Trovati 1445 documenti.
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BUR, 2014
Abstract: Autointervista di una donna che ha il coraggio di scrivere la verità sugli altri e su sé stessa. Temi: il cancro morale che divora l'Occidente e quello fisico che divora lei. L'antioccidentalismo, il filoislamismo, il parallelo tra l'Europa del 1938 e l'Eurabia d'oggi, il nuovo nazifascismo che avanza vestito da nazi-islamismo.
Da sola oltre le linee della jihad / Souad Mekhennet
Brioschi, 2018
Abstract: Antiochia, estate 2014. È sul confine turco-siriano che la corrispondente Souad Mekhennet incontra Abu Yusaf, esponente di spicco dell'ISIS. L'intervista è una delle tante testimonianze oltre le linee della jihad che la giornalista raccoglie tra Medio Oriente, Nord Africa ed Europa. Affiliati ad al-Qaida, sostenitori dello Stato Islamico, membri di gruppi talebani: queste sono solo alcune delle voci che compongono il panorama dell'estremismo jihadista che l'autrice cerca di raffigurare. E il suo tentativo di rivelarne le cause più profonde suscita un'ulteriore riflessione, quella sull'identità e sull'integrazione. Un pensiero insito in tutti i musulmani immigrati in Europa e soprattutto in lei, in bilico tra le proprie origini turco-marocchine e una vita trascorsa in Germania. Medio Oriente e Occidente diventano così due realtà tanto discordanti quanto complementari su cui edificare un'esistenza
Zolfo, 2019
Abstract: Sono passati molti anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer, eppure il suo esempio e la sua tensione ideale e morale restano. Com'è possibile che in un mondo completamente diverso la sua figura e le sue idee continuino a essere dibattute? Perché il segretario del partito contro cui si sono erette alleanze granitiche e si sono scavate trincee politiche conserva intatto il fascino che sprigionava da vivo? In questo libro sono raccolte e sistematizzate le idee del leader comunista attraverso interviste, discorsi e scritti. Dalla questione morale all'austerità, dal compromesso storico allo strappo con Mosca, dalla questione giovanile a quella femminile, le parole protagoniste della vicenda politica di Berlinguer finiscono col disegnare quello che Indro Montanelli, uno dei suoi più grandi avversari in vita, definì un programma sociale, politico, economico, etico e morale non scritto basilare per il futuro democratico e di progresso del nostro Paese. In una nazione che sta progressivamente perdendo punti di riferimento e in cui la politica si è fatta barbara e senza respiro, le idee di Enrico Berlinguer mostrano ancora l'anima e la forza di un progetto di società diversa.
Manuale anti-ansia per genitori / Maria Rita Parsi, Elena Mora
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Che cosa fare quando piange prima di andare a scuola? Quando dice le bugie? O non vuole lavarsi i denti? Quando non si schioda dalla TV? O si rifiuta di dormire da solo? In un alternarsi di domande e risposte, tra consigli, idee e suggerimenti, Maria Rita Parsi offre una chiave di lettura dei comportamenti dei bambini dall'infanzia alla pre-adolescenza e indica gli strumenti migliori per crescere ed educare i figli senza ansie e paure.
Gli antipatici / Oriana Fallaci ; prefazione di Laura Laurenzi
2. ed.
BUR, 2014
Abstract: Gli antipatici sono quei personaggi destinati a trovarsi sempre sulla bocca di tutti, e dei quali tutto si sa e tutto si dice. Inviata de L'Europeo, agli inizi degli anni Sessanta Oriana Fallaci va a intervistarli: registi da Oscar, poeti premi Nobel, dive di fama planetaria, compositori, scrittrici di alto profilo, Ingrid Bergman, don Jaime de Mora y Aragón, Nilde Iotti, Federico Fellini, Arletty, Baby Pignatari, Catherine Spaak, Gianni Rivera, Afdera Fonda Franchetti, Antonio Ordoñez, Cayetana duchessa d'Alba, Salvatore Quasimodo, Jeanne Moreau, Alfred Hitchcock, Anna Magnani, Porfirio Rubirosa, Natalia Ginzburg, Giancarlo Menotti: in un faccia a faccia implacabile e sottile, ironico e pungente, si trovano alle prese con un magnetofono e una intervistatrice alla quale, ancor più che al mezzo tecnico, nulla sfugge, neppure uno scintillare di occhi, un agitarsi di mani. Ogni intervista è preceduta da una breve presentazione in cui la Fallaci, con grande senso dello humor e una dote innata per il racconto, esprime il suo giudizio. Come lei stessa scrive, i suoi antipatici sono quasi sempre simpaticissimi.
