Trovati 934 documenti.
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Lo Stato digitale : come l'Italia può recuperare la leadership in Europa / Francesco Caio
Marsilio, 2014
Abstract: Di Agenda digitale si parla ormai da dieci anni. Ma come entra concretamente nelle nostre vite? E, soprattutto, come può aiutarci a migliorare la competitività del nostro sistema-paese? Se è vero che l'Italia ha accumulato un certo ritardo per quel che riguarda l'infrastruttura, il semestre di presidenza dell'Unione Europea costituisce una grande opportunità per far valere idee e creatività nazionali su questo tema. Il punto strategico, infatti, è proprio la creatività, che, insieme alla capacità di sviluppare software e alla vitalità ingegneristica, costituisce un indubbio vantaggio per l'Italia. Ciò che manca è, invece, una regia, una visione chiara in grado di definire i contorni e gli obiettivi di questa avventura. Riconosciuto come uno dei più esperti manager di telecomunicazioni in Europa, Francesco Caio parte dalla sua esperienza diretta alla guida di un board sull'Agenda digitale italiana per ripercorrere, in questo agile pamphlet, i nodi della questione, toccando temi cruciali come l'identità digitale e gli standard dei dati e delle pubbliche amministrazioni. Non è un tema lontano da nessuno di noi, perché, afferma Caio: Si scrive Agenda digitale. Si legge posti di lavoro e competitività.
Raffaello Cortina, 2015
Abstract: I temi della trasparenza radicale delle informazioni, della sorveglianza globale con mezzi elettronici e dell'uso della tecnologia come strumento efficace per controllare la vita quotidiana del cittadino sono diventati argomenti focali nel dibattito in corso tra mondo del diritto, della politica e della tecnologia, nonché spunti di ricerca di peculiare interesse per gli studiosi di informatica giuridica, di filosofia e sociologia del diritto, di teoria politica e di diritto costituzionale. Autorevoli accademici, tra cui i due costituzionalisti Cass R. Sunstein e Lawrence Lessig, e un informatico-giuridico, Yochai Benkler, si sono occupati, negli ultimi anni, di tali temi, e hanno fornito lucide basi per delineare il quadro esistente e per prevedere le evoluzioni future, tracciando, in un certo senso, la strada da seguire. Muovendo da un'analisi dei loro scritti e del loro pensiero, unitamente a una valutazione dei fatti politici e giudiziari più recenti, l'autore delinea un quadro critico del delicato equilibrio tra la tecnologia come strumento di controllo e di sorveglianza e i diritti fondamentali dell'individuo, tra libertà di manifestazione del pensiero ed esigenze di sicurezza nazionale.
Multimodal web genres : exploring scientific English / Anthony Baldry
Como ; Pavia : Ibis, c2011
Multimodal text studies in English
Reti : origini e struttura della network society / Andrea Miconi
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: È diventato un luogo comune dire che viviamo in una network society, ma è un dato ineludibile: dalla socializzazione ai modi del quotidiano, dalla produzione al lavoro, dagli acquisti alla burocrazia, Internet è entrata a fare parte delle trame dell'età contemporanea, ponendosi ormai non più come dirompente novità tecnologica ma come struttura portante della società, non come innovazione squillante, ma come ambito ordinario dell'esperienza. Il libro indaga i nuovi media seguendo tre linee principali: in primo luogo, un'analisi della formazione dei network di comunicazione sulla lunga durata della storia, dalle vie mercantili al telegrafo meccanico, dai sistemi elettrici al telegrafo di Morse, che fissano alcune costanti del funzionamento delle reti; in secondo luogo, un approfondimento sulle origini della network society contemporanea, attraverso una rassegna delle principali teorie sociologiche e dei punti critici che ne sono emersi, dal divario digitale al rapporto tra esperienza virtuale e vita quotidiana, fino al nesso tra nuove forme di comunicazione e partecipazione politica. Infine, uno studio più tecnico, anche se ampiamente divulgativo, sulle leggi di connessione che regolano il World Wide Web, attraverso la rassegna delle ricerche che hanno iniziato a mostrare i fenomeni di organizzazione, e perfino di concentrazione, che hanno progressivamente ridotto il disordine iniziale del Web.
