Trovati 1070 documenti.
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L'ultima volta che siamo stati bambini / Fabio Bartolomei
E/o, 2018
Abstract: Cosimo, Italo e Vanda sono bambini di appena dieci anni con i sogni, la voglia di scoprire il mondo e la spensieratezza dell’infanzia intrappolate dalla Seconda guerra mondiale. Mentre l’intera nazione vacilla, i tre, di fronte alla scomparsa di un amico, non hanno dubbi: devono partire per una missione di soccorso. La loro fuga darà il via a una seconda, disperata missione di soccorso, quella di una suora e di un militare in convalescenza che subito si mettono sulle loro tracce. La speranza di raggiungere i piccoli fuggiaschi in poche ore si dimostra fin dall’inizio un imperdonabile errore di calcolo. Equipaggiati con l’incoscienza che è patrimonio di ogni bambino, un’amicizia che diventa più forte di giorno in giorno e una misteriosa mappa, Cosimo, Italo e Vanda portano avanti con caparbietà la loro missione, tra avventure spericolate e voglia di libertà pagata a caro prezzo.
Topiopì / Andrea Camilleri ; illustrato da Giulia Orecchia
Mondadori, 2016
Abstract: Questa non è una favola, ma una storia vera... Nenè frequenta la scuola elementare e trascorre l'estate in campagna, dai nonni. Gli piace alzarsi presto per accompagnare la contadina Rosalia a dare da mangiare agli animali: la mula, il cavallo, l'asino, e poi il gallo, le galline, i conigli e le capre. Un giorno Nenè trova ad attenderlo una sorpresa: in fondo al pollaio c'è una cesta con una dozzina di pulcini appena nati, una tenera massa di piume, zampette e minuscoli becchi che pigolano. In disparte c'è un pulcino solitario, più piccolo e spelacchiato degli altri, che comincia a seguire Nenè dappertutto. La nonna dà al nipotino il permesso di tenere il pulcino con sé e da quel momento, lui e Piopì diventano inseparabili. Finché, un pomeriggio, arriva nel baglio l'asino, carico di quattro sacchi molto pesanti, e Nenè si avvicina per fargli una carezza.
Sassi, 2024
Abstract: Attraverso una lettera scritta dal punto di vista dell'insegnante, la classe è invitata a riflettere sui ricordi e sui legami creati, oltre che sulle sfide affrontate. La lettera esprime quanto l'insegnante sia orgoglioso dei suoi alunni e quanto gli mancheranno. Gli studenti se ne andranno l'ultimo giorno sapendo che il loro insegnante fa il tifo per loro per tutte le cose emozionanti che verranno in futuro. Nell'ultima pagina c'è uno spazio vuoto in cui gli insegnanti possono firmare con il proprio nome, in modo che gli studenti sappiano che la lettera del libro viene direttamente da loro. Con il suo messaggio sincero e le sue illustrazioni inclusive, "Una lettera del tuo insegnante: L'ultimo giorno di scuola" è una preziosa aggiunta alla biblioteca di ogni insegnante di scuola elementare.
Nord-Sud, 2007
Abstract: C'erano una volta tre feroci briganti, con larghi mantelli neri e alti cappelli neri... Ma anche sotto il mantello nero dei briganti può battere un cuore tenero, cosi tenero da occuparsi di tanti bambini...
