Trovati 1658 documenti.
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I sopravvissuti : romanzo / Alex Schulman ; traduzione di Andrea Stringhetti
Mondadori, 2022
Abstract: Tre fratelli tornano al cottage in riva al lago dove, più di due decenni prima, una tragedia ha cambiato il corso delle loro vite per sempre. Sono venuti a spargere le ceneri della loro madre, il cui ultimo desiderio era di riposare da sola in riva al lago. Viaggiano attraverso un paesaggio familiare, ma anche attraverso il tempo: eccoli bambini, gambe abbronzate e occhi affamati, abbandonati a se stessi in una famiglia dove gli adulti sono crollati; eccoli giovani uomini, estranei ma nello stesso tempo legati l'uno all'altro dalla storia che li definisce. C'è Nils, il maggiore, che da ragazzo non vedeva l'ora di fuggire da quella casa soffocante, e Pierre, il più piccolo, vittima degli altri e sempre pronto a scatenarsi. E poi c'è Benjamin, il pacificatore, perennemente alla ricerca di una via d'uscita. Si pone tra i suoi fratelli come caposaldo della famiglia, in guardia per le discussioni che incombono tra di loro. Ma con il passare degli anni è cresciuto sempre più svincolato dalla realtà, come bloccato, mentre la vita intorno a lui continua a scorrere. Benjamin guida l'auto lungo la vecchia strada sterrata, i suoi fratelli sono accanto a lui, tra di loro scorre una corrente pericolosa, si è arrivati alla resa dei conti. Cos'è successo davvero quel giorno d'estate in cui tutto è andato in pezzi? "I sopravvissuti" è la storia indimenticabile di una famiglia che si sgretola e la splendida cronaca di una mente che si disfa sulla scia di una tragedia.
Un duro lavoro / Antonio Ferrara
Città nuova, 2021
Abstract: Tito di lavoro fa il bambino, un mestiere per nulla facile. A scuola, al parco, a casa, dal dottore... In ogni occasione di vita quotidiana sperimenta la difficoltà di conciliare il suo punto di vista e i suoi desideri con quelli degli adulti che lo circondano. Una storia buffa, matta e comica dove gli adulti appaiono goffi e confusi, e il protagonista invece ben organizzato e con le idee ben chiare. Una storia per ridere e per pensare.
Io faccio quello che voglio! / Emanuela Da Ros ; illustrazioni di Niccolò Barbiero
Feltrinelli, 2021
Abstract: “Io faccio quello che voglio: se voglio dormire, dormo. Ma se è tardissimo e devo andare a scuola, vado a scuola!”. La mamma lo chiama Ciotolino, gli amici la Talpa, ma lui si chiama Rocco, ha sei anni e un motto: lo faccio quello che voglio!. Anche se la sua intenzione viene spesso contraddetta o smentita dai fatti, che devono tener conto della volontà degli adulti, il bambino non si scoraggia. Con ironia prende atto che a volte è necessario adattarsi alle circostanze cercando di far sì che quello che chiedono i grandi sia anche quello che vogliamo fare noi. Tra compiti in classe, partite di calcio, fidanzatine e visite dal dentista, una sequenza di scene esilaranti ci racconta le sue giornate, sempre in bilico tra voglio e posso.
Infanzia / Tove Ditlevsen ; traduzione di Alessandro Storti
Fazi, 2022
Abstract: La piccola Tove vive con i genitori e il fratello maggiore in un quartiere operaio di Copenaghen. Il padre, uomo schivo dalle simpatie socialiste, si barcamena passando da un impiego saltuario all’altro. La madre è distante, irascibile e piena di risentimento: non è facile prevedere i suoi stati d’animo e soddisfare i suoi desideri. A scuola Tove si tiene in disparte, dentro di sé è convinta di essere incapace di stabilire veri rapporti con i coetanei; fa però amicizia con la selvaggia Ruth, una bambina del suo quartiere che la inizia ai segreti degli adulti. Eppure anche con lei Tove indossa una maschera, non si svela né all’amica né a nessun altro. La verità è che desidera soltanto scrivere poesie: le custodisce in un album gelosamente nascosto, soprattutto da quando il padre le ha detto che le donne non possono essere scrittrici. Sempre più chiara, in Tove, è la sensazione di trovarsi fuori posto: la sua capacità di osservazione, lucida, inesorabile, ma al tempo stesso sensibilissima, le fa apparire estranea l’infanzia che sta vivendo, come se fosse stata pensata per un’altra bambina. Le sta stretta, quest’infanzia, eppure comincerà a rimpiangerla nell’attimo stesso in cui se la lascerà alle spalle. Tove Ditlevsen, impeccabile ritrattista di una femminilità punteggiata di chiaroscuri, ci ha generosamente aperto le porte delle molte stanze da lei abitate negli anni, lasciandoci delle pagine indimenticabili, destinate a restare.