Milano : Mondadori, 2015
Strade bluNon fiction
Abstract: Internet è da tempo diventato per tutti noi uno strumento essenziale, che ci offre quotidianamente servizi per i motivi più svariati: per studiare, fare shopping, informarci, ma anche per tenerci in contatto e incontrare nuovi amici o partner. Servizi gratuiti, immediati, a portata di mano; eppure, anche senza rendercene conto, paghiamo un prezzo: cediamo i nostri dati personali, lasciamo tracce, andando ad aumentare i cosiddetti Big Data, il fiume di informazioni che viaggiano in rete. Spesso questi dati sono utilizzati per assumerci, svolgere ricerche di mercato, venderci cose di cui non abbiamo bisogno, spiarci, a volte addirittura per aiutarci a trovare l'anima gemella. Ma, al di là dell'uso che ne viene fatto, sono soprattutto una straordinaria finestra sulla nostra società, un punto di vista privilegiato per osservare chi siamo e cosa raccontiamo di noi nel momento in cui, a tu per tu con lo schermo del nostro computer, confessiamo gusti, preferenze, interessi. In questo saggio Christian Rudder, fondatore del popolare sito di incontri OkCupid e del blog OkTrends, parte proprio dai dati per spiegarci cosa queste informazioni rivelano di noi e del mondo in cui viviamo. Si è aperta una nuova fase delle scienze sociali, in cui i data analyst sono i nuovi demografi: se in un sondaggio si può mentire, i nostri comportamenti privati - quelli che attuiamo quando pensiamo di non essere visti - dicono sempre la verità...
Roma : Armando, [2005]
I linguaggi della comunicazione
Novara : DeAgostini, copyr. 2009
Abstract: La rivoluzione del Web 2.0 ha promesso di diffondere a un numero sempre più ampio di persone una sempre più ampia conoscenza, ma in ogni momento ci si interroga sull'affidabilità, l'accuratezza e la verità delle informazioni che troviamo in rete. Allo stesso tempo le nostre più preziose istituzioni culturali - quotidiani, riviste, il mondo della musica e del cinema - sono minacciate da una valanga di contenuti amatoriali gratuiti generati dagli utenti. Se siamo tutti dilettanti, non ci sono più esperti. Wikipedia incontra MySpace che incontra YouTube: la democratizzazione dei mezzi di comunicazione sta indebolendo e minimizzando competenza, esperienza e talento. La cultura del copia-incolla del Web 2.0 sta formando una generazione di intellettuali cleptomaniaci, che pensa si possano esprimere le proprie opinioni grazie all'abilità di tagliare e incollare a piacimento. Il diritto d'autore viene minacciato e la proprietà intellettuale è liberamente scambiata, scaricata e remixata, artisti, scrittori, giornalisti, musicisti, redattori e produttori sono derubati del frutto del proprio lavoro creativo. Le reti televisive subiscono l'attacco della programmazione autoprodotta di YouTube; il file-sharing e la pirateria digitale hanno devastato l'industria multimiliardaria della musica e ora minacciano di distruggere anche quella del cinema. In meglio o in peggio i media democratizzati del Web 2.0 stanno rimodellando il nostro panorama intellettuale, politico e commerciale.
La cittadinanza digitale : nuove opportunità tra diritti e doveri / Gianluigi Cogo
Roma : Edizioni della sera, 2010
Abstract: La cittadinanza digitale viene vissuta molto spesso come un diritto ad ottenere servizi semplici, immediati e sempre disponibili. Ogni cittadino, dotato di una minima dimestichezza con strumenti digitali, riesce a percepire perfettamente il grande cambiamento in atto e intravede a portata di mano un sistema di servizi che potrebbero diventare sempre più facili, più usabili, più semplici, più naturali. Ma la realtà non è ancora questa e, se da un lato le banche, i trasporti, l'informazione e altri settori stanno raggiungendo livelli di eccellenza digitale, non si può dire lo stesso per la sanità, l'istruzione, il governo della cosa pubblica ecc. Questo libro racconta diversi casi di successo, li studia e cerca di enfatizzarne il valore e la disponibilità immediata con esempi a cui attingere.
Milano : EGEA, 2015
Economica
Abstract: Perché non ci ho pensato io? Te lo chiedi guardando un'invenzione o una trovata che non ha nulla di particolare. In realtà esisteva già, era a portata di click e la capacità di chi è diventato miliardario sfruttandola è stata proprio quella di individuarla. Come i buoni sconto, che esistono da decenni e che Groupon ha trasformato in uno dei più straordinari casi di commercio elettronico di questi ultimi anni. Sennet racconta la storia di Groupon, il sito delle offerte giornaliere a prezzi scontatissimi, partendo dagli inizi, seguendo passo a passo l'avventura del suo fondatore, Andrew Mason. Una storia ricca di alti e bassi, di trovate geniali e di sbagli madornali. Ma che ha comunque portato Google a offrire 6 miliardi di dollari per rilevare il colosso degli acquisti di gruppo, ormai presente in più di 40 paesi con oltre 115 milioni di utenti registrati. Come sempre però non è tutto oro quello che luccica. Vale la pena investirci o siamo di fronte a un altro fenomeno della Rete effimero e costruito sul nulla, eppure copiato in tutto il globo? Chi ci guadagna davvero? Con saggi di Carlo Maffè e Francesco Saviozzi.