L'ospedale dei giocattoli / Laura Imai Messina ; illustrazioni di Veronica Ruffato
Salani, 2025
Abstract: A poche case di distanza da quella in cui vivono Airi e la caotica Famiglia Baraonda, nascosta tra le stradine acciottolate della città vecchia, c’è una piccola bottega che nessuno ha mai visto aperta. Fin quando, la notte di Capodanno, una luce compare oltre il vetro della finestra. Airi e Limaca, la sua inseparabile capibara di peluche, fantasticano su cosa possa trovarsi al suo interno. Non sanno ancora che dietro le sue porte si nasconde un luogo speciale in cui le mani magiche del dottor Fujita riportano in vita i giocattoli rotti, i pupazzi rovinati e tanto amati. Ognuno di loro ha una storia da raccontare, ogni riparazione è un atto disperanza e di incanto. Perché quando Limaca si perde e smette di parlare è come se un pezzo dell’infanzia di Airi svanisse per sempre. Ma l’amicizia che lega un bambino al suo giocattolo è indissolubile e anche ciò che è fragile, se curato con amore dalle mani di un esperto dottore, può tornare a brillare. Con la grazia di chi sa osservare le cose piccole e preziose, Laura Imai Messina scrive una storia che restituisce la meraviglia al quotidiano e rende ogni pagina un luogo in cui riconoscersi, curarsi ed emozionarsi. La sua scrittura è come un filo cucito che tiene insieme adulti e bambini, giocattoli rotti, sogni irrealizzati e promesse mai dimenticate.
Alla fine della notte / Jan-Philipp Sendker ; traduzione dal tedesco di Alessandra Petrelli
Neri Pozza, 2017
Abstract: ’aria tiepida di una mite giornata autunnale accoglie Paul Leibovitz nel Sichuan, dove si è recato a fare visita all’amico Zhang. Dopo la nascita del figlio David, avuto dalla moglie Christine, Paul è riuscito a fare i conti con i propri fantasmi e a lasciarsi alle spalle il passato. Anche Zhang, l’amico poliziotto della squadra omicidi di Shenzen, ha cambiato radicalmente vita: da tre anni ha abbandonato la polizia e si è ritirato in un monastero buddhista nella sua città natale, Shi, per meditare e fuggire le tentazioni del mondo. Shi non è più la città dei ricordi di infanzia di Zhang. Jian Guo, astro nascente nel Partito comunista, un uomo estremamente ambizioso, la governa come un imperatore rosso, tra processi esemplari e crudeli esecuzioni. Durante la sua permanenza a Shi, Paul accompagna un giorno il figlio allo zoo dei panda. Qui, mentre il bambino osserva eccitato gli animali, Paul scorge una dozzina di giovani avanzare verso di loro. Hanno circa vent’anni, ridono ad alta voce e sfoggiano un abbigliamento estremamente curato. A dominare il gruppo è un ragazzo dall’aria carismatica, accompagnato da una ragazza bellissima, che ha occhi solo per il piccolo David. La giovane chiede di poter scattare alcune fotografie con il bambino. Rientrato in hotel, Paul attraversa a grandi passi la hall e lascia il passeggino accanto a una colonna di fronte al bagno degli uomini. Quando esce, due minuti più tardi, il passeggino è vuoto: David è svanito nel nulla. Raggiunto dalla moglie Christine, l’uomo si rivolge, disperato, alla polizia. Ma le forze dell’ordine non sono di nessun aiuto: attraverso il sistema di sorveglianza dell’albergo hanno compreso che cosa è accaduto al bambino e stanno provvedendo a distruggere le registrazioni. Perché dietro alla sparizione di David si cela qualcuno di molto potente, qualcuno abituato a ottenere sempre quello che desidera. Dall’acclamato autore del bestseller L’arte di ascoltare i battiti del cuore, Alla fine della notte, terzo romanzo della saga di Sendker dedicata alla Cina, costituisce una splendida conferma del talento dell’autore nel descrivere la dicotomia tra bene e male attraverso personaggi sapientemente descritti e una trama ricca di inaspettati colpi di scena.
Il giorno che venne la guerra / Nicola Davies ; illustrazioni di Rebecca Cobb
Nord-Sud, 2018
Abstract: Questa è la storia vera di una bambina che fugge dalla guerra nel suo paese. Arrivata in Europa il suo sogno è quello di andare a scuola, ma viene respinta da tutti, fino a quando saranno proprio i bambini della scuola, che con un gesto troveranno il modo di farla studiare insieme a loro.