Il bambino fiume / Cécile Elma Roger, Ève Gentilhomme ; traduzione Francesca Novajra
Il Gatto verde, 2023
Abstract: Quando Abel dichiara tutto orgoglioso: «Io da grande sarò un fiume», gli altri bambini non capiscono e cercano di dissuaderlo ma, pagina dopo pagina, la sua immaginazione diventa sempre più contagiosa. Un album illustrato poetico e filosofico sul coraggio di sognare e sull'importanza di preservare la natura.
Un grande grandissimo abbraccio / Michael Rosen, Chris Riddell
Pulce, 2023
La strada per Chevreuse / Patrick Modiano ; traduzione di Emanuelle Caillat
Einaudi, 2023
Abstract: Un tardo pomeriggio d'estate degli anni Sessanta Jean Bosmans si ritrova per caso nella valle di Chevreuse. Qui Jean ha la sensazione di riconoscere strade, paesi, edifici. E una casa, che sembra appartenere alla geografia della sua anima... Oltre le frontiere lineari del tempo, tra ricordi risvegliati e sogni a occhi aperti, Jean si addentra nel labirinto della memoria per interrogare i fantasmi di una vita e svelare il mistero di quella casa: le sue mura custodiscono solo le ombre dell'infanzia, oppure nascondono la verità su un crimine commesso in un giorno lontano?
Nel rumore del fiume / Franca Cavagnoli
Polidoro, 2023 (stampa 2022)
Abstract: Di là dell'Adda arriva la piccola Beatrice, lontana, oppure no, dalla famiglia. È ospite antico, nuovo e silenzioso. Tra giochi dispettosi con le lucertole, un mutismo a volte spettrale - come se a mo' di oracolo parlasse per ventriloquia -, volti prodigiosi che le appaiono sul soffitto fino a toccare quelli degli altri, letture tombali presso il cimitero per placare la malinconia, Beatrice affronta, come uno spettro fragile, un lutto innominabile di cui non parlare. Meglio sussurrarlo, indovinarlo e soffrirlo. Attraverso uno spirito, quasi illusionistico, la bambina ricostruirà la sua intera esistenza per esorcizzare un immane dolore al di là del cuore e dello stesso fiume, i cui confini fantasmatici forse sono umani.
