Trovati 96 documenti.
Trovati 96 documenti.
Ho visto sorgere il sole a Sarajevo / Lorenza Auguadra
Como : Gruppo letterario Acarya, 2015
Quaderno dell'Acarya ; 48
Pacifismo concreto : la guerra in ex Jugoslavia e i conflitti etnici / Alexander Langer
2. ed.
[Roma] : Edizioni dell'Asino, 2011
I quaderni
Abstract: Alex Langer è uno dei più importanti esponenti ambientalisti e pacifisti degli ultimi trent'anni. È stato co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo e fondatore del Verona Forum per la riconciliazione e la pace in ex Jugoslavia. Una serie di interventi in gran parte inediti - articoli, discorsi pubblici, relazioni, interviste, diari di viaggio - di Alex Langer comparsi tra il 1989 e il 1994 e che si occupano della guerra in ex Jugoslavia, dell'emergere de! tema delle minoranze etniche dopo la caduta del muro di Berlino, dello scoppio dei conflitti etnici, del ruolo dell'Europa. Uno sguardo dall'interno sulla trasformazione del pacifismo e dell'evoluzione delle idee e delle pratiche del movimento per !a pace di fronte all'Europa del dopo '89.
Grande Madre Acqua / Zivko Cingo ; traduzione di Carolina Crespi e Jessica Puliero
CasaSirio, 2018
Abstract: Lem e Keïten sono orfani, due cani erranti nella Jugoslavia di Tito. Raccattati dalla strada, vivono in un ex manicomio adibito a orfanotrofio, circondati da un muro altissimo che impedisce ai loro sogni di farsi largo nel mondo reale. Quando i pidocchi invadono la Clarté, Lem e Keïten sono scortati sulla riva di un lago e tosati come bestie per arginare l'epidemia. La Madre Acqua li osserva inerme, sola responsabile della loro disgrazia e insieme unica fonte di speranza. Nell'orfanotrofio vige un clima di terrore. La compagna Olivera Srezoska e il piccolo padre Ariton Iakovleski tengono le redini di un serrato controllo. L'arte e la risata sono le uniche armi con cui è possibile bucare il muro e sentire ancora il mormorio della Madre Acqua.
L'isola senza memoria / Gian Mario Villalta
Laterza, 2018
Abstract: L'isola senza memoria di cui si parla nel libro è l'isola di Goli Otok in Croazia, divenuta tristemente nota per la presenza di un gulag jugoslavo destinato a ospitare gli oppositori al regime di Tito. Qui, dopo la rottura tra Stalin e Tito del 1948, vennero infatti deportati molti dei comunisti vicini alle posizioni staliniste. Il totale dei detenuti politici fu di circa 30.000 (circa 300 gli italiani), 4.000 circa i morti per torture o pestaggi. Solo nel 1956 l'isola cessò di essere un campo di 'rieducazione politica'. Ma per molti anni questa realtà non ebbe alcuna pubblica denuncia, non c'è stato un solo testimone che abbia consegnato quei fatti alla memoria. La conoscenza di Ligio Zanini, un poeta che fu prigioniero nel campo, pone all'autore una domanda ineludibile: come era stato possibile non sapere cosa era accaduto in un luogo così vicino alla sua casa? Assistiamo così, pagina dopo pagina, al nascere di una coscienza che si forma, per caso e per ostinazione, circoscrivendo il tema della responsabilità individuale di fronte agli eventi della storia.
Redstarpress, 2017
Abstract: A partire dal 2004, in Italia, il 10 febbraio è dedicato alla «memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe». Per la parte politica che ha istituito una simile ricorrenza, si è trattato di una formidabile occasione per riscrivere la storia a uso e consumo di un delirio nazionalista, capace di riabilitare il fascismo, sottraendolo alle inappellabili responsabilità rispetto ai crimini compiuti in patria e altrove. In modo particolare, nella ex Jugoslavia, gli italiani non furono affatto "brava gente". Al contrario, come dimostra Giacomo Scotti, il terrorismo ai danni della popolazione civile fu una delle principali caratteristiche dell'occupazione italiana dei territori balcanici: una storia sanguinaria e vigliacca e, proprio per questo, rimossa dalla memoria ufficiale.