Aspettando Bojangles / Olivier Bourdeaut ; traduzione dal francese di Roberto Boi
Neri Pozza, 2016
Abstract: Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou... Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou… la madre. Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento. Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo. Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento. Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene». La realtà, però, è a volte molto banale e triste, così scioccamente triste che occorre più di una prodigiosa arte del mentire per continuare a gioire del mondo.
La logica del lupo / Alex Lake ; traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Pozza, 2016
Abstract: Julia Crowne, avvocato divorzista, un matrimonio giunto ormai al capolinea, un’esistenza divisa tra l’essere una brava madre e una valente professionista, è alla guida della sua Volkswagen Golf diretta alla scuola della figlia. È in ritardo. L’incontro tra una sua assistita e la controparte si è protratto più del previsto, e Julia immagina già con ansia lo sguardo severo e seccato con cui la maestra di Anna, la sua bambina, l’accoglierà all’uscita della scuola. Minuta, capelli scuri, zainetto di Dora l’esploratrice sulle spalle e scarpette di pelle nera ai piedi, Anna varca i cancelli dell’istituto con i compagni e si guarda intorno in cerca di sua madre. Qualcuno la osserva. Qualcuno che dapprima si chiede come si possa essere così negligenti da lasciare sola una bimba di cinque anni, e poi agisce con risolutezza. Rapisce la bimba, la porta via con la logica di chi non si pone problemi riguardo a cosa è giusto o ingiusto, con la logica… del lupo che sbrana l’agnello senza alcun rimorso.
Il cortile di pietra / Francesco Formaggi
Neri Pozza, 2017
Abstract: Nell’Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio. Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi. Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l’alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall’animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d’olio e c’è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d’inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell’inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all’occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre. Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano «la peste», per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga. È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l’amico e ritrovare la libertà. Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell’amicizia pura e limpida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere.
Storia del no / Elena Levi, Serge Bloch
Clichy, 2024
Abstract: È una delle prime parole che entrano – spesso in modo non troppo gradito – nella vita di ognuno di noi. Una delle prime cose che i bambini imparano e si sentono dire dagli adulti. Stiamo parlando del NO. Una parola così breve ma così frequente che è senz’altro utile saperne di più sul suo conto. Come è nato il NO? A cosa serve? Si sa che è utilizzato in tutto il mondo da tanto tempo, ma chi ad esempio immaginava che in Cina avesse la forma del drago, in Africa del coccodrillo e in India addirittura quella spaventosa di una testa di serpente e dieci braccia? E poi, i NO non sono affatto tutti uguali. Ci sono quelli fastidiosi, quelli noiosi e quelli tristi, ma anche quelli importanti (la Storia è piena di esempi), quelli giusti (NO alla guerra! NO all’inquinamento!) e, al contrario, quelli ingiusti (NO alla libertà, NO all’uguaglianza), quelli che hanno un buon motivo per essere detti e quelli che in realtà un motivo non ce l’hanno proprio… Pagina dopo pagina, un viaggio nella storia di questa piccola-grande parola per capire come districarsi fra i diversi NO e imparare, alla fine, a dirlo per un motivo giusto. E a quel punto, nemmeno gli adulti avranno niente da obiettare!
Teddy / Jason Rekulak ; illustrazioni di Will Staehle e Doogie Horner ; traduzione di Roberto Serrai
Giunti, 2024
Abstract: Teddy è un dolce bambino di cinque anni, intelligente e curioso, che ama disegnare qualsiasi cosa: gli alberi, gli animali, i genitori e, occasionalmente, anche la sua amica immaginaria, Anya, che dorme sotto il suo letto e gioca con lui quando è da solo. Ma ora a occuparsi di lui per tutta l'estate c'è Mallory, la nuova babysitter. I due si sono piaciuti fin dal primo incontro, tanto che il signor Maxwell non ha potuto opporsi all'assunzione della ragazza, che nonostante la giovane età ha dei difficili trascorsi con la droga. All'apparenza tutto è perfetto: i Maxwell sono gentili e comprensivi, la loro casa sembra uscita direttamente dalla copertina di una rivista e le giornate sono scandite da una routine serena, che comprende giochi, pisolini e bagni in piscina. Fino a quando i disegni di Teddy cominciano a cambiare, diventano sempre più strani, cupi, quasi macabri e rivelano un tratto decisamente troppo complesso per un bambino di quell'età. Che cosa sta succedendo? Per Teddy è colpa di Anya, è lei a dirgli cosa rappresentare e a guidare la sua mano. Qualcosa non va e, anche se può sembrare una follia, solo Mallory può scoprire la verità prima che sia troppo tardi.
