Trovati 16 documenti.
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Erickson, 2019
Abstract: Dieci storie di persone con sindrome di Down, scritte per raccontare le loro vite e scardinare pregiudizi. Le storie hanno una forza straordinaria. Una storia può far sognare, spaventare, una storia può accendere la luce in una stanza buia. Le storie hanno il potere di cambiare la realtà e la prospettiva. Giù per la salita raccoglie le storie di dieci persone con sindrome di Down, Marta, Francesco, Ilaria, Pierpaolo, Carolina, Nicolò, Federica, Niccolò, Cristina, Spartaco ed Elena parlano della loro esperienza a scuola, al lavoro e con gli amici, raccontano le loro passioni, le loro storie d’amore e la loro vita indipendente e ci danno un messaggio straordinario di autonomia, consapevolezza e fiducia verso il futuro. Le loro voci testimoniano chiaramente che un “dopo di noi” esiste e che è possibile costruirlo, rispondendo così alla domanda più dolorosa dei genitori di persone con disabilità. Vorremmo far conoscere a tutti chi sono le persone con sindrome di Down e quanto la loro vita possa essere più vicina alla nostra di quello che crediamo. I loro bisogni non sono speciali, sono bisogni umani, e così sono i loro sogni. Dieci storie di vita piena, talvolta in salita, ma possibile e, spesso, felice.
Piemme, 2021
Abstract: Faccio Musica è un testamento di rara potenza di uno dei più importanti artisti di questi ultimi decenni. Mi chiamo Ezio, nella vita faccio la musica. E sono un uomo fortunato. E questa e l'unica cosa che vorrei dover dire per parlare di me. Il Maestro Ezio Bosso è ormai un'icona dei nostri tempi. È il volto di un uomo intriso di passioni e forza d'animo; è il movimento, a tratti lieve e a tratti tempestoso, di una bacchetta che guida l'orchestra e che disegna mondi inesplorati. Il 14 maggio del 2020 Ezio Bosso si spegne nella sua casa di Bologna, a soli 48 anni. In vita non aveva mai voluto pubblicare la sua autobiografia. Ora, a un anno dalla sua morte, questa raccolta di testi inediti, che ha come modello di riferimento lo Zibaldone leopardiano - cioè un insieme di scritti sparsi di varia occasione - contiene i suoi pensieri più intimi, l'infanzia torinese e il percorso artistico nelle tante città d'Europa e del mondo; la dedizione incondizionata alla musica come espressione culturale fra le più alte, ma anche fra le più accessibili e potenzialmente democratiche grazie alla sua forte componente emozionale; il rispetto della musica e dei suoi protagonisti - pubblico incluso - come parte irrinunciabile della società civile. E poi gli ultimi tempi difficili della malattia e della pandemia nelle sue riflessioni "matte e disperatissime". Da queste pagine si evince chiaramente il pensiero di un grande compositore e direttore d'orchestra, di un grande divulgatore e intellettuale, un appassionato polemista di una società che fatica a riconoscere l'importanza di un'arte tanto sottovalutata.
Donne eccezionali : un libro tratto da storie vere / Alessia Maracci
Anima, 2021
Abstract: Ogni donna è un ventaglio di sfumature variopinte e, tra queste, alcune incarnano proprio l'essenza di un femminile sano e creativo, in grado di apportare un contributo inestimabile alla nostra società. Nasciamo femmine, ma come si diventa donne? Questo è un libro che vuole tracciare una via. Ogni donna scelta è almeno una caratteristica meravigliosa del potere femminile e nelle storie selezionate e scritte da Alessia Maracci l'eccezionalità dell'essere Donna oggi, spesso superando sfide molto importanti, viene fuori in maniera chiara e densa di significato.
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: Quanto è importante la personalità del terapeuta? La psicoanalisi può essere un sostituto della religione? Quali sono i politici più pericolosi? Cos’è l’amore felice? Otto Kernberg è il più famoso psicoterapeuta del mondo. Per la prima volta, in dialogo con Manfred Lütz, fa qui il bilancio della sua vita e spiega, arricchendo la conversazione con avvincenti storie di pazienti, cosa sono le malattie psichiche e come le si cura. Parla poi di princìpi, di Dio e della vita eterna. Ancora, della sua avventurosa fuga da Vienna e dai nazisti, e infine della sua carriera negli Stati Uniti. A poche centinaia di metri dalla Trump Tower, a New York, il più rinomato esperto di narcisismo si esprime anche su Donald Trump. Con le parole di Manfred Lütz: “Kernberg può attingere dai suoi oltre sessantacinque anni di esperienza come psicoterapeuta. Cosa ha davvero valore e cosa ne è privo nella psicoterapia, queste sono domande a cui difficilmente qualcuno potrebbe rispondere in maniera più competente di Otto Kernberg”.
