Trovati 1658 documenti.
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Un esserino di nome Bip [Audioregistrazione] / Margot Sunderland
Gardolo : Erickson, 2008
Software didattico
Abstract: Ci sono bambini che, dopo essere stati feriti, costruiscono un muro intorno al loro cuore, come il piccolo Bip: la sofferenza che hanno provato è stata talmente forte da farli arrivare alla conclusione che amare gli altri sia troppo doloroso. Ma i muri di difesa possono invece diventare una prigione, che non fa entrare il dolore ma nemmeno i sentimenti positivi e impedisce al bambino di far uscire quanto di buono c'è dentro di lui. In questa situazione di difficoltà emotiva alcuni bambini diventano dei bulli, per nascondere dietro comportamenti aggressivi il loro disperato bisogno d'amore e d'aiuto. La lettura e l'ascolto della storia di Bip (fornita anche in CD audio), l'osservazione delle immagini e delle scenette con il supporto delle numerose attività psicoeducative aiuteranno i bambini a superare la paura di aprire il loro cuore.
C'è questo in me / Silvia Vecchini
Topipittori, 2019
Abstract: Quando faccio le elementari, qualche volta capito alla scuola materna dove lavora la mamma. Ho il permesso di andare a vedere i bambini del nido che comunica con la scuola attraverso un corridoio. Aspetto fuori guardando dal vetro fino a quando le educatrici che conoscono la mamma mi fanno entrare. Posso giocare una manciata di minuti con i più piccoli.» un’emozione fortissima stare con quelli che ancora non parlano. Mi sento davanti a un mistero. Vorrei rimanere per sempre. Quando sono grande devo ricordarmi che voglio avere dei bambini.
Sangue dal naso e altre avventure / [Nadia Budde] ; traduzione di Soledad Ugolinelli
Topipittori, 2017
Abstract: Un meraviglioso diario di bordo da un'infanzia anni Settanta in Germania Est, fra proteste studentesche, condomìni labirintici, nonni matti, usanze campagnole, abitudini cittadine, feste da ballo, gatti spiaccicati, previsioni meteorologiche, fiori finti, galline, programmi TV, cimiteri, acque inquinate, strani ranocchi, brutti occhiali e nasi tappati. L'impareggiabile umorismo di Nadia Budde per percorrere un viaggio a ritroso nel tempo attraverso ricordi olfattivi e non, lungo la giungla dell'età d'oro fino alla caduta a precipizio verso la sconosciuta Terra dell'età adulta.
Gribaudo, 2019
Abstract: Una raccolta di storie raccontate dalla viva voce di nonne e nonni per rivivere un mondo perduto, fatto di gesti semplici, sentimenti genuini, valori preziosi. Ricordi veri per narrare ai piccoli come si viveva una volta e per trasmettere loro esempi di vita che hanno ancora tanto da insegnare.
Oltre il giardino / Chiara Mezzalama, Régis Lejonc
Orecchio acerbo, 2019
Abstract: C'era un giardino. Un giardino talmente grande, un giardino senza fine. Un giardino selvaggio che un tempo era stato abitato da principi e principesse. Quelli veri, non quelli delle storie inventate. Prima del nostro arrivo, il giardino era stato abbandonato. I principi e le principesse erano stati cacciati, i grandi cancelli di ferro erano stati serrati. La città dove si trovava quel giardino segreto era sprofondata nella guerra, e più nessuno aveva sentito cantare gli uccelli né l'acqua delle fontane...
Il clamore a casa nostra / Benjamin Taylor ; traduzione di Nicola Manuppelli
Nutrimenti, 2018
Abstract: Quando, la mattina del 22 novembre 1963, John Fitzgerald Kennedy termina il suo breve discorso di fronte all'Hotel Texas prima di lasciare Fort Worth per recarsi a Dallas, tra la folla di persone riunite per salutarlo, desiderose di stringergli la mano, c'è anche l'undicenne Benjamin Taylor accompagnato da sua madre. Solo poche ore più tardi, a scuola, un'insegnante in lacrime comunicherà a lui e ai suoi compagni di classe che il presidente degli Stati Uniti è stato assassinato. A partire da questo ricordo, Taylor ripercorre i dodici mesi successivi a quell'evento drammatico. Al centro del suo racconto ci sono le vicende personali - l'amore e le tensioni in casa, le amicizie destinate a durare, le prime passioni, il ricordo di un memorabile viaggio a New York - ma anche i sentimenti collettivi: il dolore, la perdita delle certezze, a testimonianza del modo brutale in cui spesso la storia di una nazione influenza le singole esistenze dei suoi cittadini. Il toccante memoir di uno stimato narratore e saggista americano, tra i migliori amici di Philip Roth, che gli ha dedicato il romanzo "Il fantasma esce di scena".