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Due occhi di ghiaccio, un poncho sulle spalle, il mozzicone di un sigaro stretto nel ghigno da pistolero. Quel sigaro appartiene a un uomo troppo svelto a sparare, un uomo senza nome la cui mira non conosce perdono. Ad annunciarlo, mentre si avvicina al galoppo al villaggio di San Miguel, è un fischio malinconico che sembra provenire dalla gola del tempo, dai decenni sepolti nella polvere rossastra del West. Quell'uomo spietato è l'eroe di una nuova epica, fatta di sangue e piombo, di carne, cavalli e dinamite. È la Trilogia del dollaro, canto per fucile e macchina da presa, odissea di cacciatori di taglie che ha riscritto il genere western con la lingua di Kurosawa e Céline: film costruiti con gesti ieratici, con tempi dilatati pronti a esplodere in parossismi di violenza, con un ordito di sguardi interminabili, spari improvvisi, dialoghi scarnificati le cui battute si dischiudono in formidabili aforismi. Il regista si chiama Sergio Leone. "C'era una volta" il cinema - frutto di quindici anni di dialogo ininterrotto con Noël Simsolo tra Parigi, Cannes e Roma - è il testo cui Leone ha affidato il racconto della propria vita e di tutti i film che ha girato. I fotogrammi dei suoi ricordi portano impressi il cappello di Clint Eastwood e la barba mal rasata di Gian Maria Volonté, le melodie di Ennio Morricone, lo sguardo di Claudia Cardinale e il sorriso offuscato di Robert De Niro, gli incontri con Pier Paolo Pasolini, Klaus Kinski e Orson Welles. Leggere questo memoir-intervista è come ritrovare in una vecchia cassetta una voce che si credeva smarrita. Una voce acuta, divertita, ferocemente anticonvenzionale, che fra un aneddoto di vita sul set e una riflessione sul cinema finisce per rivelare i segreti di un regista che ha saputo trasformare gli anni del proibizionismo nel romanzo struggente delle amicizie tradite, delle vendette e degli amori perduti. E che, nell'oblio di una fumeria d'oppio come sulle carrozze di un treno a vapore, ha dipinto l'immagine del tempo mentre fugge via.
Una vita in parole / Paul Auster ; dialogo con I. B. Siegumfeldt ; traduzione di Cristiana Mennella
Einaudi, 2019
Abstract: Ogni libro per Paul Auster possiede una sua musica segreta la cui partitura affiora insieme alle parole. Ma di chi sono le dita che muovono i tasti da cui la musica si sprigiona? Nessuno può dire da dove arrivi un libro, e può dirlo meno di tutti il suo autore. Scrive cosí Paul Auster in Leviatano, ed è ancora convinto che sia la verità. E infatti quando lui e I. B. Siegumfeldt s’incontrano la prima volta, sembra scettico all’idea di concederle una lunga intervista che ripercorra l’intera sua carriera. Ma, come è noto quando si tratta di Auster, la verità ha molte sfumature, e cosí alla fine decide che forse è giunto il momento di parlare della propria arte, e apre alla sua interlocutrice le porte della sua casa e della sua immaginazione. È l’inizio di due anni d’interviste, che ci restituiscono una biografia costruita libro su libro eppure piena di vita. Un appassionante viaggio letterario e umano attraverso l’ispirazione, le ossessioni e le passioni che abitano l’opera di un grande scrittore.