Ah! Ernesto / Marguerite Duras ; traduzione di Cinzia Bigliosi ; illustrazioni di Katy Couprie
Rizzoli, 2018
Abstract: Scritto dopo gli avvenimenti del Maggio '68, Ah! Ernesto è la storia di un bambino in piena ribellione contro l'autorità scolastica, un bambino che la Duras chiamò Ernesto pensando a Che Guevara.
Come una nuvola / Giusy Acunzo
Paoline, 2022
Abstract: Solo gli occhi di un bambino sanno come sfuggire alla brutalità dell'uomo contro l'uomo, perché ai bambini appartiene l'innocenza che crea uno specchio nel quale la realtà si riflette e nella sua drammatica verità splende però con colori differenti. In un campo di concentramento, tra timori e ricordi, un cuore semplice e puro come quello di un bambino trova speranza e conforto nella fragilità di una nuvola.
Il gioco nel primo anno di vita : progettare spazi e attività al nido d'infanzia / Paola Molina
Erickson, 2023
Abstract: Nel primo anno di vita, consideriamo «gioco» l’attività autonoma che il bebè esprime soprattutto attraverso la motricità e la manipolazione di oggetti. Un’attività fondamentale per lo sviluppo psicofisico, perché permette di apprendere in una situazione di sicurezza, a condizione che il piccolo possa sperimentare senza vincoli o suggerimenti esterni. Ruolo dell’adulto è sostenere tale attività. A questo scopo, il libro fornisce uno strumento di osservazione in grado di cogliere le competenze, soprattutto motorie e di interazione con oggetti e pari, del bebè. Un’osservazione che consenta inoltre di definire un progetto educativo e un ambiente che lo supportino nella sua area di sviluppo prossimo e che aiuti a riflettere sul contesto di gioco offerto al nido e sulla sua adeguatezza. Dalla teoria alla pratica La prima parte del volume presenta le idee portanti sul gioco e sul giocare e un’introduzione allo sviluppo nel primo anno di vita e alle peculiarità di questo periodo, in cui i cambiamenti sono più rapidi e importanti rispetto a qualunque altro momento del ciclo di vita. Nella seconda parte, alla presentazione dello strumento di osservazione, si affianca una descrizione delle modalità di utilizzo, partendo dalla ripresa video, per costruire poi il materiale osservativo come base della riflessione sull’organizzazione dell’ambiente e sulle scelte dell’équipe educativa in funzione del bambino e dei suoi bisogni di esplorazione e gioco. Infine, sono riportati alcuni esempi di utilizzo: nella pratica educativa e nella ricerca sul primo sviluppo, con il suggerimento di alcune interessanti piste di ricerca rispetto alle caratteristiche individuali del primo sviluppo e dell’interazione emergente con i pari.
Il corteo degli animali / Jane Yolen ; illustrazioni Anne Yvonne Gilbert ; traduzione Damiano Abeni
Orecchio acerbo, 2025
Abstract: Tutti gli animali si sono riuniti e in corteo marciano! Giraffa, tigre, panda, pinguino… Corrono, planano, volano e strisciano compatti verso l’obiettivo finale. Tra le file di questo insolito e magnifico corteo, oltre a balenottere, zebre, ghepardi, anche dinosauri, tra asini e cammelli bardati e cani infiocchettati. Ad attenderli alla fine della marcia, in un leporello lughissimo, ci sono coloro che forse sapranno garantirne in futuro autonomia, libertà e, soprattutto, sopravvivenza: i bambini.
