a cui la costringerà nasceranno sette figli. L'autore invade la cronaca reinventando alcuni episodi, e altrove sceglie invece di riportarli così come sono avvenuti, grazie a una voce narrante che non esprime giudizi né attribuisce colpe. Elisabeth, tenuta prigioniera come un animale nutrito nel caldo di una tana, è la protagonista assoluta di una vicenda che afferra il lettore e lo trascina di peso nel bunker, senza permettergli mai di uscire. Quello che rimane è una storia di amore e follia, terrore e desiderio: ma il valore delle semplici parole che appartengono al mondo di sopra - incapaci da sole di decifrare ciò che davvero può essere accaduto in quel bunker - è destinato a svanire.
Tragedie / Vittorio Alfieri ; a cura di Stefano Jacomuzzi
Milano : A. Mondadori, 1983
Un' abitudine pericolosa : romanzo / Vittoria Ronchey
Milano : Mondadori, 1997
Abstract: Ambientato tra la Sicilia, Roma e New York, in un arco di tempo che spazia dagli anni Trenta agli anni Settanta, il volume è la storia di una donna che coltiva con silenziosa determinazione il proprio impulso a uccidere gli uomini. Tema della sua vita è la paura: paura del mare, che turba le sue estati da bambina, paura del sesso, cui la inizia, a nove anni, uno zio dannunziano, provocandone un trauma definitivo, paura della diversità e della vita.
Mai devi dire / Iaia Caputo ; prefazione di Silvia Vegetti Finzi
Milano : Corbaccio, copyr. 1995
The dreamers / Gilbert Adair ; traduzione di Roberta Zuppet
Rizzoli, 2003
Abstract: Parigi, 1968. Matthew, un diciannovenne americano di provincia, arriva a Parigi per studiare cinema e frequenta il tempio della sua passione, la Cinémathèque Française. Qui conosce una coppia di gemelli diciassettenni, Théo e Isabelle, che lo invitano a trasferirsi nella loro casa. Nella soffocante reclusione di un appartamento tutto per loro, i tre ragazzi esplorano l'amore, il sesso e se stessi: Matthew viene attratto nella relazione incestuosa che unisce i due gemelli, ed è sedotto sia da Isabelle sia da Théo. Un sasso che rompe un vetro dell'appartamento rivela ai tre ragazzi che è scoppiata la rivolta del Maggio '68. Scendono in strada, e la loro vita sarà travolta dal sogno crudele della rivoluzione.
Mirra / Vittorio Alfieri ; a cura di Guido Davico Bonino
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Mirra prova una passione indomabile per il padre Ciniro, re di Cipro. Si dichiara però decisa a sposare Pereo. Durante i preparativi della cerimonia nuziale, sviene e fa sì che Pereo capisca di esserle odioso, tanto che il giovane si uccide. Ciniro chiede spiegazioni alla figlia che, pressata dalle domande del padre, confessa la sua colpevole passione e si uccide con la spada del padre.
Gli sfiorati : romanzo / Sandro Veronesi
Mondadori, 1990
Abstract: Un omaggio a Roma. Così Sandro Veronesi definisce Gli sfiorati, il romanzo da cui è tratto il film omonimo di Matteo Rovere. Un omaggio non solo alla città che lo ha accolto per molti anni ma anche e soprattutto un confronto aperto con un momento storico che ha cambiato profondamente il volto di gran parte del mondo da noi conosciuto fino ad allora e rappresentato da una generazione sfuggente, distratta, schiumevole. In una Roma splendida e sinistra si dipana la vita solitaria di Mète, appassionato studioso di grafologia, introverso e ombroso. Belinda, la sorellastra quindicenne di Mète, affidata a lui per due settimane, è il centro d'attrazione di tutto il romanzo, il desiderio proibito e continuamente rimandato, la trasgressione irresistibile. A lei lo scrittore affida il vero senso del romanzo, rendendola portatrice di valori e caratteristiche appartenenti a un'epoca, quella degli anni Ottanta, contraddittoria e ambigua. I giovanissimi eroi di questa storia non sembrano invecchiati dopo vent'anni. Gli stessi desideri, le stesse paure e l'incredibile capacità di maneggiare l'insensatezza senza venirne travolti si possono ritrovare in molti giovani uomini e giovani donne della generazione degli anni Duemila; Mète e Belinda, infatti, diventano protagonisti di un film ambientato vent'anni dopo la loro nascita letteraria.
Agamennone ; Mirra / Vittorio Alfieri ; introduzione e note di Vittore Branca
12. ed
BUR, 2018
Abstract: Dopo la guerra di Troia, Agamennone rientra in patria, ma la moglie Clitennestra lo fa uccidere, spinta dall'amore per Egisto. Quest'ultimo, per poter ascendere al trono, vorrebbe far uccidere anche il figlio di Agamennone, Oreste, ma la sorella Elettra lo mette in salvo.
Gli sfiorati / Sandro Veronesi ; postafzione di Raffaele La Capria
[Bompiani], 2007
Abstract: Un omaggio a Roma. Così Sandro Veronesi definisce Gli sfiorati, il romanzo da cui è tratto il film omonimo di Matteo Rovere. Un omaggio non solo alla città che lo ha accolto per molti anni ma anche e soprattutto un confronto aperto con un momento storico che ha cambiato profondamente il volto di gran parte del mondo da noi conosciuto fino ad allora e rappresentato da una generazione sfuggente, distratta, schiumevole. In una Roma splendida e sinistra si dipana la vita solitaria di Mète, appassionato studioso di grafologia, introverso e ombroso. Belinda, la sorellastra quindicenne di Mète, affidata a lui per due settimane, è il centro d'attrazione di tutto il romanzo, il desiderio proibito e continuamente rimandato, la trasgressione irresistibile. A lei lo scrittore affida il vero senso del romanzo, rendendola portatrice di valori e caratteristiche appartenenti a un'epoca, quella degli anni Ottanta, contraddittoria e ambigua. I giovanissimi eroi di questa storia non sembrano invecchiati dopo vent'anni. Gli stessi desideri, le stesse paure e l'incredibile capacità di maneggiare l'insensatezza senza venirne travolti si possono ritrovare in molti giovani uomini e giovani donne della generazione degli anni Duemila; Mète e Belinda, infatti, diventano protagonisti di un film ambientato vent'anni dopo la loro nascita letteraria.
Zombi blues / Stanley Pean ; traduzione di Ester Borgese
Milano : Tropea, 2010
Abstract: In una spettrale Port-au-Prince, stremata dalla feroce dittatura di Papa Doc, una coppia di canadesi assiste alla misteriosa morte di una donna haitiana. Dalle sue braccia, i due raccolgono un neonato che portano a Montreal, allevandolo insieme alla figlia Laura. Sono passati quasi trent'anni da allora, e l'inquieto Gabriel ha rotto i legami con la famiglia adottiva per coltivare in una bohème alcolica il suo talento di trombettista jazz. Ma il ritorno nel Quebec per una tournée risveglia i fantasmi del passato. Gabriel e Laura non riescono più a contenere quella morbosa complicità, quella passione proibita che il musicista traduce nei suoi sublimi e trasgressivi assolo. Per di più, i virtuosismi di Gabriel alla tromba si tramutano in lancinanti deliri sonori, ispirati da spaventose visioni di morte. Nel frattempo, la comunità haitiana di Montreal rivive l'incubo della dittatura makute con l'arrivo in città di Mèt Minville, ex eminenza grigia del regime. Che cosa cerca il carismatico aguzzino? E quale inconfessabile segreto lega ancora Haiti al tormentato musicista?