Trovati 237 documenti.
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Comunicare, legge della vita / a cura di Danilo Dolci
Scandicci : La nuova Italia, 1997
Pedagogia della resistenza : tracce utopiche per educare a resistere / Raffaele Mantegazza
Troina : Città aperta, copyr. 2003
Q come caos / Falko Blask ; traduzione di Rita Recalcati e Franco Forte
Milano : Tropea, 1997
Manuale di sociologia della devianza / Giovanni Gennaro
2. ed.
Milano : Angeli, 1993
Sociologia e ricerca sociale
La scelta / Valentina Mai, Lera Elunina
Kite, 2024
Abstract: Quanto contano i nostri pensieri? C'è chi dice moltissimo, chi sostiene che solo quelli possono cambiare le cose. Se fosse così, allora, il modo in cui noi pensiamo al mondo potrebbe lasciare le cose come stanno, o cambiarle...
Gli altri / Susanna Mattiangeli, Cristina Sitja Rubio
Topipittori, 2023
Abstract: Chi sono gli altri? Una folla di visi sconosciuti e conosciuti, amati e odiati, diversi e uguali a noi. Sono quelli che guidano milioni di macchine, aprono milioni di buste, sbucciano milioni di mele. E cosa fanno? Fanno quello che fai tu, ma lo fanno in tanti. E lo fanno a modo loro, che è il modo degli altri. Ma da dove vengono tutti questi altri? Possono venire da altri paesi, parlare in modo strano e avere strani vestiti. Oppure da un altro pianeta, e chissà come sono fatti. O dal passato, e allora non ci sono più, ma ci hanno lasciato un sacco di libri, dipinti, musica, storie e intere città. Sono anche nel futuro, gli altri, e arriveranno tra un po', magari non li incontreremo ma loro potranno trovare quello che abbiamo fatto noi. Età di lettura: da 5 anni.
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Costruire la propria vita è quasi un imperativo categorico nelle società moderne che esaltano l'individuo. In tutti i paesi occidentali i singoli agiscono, lottano, si sforzano per fare della propria esistenza un'unica e singolare avventura, riposta nelle proprie mani, condizionata solo dalle proprie decisioni. Un'aspirazione che coincide con l'affrancamento dal passato, dalle società immobili, dalla tradizione, ma che presuppone un futuro amico e prevedibile, futuro che la società del rischio non è più in grado di garantire. Si crea perciò una discrasia tra il desiderio di padroneggiare il proprio destino e l'effettivo controllo che si può condurre sulle proprie esistenze, forse mai state così dipendenti dalle condizioni esterne come nel mondo globale. Su ogni scelta, dallo studio al lavoro o al matrimonio, grava il timore dell'imprevedibilità e dell'insuccesso. Paura e angoscia sono divenuti sentimenti sociali diffusi, rendendoci vulnerabili a ogni notizia drammatica da ogni dove, accentuando il senso di minaccia e fragilità personale.
La società del disagio : il mentale e il sociale / Alain Ehrenberg ; traduzione di Valeria Zini
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Nelle scienze sociali e psicologiche è considerata ormai un'evidenza la correlazione tra sofferenza psichica individuale e trasformazioni del legame sociale, in via di dissoluzione a causa della mutazione del capitalismo globalizzato, della fine dello stato sociale, del declino della coesione che questo assicurava. Il nuovo libro di Ehrenberg evidenzia la parzialità di tale paradigma. Adottando i metodi di un'antropologia comparativa, l'autore esamina i due più importanti modelli di interpretazione della sofferenza mentale, quello americano e quello francese, focalizzandosi sugli usi della ricerca sociale e della psicoanalisi nei due paesi. Ne risultano due grammatiche di rappresentazione ed esperienza del disagio diverse, derivanti da come le rispettive scene sociali e forme nazionali concepiscono la questione dell'identità, dell'autonomia e responsabilità individuale, i suoi fallimenti e catastrofi. Se negli Stati Uniti tutto resta confinato alla sfera dell'esperienza individuale, in Francia ed Europa ciò si traduce nel tema più generale di un disagio nella società. Ne derivano differenti interpretazioni di concetti come self, personalità, soggetto, patologia narcisistica; modi opposti di correlarli, rispettivamente, alla crisi del liberalismo e dello stato sociale; diverse forme di presa in carico della sofferenza.