In dialogo, 2023
Abstract: «A casa, a scuola, al parco giochi, al supermercato, ovunque ci siano dei bimbi che giocano puoi star certo di avere l’occasione di osservare conflitti, litigi, scoppi di rabbia o reazioni di pianto… insomma, una gran varietà di manifestazioni di sofferenza e dispiacere. […] Oggi, più che mai, è necessario mettersi accanto ai bambini per sostenere più che stimolare, per accogliere più che intrattenere, per contenere e dare confini più che attivare.» A partire da situazioni concrete in cui educatori e genitori possono ritrovarsi, comprendiamo i comportamenti e le emozioni dei più piccoli. Facciamo così la conoscenza di bambini e bambine alle prese con rabbia, tristezza, paura e una vasta gamma di altri stati emotivi, che si manifestano attraverso gesti e reazioni che ci mettono alla prova. In questo percorso l’autore invita gli adulti a mettersi accanto ai bambini, a “stare” nella relazione con loro, per sostenere più che stimolare, accogliere più che intrattenere, dare confini più che attivare. Fabio Porporato ci accompagna in un viaggio alla scoperta della vita emotiva dei bambini, dandoci utili suggerimenti su come relazionarci a loro. Ci insegna ad accettare le emozioni e i comportamenti dei bambini, aiutandoci a capirli e sostenerli nel loro percorso di crescita. (dalla prefazione di Silvia Iaccarino)
Aggressività, gioco e sport / a cura di Andrea Ceciliani
Junior, 2023
Abstract: L'educazione, per sua intrinseca essenza, si realizza attraverso l'aiuto fornito alle persone per sollecitarle a scoprire il proprio mondo interiore e sviluppare tutte le proprie potenzialità attraverso un atteggiamento consapevole, autonomo e responsabile. L'infanzia si presenta come età elettiva, grazie alla sua potente spinta evolutiva, per mediare e risolvere, in modo positivo, le forti tensioni emotive che caratterizzano lo sviluppo umano. Tra queste, l'aggressività è una delle manifestazioni che l'educazione deve affrontare, senza relegarla all'istinto innato o al determinismo sociale, ma considerando il ruolo attivo della persona in termini di consapevolezza e responsabilità. Gli atteggiamenti aggressivi sono comuni nell'infanzia e, nella norma, si attenuano nel passaggio all'adolescenza ma, allo stesso modo, alti livelli di aggressività sono predittivi di successivi comportamenti antisociali, spesso di gravità crescente. Ne sono esempio l'aumento del bullismo scolastico, il cyberbullismo e il problema delle baby-gang, purtroppo sempre più diffuse in diverse città italiane. Il testo affronta, con uno sguardo ampio e completo, il tema dell'aggressività, e trova nell'approccio educativo, in particolare del gioco e dello sport, una possibile cornice in cui aiutare ogni persona a maturare una adeguata consapevolezza di sé e l'intenzionalità che deve guidarla. Il controllo delle emozioni, in particolare dell'aggressività, deve rappresentare un obiettivo di maturazione imprescindibile per una coerente educazione alla cittadinanza attiva nel rispetto delle altre persone e dell'ambiente.
[Santarcangelo di Romagna] : Grillo Parlante, [2022]
Coloro, gioco e imparo
Abstract: Tanti giochi, passatempi e disegni da colorare, per divertirsi in modo intelligente. Età di lettura: da 4 anni.
[Santarcangelo di Romagna] : JoyBook, [2022]
Coloro, gioco e imparo
Abstract: Tanti giochi, passatempi e disegni da colorare, per divertirsi in modo intelligente. Età di lettura: da 4 anni.
Feltrinelli, 2023
Abstract: Si chiama Inge, ha un padre di origini ebraiche, una madre ariana e non ha ancora tre anni quando nel 1933 Adolf Hitler presta giuramento come Cancelliere. Il carattere è quello forte di Trudel, la madre: testardo, esplosivo, a volte estremo (Inge dei vestiti buoni della domenica non ne vuole proprio sapere; meglio stivali da cavallerizza e pantaloni lunghi). Ingemaus – topolina, così la chiamano in famiglia – passa la sua infanzia a Gottinga, tra le mura amiche della caserma dove vive con il suo patrigno, dopo la fuga del padre in seguito alle persecuzioni razziali. Nonostante la guerra, sono anni felici per lei. Incontra l’amica della sua vita, impara a cavalcare, a ballare, a capire quello che vuole e, soprattutto, quello che non vuole: una esistenza ai margini. Vuole vedere il mondo, e negli anni cinquanta il mondo è Amburgo, città in fermento, piena di idee e progetti. Si tuffa in quell’ambiente come saliva le prime volte sul suo pony Fritz, e cioè senza pensare troppo alle conseguenze. Le viene offerto un posto da assistente fotografa? Inge accetta subito, anche se di provini di stampa e messa a fuoco non sa un bel niente. Ad Amburgo, Inge ci mette poco a conoscere tutti. Editori, giornalisti, fotografi. Comincia a lavorare per “Constanze”, la rivista femminile che ha come obiettivo rompere il cliché della donna casa e chiesa. È il suo momento decisivo. "Ingemaus" è la storia dei primi trent’anni di Inge Schönthal. I suoi incontri, i suoi viaggi, le sue avventure. La caccia ai fotografi famosi – Richard Avedon, Erwin Blumenfeld, John Rawlings –, le prede più prestigiose – Greta Garbo, Anna Magnani, Billy Wilder, Winston Churchill, e tanti altri –, i reportage in ogni angolo del mondo – Stati Uniti, Cuba, Brasile, Ghana –, gli incontri fondamentali: uno su tutti quello con l’editore Heinrich Maria Ledig-Rowohlt. E infine i suoi scoop più famosi: Ernest Hemingway e Pablo Picasso. Una biografia della giovane Inge che si legge come un Bildungsroman. La storia di una ragazza alla ricerca della sua strada, fino al fatidico incontro con Giangiacomo Feltrinelli.
