Trovati 1208 documenti.
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Religione & scuola : rivista dell'insegnante di religione
Brescia : Queriniana, 1972-2002 (Verona : Novastampa)
ReS : religione e scuola : rivista dell'insegnante di religione
Brescia : Queriniana, [2002-2006] (Verona : Novastampa)
Bologna : EMI, 2011
Educare21 ; 4
Abstract: Perché le religioni a scuola? La religioni a scuola ci sono già, perché un numero crescente di studenti fa riferimento a mondi religiosi diversi; ci sono perché periodicamente si torna a discutere - strumentalmente - del crocifisso in classe o del presepio. In realtà le religioni a scuola non ci sono, o solo marginalmente, come materia di studio e connotato essenziale della cultura. Esiste, è vero, una disciplina chiamata insegnamento della religione cattolica, però facoltativa e di marca confessionale. Come uscire da questa situazione, ingessata e apparentemente senza sbocco? Un gruppo di studiosi lancia con questo libro la sua proposta, condensata nella Carta di Brescia per un insegnamento curricolare e aconfessionale su religioni e credenza.
Rapporto sull'analfabetismo religioso in Italia / a cura di Alberto Melloni
Il Mulino, 2014
Abstract: Il rapporto sull'analfabetismo religioso in Italia intende porre domande, tracciare percorsi e contestualizzare il tema dell'assenza del religioso nei processi educativi su scala internazionale. Il volume offre una riflessione organica su ciò che viene ignorato dal sistema scolastico e sui perché storico-teologici, oltreché storico-politici, di queste omissioni e lacune. A un'ampia analisi delle premesse teorico-critiche e dello scenario storico italiano da cui il fenomeno trae la propria natura si affiancano rassegne di studi, analisi delle esperienze riuscite e fallite e alcuni primi strumenti di cura che ambiscono a generare un dibattito pubblico sul tema e a costruire una riflessione capace di coinvolgere tutti gli attori sociali impegnati nel settore educativo e della formazione. Correda il volume una sezione info-grafica e di mappe che rende la lettura più intuitiva, trasferendo su immagini e simboli la complessità delle informazioni e dei dati raccolti.
Gli antichi ci riguardano / Luciano Canfora
Il Mulino, 2014
Abstract: Si levano voci che chiedono di emarginare gli antichi, per esempio a scuola. Sarebbe una amputazione sciocca. Lo studio degli antichi costituisce invece una potente risorsa per comprendere quel che ci accade intorno: il rapporto libertà-dipendenza, la lotta per la cittadinanza, la competenza come requisito della politica. Problemi oggi cruciali che già percorrevano le società antiche. Esse seppero affrontarli, talvolta scegliendo risposte non consolatorie.
Il patentino per navigare in Internet / Enza Autolitano, Elena Serventi
Casale Monferrato : Sonda, 2005
Abstract: Internet è un'infinita fonte di informazioni, una sorta di enciclopedia sempre a disposizione, una biblioteca sempre aperta e costantemente aggiornata. Quasi tutti gli insegnanti ormai sanno come utilizzare Internet, ma solo pochi sanno cosa farne a scuola. Le autrici mettono a disposizione la propria esperienza tecnica ed educativa per suggerire il giusto approccio oltre che un percorso possibile, a partire dalla classe terza, secondo le Indicazioni Nazionali. Si va dalla lingua alla geografia, dalla storia alle scienze, dalla musica alle varie discipline in modo che tutti gli insegnanti possano coinvolgersi in questa attività.
Educazione, comunicazione e nuovi media : sfide pedagogiche e cyberspazio / Antonio Calvani
Torino : UTET libreria, 2001
Abstract: La riforma della scuola ha messo al centro due aspetti fondamentali troppo a lungo trascurati: la formazione permanente degli insegnanti e la centralità del lavoro in classe. Per questo servono strumenti adeguati e profondamente nuovi, soprattutto sugli aspetti che coinvolgono la competenza stessa del fare scuola, una competenza di base che accomuna tutti gli insegnanti indipendentemente dalle varie materie. La serie diretta da Franco Frabboni mette a fuoco tali strumenti - veri e propri «ferri del mestiere» che costituiscono il bagaglio dell'insegnante della riforma - partendo dalla didattica come competenza nevralgica per i processi di insegnamento e apprendimento scolastico. La pervasività dei nuovi media, soprattutto tra le nuove generazioni, è senza dubbio uno dei fenomeni più rilevanti del nostro tempo. E quando si parla di nuovi media si pensa immediatamente a Internet e al cyberspazio, che costituiscono ormai un «habitat» capace di condizionare le nostre appartenenze sociali, le forme della nostra mente, la nostra visione del mondo. Educazione, comunicazione e nuovi media delinea i connotati di una pedagogia dei nuovi media come area interdisciplinare caratterizzata da sensibilità e comprensione nei riguardi del potenziale formativo implicito nelle nuove tecnologie della comunicazione, ma allo stesso tempo capace di evitare ogni infatuazione tecnicistica. In particolare mette in risalto l'importanza di un ambito di ricerca e di applicazione volto a definire in quale misura e forma i nuovi dispositivi comunicativi possano trasformarsi in ambienti di apprendimento e in comunità della conoscenza.