Einaudi, 2017
Abstract: Il corpo centrale della raccolta - 51 colloqui tra interviste, conversazioni e inchieste, condotti in lingue e Paesi diversi - traccia un percorso cronologico che va dal principio degli anni Sessanta fino a pochi mesi prima della scomparsa di Berio nel 2003. È la parabola di un musicista immerso nella contemporaneità, che qui si intreccia con quella dei suoi interlocutori, tra cui spiccano firme di rilievo della pubblicistica italiana e internazionale, nonché i nomi di compagni di vita quali Umberto Eco e Renzo Piano. I temi centrali dell'orizzonte creativo di Berio - dal teatro alla ricerca elettroacustica, dalla voce al linguaggio, dalle tradizioni popolari all'impegno del musicista nella società - si snodano attraverso le interviste con la chiarezza di un linguaggio che, senza mai rinunciare all'approfondimento e all'acume critico, mira a raggiungere un bacino di lettori largo e variegato. Molteplici i riferimenti alle opere piú note di Berio, da Thema (Omaggio a Joyce) a Laborintus II, da Sinfonia alle Sequenze, da Coro a Stanze ; o ai lavori di teatro musicale da Passaggio a Cronaca del Luogo ; e ancora a progetti, incarichi e istituzioni che videro il compositore e l'uomo di cultura coinvolto come ideatore o collaboratore sempre attento alla funzione educativa della musica e alla sua capacità di costituirsi critica attiva della realtà.
Sulla liberazione della donna / Simone de Beauvoir ; a cura di Anna Maria Verna
E/o, 2019
Abstract: Le dichiarazioni dell'autrice del «Secondo sesso» raccolte da Anna Maria Verna nel 1977 per la rivista di movimento «Ombre rosse», pubblicate per la prima volta in versione integrale. De Beauvoir vi affronta i temi più rilevanti per il pensiero femminista, in particolare sulla fondamentale contrapposizione tra femminismo e capitalismo.
Castelvecchi, 2019
Abstract: Nelle interviste di Alan Jones e Laura de Coppet ai leggendari galleristi di New York, critici e appassionati d'arte talentuosi, sensibili e di grande intuizione che hanno lottato per promuovere gli artisti in cui credevano, trovano voce tutti i maggiori mercanti d'arte dal secondo Dopoguerra ai primi anni Duemila. Così Betty Parsons ci racconta di quando per prima ha esposto i lavori di Jackson Pollock e Mark Rothko; Leo Castelli ci parla delle prime mostre personali di Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg e Andy Warhol; Mary Boone e Annina Nosei ci spiegano come hanno contributo all'avvio delle carriere di Julian Schnabel e Jean-Michel Basquiat. Gli autori, da profondi conoscitori del settore, tracciano splendidi ritratti delle grandi personalità coinvolte, riuscendo a dipingere i protagonisti di questa pagina della Storia con poche ed efficacissime pennellate, a catturarne e trasmetterne l'entusiasmo e l'amore per questo mondo affascinante.
Coronavirus : cos'è, come ci attacca, come difendersi / Maria Capobianchi ; a cura di Benedetta Moro
Castelvecchi, 2020
Abstract: Cos’è il Coronavirus? Che rischi comporta? Come ci si può difendere? Perché la Cina torna ad essere il focolaio di un grave morbo, a pochi anni dal flagello della Sars? Sono alcune delle domande a cui risponde Maria Capobianchi, che con il suo staff del laboratorio di Virologia dell’Istituto Spallanzani di Roma è riuscita a isolare il virus responsabile di aver causato in poco tempo migliaia di vittime. Mentre sul web proliferano false notizie e teorie complottiste e il nostro paese è duramente colpito dal contagio, l’illustre esperta ci racconta con chiarezza e rigore scientifico il virus che sta piegando il mondo.
Chiarelettere, 2019
Abstract: In questo piccolo libro di cento pagine raccogliamo le ultime parole dei due magistrati che sono diventati il simbolo dell'Italia onesta. Di Falcone pubblichiamo, tra l'altro, La mafia non è invincibile (1990) e La mafia come Antistato (1989), interventi lucidi e determinati nel raccontare la criminalità organizzata come vero e proprio sistema di potere alternativo allo Stato e alla legge. Falcone lo diceva vent'anni fa. Aveva già visto e capito tutto. Di Borsellino pubblichiamo Il mio ricordo di Giovanni Falcone, intervento del 23 giugno 1992, a un mese dalla strage di Capaci; L'ultima lezione, cioè il discorso agli studenti di Bassano del Grappa (1989); L'ultimo discorso (Marsala, 4 luglio 1992); L'ultima intervista ai giornalisti francesi Fabrizio Calvi e Pierre Moscardo e l'intervento alla Biblioteca comunale di Palermo del 25 giugno 1992, un atto d'accusa sofferto e violento contro alcuni magistrati, definiti Giuda in una sala piena e pietrificata.