Un'avventura possibile : il ragazzo e la lettura
Cassano Magnago : Biblioteca comunale, [1988]
L'anno nuovo / Juli Zeh ; traduzione di Madeira Giacci
Fazi, 2019
Abstract: Henning ha una quarantina d’anni ed è sposato con Theresa, con la quale ha due figli. La famiglia sta trascorrendo le vacanze di Natale sull’isola di Lanzarote, dove il vento impetuoso spazza via tutti i pensieri e il sole accecante allontana lo stress quotidiano. Henning si ripete di essere un uomo fortunato: vive in un bell’appartamento di Gottinga, lavora per una casa editrice, ha una famiglia felice. Nonostante ciò, da alcuni mesi soffre di attacchi di panico. Non è sereno, non riesce a dormire, litiga in continuazione con la moglie, che lo esorta a comportarsi «come un uomo, un uomo che io possa amare». Il mattino del primo giorno dell’anno, durante un’escursione in bicicletta verso uno dei punti più alti dell’isola, quel malessere torna a fargli visita. A soccorrerlo è Lisa, un’artista tedesca che lo invita a casa sua offrendogli acqua e cibo. Dettaglio dopo dettaglio, la casa della donna gli appare sempre più familiare, una strana sensazione di déjà-vu comincia a farsi strada nella sua mente e, quando Lisa gli mostra un pozzo nel giardino, quella che sembrava una strana suggestione si trasforma in certezza: in quella casa c’è già stato, tanto tempo fa. E poco alla volta tornano a galla i ricordi di un’esperienza terrificante vissuta fra quelle mura, un’esperienza che lo ha segnato per sempre. Un tranquillo viaggio in famiglia a Lanzarote che si trasforma in un incubo: con una parabola vertiginosa, L’anno nuovo racconta la storia di un uomo in crisi d’identità e di due bambini che nel bel mezzo di una vacanza paradisiaca si ritrovano all’inferno. L’ultimo romanzo di Juli Zeh, all’uscita subito al primo posto nelle classifiche tedesche, conferma lo straordinario talento dell’autrice.
Infanzia rubata : la mia vita di bambino sottratto alla famiglia / Sergio Devecchi
Casagrande, 2019
Abstract: Sembra incredibile, ma fino al 1981, in Svizzera, i bambini potevano essere strappati alla famiglia solo perché figli illegittimi. Rinchiusi in istituto, vi rimanevano per anni. Per decenni e fino a tempi recenti, la Svizzera ha sottoposto a «misure coercitive a scopo assistenziale» decine - forse centinaia - di migliaia di persone. Tra queste, bambini collocati in istituto o dati in adozione senza il consenso dei genitori, emarginati rinchiusi in strutture a regime carcerario senza regolare processo, donne sottoposte a sterilizzazioni coatte. Solo di recente la Svizzera - che ospita il Consiglio per i diritti umani dell'ONU - ha riconosciuto la gravità di questi atti che fino al 1981 hanno segnato la vita di tantissime persone, e ha avviato un serio processo di «riparazione» nei confronti delle vittime. La prima volta che Sergio Devecchi ha parlato di sé come di un ex bambino internato lo ha fatto durante il convegno organizzato in occasione del suo pensionamento, giunto dopo anni di lavoro come direttore di istituto. Già. Perché Sergio Devecchi, che è stato strappato alla madre quando aveva solo dieci giorni in quanto figlio illegittimo e che ha trascorso più di sedici anni in diversi istituti, ha dedicato poi gran parte della propria vita a educare bambini e giovani in difficoltà lavorando con passione per cambiare il sistema dei collocamenti. Oggi si impegna attivamente a sostegno delle vittime degli internamenti, perché quel processo finalmente avviato di rielaborazione della memoria collettiva non si arresti e, facendo piena luce sul passato, ci aiuti a non ripetere gli stessi errori.