Roma : Laterza, 2001
Abstract: Il termine globalizzazione fa parte di un lessico ormai abusato, anche se a questo punto è difficile trovare espressioni meno generiche che conservino la stessa capacità di identificazione e la stessa immediatezza. Ciò non significa che il termine sia privo di una certa ambiguità, dato che assume di volta in volta, nei diversi ambiti in cui è utilizzato, significati contrastanti. In generale, comunque, si parla di globalizzazione a partire dal riconoscimento di fenomeni collocabili a livello macrosociale o macroeconomico, mentre scarsa attenzione è stata posta al punto di vista dell'esperienza individuale. Questa prospettiva consente di osservare un fenomeno molto più sfaccettato e di cominciare ad esplorare il nuovo rapporto tra individuo e contesto sociale.
Next : piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà / Alessandro Baricco
Milano : Feltrinelli, 2002
Abstract: Esiste davvero la globalizzazione? O, in altri termini, esiste davvero un nemico radicale chiamato globalizzazione? Che cosa intendiamo con globalizzazione? Mette in circolo idee che mutano il corso degli eventi o produce eventi che mutano il nostro modo di pensare? Alessandro Baricco prende le mosse da un assunto molto preciso: non dare nulla per scontato. Ecco perché, posto il primo quesito, lo scrittore procede attraverso una serie di numerose domande e di esemplificazioni alla ricerca di una percezione di quel fenomeno che abbiamo imparato a chiamare globalizzazione.
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Il mondo è degli anticonformisti, dei sognatori, di chi riesce a liberare le potenzialità nascoste. Te lo ripetono tutte le pubblicità: Think different, Dream crazy, Just do it! Anche tu puoi farcela, con il manuale giusto, la motivazione giusta e la dieta giusta. Balle. Nessuna ditta vuole dipendenti che non rispettano le regole; i ribelli sono accettati solo entro precisi limiti; l'unica libertà che il mercato e il mondo ti offrono è quella di essere un consumatore ottimista, produttivo e ligio allo statu quo, come tutti quanti. E se non ci riesci è solo colpa tua. "Manuale di autodistruzione" è per quelli che non ci stanno: è per chi non si adegua ai modelli estetici impossibili dei corpi perfetti figli di Photoshop; per chi vuole poter lamentarsi ed essere pure infelice; per chi si rifiuta di plasmare la propria vita in funzione del giudizio altrui; per chi balla tutta la notte fregandosene dell'ora a cui suona la sveglia il giorno dopo; per chi beve troppo e litiga per cose importantissime con sconosciuti (per poi dimenticarsene); per chi crede che l'amore sia azzuffarsi, rinunciare a cambiare l'altro, dire ancora una volta «Mi dispiace» e poi fare l'amore fino all'alba. Seguite i consigli di Marian Donner: non avrete un corpo perfetto, nessuno metterà like sulla vostra pagina, forse non farete carriera, sarete un ingranaggio fuori posto. Ma sarete vivi.
#Noi restiamo insieme : la forza dell'interdipendenza per rinascere / Domenico Barrilà
Feltrinelli, 2020
Abstract: La scintilla scoccò nella notte dei tempi, quando l’uomo, diventato cacciatore, scoprì di avere bisogno dell’aiuto dei propri simili per poter prevalere sugli animali più forti di lui. E tuttavia, questo avrebbe fatto di noi solo degli efficienti cooperatori, come le formiche o le api, sebbene con una diversa taglia fisica. Occorreva un’ulteriore svolta, la compartecipazione, che ci avrebbe aiutato a rompere le barriere più ostinate, consentendoci di dare inizio alla rivoluzione che ci ha avvicinato poco per volta ai nostri simili, introducendo nel nostro vocabolario parole inimmaginabili, fatte di gratuità e di sentimenti sempre più raffinati. Concetti come egoismo, individualismo, autonomia, dipendenza, legami, oggi non avrebbero alcun senso se, in qualche punto remoto dei millenni, qualcuno non avesse iniziato a sentire come proprio il dispiacere provato da un estraneo. Da lì in avanti l’uomo si è scoperto via via più dipendente dai propri simili, ma ha apprezzato anche i vantaggi di questi nuovi intrecci, che generano gli stati d’animo tipici di quella che chiamiamo umanità e ci permettono ogni giorno di affrontare e superare prove fuori dalla portata di un singolo. L’autore ci racconta attraverso quali vie questa lunga storia abbia determinato il destino di ciascuno di noi, mostrandoci come i comportamenti cooperativi, oltre che stimoli evolutivi per l’intera specie, siano diventati i più grandi alleati della salute mentale e anche – lo ricorda proprio la pandemia – di quella fisica.