Il Saggiatore, 2024
Abstract: “Lezione di cinema” è il testamento intellettuale di François Truffaut: una lunga intervista-confessione in cui il padre della Nouvelle Vague si spoglia del ruolo di regista e, con gli occhi del cinefilo, analizza i propri film tirando le somme di una vita dedicata alla settima arte. Nel 1981 Truffaut ha quarantanove anni, un passato da brillante e severo critico cinematografico – sublimato nel Cinema secondo Hitchcock – e ventuno film alle spalle coi quali ha cambiato il cinema mondiale. Nel luglio di quell'anno accetta di farsi riprendere in un'intervista per l’Institut national de l'audiovisuel e di confrontarsi per la prima volta con le sue stesse opere. Ciò che ne nasce è un autoritratto artistico in cui Truffaut esamina gli spezzoni tratti dai suoi film con la lucidità del tecnico e dell’artigiano, svelando, aneddoto dopo aneddoto, i principi della sua poetica e i segreti della realizzazione dei suoi capolavori: dai primi passi mossi riflettendo sull’infanzia con L’età difficile e I 400 colpi al desiderio di generare opere quali Jules e Jim, capaci di «catturare l’interesse delle persone, come si farebbe in letteratura»; dal confronto con il colore in Fahrenheit 451 al cinema metanarrativo di Effetto notte, con cui ha ottenuto l’Oscar; dalla scoperta che su pellicola «la sincerità non è sufficiente» alla decisione di indagare coi propri film un «senso di verità» che superi la realtà stessa. Fotogramma dopo fotogramma, pagina dopo pagina, quella di Truffaut si trasforma in una vera e propria lectio magistralis su come inventare e raccontare storie attraverso immagini e suoni, ritmo e inquadrature. Il tentativo di restituire con le parole la magia ineffabile che avviene ogni volta che si spengono le luci in una sala e si accende il proiettore.
Sono la prima, non sarò l'ultima : Kamala Harris in parole sue / prefazione di Giovanna Botteri
BUR, 2024
Abstract: È più che preparata per il lavoro che l'attende. Ha passato la sua carriera a difendere la Costituzione americana e a combattere per le persone che hanno bisogno di giustizia." Così Barack Obama descrive Kamala Harris, oggi diventata la persona capace di riportare energia e speranza in una politica americana che sembrava stanca e disillusa. Sessant'anni, madre indiana e padre giamaicano, Harris ha lavorato a lungo come avvocato e come procuratrice difendendo i diritti delle donne, delle persone di colore e di tutti i cittadini, anche contro i "poteri forti", dalla polizia alle banche. Nel 2016 viene eletta senatrice degli Stati Uniti; nel 2020 diventa vicepresidente, prima donna nella storia a ricoprire questo ruolo; nel 2024, dopo il ritiro di Joe Biden, ottiene la candidatura democratica alla presidenza, in una corsa senza esclusione di colpi contro Donald Trump per la conquista della Casa Bianca. Ma chi è davvero Kamala Harris? Quali sono i suoi valori? E qual è la sua visione degli Stati Uniti e del loro ruolo nel mondo? Questo libro raccoglie le più importanti testimonianze e dichiarazioni rilasciate da Kamala Harris fino a oggi, permettendoci di ripercorrere attraverso la sua stessa voce le sfide e le battaglie condotte in questi anni. Un volume prezioso per capire l'attualità, ma anche un'esortazione a battersi sempre per ciò in cui si crede. Perché, come ha detto lei stessa: "Sono la prima, non sarò l'ultima". Prefazione di Giovanna Botteri. Ha 56 anni, madre indiana e padre giamaicano. Ha lavorato molti anni come avvocato e come procuratore difendendo i diritti delle donne, delle persone di colore e di tutti i cittadini, anche contro i “poteri forti”, dalla polizia alle banche. È stata eletta nel 2016 senatore degli Stati Uniti, la seconda afroamericana e prima asioamericana della Storia. Ora, dopo quattro anni di battaglie senza esclusione di colpi contro l’amministrazione Trump, e una campagna presidenziale all’insegna dei valori che ha sempre rappresentato, è diventata vicepresidente degli Stati Uniti, ancora una volta per prima: prima donna; prima donna di colore; prima donna di origini asiatiche. In questo libro che raccoglie dalla sua viva voce il racconto della sua vita e delle tante battaglie portate avanti – da quella per l’ambiente all’integrazione degli immigrati, alla riforma della giustizia, al riconoscimento dei diritti della comunità LGBTQ+ ? si racconta con determinazione, sincerità e un tocco di umorismo. E si pone come esempio ai ragazzi e alle ragazze delle generazioni future perché, come ha detto lei stessa: “Sono la prima, non sarò l’ultima”.