Castel Gandolfo : Infinito, 2011
Orienti25
Anche gli orsi faranno la guerra / Paolo Alberti
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Si chiama Ivan Mladovic, ma per tutti è Zico, come il mitico calciatore brasiliano, perché ha il dono di una precisione infallibile. Non con il pallone tra i piedi, però: dategli una cerbottana e saprà centrare un lampione da qualsiasi distanza. Non c'è vetro, finestra, barattolo che resti intero, quando passa lui. E poi ci sono gli orsi, quelli che gli zingari del quartiere si portano sempre appresso: bersaglio grosso e divertente. È l'estate del 1991, Zico ha tredici anni, due genitori annichiliti dal crollo della Jugoslavia e un fratello molto più grande di lui, Mirko, che è ufficiale nell'esercito. La guerra civile è alle porte e rimanere a Pancevo, sobborgo industriale di Belgrado, significherebbe consegnarsi alla violenza della strada. Così Mirko lo porta con sé, ma il fronte è troppo pericoloso, meglio affidarlo al gruppo di combattenti irregolari che si muove nelle retrovie e risponde al comando di Arkan, la Tigre. Ma che ne sa un bambino dell'odio? Cosa risponderà quando gli chiederanno di far saltare la testa a un altro uomo? L'amore tra fratelli può sopravvivere all'orrore? Tra le macerie di un Paese devastato e spettrale, Zico troverà la risposta a queste domande, una verità terribile da portare per sempre tatuata sulla pelle. In un romanzo duro ed emozionante, Paolo Alberti racconta un vertiginoso percorso di deformazione attraverso l'inferno di una guerra fratricida e senza onore. E lo fa con la delicatezza e la profondità di cui, si dice, soltanto i bambini sono capaci.
Iugoslavia: il cinema dell'autogestione
Venezia : Marsilio, 1982
Ricerche ; 101 - Nuovocinema Pesaro
Il film jugoslavo / Ernesto G. Laura, Ljupka Lazic
Lecce : Elle, 1982
Il prisma ; 2
La vita è un miracolo / un film di Emir Kusturica
Fandango, copyr. 2005
Abstract: Nel 1992 Luka, un ingegnere serbo di Belgrado, si trasferisce in un villaggio bosniaco con il compito di progettare la linea ferroviaria che trasformerà la regione in un paradiso turistico. Sono con lui sua moglie Jadranka e il figlio Miloš. Con lo scoppiare della guerra il prorompente ottimismo di Lunka verrà messo a dura prova.
Lugano : Fondazione Galleria Gottardo, c1995
Dentro il labirinto / Boris Pahor ; traduzione di Martina Clerici
Roma : Fazi, 2011
Paris : Centre Pompidou, 1986
Cinéma/pluriel
Il revisionismo jugoslavo nei suoi fondamentali aspetti teorico-politici / Petar Savic
Milano : Mazzotta, 1971
Collana politica ; 3
Socialismo e mercato in Jugoslavia / a cura di Carlo Boffito ; saggi di Boris Kidric ... [et al.]
Torino : Einaudi, 1968
Serie politica ; 5
Memorie degli anni di ferro / Edvard Kardelj
Roma : Editori riuniti, 1980
Politica ; 18
Il sorriso strappato / Gaye Hicyilmaz ; traduzione di Chiara Belliti
[Milano] : Buena Vista, 2002
Abstract: Nina scappa dalla guerra che le ha portato via gli affetti, ha spezzato il suo paese, le ha incatenato i sogni. Corre veloce, Nina dalle scarpe rotte e i capelli sempre negli occhi. Striscia guardinga nei boschi fitti della ex Jugoslavia. Attraversa i fiumi, fiuta i pericoli, si acquatta e si nasconde. Sorride, se c'è bisogno. Ha un foglio con sé, ingiallito dal tempo. Fra le pieghe, ci sono il nome e l'indirizzo di qualcuno che abita in Inghilterra. È lì che Nina deve arrivare. Per strappare le catene ai sogni. E tornare a vivere. Ragazzi oltre 12 anni.
Nulla è cambiato / Pierluigi Perabò, Edoardo Vertua
Milano : M&B, 2000
Macabri resti / Stephen Leather
Casale Monferrato : Piemme, 2004
Abstract: Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. È un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
Bergamo : Janus, 1971
Usi, costumi, folclore ; 28