Linguaggi senza senso : clinica transculturale / Pietro Barbetta
Meltemi, 2023
Abstract: Le lallazioni infantili, le ecolalie e le gergalità neurologiche, le glossolalie religiose e schizofreniche presentano una varietà che viene perdendosi nel tempo dell’apprendimento educativo, della riabilitazione neurolinguistica, della guarigione dalla psicosi. Quando il soggetto entra, o rientra, in comunità – quando inizia, o riprende, a comunicare – assistiamo a una perdita dei suoni, dei grugniti, delle manducazioni e delle espressioni visuali curiose, estraniate e dissidenti. L’arte poetica e letteraria metasemantica, il teatro sperimentale, i canti ecolalici, le polifonie vocali mantengono invece vive queste perdite, le conservano in testi e in oralità idiosincrasiche e ripetitive. In questo volume, Pietro Barbetta riporta la riflessione di una lunga attività clinica e di ricerca sull’infanzia, le neuro-differenze, le dissociazioni, i deliri e i nomadismi. Secondo l’autore, qualcosa accomuna queste esperienze fisiologiche, patologiche, etniche: l’estraneità al linguaggio significante e all’ordine grammaticale, nonché la presenza del corpo, espressione disordinata, ostacolo alla comunicazione.
Junior, 2023
Abstract: Già dal secolo scorso, Maria Montessori e Matthew Lipman hanno offerto a educatrici, educatori e insegnanti diversi spunti – operativi e di riflessione – intorno all’esercizio del pensare e alla possibilità di far filosofia a partire dall’infanzia. Accanto ai dispositivi educativi, tra cui il ruolo dell’adulto, dell’ambiente o il valore della classe intesa come comunità di ricerca e società per coesione, il volume mostra sia possibili connessioni tra le due proposte, sia conferme che provengono dal dialogo tra la pedagogia, le scienze dell’educazione e le più recenti ricerche neuroscientifiche.
Ritratto dell'artista da piccolo : undici infanzie di scrittrici e scrittori / Marta Barone
UTET, 2023
Abstract: La mela cotta nel tubo della stufa che aspetta il risveglio del piccolo Walter Benjamin, Marguerite de Crayencour (non ancora anagrammata in Yourcenar) vestita da santa Elisabetta d’Ungheria e fotografata tra le pecore, Eudora Welty e i fratelli caricati sulla Oakland a cinque posti come in una coloratissima tavola di Norman Rockwell, Virginia (che sposerà Leonard Woolf) e la sorella Vanessa sotto il tavolo a chiedersi se i gatti neri abbiano o non abbiano la coda. Cosa c’è stato, degli scrittori e delle scrittrici, prima? Prima dei libri che hanno scritto, prima di scoprirsi autori, prima ancora di saper scrivere? In un percorso non banale nella letteratura dell’ultimo secolo sfilano davanti a noi paesaggi, città, genti, lingue le più diverse: dalla Libia in cui visse qualche anno la piccola Anna Maria Ortese alla Czernowitz di Gregor von Rezzori che non esiste più, dalla Carinzia incantata e poi ferocemente bombardata di Ingeborg Bachmann alla terra ai confini dell’Europa dove nasce Elias Canetti, tra «bulgari e turchi, greci, albanesi, circassi, armeni, zingari, rumeni, e qualche russo». Per Marta Barone, a sua volta scrittrice, nonché lettrice acutissima, non si tratta di trovare nell’infanzia dell’artista il «“fatto” che spieghi poi la storia, la vita, l’arte»: questi undici, strepitosi ritratti non sono biografie, né saggi critici. Sono album di ricordi, racconti d’atmosfera, palinsesti miracolosamente in equilibrio tra vita e arte, infanzia e maturità, tra il senno di poi di noi lettori e la sconfinata apertura che ogni bambino porta al mondo.