Milano ; Torino : Bruno Mondadori, 2011
Abstract: Media digitali e comunicazione interattiva sono i fenomeni più eclatanti del mutamento sociale e dell'industria culturale all'inizio del nuovo millennio. Oggi gli iPad, gli eBook, così come gli smartphone, e i Tablet Pc, sempre connessi a Internet, assediano ogni giorno più da presso il regno della carta stampata gutenberghiana. Ma la nuova cultura digitale, cioè l'affermarsi di uno stile comunicativo orientato all'interazione, alla produzione di contenuti e alla condivisione, è stata accompagnata, durante gli ultimi ventanni, dall'affacciarsi sulla scena di una nuova forma evolutiva dell'Homo sapiens: il nativo digitale. Chi sono i nativi digitali? Come comunicano? Come si relazionano al sapere? Nati e cresciuti all'ombra degli schermi interattivi, i Nativi sono simbionti strutturali della tecnologia, e le protesi tecnologiche che utilizzano dall'infanzia sono parte integrante della loro identità individuale e sociale. Fin da piccoli videogiocano, hanno un blog, e comunicano sui social network come Facebook o My Space. E con questa specie in via di apparizione che dovremo confrontarci noi immigranti digitali. Non sono nuovi barbari... Sono i nostri figli e sono, semplicemente, diversi.
Digital literacy : cultura ed educazione per la società della conoscenza / Monica Banzato
Milano ; Torino : Bruno Mondadori, 2011
Firenze : Giunti edu, 2024
Abstract: Il volume contiene una serie di attività che l'insegnante può utilizzare per supportare l'acquisizione delle competenze basilari insite nelle prime fasi di apprendimento della lettura e della scrittura e come materiale di consolidamento e recupero per rafforzare abilità in via di acquisizione, ma non ancora del tutto sufficienti. Le proposte didattiche riguardano in primo luogo il riconoscimento visivo di gruppi consonantici complessi e gruppi grafemici ad alta frequenza d'uso per arrivare alla loro fusione nella formazione di parole. Le attività successive sono orientate all'analisi ed elaborazione dei suoni presenti nelle diverse parti della parola (all'inizio, alla fine e all'interno) e all'utilizzo di tali elementi, siano essi sillabe o singole lettere, per comporre le parole. L'introduzione del carattere stampato minuscolo è supportato da attività finalizzate all'analisi puntuale della forma e della direzionalità del segno grafico su alcune lettere visivamente simili; nella sezione finale del volume sono presenti esercizi mirati al riconoscimento delle lettere nei diversi caratteri di scrittura, compreso il corsivo. Un'ampia raccolta di schede è destinata ai processi di serialità visiva e spaziano dal seguire un ordine obbligato per formare una frase di senso compiuto estrapolando i termini necessari da un raggruppamento di parole, al riconoscimento della sequenza con cui le lettere compaiono all'interno di una parola. Un'attenzione particolare viene data alle attività sulla globalità visiva che consente di identificare la parola nella sua interezza anziché ricostruirla dagli elementi che la compongono, valorizzando l'analisi degli indizi visuo-percettivi che caratterizzano la parola nel suo insieme e la relazione con il suo significato. Online - Gli esercizi sono fruibili anche in formato stampato maiuscolo, scaricabili tramite il codice univoco presente nell'ultima pagina del volume.
Erickson, 2015
Abstract: Ambientate nel contesto di una casa, in compagnia del piccolo Tonino, vengono presentate in modo ludico e accattivante una serie di attività metafonologiche utili per i bambini in età prescolare, in particolare per quanti si trovano ad affrontare il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria. Ogni stanza della casa contiene esercizi specifici sulle diverse competenze fonologiche e offre spunti per stimolare la curiosità e l'arricchimento anche a livello lessicale e di categorizzazione semantica. La struttura del libro si articola in tre parti: fonologia globale con attività sulle parole e sulla sillaba iniziale; fonologia analitica con esercizi sui fonemi; giochi di ascolto e gruppo. Il volume è rivolto principalmente ai logopedisti che trattano bambini con problemi fonetici e fonologici, ma per la facilità d'uso e l'immediatezza delle schede si presta come un ottimo materiale di lavoro anche per gli insegnanti e per i genitori. Allegati al volume ci sono 278 carte a colori da utilizzare in diversi punti del percorso del libro e un grande tabellone con il Gioco dell'oca fonologico, per un ulteriore allenamento e consolidamento delle competenze apprese.