[Milano] : Nord-Sud, stampa 2009
Abstract: C'erano una volta tre feroci briganti, con larghi mantelli neri e alti cappelli neri... Ma anche sotto il mantello nero dei briganti può battere un cuore tenero, cosi tenero da occuparsi di tanti bambini...
Hoepli, 2021
Abstract: Una mappa di viaggio per tutti gli adulti - non solo per genitori - che vogliono vivere la relazione con i bambini e i ragazzi in modo più curioso, attento e consapevole, riscoprendo che la felicità non è un optional ma un diritto di nascita. Una guida che aiuta ad avere cura di sé stessi nel proprio ruolo educativo, per poi prendersi cura al meglio dei piccoli e degli adolescenti che ci stanno a cuore, e a ripensare i percorsi di crescita mettendo la felicità in cima alle priorità educative. Nelle sei sezioni del testo - sempre arricchite di spunti pratici - ci si avvicina alla mindfulness in modo sostenibile e accogliente, per poi approfondire le pratiche del cuore: qualità come attenzione, gentilezza, accettazione e compassione che tutti posseggono, ma che la mindfulness aiuta a coltivare nella relazione con bambini e ragazzi. L'ultima parte comprende proposte per mettere in pratica la mindfulness a casa e in classe, con giochi espressivi, pratiche guidate e narrazioni tematiche - disponibili sia come traccia scritta sia in versione audio.
Logos, 2016
Abstract: Un libro di sole illustrazioni per celebrare e rendere omaggio a Cosimo, un bambino che un giorno decise di salire sugli alberi e di non scenderne mai più. Dedicato al grande Italo Calvino che ha saputo mostrare un orizzonte diverso, pieno di coraggio e di passione a tutti i bambini (e non) che hanno avuto la fortuna di leggerlo, sperando che molti altri lo leggano ancora.
I bambini del maestrale / Antonella Ossorio
Pozza, 2023
Abstract: 1913, porto di Napoli. Attraccata all'imbarcadero, come se a trattenerla non fossero cavi o ancore, ma profonde radici abbarbicate al fondale, la Caracciolo, con i suoi tre alberi a vele quadre, simili a vestigia di un bosco sacro, incute timore e rispetto. Non tutte le navi possono vantare, come quel veliero, memorabili imprese e avventurose circumnavigazioni del globo. Il tempo delle battaglie cruente è, però, finito. La nave è in disarmo, destinata a una ultima, nobile battaglia: diventare una nave asilo per quei bambini, orfani o abbandonati dagli adulti, che vivono di furti ed elemosine per le strade di Napoli, dormendo sui marciapiedi, negli androni dei palazzi, nei sagrati delle chiese; ovunque vi sia un angolo buono per rincantucciarsi. Tredici di loro sono già a bordo, li chiamano i caracciolini e godono di un benessere superiore a ogni loro piú rosea aspettativa, con un letto e il mangiare garantiti ogni santo giorno. Sono affiorati da sottocoperta per venire a studiare l'intrusa, la donna nominata dal rappresentante del Ministero della Marina direttrice della nave asilo. Si chiama Giulia Civita Franceschi ed è pronta a raccogliere la sfida rappresentata da quel veliero, e a capovolgere una volta per tutte il destino di quel popolo infantile piegato dalla povertà e dall'abbandono. Destino che sembra, invece, inemendabile per Felice, il bambino che cerca ogni sera un angolo il piú possibile riparato dove dormire con gli occhi spalancati sul buio e il nome della madre sulla bocca. Storia di un esperimento educativo unico al mondo, durato quindici entusiasmanti anni e bruscamente interrotto dal regime fascista nel 1928, questo romanzo costituisce una conferma del talento di Antonella Ossorio nel narrare di miseria e riscatto, crudeltà e amore nel paesaggio dell'infanzia abbandonata.