Topipittori, 2018
Abstract: L'opera è frutto del lavoro degli studenti e della sensibilità di un docente, un'antologia di frammenti autobiografici sulla propria infanzia.
Fioriti, 2020
Abstract: Le esperienze che viviamo nei primi anni di vita segnano profondamente gli adulti che un giorno diventeremo. Un libro che racchiude la spiegazione dei meccanismi alla base dell'elaborazione di esperienze disfunzionali in età evolutiva, la psicopatologia dello sviluppo e, infine, l'intervento clinico. Un libro completo e tanto più prezioso perché frutto di esperienze relazionali costruite negli anni e di un percorso compiuto in prima persona dalle due autrici.
Libera : diventare grandi alla fine della storia / Lea Ypi ; traduzione di Elena Cantoni
Milano : Feltrinelli, 2023
Abstract: Per la brillante e precoce undicenne Lea Ypi, il socialismo in stile sovietico dell’Albania aveva la promessa di un futuro preordinato, una garanzia di sicurezza tra compagni entusiasti. Questo finché non si è trovata aggrappata a una statua di pietra di Joseph Stalin, appena decapitata dalle proteste degli studenti. Il comunismo non era riuscito a realizzare l’utopia promessa. La biografia di ciascun cittadino, definita dall’appartenenza di classe e da altri elementi tutti legati al passato, poneva limiti rigidi al futuro individuale. Quando i genitori di Lea parlavano di parenti che andavano all’università o che si laureavano, parlavano di gravissimi segreti che Lea faticava a capire. E quando i primi anni novanta videro l’Albania e altri Paesi balcanici cominciare una transizione esuberante verso il libero mercato, gli ideali occidentali di libertà portarono il caos: una distopia di schemi piramidali, crimine organizzato e trafficanti di sesso. Una nonna elegante, intellettuale e francofona, un padre radical chic e una madre thatcheriana e ferocemente antisocialista, Lea Ypi cresce attraversando questi tempi di rivoluzioni e di grande disorientamento, con un’educazione politica unica e ricchissima, e lo racconta con grande talento letterario. Oggi Lea Ypi è una delle giovani filosofe politiche più all’avanguardia nel mondo ed è una voce di spicco della sinistra nel Regno Unito. Il suo memoir offre una prospettiva fresca e avvincente sulla relazione tra personale e politico, tra valori e identità, e pone domande urgenti sul prezzo della libertà.
Tecniche nuove, 2023
Abstract: La musica è un diritto di tutti. Tutti vi devono poter accedere. Occuparsi in prima persona della musicalità dei propri figli vuol dire aprire una porta privilegiata alla reciproca relazione e contribuire, in modo efficace, al pieno sviluppo psicofisico del bambino. È ormai documentato da studi internazionali che la musica stimola areecognitive precluse al linguaggio verbale aumentando attenzione e capacità di apprendimento nelle diverse discipline e studi curricolari. Il libro esplora i principi pedagogici musicali dando le informazioni teoriche di base e inserendo molti esempi operativi, applicabili direttamente in casa. Una guida che permette, con semplicità e senza avere particolari competenze pregresse, di organizzare piacevoli giochi sonori autonomamente e prendere consapevolezza delle meraviglie del mondo musicale. Si potranno esplorare le forme che vanno dalla semplice canzone alla sinfonia, proponendo una guida all’ascolto dei brani più adatti all’età infantile.