Corriere della sera, 2018
Abstract: Dieci interviste, alcuni saggi e i ricordi del famoso scrittore americano. I colloqui che ha avuto negli anni con illustri colleghi raccontano di letteratura, ma esplorano anche le interferenze che da sempre i fatti politici e storici intrattengono con i percorsi artistici e personali di chi scrive. Con Primo Levi discute di quel residuo di razionalità che permise allo scrittore torinese di sopravvivere all'insensatezza di Auschwitz; con Kundera analizza la miscela di politica e sessualità che lo resero il più sovversivo scrittore della Cecoslovacchia comunista. Queste e molte altre questioni, fanno di quest'opera un simposio letterario sull'immaginazione e sulle ragioni dello scrivere.
Melampo, 2013
Abstract: Sono passati molti anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer, eppure il suo esempio e la sua tensione ideale e morale restano. Com'è possibile che in un mondo completamente diverso la sua figura e le sue idee continuino a essere dibattute? Perché il segretario del partito contro cui si sono erette alleanze granitiche e si sono scavate trincee politiche conserva intatto il fascino che sprigionava da vivo? In questo libro sono raccolte e sistematizzate le idee del leader comunista attraverso interviste, discorsi e scritti. Dalla questione morale all'austerità, dal compromesso storico allo strappo con Mosca, dalla questione giovanile a quella femminile, le parole protagoniste della vicenda politica di Berlinguer finiscono col disegnare quello che Indro Montanelli, uno dei suoi più grandi avversari in vita, definì un programma sociale, politico, economico, etico e morale non scritto basilare per il futuro democratico e di progresso del nostro Paese. In una nazione che sta progressivamente perdendo punti di riferimento e in cui la politica si è fatta barbara e senza respiro, le idee di Enrico Berlinguer mostrano ancora l'anima e la forza di un progetto di società diversa.
Rizzoli, 2024
Abstract: Romano Prodi ne ha incontrati tanti di lupi, ma ha sempre saputo che è necessario parlare anche con i dittatori, tenendo ferme le proprie ragioni. La vera questione è la nostra perdita di orizzonti sui grandi problemi che affliggono le democrazie. Custodire e promuovere “il dovere della speranza” vuol dire non arrendersi alla progressiva evanescenza europea. Vuol dire continuare a credere in una politica internazionale che non sia solo uno strumento dottrinario di rese dei conti. Perché il rischio di perdere tutto è incredibilmente concreto. “Nessuno si ingegna per provare a salvare le conquiste che hanno reso l’Europa la terra dei diritti e delle libertà solidali” afferma Prodi. “Nessuno pensa a preservare e rilanciare l’eredità buona del XX secolo, che ci ha lasciato le due più immani sciagure di sempre, cioè le due guerre mondiali, ma ci ha anche donato la più grande invenzione delle democrazie moderne, cioè il Welfare State.” E in questa lunga conversazione con Massimo Giannini sulla posta in gioco del mondo che verrà, emergono tutti i principali nodi conflittuali di oggi: autocrazie contro democrazie, civiltà contro barbarie, la dea incompiuta e irrisolta dell’Europa fino a toccare i nervi scoperti dei problemi interni al nostro Paese. Il risultato è un confronto serrato su tutti i grandi mali che rischiano di polverizzare il lungo lavoro di costruzione politica della pace. Con una certezza: abbiamo ancora “il dovere di sperare”, soprattutto per i giovani, perché questa è la vera sfida per il futuro."