Da sola oltre le linee della jihad / Souad Mekhennet
Brioschi, 2018
Abstract: Antiochia, estate 2014. È sul confine turco-siriano che la corrispondente Souad Mekhennet incontra Abu Yusaf, esponente di spicco dell'ISIS. L'intervista è una delle tante testimonianze oltre le linee della jihad che la giornalista raccoglie tra Medio Oriente, Nord Africa ed Europa. Affiliati ad al-Qaida, sostenitori dello Stato Islamico, membri di gruppi talebani: queste sono solo alcune delle voci che compongono il panorama dell'estremismo jihadista che l'autrice cerca di raffigurare. E il suo tentativo di rivelarne le cause più profonde suscita un'ulteriore riflessione, quella sull'identità e sull'integrazione. Un pensiero insito in tutti i musulmani immigrati in Europa e soprattutto in lei, in bilico tra le proprie origini turco-marocchine e una vita trascorsa in Germania. Medio Oriente e Occidente diventano così due realtà tanto discordanti quanto complementari su cui edificare un'esistenza
Una serata non terrestre : memorie e interviste inedite / Marina Cvetaeva ; a cura di Marilena Rea
Passigli, 2015
Abstract: "Io non amo la vita in quanto tale", scriveva Marina Cvetaeva, "per me essa comincia ad avere un significato, cioè a trovare senso e peso, solo trasfigurata, ovvero nell'arte". E Marina Cvetaeva ha voluto che l'intera sua esistenza - pur sprofondata nelle peggiori crudeltà dell'epoca, e pur irrimediabilmente segnata dalle sue stesse personali tragedie - dalla tragica morte per denutrizione di una delle sue figlie, all'uccisione del marito, fino al suo stesso suicidio -, venisse trasfigurata nell'arte. Nelle prose inedite riunite in questo volume, la Cvetaeva si racconta, ma le sue non sono semplici pagine autobiografiche, dal momento che, come scriveva a Boris Pasternak , "la vita quotidiana è tradimento: dell'anima. Tradire con l'anima la vita dei giorni - credo di non aver fatto altro nella mia vita". L'intento di Marina è semmai quello di controbattere, con un proprio passato rivisto e corretto dal mito dell'arte, un tempo presente del tutto inaccettabile e indegno: tempo di esilio, di solitudine, di perdita, di cancellazione. E a questa cancellazione che in primo luogo si oppongono queste pagine della Cvetaeva, che vede l'intero suo mondo sempre più travolto, come quella Germania divenuta paese nemico e che per lei era stata e rimaneva sinonimo di libertà: la patria di Bach, di Heine, di Goethe... Tra Germania, Francia e Russia, Marina dissemina i suoi ricordi, le sue esperienze, soprattutto i suoi sentimenti...
Guanda, 2016
Abstract: Un bambino ebreo di soli otto anni, cresciuto nel calore di una famiglia benestante della Bucovina, antica provincia dell'Impero asburgico, viene strappato all'improvviso dal suo mondo, dalla sua lingua, dagli affetti più cari e conosce le atrocità di un campo di concentramento nazista, la fuga, anni di solitudine tra i boschi, per approdare infine in Israele, dove diventa scrittore: "uno scrittore profugo di una narrativa profuga, che ha fatto dello sradicamento e del disorientamento un argomento tutto suo". Con le tre lezioni contenute in questo libro, presentate in forma definitiva alla Columbia University di New York, Aharon Appelfeld conduce il lettore al cuore della sua esperienza e della sua narrativa. Con lucidità estrema, e una prosa limpida e luminosa, affronta questioni cruciali, come il rapporto difficile eppure fecondo tra scrittura, memoria e immaginazione; tra arte e orrore; tra Shoah e fede religiosa. Grande è la fiducia nella letteratura e altissimo il compito che le viene assegnato: attingere la verità dai particolari, "riscattare la sofferenza dai grandi numeri, dal terrificante anonimato... ridare alla persona sfigurata dalla tortura il volto umano che le era stato strappato via". In chiusura, una significativa conversazione a tutto tondo con l'amico e scrittore Philip Roth offre l'occasione di ripercorrere momenti e pagine di una vicenda artistica ed esistenziale di rara intensità.