Brioschi, 2019
Abstract: È con una penna graffiante e provocatoria che Ljudmila Petrusevskaja restituisce innanzitutto a sé stessa la memoria di un'infanzia sovietica a cavallo della seconda guerra mondiale. Il filo dei ricordi si snoda in un quadro familiare ricco e stravagante, dove emergono l'affetto bruciante per il bisnonno Tato, tra i primi ad aderire alla causa bolscevica, le vibrazioni nostalgiche per una madre assente e l'ammirazione per nonno Kolja, il celebre linguista che tenne testa a Stalin. La piccola Ljudmila figura tra i tanti sfollati che nel gelo del 1941 lasciano Mosca per Kujbygev, al riparo dalla linea del fronte. Con la nonna e la zia, la vita nella cittadina è segnata dagli stenti: cibo e cherosene sono razionati, il calore di un cappotto è un sogno. In più, su una famiglia come la loro, di "nemici del popolo", pende anche la viltà dell'emarginazione sociale. A tutto questo, però, la piccola Ljudmila risponde con un disinvolto susseguirsi di avventure e ribellioni quotidiane che anticipano una vita di anticonformismo. Qualcos'altro, inoltre, tiene in piedi il suo mondo interiore: è lo smisurato amore per la lettura e per i grandi nomi della tradizione russa, nel cui solco i critici contemporanei inseriranno anche la scrittura di Ljudmila adulta, oggi acclamata autrice, donna di audacia e libertà singolari.
Più grande la paura : sette racconti e una novella / Beatrice Masini
Marsilio, 2019
Abstract: Protagonisti di queste storie sono i bambini. Bambini felici e bambini che non lo sono stati, abusati dagli adulti per troppo amore, come la piccola figlia di Byron, o per troppo odio, come i bambini rapiti, gli scomparsi, gli interrotti. Stanno in queste pagine bambini coraggiosi, che evocano mostri come lo Striglio per combattere ingiustizie, e bambine immaginifiche che hanno tanto letto da poter domare Le tigri di Mompracem e trascorrere il pomeriggio con Heathcliff a Cime tempestose. C’è una bambina che accompagna il padre al mare e lo vede illuminarsi per l’incontro con una donna che è un suo vecchio amore. E una madre che si arrende al figlio che cresce e non vuole più essere baciato; perché tutto, in fondo, comincia sempre con la fine dei baci. C’è un altro bambino, già quasi un ragazzo, che è l’unico che sa arrampicarsi su uno scoglio e da quello, in mezzo al mare, come su un solitario cammello nel deserto, vede allontanarsi la ragazza che gli piaceva, e gli piaceva perché lei, l’unica, non temeva vespe, formiche e bombi, e questo coraggio li univa come l’amore. Ci siamo noi in queste pagine, piccoli piccoli, fragili e fortissimi, in bilico tra la memoria di ciò che siamo stati, la nostalgia di ciò che avremmo potuto essere, e la tenerezza per ciò che siamo. Beatrice Masini – funambolo serio e scanzonato, dolce e feroce, in bilico, come l’infanzia – ci racconta in “Più grande la paura” un mondo. Il nostro, prima che l’età adulta lo spiegasse con mezze voci, mezze stagioni e religioni che prevedono confessione. In questi racconti c’è l’infanzia per la quale la vita è un’avventura che non deve per forza finire bene o un viaggio che non sempre contempla il ritorno. Ci sono fuoco, acqua, vento e aria. E c’è tutto quel tempo che, da bambini, ci insegna a sentirci immortali fino a prova contraria.
Le fantastiche avventure di Piccolino : alla scoperta delle ricette della felicità
Artsana, 2009
Topipittori, 2018
Abstract: Il bagno si faceva solo se: c'era un caldo da schiattare; non tirava un alito di vento; il mare era praticamente una tavola di marmo; non avevi il raffreddore; a gruppi di cinquanta alla volta; lo decideva il bagnino; e, in ogni caso, solo per cinque minuti.