Che cosa vi farà cambiare : discorsi a Saanen : 1978-1979 / Krishnamurti
Roma : Ubaldini, copyr. 1981
L'economia del sé : breve storia dei nuovi esibizionismi / Guia Soncini
Marsilio, 2022
Abstract: C'era una volta la vita privata: era il luogo in cui ti provavi vestiti e ti accoppiavi, ti lamentavi del capufficio e violavi gli arresti domiciliari, cucinavi e sanguinavi. Poi sono arrivati i telefoni con incorporato un obiettivo fotografico. «Il bello di questo secolo è che, quando pensi che il senso del pudore sia azzerato, esso ti sorprende scendendo sotto lo zero». L'esibizionismo è diventato non solo normalità, ma diritto; non solo diritto tuo a esporti, ma dovere degli altri di trovarti interessante. La nostra «presa della Bastiglia è la presa della visibilità da parte dei mediocri. L'unico eccezionalismo che tolleriamo è l'eccezionalismo di massa». Nella sua nuova indagine sulle follie contemporanee, Guia Soncini individua alcuni punti chiave di questa religione ombelicale, a cominciare dal momento in cui Chiara Ferragni ha inventato l'economia del sé e risalendo fino a Monica Lewinsky, il cui principale errore fu essere in anticipo su un tempo in cui pretendere attenzione è diritto, dovere, norma e pratica comune. Tra le ingenuità della militanza su internet e l'esibizionismo bipartisan che annulla ogni differenza anche in politica, da Calenda a Salvini, un viaggio nella livella social che rende uguali il calciatore e l'intellettuale, la influencer e la deputata, dove «la merce siamo noi, nessuno si senta escluso». Cercando una risposta alle domande che ci assillano quando siamo merce e vetrina, venditori e prodotti, illusionisti e oltranzisti della trasparenza. Certo che potremmo sottrarci al salire sul palcoscenico, ma tutti hanno una telecamera in tasca, e «se comunque finisce che mi fotografate di soppiatto voi, tanto vale pubblichi la mia vita io».
Roma : Borla, 2013
Prospettive della ricerca psicoanalitica ; 59
Abstract: "Il Malessere" è la traduzione italiana del volume pubblicato in Francia nel 2012 dall'editore Dunod con il titolo "Le Malêtre". Il saggio, utilizza le risorse della psicoanalisi contemporanea per comprendere le forme di sofferenza psichica del nostro tempo legate con i cambiamenti che hanno scosso il mondo in cui viviamo e in cui i nostri discendenti vivranno. Il malessere analizzato da Kaës è qualcosa di diverso dal disagio, è piuttosto una messa in discussione della capacità di essere e di esistere in sufficiente accordo con se stessi, con gli altri e con il mondo.
Firenze : Vallecchi, 1973
Saggi Vallecchi ; 5
Milano : Elèuthera, 2023
Abstract: Non capita spesso di leggere a distanza di anni le lungimiranti previsioni di chi sa leggere il suo tempo e così anticipare l’esito dei processi in atto. Ed è appunto quello che fanno due pensatori disincantati come Castoriadis e Lasch in questa conversazione del 1986 sulla modernità e i suoi costi. Una modernità già ostaggio di quella logica capitalista che ha invaso l’intero campo dell’esistenza umana, tanto che a essere messe in discussione sono soprattutto le ricadute morali, psicologiche e antropologiche di quel capitalismo di tutti i giorni che si è tradotto in una nuova cultura dell’egoismo. In un mondo abitato da estranei chiusi nella loro intimità, ha avuto libero gioco il processo di atomizzazione sociale che ha sancito la fine tanto dei legami comunitari quanto di uno spazio pubblico in cui esercitare una democrazia non corporativa. Nulla di cui stupirsi, ci avvertono con decenni di anticipo gli autori: sono gli esiti necessari e prevedibili di un mondo in cui l’anima umana è plasmata dal capitalismo. Postfazione di Jean-Claude Michéa.