Me tapiro / Antonio Ricci ; intercettato da Luigi Galella
Mondadori, 2017
Abstract: Antonio Ricci ha scoperto di essere un comico a tre anni, grazie a una caramella andata di traverso e al drastico sistema per fargliela sputare, in una "scena primaria" di assoluta e involontaria comicità. Se fosse morto soffocato non avremmo "Striscia la notizia", "Drive in", "Paperissima", le veline e le velone, il Gabibbo e il tapiro. Ci saremmo persi più di trent'anni di risate, un imprinting di ironia e buonumore che ha accompagnato con leggerezza la vita di tutti noi. Il libro racconta gli anni della formazione (la scuola dalle suore, le bacchettate sulle dita, le prime ribellioni all'autorità costituita), poi gli anni dell'impegno (a divertirsi e a divertire), le beffe, gli scherzi atroci, la scoperta di compagni di risata come Beppe Grillo e Fabrizio de André, in un perenne cabaret che, nel caso di Ricci, alla fine diventa un mestiere. Racconta anche il mondo dorato della televisione, spifferandone ghiotti retroscena e bersagliando i suoi protagonisti con una ferocia satirica proporzionale alla loro popolarità. "Me Tapiro" non è tanto (o non solo) un'autobiografia. Nella seconda parte, ispirata dalle domande del giornalista Luigi Galella, diventa un piccolo trattato sulla tv, su chi la fa e su chi la guarda, una lezione magistrale sulla nostra società dell'apparire.
Milano : Feltrinelli, 2006
Abstract: Mitnick offre con questo libro un sequel all’ormai celebre L’arte dell’inganno, questa volta intervistando una serie di gruppi hacker che hanno messo in atto alcune delle intrusioni più incredibili degli ultimi anni. Ogni capitolo (dieci in totale) si apre con una “computer crime story” che si legge come un romanzo. Certo, è sicuramente sconcertante capire quanto sia vulnerabile il proprio conto in banca o vedere all’opera un gruppo di hacker innamorati del gioco d’azzardo che in pochi minuti fanno man bassa alle slot machine. Come nell’Arte dell’inganno, nel raccontare queste storie Mitnick illustra minuziosamente i passi tecnici utilizzati nel mettere a segno i diversi colpi. Un libro che si legge con facilità e che, al contempo, ci proietta nel mondo della sicurezza, l’altra faccia della dimensione informatica in cui Mitnick è da tempo impegnato come uno dei maggiori esperti mondiali.
Santi Quaranta, 2007
Abstract: Un uomo al Castello di Václav Havel si articola strutturalmente in tre generi diversi: un libro-intervista con Karel Hvížd’ala che rende conto dei motivi profondi che caratterizzarono la celebre Rivoluzione di Velluto del 1989, con interessanti riflessioni sul potere, il mercato, la globalizzazione, il ruolo dei partiti e delle istituzioni, nonché pagine suggestive sulla vita privata di Havel. Egli accompagna le domande e le risposte dell’intervista con fogli del suo diario personale scritto durante il lungo soggiorno a Washington nel 2005, diario che è attraversato da una capacità introspettiva vicina all’autoanalisi che non nasconde le fragilità dell’Autore, e da un sottile e delizioso humour. Il famoso scrittore-presidente inserisce tra queste pagine anche gli appunti di lavoro rivolti ai collaboratori; emergono dal volume giudizi schietti sui politici al vertice della Repubblica ceca, ma anche sui Bush e i Clinton, Gorbaciov e Putin, Kohl, Blair, e altri; di Giovanni Paolo II parla con ammirazione. Si tratta di un’opera straordinaria e originale, sia dal punto di vista politico che letterario e umano, caratterizzata dallo strumento del collage. Scrive a questo proposito Havel: “Qualcuno forse si meraviglierà perché in questo libro salto da un periodo all’altro. È esattamente lo stesso motivo per cui lo fa il drammaturgo e ancor più il romanziere: tutte le cose sono in relazione fra loro; qualsiasi cosa di un periodo fa riferimento ad un altro precedente o successivo; tutto è in qualche modo reciprocamente intrecciato e uno dei modi per toccare la trama nascosta della vita è il collage, che combina cose apparentemente non correlate in modo che alla fine le interrelazioni e il loro vero significato emergano meglio di quanto possa fare una cronologia meccanica o un altro principio di successione temporale che sopprime la casualità. Almeno questa è la mia intenzione”.
