Trovati 21 documenti.
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Solferino, 2021
Abstract: Himalaya, 31 luglio 1954. Alle 18 gli italiani conficcano il tricolore sulla vetta del K2, la seconda montagna più alta del mondo. Gli alpinisti della spedizione vengono celebrati come eroi da una nazione che sta ancora facendo i conti con le umiliazioni e la miseria derivate dall'ultima guerra. Ma la versione ufficiale sull'impresa alimenta veementi polemiche. La più importante, quella che durerà per oltre mezzo secolo, riguarda la ricostruzione delle ore che precedettero la conquista. Bonatti rischiò la vita passando la notte sul ghiaccio, all'aperto, a ottomila metri: perché? I pakistani pensarono che volesse precedere i suoi compagni sulla cima: era possibile? Compagnoni e Lacedelli, gli alpinisti che raggiunsero la vetta, dissero che le bombole di ossigeno si esaurirono duecento metri più in basso: che cosa era successo? Irriducibile e orgoglioso, Bonatti per cinquant'anni smontò le bugie che lo riguardavano e ricostruì pezzo per pezzo quella che infine verrà riconosciuta come la verità di un "giallo alpinistico" che ha emozionato il mondo.
Nuova ed.
Rizzoli, 2014
Abstract: Himalaya, 31 luglio 1954. Alle 18 gli italiani conficcano il tricolore sulla vetta del K2, la seconda montagna più alta del mondo. Gli alpinisti della spedizione vengono celebrati come eroi da una nazione che sta ancora facendo i conti con le umiliazioni e la miseria derivate dall'ultima guerra. Ma la versione ufficiale sull'impresa alimenta veementi polemiche. La più importante, quella che durerà per oltre mezzo secolo, riguarda la ricostruzione delle ore che precedettero la conquista. Bonatti rischiò la vita passando la notte sul ghiaccio, all'aperto, a ottomila metri: perché? I pakistani pensarono che volesse precedere i suoi compagni sulla cima: era possibile? Compagnoni e Lacedelli, gli alpinisti che raggiunsero la vetta, dissero che le bombole di ossigeno si esaurirono duecento metri più in basso: che cosa era successo? Irriducibile e orgoglioso, Bonatti per cinquant'anni smontò le bugie che lo riguardavano e ricostruì pezzo per pezzo quella che infine verrà riconosciuta come la verità di un giallo alpinistico che ha emozionato il mondo. Prefazione di Rossana Podestà.
Italia K2 [Videoregistrazione] / il film ufficiale di Marcello Baldi
Milano : Cinehollywood [distributore], c2013
Documentaria
Abstract: Il celeberrimo film di Marcello Baldi con la storica conquista del K2 di Compagnoni e Lacedelli.
K2, la montagna degli italiani / un film di Robert Dornhelm ; [Michele Alhaique ... et al.]
Sony Pictures home entertainment, 2013
Abstract: Narra le vicende della scalata italiana al K2. Estate 1954, dodici alpinisti italiani affrontano la scalata al K2. Ardito Desio guida la spedizione. Walter Bonatti rischia la vita per portare insieme all'alpinista pakistano Amir Mahdi, l'ossigeno ai compagni. Achille Compagnoni e Lino Lacedelli raggiungono la vetta. Piantano la bandiera italiana sulla cima della seconda montagna più alta del mondo.
K2, la verità : storia di un caso / Walter Bonatti
Milano : Baldini & Castoldi Dalai, copyr. 2003
Abstract: Cosa accadde davvero il 30 e 31 luglio 1954 sul K2, a partire dai 7627 metri dell'ottavo campo e fino agli 8616 metri della sua cima -la seconda più elevata della Terra - vinta cinquant' anni fa dagli italiani? Come hanno potuto reggere, e persistere - davanti a documentazioni fotografiche e a testimonianze inequivocabili - le falsità della storia ufficiale di quel riprovevole assalto finale? Bonatti, protagonista e vittima della vicenda, qui riepiloga fatti e testimonianze, documenti e inchieste, eliminando ogni possibile dubbio su come siano andate realmente le cose. Con la determinazione che ha accompagnato ogni tratto della sua vita indica, in pagine piene di tensione e di amarezza, il lato oscuro di quell'impresa.
Processo al K2 / Walter Bonatti
Appiano Gentile : Baldini, 1985
Azzano San Paolo : Bolis, copyr. 2004
Abstract: Gli anni cinquanta del XX secolo conobbero momenti indimenticabili di esplorazione del pianeta Terra; il tetto del mondo, l'Everest, venne conquistato nel 1953, laddove il suo abisso, la Fossa delle Marianne, venne perlustrato nel 1960. In quel clima poté inscriversi - correva il 1954 - la maggiore avventura italiana del dopoguerra, ovvero la conquista della seconda cima del pianeta per altezza, forse la prima per difficoltà: la conquista italiana del K2. Il presente volume - che di quell'impresa celebra il cinquantenario - ne offre l'emozionante cronaca e insieme la riflessione critica, da parte dell'uomo che per primo pose il suo piede in vetta e che qui si racconta. Quell'uomo è Achille Compagnoni.