6. ed.
Feltrinelli, 2020
Abstract: Fra le pagine di questo libro c'è Tim Burton. Tutta la sua umanità, tutto il suo cinema. Si racconta di come il tormento giovanile di non riuscire a comunicare con gli altri e il talento frustrato (costretto a disegnare per la Disney Red e Toby nemiciamici) siano diventati, in pochi anni, il nucleo creativo del più visionario regista di Hollywood. Un nucleo che pulsa in progetti molto personali come Edward mani di forbice o Big Fish, nella ricreazione della saga di Batman, nel caso di complessi remake come Il pianeta delle scimmie o La fabbrica di cioccolato, o anche laddove - Il mistero di Sleepy Hollow o Sweeney Todd lo testimoniano - il regista si è confrontato con i classici e con il musical. Burton affronta ogni progetto, che sia un blockbuster milionario o un biopic come Ed Wood, instaurando una profonda relazione emotiva con i personaggi, da Vincent, il suo primo cortometraggio del 1982, alla reinvenzione di Alice. Nella sua filmografia cinema di genere e cinema d'autore convivono e talvolta si sovrappongono: fiabesco e gotico, disperazione e humour sono facce della stessa medaglia, quando non la stessa faccia. Il suo essere così profondamente contemporaneo ha trasformato Tim Burton in un marchio di fabbrica. Ricorda Salisbury: Il termine burtoniano sta a indicare ormai qualunque regista che sia abbastanza cupo o eccentrico o contorto, o tutte le tre cose assieme. Con la Prefazione di Johnny Depp.
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: "Un altro futuro è possibile": il titolo del nuovo libro di Noam Chomsky è quanto di più impellente si possa dire sulle drammatiche sfide che oggi ci troviamo davanti, dalla crisi climatica alle ripercussioni della guerra in Ucraina fino all'aggravarsi della minaccia nucleare. Il grande pensatore vi delinea anche i contorni dell'ordine mondiale in formazione, e in particolare dell'inquietante rimonta del fascismo. Notevole interesse rivestono poi le parole con cui Chomsky, tra i maggiori linguisti di sempre, descrive l'intelligenza artificiale, i suoi rischi e le sue potenzialità. Da sempre Noam Chomsky afferma, con la stessa incrollabile convinzione che ha caratterizzato tutta la sua straordinaria vita, che l'attivismo è la chiave per costruire un mondo migliore, e "Un altro futuro è possibile" lo dimostra ancora una volta, descrivendo con profondità e chiarezza il mondo in cui viviamo e indicando l'urgenza di trasformarlo, affinché la parola «futuro» rimanga non solo ancora pronunciabile ma persino l'annuncio di un'umanità liberata.
Guardare in aria / Niele Toroni ; a cura di Bernard Marcadé
Casagrande : Museo Casa Rusca, 2025
Abstract: Niele Toroni è considerato uno dei maggiori artisti contemporanei. Nato a Muralto nel 1937, vive a Parigi dal 1959. Dal 1967, il suo metodo di lavoro prevede la successione regolare di impronte di pennello numero 50, a 30 cm l’una dall’altra, su una varietà di superfici: carta, tele, vetri, pareti intonacate e altro ancora. Sebbene il processo sia apparentemente ripetitivo, il risultato, come Toroni stesso afferma – e come chiunque conosca la sua opera potrebbe testimoniare – non è mai lo stesso, tanto che alla prova del tempo i suoi lavori hanno mantenuto intatta la loro poesia, rivelandosi inimitabili. Guardare in aria raccoglie due lunghe interviste a Toroni condotte dal critico d’arte francese Bernard Marcadé nel 1997 e nel 2024, una scelta di scritti brevi e brevissimi del pittore e la riproduzione anastatica di un libro d’artista da lui realizzato nel 1981. I testi sono accompagnati da numerose fotografie in bianco e nero e a colori.