Incontri ad alta quota / Stefano Ardito
Milano : Dall'Oglio, copyr. 1988
Abstract: Negli "incontri" di Stefano Ardito sfilano star della montagna come Walter Bonatti e Reinhold Messner, e protagonisti dell'alpinismo di oggi come David Lama, Adam Ondra, Alexander Huber, Maurizio Zanolla "Manolo", Stefan Glowacz, Christophe Profit e Steve House. Le interviste con Edmund Hillary, Doug Scott, Jerzy Kukuczka, Chris Bonington, Nives Meroi e Simone Moro raccontano come sia cambiato nel tempo l'alpinismo himalayano. Altri "incontri", realizzati qualche decennio fa, ci permettono di scoprire delle avventure più remote. Il K2 di Fritz Wiessner, Ardito Desio ed Erich Abram, il Kenya di Felice Benuzzi, il sesto grado di Domenico Rudatis e Gino Soldà, lo Yosemite di Jim Bridwell, il Tibet di Fosco Maraini e di Heinrich Harrer. L'intervista con Pierluigi Bini racconta di arrampicate sul Gran Sasso, un massiccio molto caro all'autore. Nelle interviste, realizzate e scritte con competenza e passione, compaiono le speranze, le paure, le idee, i sogni, il ricordo di amici e compagni scomparsi. Perché l'avventura in montagna è una pagina straordinaria di vita.
Corpo celeste / Anna Maria Ortese
9. ed
Adelphi, 2014
Abstract: Questa opera segreta, che la narrazione al tempo stesso occulta e svela, si dichiara apertamente in alcuni scritti insieme di meditazione e di memoria, solo in parte editi e qui per la prima volta raccolti in volume. Queste prose convergono verso il punto da cui per la Ortese tutti gli altri dipendono: Restituire al reale, nostro paese compreso, il significato di appartenenza a un'altra realtà, più vasta e inconoscibile, con la quale sembrerebbe necessario, per rinnovarsi, confrontarsi ogni tanto.
Corbaccio, 2024
Abstract: La costante nella vita di Reinhold Messner è il vento contrario: che siano le tempeste del Polo Sud o il ghiaccio della Groenlandia, mentre arrampica da solo su strette creste, oppure sulle pareti sommitali più ripide. Ma soprattutto è nel cosiddetto mondo civile che Messner si è trovato controvento, a causa delle critiche, spesso feroci, che hanno sempre accompagnato le sue imprese. Nell’autobiografia che ha scritto in occasione dei suoi ottant’anni, si volta indietro e ricostruisce la sua visione del mondo, ripercorrendo le azioni che ha compiuto e le reazioni che ha suscitato. Chi si aspetta un Messner appagato da una vita eccezionale e pacificato con gli altri e con se stesso, rimarrà deluso. Questo libro palpita dell’eccitazione di chi per primo ha salito gli Ottomila, ha disegnato vie eleganti e impossibili, ha ridefinito la scala delle difficoltà alpinistiche, ha espresso una forte passione politica e ambientalista. E allo stesso tempo freme di sdegno contro chi ha cercato di mettere a tacere le sue verità, lo ha accusato di aver sacrificato la vita degli altri alla sua ambizione, ne ha criticato l’anticonformismo. In La mia vita controvento, Messner non fa sconti a nessuno, neppure a se stesso, ma riconosce che è proprio da tutti gli ostacoli che ha dovuto affrontare nella vita che ha tratto e trae la sua forza e la costanza di andare sempre avanti. Perché, come dice, è «il vento contrario che ti fa crescere le ali».