[Milano] : La nuova Italia ; [Oxford] : Oxford, 2002
Erickson, 2025
Abstract: Basato sulla metodologia PAPS (Percorso di Apprendimento Pre-Strumentale), il testo propone un percorso di potenziamento cognitivo precoce incentrato sulle attività di pregrafismo, adatto a bambini e bambine della scuola dell’infanzia e della classe prima della primaria, in particolare a quelli con disabilità intellettiva. A insegnanti e operatori vengono fornite: premesse metodologiche per comprendere i processi di apprendimento e le possibilità di potenziamento anche in età prescolare; schede operative per il lavoro in classe, corredate di istruzioni chiare e con obiettivi precisi, graduali e verificabili. Ogni attività, ampiamente sperimentata e descritta nel dettaglio con indicazioni operative puntuali e fotografie esplicative, è progettata per avviare e potenziare le abilità connesse alla scrittura. Le proposte hanno una forte impronta ludica e sono pensate per un lavoro finalizzato che non affatichi e non risulti frustrante, ma stimoli il senso di autoefficacia e la condivisione dell’impegno con i pari. Il percorso ha anche lo scopo di scongiurare l’insorgere di posture e abitudini controproducenti. Le schede e le numerose varianti sono disponibili anche nelle Risorse online, per essere stampate più volte e personalizzate per le esigenze del singolo e del gruppo classe.
Erickson, 2024
Abstract: Tappa fondamentale nello sviluppo delle abilità dei bambini dai 5 agli 8 anni è l'acquisizione dei prerequisiti spaziali e prassici e dei requisiti grafomotori necessari a raggiungere, affiancare o sostenere l'avvio e/o l'evoluzione della scrittura in stampato maiuscolo. Per soddisfare questo obiettivo, il volume propone un approccio neuropsicomotorio globale, che integra alle proposte operative su carta i concetti di spazialità e direzionalità, funzioni fondamentali e imprescindibili alla base di molti processi di apprendimento, oltre a specifici training di preparazione o rinforzo muscolare. Il percorso «dal corpo al foglio» qui presentato propone una serie di attività sempre più complesse, caratterizzate da modalità che intendono favorire la sollecitazione di consapevolezza, pianificazione o rappresentazione mentale: da una stimolazione multidimensionale, attraverso esperienze percettivo-corporee e motorie globali, a una stimolazione tridimensionale, attraverso esperienze manuali e manipolative concrete, per arrivare infine a quella bidimensionale, attraverso proposte del tipo carta-matita. Una cornice narrativa accompagna l'intero manuale, con l'intento di stimolare e predisporre un mindset e un assetto emotivo positivi prima di iniziare le attività, in modo da creare migliori condizioni per lo sviluppo del potenziale di apprendimento.
Insegnare la storia contemporanea in Europa / a cura di Alessandro Cavalli
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Su come insegnare a scuola la storia recente non si discute solo in Italia. Questo libro intende offrire un contributo all'allargamento del dibattito in una prospettiva europea. Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Ungheria (oltre l'Italia) sono i paesi scelti per operare dei confronti. Come vengono affrontati nei programmi, nei libri di testo e nella pratica didattica i temi delicati e i nodi problematici della storia del Novecento? Come si può insegnare storia senza cadere in forme di indottrinamento ideologico e politico? Come si può suscitare l'interesse degli studenti per una materia che sembra evocare scarsa curiosità?
Como : Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, 1987
Società e storia contemporanea ; 9
Didattica della storia : epistemologia contemporanea / Dario Antiseri
3
Roma : Armando, 1999
I problemi della didattica
Abstract: I discorsi degli storici sono discorsi scientifici come lo sono quelli della fisica e della biologia? E se non lo sono, in che cosa e perché ne differiscono? Quali son i limiti della verifica nelle scienze storiche? Che cos'è, poi, un fatto storico? L'autore si propone di rispondere a questi e altri interrogativi, trasformandoli in altrettante regole di controllo del discorso degli storici.
Didattica interculturale della storia / Antonio Nanni, Claudio Economi
Bologna : EMI, copyr. 1997
Abstract: Didattica interculturale della storia propone cinque argomenti: il passaggio dalla preistoria alla storia; le invasioni dei barbari; le crociate; la scoperta - invasione - conquista dell'America; il colonialismo italiano in Africa. Dopo aver evidenziato gli stereotipi con i quali vengono trattate queste tematiche nelle scuole, si propongono nuovi materiali didattici in prospettiva interculturale. La storia non può più essere concepita come un edificio verticale eurocentrico, ma come labirinto dell'umanità.