K2 : tradimenti e bugie / Robert Marshall ; traduzione di Paolo Falcone
Milano : Dalai, 2011
Abstract: Il 31 luglio 1954 una spedizione italiana conquistò per prima il K2, la seconda montagna più alta della Terra. Al ritorno in Italia, la trionfale versione dell'impresa fornita dal capospedizione Ardito Desio e suffragata dal Club alpino italiano mostrò le prime crepe sotto il peso delle accuse rivolte da Walter Bonatti ad Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, i compagni scelti da Desio per raggiungere la vetta. Bonatti e il portatore Mahdi, che dovevano trasportare le bombole d'ossigeno indispensabili per l'ultimo tratto della scalata, vennero infatti abbandonati al loro destino e costretti a bivaccare per una notte in una buca nella neve a oltre ottomila metri. Per cinquant'anni Bonatti ha combattuto un'implacabile ed estenuante battaglia per ristabilire la verità storica sul caso K2, denunciando menzogne, omissioni e responsabilità di coloro che lo avevano ostracizzato con la complicità della massima istituzione alpinistica del nostro Paese, che solo nel 2007 ha pubblicato una rettifica ufficiale stabilendo una volta per tutte quel che accadde veramente sulla montagna degli italiani. K2. Tradimenti e bugie è la fedele ricostruzione di una ignobile vicenda, ma anche l'omaggio alla perseveranza e all'incrollabile senso di giustizia di un uomo che non ha mai tradito i propri princìpi diventando un protagonista assoluto della storia dell'alpinismo.
Milano : Corbaccio, 2008
Abstract: Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K2, la seconda montagna per altezza dopo l'Everest. Il successo italiano fu il risultato di una spedizione organizzata nel migliore dei modi possibili. E il merito fu del professore Ardito Desio, che in queste pagine racconta che cosa significasse, negli anni Cinquanta, progettare la conquista di un ottomila inviolato, quali furono le fasi, i costi e i vantaggi di una spedizione cosiddetta pesante, ovvero con decine e decine di portatori e quantità ingenti di materiali, per poi far arrivare in vetta due uomini: Lacedelli e Compagnoni. Un formidabile lavoro di squadra, dunque, che tuttavia sollevò polemiche infinite che segnarono la vita di altri partecipanti, primi fra tutti, il grande Walter Bonatti, allora poco più che ventenne che rischiò la vita per la vittoria comune, ma non potè raggiungere il più ambito traguardo di un alpinista: arrivare per primo in cima a una montagna inviolata.
Il caso K2 : 40 anni dopo / Walter Bonatti
Clusone : Ferrari, 1995
K2 storia di un caso / Walter Bonatti
4. ed
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2002
Abstract: Cosa accadde davvero la notte del 30 luglio 1954, tra l'ottavo e il nono campo della spedizione italiana impegnata a conquistare il K2? Bonatti, riepilogando fatti e testimonianze, documenti e inchieste, cerca di eliminare ogni dubbio su come siano andate realmente le cose.
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio
Milano : Garzanti, 1955
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio
Milano : Garzanti, 1957
La conquista del K2 [Videoregistrazione] : 1954
Roma : Istituto Luce, c2004
Abstract: Documentario sulla spedizione italiana del 1954 sul K2, che si avvale delle riprese effettuate dal cameraman ufficiale della spedizione, Mario Fantin, conservate negli archivi della cineteca del Club Alpino Italiano di Milano e del Museo Nazionale della Montagna di Torino e recentemente restaurate
La conquista del K2 : seconda cima del mondo / Ardito Desio ; presentazione di Maria Emanuela Desio
Milano : Garzanti, 2004
Abstract: Il 31 luglio 1954 Achille Compagnoni e Lino Lacedelli piantarono il tricolore sulla vetta del K 2. Un anno dopo la conquista dell'Everest, una spedizione tutta italiana conquistava la seconda vetta del pianeta, al termine di una straordinaria impresa alpinistica. Fu un'impresa memorabile, a causa delle difficoltà logistiche, delle scarse conoscenze geografiche e meteorologiche, delle difficoltà tecniche. Con una organizzazione impeccabile, l'uso delle tecnologie più avanzate dell'epoca e un travolgente spirito d'avventura, la spedizione guidata da Ardito Desio riuscì a raggiungere il suo obiettivo. Appena rientrato dalle vette del Karakorum, lo stesso Desio volle raccontare quelle settimane indimenticabili, le speranze e i momenti difficili.