Incontri ad alta quota / Stefano Ardito
Corbaccio, 2017
Abstract: Negli "incontri" di Stefano Ardito sfilano star della montagna come Walter Bonatti e Reinhold Messner, e protagonisti dell'alpinismo di oggi come David Lama, Adam Ondra, Alexander Huber, Maurizio Zanolla "Manolo", Stefan Glowacz, Christophe Profit e Steve House. Le interviste con Edmund Hillary, Doug Scott, Jerzy Kukuczka, Chris Bonington, Nives Meroi e Simone Moro raccontano come sia cambiato nel tempo l'alpinismo himalayano. Altri "incontri", realizzati qualche decennio fa, ci permettono di scoprire delle avventure più remote. Il K2 di Fritz Wiessner, Ardito Desio ed Erich Abram, il Kenya di Felice Benuzzi, il sesto grado di Domenico Rudatis e Gino Soldà, lo Yosemite di Jim Bridwell, il Tibet di Fosco Maraini e di Heinrich Harrer. L'intervista con Pierluigi Bini racconta di arrampicate sul Gran Sasso, un massiccio molto caro all'autore. Nelle interviste, realizzate e scritte con competenza e passione, compaiono le speranze, le paure, le idee, i sogni, il ricordo di amici e compagni scomparsi. Perché l'avventura in montagna è una pagina straordinaria di vita.
Il popolo che manca / Nuto Revelli ; a cura di Antonella Tarpino
Einaudi, 2013
Abstract: In un inedito racconto corale Il popolo che manca presenta le testimonianze più suggestive - dal valore letterario e antropologico insieme - della antica vita agropastorale raccolte da Nuto Revelli. Erano gli anni dell'industrializzazione accelerata e dello spopolamento di intere aree delle campagne del Nordovest e delle montagne alpine in cui si consumò un vero e proprio genocidio culturale, come è stato definito, distruggendo in poco tempo mondi secolari, comunità, tradizioni e paesaggi. Di quel cosmo che appare cosi remoto queste voci costituiscono l'unico, flebile e struggente tramite. Nel percorso tracciato dal Popolo che manca si è scelto di riunire le memorie più profonde (talune integralmente inedite) dell'insieme dei protagonisti dell'epopea revelliana (i contadini del Mondo dei vinti ma anche le donne dell'Anello forte), con l'intento di fissare, entro una maglia più larga possibile, l'intera gamma delle forme (talvolta anche crudeli) della vita quotidiana del tempo: segnata da poveri sogni di esistenze dominate dalla precarietà alimentare e dalla paura, e tuttavia forte, in parallelo, di saperi e di elaborate pratiche di sopravvivenza consolidate nei secoli. Sono racconti stranianti che ricostruiscono il mondo del lavoro, la medicina popolare, il gioco d'azzardo, il regime alimentare, il parto e le pratiche matrimoniali consegnandoci, insieme, un universo di valori e convinzioni etiche popolato non meno di visioni ultraterrene, sacre e profane.
Mettetevi comodi / Renzo Arbore ; intervistato da Andrea Scarpa
Fuori scena, 2025
Abstract: «Ha visto gli ufo. Ha vissuto come Robinson Crusoe per due settimane. Ha consultato a lungo un mago. È stato rapito, è stato sospettato di essere coinvolto in un omicidio, si è rifiutato di vestire i panni di Pio XII in una serie tv internazionale…» Mettetevi comodi è il racconto sul filo della memoria di una vita straordinaria. Renzo Arbore compone per la prima volta in queste pagine il suo personalissimo autoritratto, in un lungo viaggio scandito dalle domande di Andrea Scarpa, che incrocia pubblico e privato, tra avventure e sogni, viaggi e incontri, amicizie e amori. Con tanti episodi mai raccontati prima. Un’immersione nel mondo di un artista unico, che negli anni ha saputo rivoluzionare la radio e la tv come nessun altro. Che ha scoperto e lanciato più di cento talenti, da Roberto Benigni a Lucio Battisti, Nino Frassica… Che ha conosciuto e frequentato quasi tutti i protagonisti della cultura italiana e dello spettacolo degli ultimi sessant’anni, da Luciano De Crescenzo a Federico Fellini, Gigi Proietti, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio... E poi il cinema, con due film di culto come Il Pap’occhio e “FF.SS.” Cioè, “… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, e la straordinaria impresa musicale dell’Orchestra Italiana, viaggio nella grande tradizione della canzone napoletana che per trent’anni l’ha portato a tenere la cifra record di milleseicento concerti in giro per il mondo. Una vita quasi non gli basta, ripercorrerla lasciandosi incantare dalle tante storie irresistibili diventa anche un modo per raccontare l’Italia e come è cambiata.