DNSSEC Specifications : DNS Security Extensions RFCs
[Netcong] : Reed Media Services, 2009
Smart : : inchiesta sulle reti / / Frédéric Martel ; traduzione di Matteo Schianchi
Milano : Feltrinelli, 2015
Serie bianca
Abstract: Internet non appiattisce affatto il mondo. Semmai è il mondo a nutrire la Rete di complessità, diversità, ricchezza, tanto che sarebbe opportuno parlare ormai di reti, al plurale. L'attenzione di tutti è rivolta ai grandi protagonisti americani del business, da Amazon a Google, ma Frédéric Martel nel suo nuovo libro cambia la prospettiva e scopre come nel mondo non faccia che crescere il numero dei connessi non anglofoni, che piegano la Rete alle loro necessità locali e rafforzano siti e servizi come Yandex e VKontakte in Russia, Baidu, Alibaba o Weibo in Cina, Orkut in Brasile o Taringa in Argentina. Per questo, Smart è un'inchiesta sul campo: per studiare le reti di oggi, Martel ha viaggiato in lungo e in largo, dal Messico al Libano, dalla Russia all'Egitto, da Gaza al Brasile, oltre ovviamente agli Stati Uniti e alla Cina. Non volevo fare un libro troppo teorico: le conclusioni dicono una cosa precisa, ma ci sono arrivato alla fine di una lunga ricerca. Ho incontrato centinaia di persone e credo che questo dia una certa freschezza al racconto. Le reti sono fatte di persone calate in una realtà per niente virtuale, mi piaceva guardarla con i miei occhi e poi descriverla.
Milano : Bibliografica, copyr. 1994
Abstract: La biblioteca virtuale è ormai una realtà consolidata all'estero e sta facendosi strada anche in Italia. Essa proietta i nuovi orizzonti, offrendo la possibilità di accedere alle banche dati e alle reti internazionali di telecomunicazione, per reperire, in tempo reale, una serie sterminata di dati, altrimenti inaccessibili. Ma non basta. Attraverso il sistema di interconnessione Internet, è ormai possibile entrare in contatto con centinaia di migliaia di altri utenti: scambiando messaggi di posta elettronica, intervenendo a conferenze e via dicendo. Il volume descrive nei dettagli il funzionamento del sistema Internet e spiega le procedure concrete per usufruirne. del mondo ed è comune ad opere diversissime.
Il manuale dell'internauta / / [Lorenzo Neri]
[S.l.] : Lorenzo Neri, c2016
Abstract: Un manuale semplice e diretto per chi vuole capirne di più sul mondo di internet: una guida che affronta passo passo, con esempi illustrati il funzionamento delle connessioni ad internet, l'utilizzo dei browser web e dei motori di ricerca, dei vari sistemi operativi mobile e come evitare truffe, spam o virus! Il tutto viene affrontato con un vocabolario con tutti i tecnicismi di cui questo mondo è pieno.
Internet non è la risposta / / Andrew Keen ; [traduzione di Bernardo Parrella]
Milano : EGEA, 2015
Cultura e società
Abstract: Oggi che Internet è arrivato a collegare quasi tutti e tutto sul pianeta, sostenere che si tratti di uno strumento capace di democratizzare gli aspetti positivi dell'umanità e disgregare quelli negativi, creando un modo più aperto e paritario, è una falsa promessa. Di fronte alle tante domande in sospeso di natura economica, sociale, politica, culturale - sull'odierna società interconnessa, tutti hanno una risposta pronta sul perché tante di quelle promesse non si siano realizzate. Tali risposte, più o meno coerenti e praticabili, si pongono come comprensibili rimedi alla frantumazione collettiva e al dissesto economico della società e sono esse stesse, in un certo senso, la testimonianza del perché Internet non è la risposta. Almeno, non ancora. Almeno fino a quando non avremo affrontato la sfida di dare una forma corretta ai nostri strumenti in Rete prima che siano loro a plasmarci.
Torino : Codice, copyr. 2009
Abstract: Il successo delle moderne tecnologie disponibili sulla rete (blog, wiki e l'intero ecosistema web 2.0) sta mutando radicalmente il nostro panorama produttivo e sociale. I nuovi modelli aggregativi, basati sul coinvolgimento diffuso e la condivisione della conoscenza hanno messo in crisi le tradizionali forme organizzative, primi fra tutti i media, spogliati del loro ruolo di selezionatori e diffusori dell'informazione. La possibilità di pubblicare e condividere velocemente informazioni sta però generando effetti soprattutto sociali. La facilità di coordinamento e azione collettiva propria di questo nuovo paradigma, se da una parte favorisce la produzione di valore con uno sforzo apparente minimo - un esempio lampante è Wikipedia - dall'altra apre però a possibili distorsioni, insidiando le tradizionali forme organizzative, diminuendo il potere delle istituzioni e togliendo, in ultimo, alla società il potere di contrastare comportamenti devianti di gruppo. Shirky si muove attraverso i chiaroscuri della rivoluzione digitale, tra le possibilità delle piattaforme emergenti e le prossime crisi dei processi e delle relazioni, tratteggiando le linee future di una rivoluzione che è solo agli inizi.