K2 : il prezzo della conquista / Lino Lacedelli, Giovanni Cenacchi
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Nei cinquant'anni trascorsi dalla conquista italiana del K2, Lino Lacedelli non ha mai rilasciato dichiarazioni riguardo alla leggendaria ascensione di cui è stato protagonista insieme ad Achille Compagnoni. Non ha mai voluto correggere le inesattezze che sono state scritte sulla spedizione alpinistica, né replicare alle accuse che spesso gli sono state rivolte. Se il tempo trascorso non ha attenuato i toni delle polemiche che l'impresa ha generato, ha però accentuato il desiderio di una verità più obiettiva. In questo libro-intervista di Giovanni Cenacchi, Lacedelli rende finalmente la sua testimonianza sui fatti del 1954.
K2 : il prezzo della conquista / Lino Lacedelli, Giovanni Cenacchi
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Nei cinquant'anni trascorsi dalla conquista italiana del K2, Lino Lacedelli non ha mai rilasciato dichiarazioni riguardo alla leggendaria ascensione di cui è stato protagonista insieme ad Achille Compagnoni. Non ha mai voluto correggere le inesattezze che sono state scritte sulla spedizione alpinistica, né replicare alle accuse che spesso gli sono state rivolte. Se il tempo trascorso non ha attenuato i toni delle polemiche che l'impresa ha generato, ha però accentuato il desiderio di una verità più obiettiva. In questo libro-intervista di Giovanni Cenacchi, Lacedelli rende finalmente la sua testimonianza sui fatti del 1954.
Scarmagno : Priuli & Verlucca, copyr. 2007
Abstract: K2, la montagna delle montagne, salita per la prima volta dalla spedizione italiana guidata da Ardito Desio nel 1954: un'impresa alpinistica che per lunghi anni è stata al centro di una disputa che ha turbato il mondo dell'alpinismo mettendo in luce sempre più l'esigenza di un chiarimento riguardo alle vicende intervenute dal campo VIII in su, fino alla cima, e con riguardo al ruolo cruciale avuto da Walter Bonatti. Come spesso accade, la storia di tale impresa alpinistica sembrava divenuta una storia infinita. Su incarico del CAI adesso un'apposita commissione di Tre Saggi (Fosco Maraini, Alberto Monticone, Luigi Zanzi) ha rettificato e riscritto in più punti fondamentali la versione ufficiale. Ora, forse, quella del K2 può considerarsi una storia finita.
K2 - La verità : 1954-2004 / Walter Bonatti
Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2005]
Storie della storia d'Italia 69
Abstract: Cosa accadde davvero il 30 e 31 luglio 1954 sul K2, a partire dai 7.627 metri dell'ottavo campo e fino agli 8.616 metri della sua cima - la seconda più elevata della Terra - vinta cinquant'anni fa dagli italiani? Come hanno potuto reggere, e persistere - davanti a documentazioni fotografiche e a testimonianze inequivocabili - le falsità della storia ufficiale di quel riprovevole assalto finale? Bonatti, protagonista e vittima della vicenda, riepiloga fatti e testimonianze, documenti e inchieste, eliminando ogni possibile dubbio su come siano andate realmente le cose. Con la determinazione che ha accompagnato ogni tratto della sua vita indica, in pagine piene di tensione e di amarezza, il lato oscuro di quell'impresa.
Milano : Corbaccio, 2011
Abstract: C'è un lato oscuro nella storia dell'alpinismo, un lato poco noto ma che spesso è avvincente quanto il racconto delle grandi salite, e consiste nel resoconto degli strascichi giudiziari di tante fra le imprese più eroiche e gloriose. A partire dall'alba dell'alpinismo moderno, che nasce convenzionalmente nel 1786 con la salita sul Monte Bianco del cercatore di cristalli Balmat e del medico condotto Paccard su invito dello scienziato De Saussure che aveva promesso un premio a chi per primo avesse conquistato una vetta considerata inviolabile. Balmat riuscì ad assicurarsi il merito della salita (e il premio) e Paccard gli fece causa. Un secolo dopo, Whymper conquistò il Cervino e anche lui finì in tribunale con l'accusa di aver tagliato una corda in discesa provocando la morte dei suoi compagni. Più note le vicende della spedizione italiana che portò alla conquista del K2 nel 1954, con Compagnoni, Bonatti e il CAI impegnati per anni in tribunale, così come, del resto, Hermann Buhl che nel 1953 aveva fatto la prima salita al Nanga Parbat e come Reinhold Messner nel 1970 sempre per il Nanga Parbat.