Mondadori, 2019
Abstract: "Perché mio figlio non riesce a dormire? Perché si sveglia continuamente di notte? Avrà fame? Saranno i dentini che spuntano? Starà male? Sbaglio qualcosa? Pretendo troppo? Ma perché i figli delle mie amiche dormono tutti e il mio no? Il motivo per cui ho deciso di scrivere questo libro dopo un decennio di esperienza nel campo del sonno dei bimbi è proprio per poter dare risposta a tutte queste domande e far comprendere ai genitori che è possibile insegnare ai propri piccoli a dormire bene. Non esiste un metodo assoluto, uguale per tutti, ma ne esiste uno adatto al vostro caso, che farà sentire tranquilli sia voi che il vostro bambino. Ho deciso di scrivere questo libro partendo dalle mamme, perché negli anni ho capito che a fare davvero la differenza sono loro. Basandomi sulla mia esperienza, le ho suddivise in più tipologie e ho raccontato le loro storie. Facendovi immedesimare nelle situazioni di altri genitori che hanno provato la mancanza di sonno esattamente come voi, vi aiuterò a riconoscere il 'vostro' metodo. In queste pagine, quindi, non troverete rigidi schemi da seguire, ma il resoconto di tante realtà diverse attraverso le quali capirete quale strada può fare al caso vostro. Ricordate: in gioco non c'è solo il riposo, ma anche l'autonomia e la felicità dei vostri figli. Non mi stancherò mai di ripetere che i bambini vanno resi autonomi, e imparare a addormentarsi da soli nel proprio lettino è una delle primissime forme di autonomia. Con questo libro vorrei aiutare quanti più bimbi possibile e i loro genitori a dormire serenamente... Perché dormire è la cosa più bella che ci sia!"
Il ragazzo detective : un'infanzia a New York / Roger Rosenblatt ; traduzione di Nicola Manuppelli
Nutrimenti, 2018
Abstract: Roger Rosenblatt torna a parlarci di sé, e del mondo che lo circonda, in un caleidoscopico libro a metà fra il baedeker e il racconto autobiografico, nel quale una passeggiata invernale per le vie di Manhattan diventa lo spunto per rievocare i tempi della sua infanzia newyorkese e narrare le infinite storie della città. Un libro in cui proprio New York sembra essere la protagonista principale. Partendo dal ricordo di quando da ragazzino esplorava il quartiere immaginando di essere un detective a caccia di criminali, Rosenblatt ritorna nei luoghi della sua giovinezza e ripercorre quegli anni, la vita, la gente, i negozi, svelando anche aneddoti sugli scrittori e gli artisti che in passato transitarono per le stesse strade, come Poe o Melville. E poi le curiosità sui personaggi, gli edifici, gli angoli nascosti della Grande Mela, come il Gramercy Park, con il suo giardino recintato accessibile solo a chi possiede la chiave, o i cimeli della casa-museo di Theodore Roosevelt, o il Kenmore Hotel, dove Nathanael West lavorò come portiere di notte e Dashiell Hammett scrisse Il falcone maltese. Un libro sulla memoria, sulla creazione dei sogni, sull'essere ragazzi. Un romanzo, un memoir e un'originale guida d'autore, in cui lirismo, saggezza e umorismo si fondono in un'armonia jazz alla Sonny Rollins.
L'ingrata / Dina Nayeri ; traduzione di Flavio Santi
Feltrinelli, 2020
Abstract: Alla fine degli anni ottanta, quando la sua famiglia decise di fuggire dall'Iran in guerra, Dina Nayeri era una bambina. Il rumore delle bombe, le sirene e le corse per nascondersi nel seminterrato, la poca luce filtrata dalle finestre serrate erano tutte cose normali. Negli anni a venire, sui letti a castello delle case per i rifugiati di Londra, di Dubai, di Roma, poi dell'Oklahoma, Dina conobbe per la prima volta il silenzio del sonno tranquillo e ininterrotto: quella fu la sua prima idea di cosa fosse la pace. Sua madre le diceva di pregare e di essere grata. Sui migranti sono state scritte molte storie. A partire dall'Eneide, l'esperienza di chi è costretto a fuggire non ha mai smesso di essere all'origine di narrazioni impetuose, grandi, travolgenti. Storie di singoli individui, soli contro la perdita di tutto, storie che sono universali. Dopo un clamoroso reportage uscito sul "Guardian", "The Ungrateful Refugee", Dina Nayeri si misura con la domanda più impietosa del nostro tempo: che cosa significa essere un migrante? E soprattutto: cosa succede quando chi fugge diventa un rifugiato? Qual è il prezzo della sua integrazione? La risposta è semplice. La prima regola per il rifugiato è rimanere al proprio posto. Essere meno capace, avere meno esigenze degli altri. Accontentarsi e ringraziare per l'accoglienza, accettando il destino di un terribile circolo vizioso: sei un pigro richiedente asilo, finché non diventi un intruso avido. Grazie alla propria esperienza, una scrittrice esplora come vive chi è costretto a fuggire, come si declina il rifiuto delle comunità di approdo, e indaga la tragedia dello straniamento dell'identità che tutti i giorni avviene sotto i nostri occhi
Il taccuino segreto : una storia con... Leonardo / Gloria Fossi ; illustrazioni di Gianluca Garofalo
Giunti junior, 2013
Abstract: Troppe idee per la testa, curiosità, voglia di volare libero come le rondini in cielo? Se, come Leonardo, cresci nella campagna toscana del 1460, queste cose possono sembrare un po' strane! E allora è meglio raccontarle in un taccuino segreto, che nessuno potrà leggere grazie a un codice misterioso. E in fondo al libro... Crea il tuo capolavoro, gioca con i quiz, sperimenta le tecniche e i segreti degli artisti, scopri cosa c'è di vero nella storia che hai appena letto! Età di lettura: da 6 anni.
La madre americana : un'educazione sentimentale nell'Italia della dolce vita / Laura Laurenzi
Solferino, 2019
Abstract: È d diversa dalle altre madri: è americana. Arrivata a Roma subito dopo la guerra con la divisa da ufficiale dell’esercito Usa, sceglie di rendersi utile prendendo le redini del Foster Parents Plan, un programma di aiuti che strapperà alla povertà 11.385 bambini italiani. Questa è la sua storia, ma è anche una storia d’amore tra lei e un intellettuale di raro carisma che fa a palle di neve con Pasolini e che le riempie la casa di scrittori, da Bassani a Cassola, da Carlo Levi a Montale. Ed è una storia di formazione: quella di Laura, la loro bambina che preferisce Fred Buscaglione al Mago Zurlì, crede di aver fatto amicizia con la zarina Anastasia Romanov, viene portata dalla madre a vedere Kennedy da vicino e a una scandalosa rappresentazione di Hair a New York. Laura Laurenzi ci consegna con questo intenso, appassionante memoir un ritratto del nostro Paese in un decennio dorato: la Dolce Vita con i suoi lussi e i suoi voluttuosi scandali provinciali, ma anche la sua ineguagliabile scena culturale, quando Roma era tra le città più cosmopolite d’Europa. La guerra appare già lontanissima, come i tempi in cui il nonno di Laura andava in collegio con Mussolini, detto «e matt». Sono vicini invece gli anni del libero amore e dell’amore non corrisposto, la scoperta del sesso, gli happening erotico-pacifisti, le lezioni di bacio e le barricate. E quei colpi di scena, quegli incontri che ti cambiano la vita.
Einaudi, 2017
Abstract: Romanzo, racconto autobiografico o d'infanzia e di formazione, Lettera aperta è uno scavo interiore che testimonia la bellezza di rinascere dalle proprie ceneri, come la fenice.
I pipistrelli / Inès Cagnati ; traduzione di Lorenza Di Lella e Francesca Scala
Adelphi, 2024
Abstract: «So il nome e le proprietà di tutte le erbe che curano il corpo» dice con fierezza la protagonista tredicenne di uno dei racconti qui riuniti, da cui sembra spirare il profumo mielato dei fiori d’acacia e quello amarulento del latte di fico. La natura è del resto l’unico sapere di chi non ha per orizzonte che indigenza, campi, vigne, stagni, colline, e l’unico riparo dal dolore per le creature difettive che Inès Cagnati sa raffigurare con un ritegno che lascia intravedere abissi di tristezza. La tristezza che scaturisce da madri dal viso tirato e cupo e da padri cui solo la collera riesce a dar voce. E insieme dall’«altro mondo», popolato di insegnanti armate solo di «parole violente» e regole inflessibili; di figli che non sanno nascondere l’insofferenza delle loro origini e di anziani genitori che la sera se ne stanno lì a «guardare il volo vellutato dei pipistrelli nel crepuscolo violaceo»; di comunità che respingono chiunque appaia disturbante e alieno – e dunque pazzo. Come la donna che tutti chiamavano «la pipistrella» perché nel capanno isolato in cui viveva solo quei «sacchetti di polvere nera imprigionata nelle ragnatele» parevano accoglierla e rispecchiarla. Alberi e animali, popolo di tacita e primordiale saggezza, sono la vera patria di queste vulnerabili creature, cui è concesso al più il sogno di andarsene lontano, «fino al deserto dove passano i cammelli con le carovane del sale».